giovedì 31 maggio 2012

Draft Lottery, i New Orleans Hornets avranno la prima scelta assoluta al Draft


di Claudio Pavesi
Coach Monty Williams felice per la prima scelta assoluta al Draft
Photo by NBA.com

Nella notte appena trascorsa è andata in scena la Lottery in vista del Draft NBA 2012. Cos'è? Nient'altro che una vera e propria lotteria in cui le squadre non partecipanti ai playoffs si "giocano" le prime 14 scelte al Draft, ovviamente con le relative proporzioni: la squadra con il peggior record avrà il maggior numero di possibilità di avere la prima scelta assoluta, la contrario quella con il miglior record avrà più possibilità di avere la scelta numero 14 e così via per tutte le squadre.
La serata di ieri è iniziata in maniera abbastanza tranquilla e senza sorprese, come potete vedere dallo schema qui sotto infatti, è andato tutto come da copione fino alla scelta numero 6 “vinta” dai Brooklyn Nets che però sono stati costretti a cederla ai Portland Trail Blazers. Il copione prosegue con i Kings, i Cavaliers e i Wizards ma ecco poi arrivare il sorpresone: Charlotte Bobcats alla 2 e quindi  New Orleans Hornets alla 1.

Team
Record
Pick
Hornets
21-45
1
Bobcats
7-59
2
Wizards
20-46
3
Cavaliers
21-45
4
Kings
22-44
5
Blazers*
28-38
6
Warriors
23-43
7
Raptors
23-43
8
Pistons
25-41
9
Hornets*
21-45
10
Blazers
28-38
11
Bucks
31-35
12
Suns
33-33
13
Rockets
34-32
14

Si sprecano le teorie sui complotti, gli Hornets infatti sono la squadra controllata da David Stern e dalla NBA, la squadra a cui la lega aveva proibito di cedere Chris Paul ai Lakers e che ora si ritrova con due scelte nelle prime dieci al prossimo Draft, la seconda delle quali proviene da Minnesota per via Clippers. Praticamente certa quindi è la destinazione di Anthony Davis, ala forte di Kentucky che dovrebbe finire a New Orleans nonostante la presenza di Kaman e Okafor, in America sono così certi della sua scelta alla numero 1 che è già stato intervistato dalla ESPN la quale gli ha chiesto se, secondo lui, quello di Monty Williams è un sistema che ben si adatta alla sue caratteristiche.
La seconda scelta per i Bobcats potrebbe non essere così negativa considerando che il loro attuale General Manager, Michael Jordan, non è certo rinomato per le sue chiamate alla numero 1, se non ci credete chiedete ai Wizards, squadra in cui Jordan scelse con la numero 1 assoluta Kwame Brown.
Come le ipotesi di complotto anche le ironie di sprecano. I Bobcats di questa stagione sono considerati la peggior squadra NBA di sempre e, dopo aver fatto di tutto per perdere e andare alla ricerca della prima scelta assoluta, si ritrovano al secondo posto dietro gli Hornets, proprio l’ex squadra di Charlotte che l’NBA, si vocifera, vorrebbe scambiare di nome con i Bobcats per riportare il nome Hornets nella città del North Carolina.
Prima vi abbiamo un po’ sulle spine parlando della scelta dei Nets, perché infatti avebbero dovuto cederla ai Blazers? Perché l’ex squadra del New Jersey ha deciso di acquistare a metà campionato l’ala Gerald Wallace pensando “se ci va bene perdiamo una scelta oltre la 11, se ci va male ci prendiamo una delle prime 4 scelte e, di conseguenza, una scelta protetta che resterebbe a Brooklyn”. Come nel più classico dei film americani di basso livello i Nets chiudono un campionato da incubo e il giorno della Lottery, per la sorpresa degli Hornets alla numero 1, Brooklyn scivola quel tanto che basta per avere una scelta non protetta che quindi passa ai Blazers, squadra che invece festeggia dato che ora si ritrova con due scelte nelle prime undici chiamate. Morale della favola i Nets hanno perso un’ottima scelta ad un Draft che si prospetta ottimo e perderanno anche Gerald Wallace che al 99% dei casi scioglierà come da opzione il contratto un anno prima seguendo l’esempio di Deron Williams.
La fortuna ha invece ha sorriso ai Golden State Warriors, cosa che definire strana è dire poco, ma ha volte, come dice il detto, la ruota gira e questa volta è girata bene per i Warriors che si ritrovano con la scelta numero 7, cosa ottima dato che se fosse toccata loro una scelta oltre la 8 la avrebbero dovuta cedere ai Milwaukee Bucks.
Comunque sia da questa notte abbiamo tutto il necessario per sbizzarrirci con i nostri Mock Draft (state certi che non ne mancherà anche uno firmato Basketzone RTP). Chi andrà alla 2? Chi pescherà la sorpresa dell’anno? Chi si prenderà il cosiddetto “bust”, o più semplicemente, la delusione dell’anno? Non ci resta che aspettare la notte del 28 Giugno per scoprirlo.

lunedì 28 maggio 2012

Edimes Pavia sconfitta in gara 3 da Novara. Fiume: "Annata positiva, ringrazio sponsor e società"

fonte: Ufficio stampa "Edimes Pavia"
Sono contento di questi cinque mesi passati con questi giocatori: dall’esterno erano criticati da molti, ma dall’interno posso assicurare che ho trovato veri uomini e ottimi atleti”. Queste le prime parole di Massimo Fiume al termine della sconfitta in gara 3 contro la Bluenergy Novara, che ha sancito l’eliminazione dell’Edimes Pavia dai play-off validi per la promozione in Divisione Nazionale B. La squadra di Massimo Fiume ha disputato comunque una buona gara, che aveva visto i pavesi, sotto per buona parte della gara, riprendere il match nel terzo quarto e portarsi in vantaggio, per poi mollare solo sul finire della sfida. Certamente una direzione arbitrale troppo fiscale ha innervosito entrambe le squadre, falsando forse un po’ la gara: i 66 falli fischiati e gli 80 tiri liberi complessivi in un match importante ma per nulla cattivo sono un dato eloquente. Coach Fiume commenta così la partita dei suoi ragazzi: “Molta tensione e forse un po’ di stanchezza hanno certamente influito. L’avevamo ripresa nel terzo quarto, ma poi abbiamo sbagliato due o tre scelte in attacco. Loro sono stati più bravi: oggi c’è stato un grande Ceper in campo. Spiace perché forse con più tranquillità e un gioco d’insieme in attacco si poteva fare di più. Il nostro limite è stata la percentuale di tiro: tirando con il 9 % da tre punti è davvero difficile vincere una partita con una squadra come Novara”.

Dopo il minuto di silenzio per la scomparsa del grande Martin Colussi comincia la gara: Novara parte subito forte portandosi sullo 0-6; è Rossi Pose a segnare i primi due punti dell’incontro per i pavesi (2-6). Cristelli porta la squadra di casa sul 5-6 e ancora Rossi Pose pareggia i conti fissando il punteggio sull’8-8. Si arriva a circa metà quarto e Benevelli concretizza un contropiede magistrale portando in vantaggio si suoi: 10-8. Sul finale del periodo però la compagine piemontese attacca con maggior convinzione e riesce a prendere il vantaggio, portandosi prima sul 10-17 e chiudendo la prima frazione di gioco con il punteggio di 12-18.
Il secondo quarto si apre con Benevelli che accorcia le distanze (14-18), ma la Bluenergy con un canestro da tre punti aumenta nuovamente il vantaggio, fissando il punteggio sul 14-23. Pavia cerca una mini rimonta: prima Conti (1/2), poi Cristelli (2/2) realizzano dalla lunetta; Corcelli segna i due punti del 20-25. Novara però è brava a riprendere il mano il match e a portarsi sul 22-30. In chiusura di periodo 3 tiri liberi di Rossi Pose permettono alla squadra in maglia Edimes di accorciare (25-30).
Il terzo quarto è il parziale migliore della gara per Pavia. La frazione si apre con un canestro da due punti di Novara, ma una ritrovata Edimes, trascinata da un grande Rossi Pose, riesce a rimontare lo svantaggio: il play pavese infatti realizza prima un canestro da 3 punti, per poi inventarsi la spettacolare azione del pareggio (32-32). Cristelli segna il canestro del 34-32 e porta in vantaggio la squadra di Massimo Fiume. Le squadre si inseguono punto a punto, ma è la formazione targata Edimes a chiudere il periodo in vantaggio: il punteggio è di 42-40.
L’ultimo decisivo quarto comincia con Benevelli che è costretto a uscire per 5 falli: Novara cerca l’allungo (42-50), ma l’Edimes è più viva che mai: Corcelli si inventa il canestro del 46-50, mentre Cristelli porta i suoi sul 46-50. l’Edimes mette il fiato sul collo agli avversari (52-50), senza però riuscire a portarsi in vantaggio: si arriva sul 57-59 in favore degli ospiti e Pavia è costretta a perdere Cristelli per 5 falli. 2 liberi di Conti permettono ai pavesi di restare in partita (59-61) ma, in chiusura di match, è Novara a trovare i canestri decisivi: si arriva sul 60-65 a 39 secondi dalla sirena; Pavia non molla e segna due liberi con Rossi Pose. Novara però riesce a gestire gli ultimi secondi: l’ultima emozione in casa pavese è una tripla di Capitan Conti, ma il match ormai è segnato in favore dei piemontesi. Il tabellone segna 65-71 in favore della Bluenergy, che vola in finale raggiungendo Tortona.

Scorrono i titoli di coda dunque sulla prima stagione della storia dell’Edimes Pavia: una stagione che nel complesso è da ritenersi assolutamente positiva, considerando che un secondo posto in stagione regolare e l’uscita dai play-off negli ultimi secondi di gara 3 della semifinale al primo anno di vita sono un buon traguardo. “Penso e spero che la società e il nostro sponsor Edimes siano contenti del nostro operato – afferma coach Fiume - Il mio pensiero in questo momento va al signor Zoncada, che ha voluto credere in noi: lavoreremo tanto per regalargli una grande soddisfazione, perché nell’ambito del basket pavese è una persona importante, che se lo merita. Va da sé che il mio rammarico è quello di non avergli regalato la finale contro Tortona”.
Per l’allenatore pavese è infine il momento dei ringraziamenti: “Ringrazio la società per avermi scelto e dato la possibilità di allenare un ottimo gruppo, che era insieme da soli nove mesi. Ritengo che bisogna avere fiducia in questa società. Con una dirigenza compatta e motivata e con uno staff così appassionato potremo andare lontano”.

Per l’Edimes Pavia la vittoria più grande è l’esser riusciti in pochi mesi a creare e consolidare una nuova realtà sportiva, importante e seria, che ha ambizioni importanti, ma che ha anche la consapevolezza che le cose devono essere costruite passo dopo passo con attenzione al bilancio societario. Comincia dunque per la dirigenza pavese un'estate di intenso lavoro.


Edimes Pavia - Bluenergy Novara 65-71 (12-18, 13-12, 17-10, 23-31)

Edimes Pavia: Cristelli 15 (6/14 0/4), Rossi Pose 19 (2/2 1/3), Benevelli 5 (2/4 0/3), Conti 10 (0/3 1/4), Marsili 6 (2/2 0/1), Corcelli 7 (2/2 0/5), Beretta 3 (0/1 0/2), Cavallini 0 (0/0 0/1), Maffi 0 (0/0 0/0), Banin 0 (0/0 0/0). All.: Fiume.

Bluenergy Novara: Negri 11 (4/9 0/3), Giroldi 13 (1/3 2/3), Ceper 20 (6/9 1/4), Degiovanni 11 (2/3 1/3), Prestini 10 (4/8 0/0), Barbirato 5 (0/6 0/3), Ilic 0 (0/3 0/0), Leone 1 (0/0 0/0), Vercellino 0 (0/0 0/0), Manitta 0 (0/0 0/0). All.: Morganti.

Note: Edimes Pavia. tiri tot. 16/51, tiri lib. 31/43, rimbalzi 40. Bluenergy Novara: tiri tot. 21/57, tiri lib. 25/37, rimbalzi 44.

domenica 27 maggio 2012

Lutto nel mondo della pallacanestro. E' morto Martin Colussi

di Davide Quaranta

Ci sono notizie che nessun giornalista e nessun essere umano vorrebbe mai riportare, e questa è senza dubbio una di queste.
Alle 6 di questa mattina è stato trovato senza vita nella sua Golf nera l'ex capitano della Nuova Pallacanestro Pavia e attualmente in forza a Veroli.
Da una prima ricostruzione sembra che il ragazzo di Gorizia (31 anni appena compiuti) abbia accusato un malore o un colpo di sonno mentre era in viaggio da solo sulla stradale Pontebbana, diretto verso Udine, perdendo il controllo e terminando la sua corsa fatale in un canale.

Martin ha iniziato la sua carriera nel settore giovanile di Gorizia, per poi transitare da Fidenza, Castel San Pietro e Osimo. Lo sbarco nel mondo dei professionisti lo fa a Pavia nella stagione 2007/08, affermandosi come uno dei migliori tiratori da tre punti di tutta la lega. Al secondo anno è già capitano e idolo dei tifosi, e trascina la squadra ad una insperata salvezza. Nell'estate del 2009 compie una scelta che gli permette di entrare di diritto nei cuori di tutti i sostenitori pavesi, rifiutando parecchie offerte dalla Serie A per rimanere bandiera e capitano della Pavia targata "Edimes". Le stagioni 2008/09 e 2009/10 sono quelle della consacrazione: al termine del terzo anno in maglia rossonera arriva la chiamata irrinunciabile della Pepsi Caserta, che lo schiera per circa 13 minuti a partita in cui Martin non fa abbassare le sue percentuali dall'arco (chiude la stagione con il 42.1%). Nell'ultima stagione Colussi milita nella Prima Veroli che, nonostante un'annata non particolarmente felice, è a un passo dalla decisione della riconferma.
Il giocatore aveva anche rilasciato una breve intervista l'anno passato a Basketzone RTP, intervendo in diretta e mostrandosi disponibilissimo nel rispondere alle nostre domande dallo studio.

Tutto lo staff di Basketzone RTP si stringe all'immenso dolore dei famigliari e degli amici, ricordando Martin non solo come grande giocatore e grande capitano, ma anche e soprattutto come un grande uomo.

sabato 26 maggio 2012

Domani l'Edimes Pavia in campo contro Novara per gara 3. Capitan Conti: "Crediamo nella vittoria"


Ci avevano dati tutti per spacciati ma abbiamo dimostrato che se giochiamo di squadra possiamo vincere contro tutti”. Andrea Conti, capitano dell’Edimes Pavia, commenta così la vittoria della squadra pavese sul campo della Bluenergy Novara, vittoria che ha riportato in parità la serie e che lascia la parola a gara 3, in programma al Pala Ravizza di Pavia domani alle ore 18.00. Chi uscirà vincitore da gara 3 infatti potrà raggiungere in finale Tortona, già qualificata, e andare a giocarsi la promozione in Divisione Nazionale B.

Al Pala dal Lago abbiamo giocato una pallacanestro di buon livello – continua Conti – ovviamente in questo momento il morale della squadra è alle stelle e la concentrazione è molto alta”. L’Edimes arriva dunque alla gara fin qui più importante della stagione in ottimo stato psicologico, come spiega il capitano pavese: “Dobbiamo solo stare tranquilli, è stata una lunga stagione, in cui nel complesso abbiamo lavorato bene. Dobbiamo ricordarci delle buone cose fatte”.

La gara di domani contro la Bluenergy Novara sarà una vera e propria battaglia agonistica ed è proprio l’ex Cremona a presentare la partita: “Credo che il match si deciderà molto sugli errori e su chi sarà più bravo a mantenere alta la concentrazione. Dovremo giocare di squadra come abbiamo fatto a Novara, passandoci la palla e trovando diverse soluzioni”.

Infine il capitano della formazione griffata Edimes suona la carica e afferma: “Crediamo nella vittoria, senza ombra di dubbio. Gli amanti della pallacanestro e dello sport non possono mancare a questo appuntamento. Invito tutti al Pala Ravizza a tifare Edimes”.

La squadra pavese, più compatta che mai, è carica e, come si evince dalle parole del numero 7 in maglia pavese, crede nella conquista della finalissima. I ragazzi di coach Massimo Fiume infatti non vedono l’ora di scendere in campo per dimostrare ancora una volta tutto il proprio valore, questa volta di fronte al pubblico amico del Pala Ravizza.

Palla a due quindi domani alle ore 18.00. Proprio per favorire l’afflusso di pubblico in Via Treves l’Edimes Pavia ha confermato le iniziative già messe in atto nelle gare interne di questi play-off: biglietto di ingresso posto unico a 5 €, gratuiti Under 14 e gli iscritti al settore giovanile della squadra pavese (con un accompagnatore gratis).

giovedì 24 maggio 2012

L'Edimes Pavia vince a Novara e porta la serie a gara 3. Massimo Fiume: "Vogliamo la finale"



L’Edimes Pavia non sbaglia la gara più delicata della stagione, battendo la Bluenergy Novara con il punteggio di 66-85 e portando la serie e gara 3 (in programma domenica alle ore 18.00 presso il Pala Ravizza). Ieri infatti al Pala dal Lago di Novara la squadra di Massimo fiume interpreta bene la partita, riuscendo soprattutto a dosare correttamente le energie nervose, ipotecando il match nel secondo quarto e difendendosi bene dal rientro di Novara nella terza frazione (i piemontesi infatti arrivano fino al -3). Il match ha dato buoni segnali a coach Massimo Fiume: prima di tutto si è visto un ritrovato Cristelli che, insieme a Marsili, ha sigillato l'area con 12 rimbalzi a testa e punti pesanti in attacco, limitando Prestini e Negri, decisivi in gara1; in secondo luogo Rossi, Conti, Corcelli e Beretta sono tornati precisi e "cattivi" dalla distanza. Da non dimenticare infine l’atteggiamento: la squadra pavese è stata aggressiva e concentrata fin dalla palla a due.

La gara si apre con i padroni di casa che si portano in vantaggio (5-2); due canestri di Marsili permettono a Pavia di rimanere in scia e di arrivare sul 7-6: il pari degli ospiti (9-9) arriva con una magistrale tripla di Rosi Pose. La gara prosegue con grande equilibrio e con le due squadre che si ricorrono punto a punto, prima di vedere l’Edimes che cerca la fuga portandosi sul +4 (15-19). Novara però è brava a rientrare e il primo quarto termina con la compagine pavese in vantaggio di soli due punti (grazie a due tiri liberi messi a segno da Corcelli).
Nel secondo periodo la squadra targata Edimes da il meglio di sé: i pavesi partono subito forte e, dopo un minuto, hanno già 6 punti di vantaggio (23-29) grazie a una tripla di capitan Conti; vantaggio che aumenta con un canestro da sotto di Beretta, che lancia gli ospiti sul 23-31. Un ispirato Corcelli porta i suoi sul +13 e il tabellone segna 23-36. Novara però non ci sta e cerca di rientrare, arrivando sul 30-39, ma la voglia degli uomini di Fiume è troppa e il primo tempo si chiude con un canestro da sotto di Conti che permette all’Edimes Pavia di andare al riposo con un confortante vantaggio di 12 punti (34-46).
Il terzo quarto è quello di maggior sofferenza per Pavia, con i padroni di casa che cercano disperatamente la rimonta: Novara infatti riesce ad arrivare sul 47-50 ma l’Edimes è brava, con due canestri da tre punti prima di Rossi Pose e poi di Beretta, a ricacciare gli avversari a -9. Cristelli segna il punto del 47-58 e Corcelli, da tre punti, porta la squadra pavese sul 47-61. La frazione di gioco si chiude sul 55-63.
Nel quarto parziale la squadra di Massimo Fiume riesce ad amministrare bene il vantaggio: un canestro da 3 punti di Beretta porta l’Edimes sul 57-68. Le ultime emozioni della gara sono due triple di Cavallini e Corcelli, che permettono a Pavia di chiudere sul 66-85.

Novara si è dimostrata ancora una volta ottima squadra, ben allenata e molto insidiosa. Adesso per l’Edimes Pavia è il momento di resettare, rimanere "nella serie": difendere forte ed attaccare il canestro saranno probabilmente le chiavi di una partita difficilissima in gara 3.

Siamo sull’1-1: adesso andiamo ai supplementari”. Queste le prime parole di coach Fiume al termine della gara. “I ragazzi sono stati bravi a capire dove prima sbagliavano – prosegue l’allenatore pavese – abbiamo giocato di squadra, usando tante soluzioni, andando con decisione al rimbalzo d’attacco e con buone percentuali da tre punti”.
Fiume ha già la testa alla decisiva gara 3 di domenica: “sarà un’altra partita, diversa rispetto a queste prime due. Novara verrà al Pala Ravizza ripensando a gara1: è ovvio che, nonostante questa sconfitta, i piemontesi rimangono una buona squadra. Noi dovremo impostarla come gara 2, rimanendo molto concentrati, usando il cervello e la testa. Dovremo essere dieci belve in attacco: vogliamo andare in finale”.
Vincere di un punto o vincere di venti punti in queste partite non cambia nulla – continua il coach della squadra griffata Edimes – l’importante era solo vincere e l’abbiamo fatto. Domenica dovremo cercare di essere decisi ma tranquilli, sicuri ma umili. Dovremo difendere come non abbiamo mai fatto. Credo che le chiavi della gara saranno due: la difesa e il cercare di andare tutti e cinque in campo decisi ma senza forzare”.


Bluenergy Novara: Giroldi 17 (5/11 0/2), Degiovanni 10 (3/5 1/4), Negri 7 (2/4 0/4), Prestini 8 (4/11 0/1), Ceper 12 (3/3 1/3), Barbirato 6 (0/1 2/5), Ilic 6 (2/4 0/0), Leone 0 (0/0 0/0), Manitta 0 (0/0 0/0), Vercellino 0 (0/0 0/0). All.: Morganti.

Edimes Pavia: Marsili 14 (6/10 0/0), Cristelli 9 (4/8 0/2), Rossi Pose 15 (1/3 4/5), Conti 11 (3/6 1/3), Benevelli 9 (1/4 1/3), Beretta 10 (2/3 2/6), Corcelli 14 (1/3 3/5), Cavallini 3 (0/0 1/1), Maffi 0 (0/0 0/0), Banin 0 (0/1 0/0). All.: Fiume.


Note: Bluenergy Novara: tiri tot. 23/58, tiri lib. 16/20, rimbalzi 35. Edimes Pavia. tiri tot. 30/63, tiri lib. 13/22, rimbalzi 43.

mercoledì 23 maggio 2012

I Golden State Warriors si trasferiscono... a San Francisco


di Claudio Pavesi
Joe Lacob, David Stern, Ed Lee e Peter Gruber sul luogo in cui sorgerà lo stadio
Photo by sfgate.com

Ebbene sì, da ieri è ufficiale, i Golden State Warriors si trasferiranno e diventeranno, anzi, torneranno ad essere i San Francisco Warriors anche se ciò non accadrà prima del 2017. Perchè proprio il 2017? Semplice, è l'anno in cui verrà completata la nuova arena di San Francisco ed è anche l'anno in cui scadrà il contratto che lega i Warriors all'Oracle Arena di Oakland, attuale casa di Stephen Curry e compagni. L'idea del trasferimento è principalmente di Joe Lacob, presidente dei Warriors dal 2010, in accordo con David Stern, Commissioner della NBA, secondo cui la mossa è perfetta dal punto di vista commerciale e dell'impatto ambientale dell'arena, cosa che non potrebbe essere altrimenti dato che i Warriors dovrebbero costruire quella che, a detta loro, sarà il più bel palazzetto in tutta America. Parliamo di un progetto da 500 milioni di dollari (sì avete letto bene, 500 milioni) interamente provenienti dalle tasche dei Warriors e degli sponsor, non è stato chiesto nemmeno un soldo alla NBA e neanche alla città di San Francisco che, per questo, ha deciso di regalare l'appezzamento di terreno su cui sorgerà l'arena, una suggestiva location tra il Pier 30 a il Pier 32 proprio affacciata sulla baia e non distante dall'AT&T Park, stadio dei San Francisco Giants di baseball; il comune di San Francisco si "limiterà" a ristrutturare i moli in questione per una spesa che si aggira tra i 75 e i 100 milioni di dollari.
Dai progetti possiamo notare dove sarà costruita l'arena
e la spettacolarità di una sezione interna
Photo by Bleacher Report
I Warriors giocheranno proprio a lato del Bay Bridge, il ponte che dovranno attraversare per arrivare a 'Frisco da Oakland dove attualmente, anche senza vincere moltissimo, sono sempre estremamente seguiti come dimostra la media da oltre 18000 spettatori a gara che li classifica al decimo posto nella classifica tra le squadre con più pubblico. Oakland è la casa della franchigia dal 1971, anno in cui si trasferirono proprio da San Francisco dopo solo 9 anni dall'arrivo da Philadelphia, nel 1962 appunto. Come ha detto il sindaco di San Francisco Ed Lee nella presentazione ufficiale "i Warriors sono stati la squadra della Baia degli ultimi 50 anni e, grazie a questa arena, lo saranno anche per i prossimi 50".

martedì 22 maggio 2012

Playoffs Memories; Milano vola, Cantù frena, ma complimenti a Venezia e...al sito della Lega

di Luca Ngoi

Photo by: quotidiano.net

Altra sera, altro appuntamento con le novità dei playoff in Serie A. Come al solito sono due le gare disputate in serata, quella tra Milano e Venezia, che ha visto la vittoria dei lombardi proprio sul filo del rasoio per 80-82 e quella, più netta, di Pesaro in casa contro Cantù per 91-78 riaprendo così la serie sul 2-1. Chiude invece i conti Milano che è la prima semifinalista del campionato e avrà qualche giorno in più per riposare e aspettare la vincente proprio della serie tra gli acerrimi nemici canturini e i marchigiani. Ma non perdiamo ulteriore tempo e andiamo a trarre qualche considerazione sulle partite di oggi con un occhio anche alle altre.

Le ultime due partite di Venezia dimostrano come la squadra intera stia imparando pian piano a giocare ad un livello mai sperimentato. Coach Mazzon allena una squadra in cui le responsabilità sono divise equamente. Nell’ultimo atto della serie, al Palaverde i veneti hanno mandato quattro giocatori in doppia cifra e Szewczyk ha chiuso con 9 punti e 5 rimbalzi. Dell’importanza di Rosselli vi abbiamo già raccontato ieri (anche stasera 13 punti e 8 rimbalzi), ma una cosa è certa: continuando con questo progetto e confermando le pedine chiave un altro anno ad alti livelli in Laguna è più che possibile.

Con questa per Milano fanno undici vittorie consecutive (4-1 stagionale con Venezia), una striscia importante che dimostra come la squadra sia migliorata nel gioco di squadra col passare della stagione e anche i vari innesti (Bremer prima e Dentmon ora) hanno saputo adattarsi alla perfezione nello scacchiere di coach Scariolo, come dimostra un dato impressionante: in questa striscia il 57.8 percento dei canestri sono stati assistiti, e crediamo che non ci possa essere notizia migliore per un coach a qualsiasi livello. Le buone novelle però non finiscono qui perché, sempre all’interno della winning streak milanese la squadra ha tirato con quasi il 60 percento da due (59.8 per la precisione) e con il 41.3 dalla lunga distanza. Numeri destinati a diminuire con l’alzarsi della competizione, ma che sicuramente mettono fiducia.

Pesaro si gioca tutto all’Adriatic Arena, ormai è chiaro. La squadra di coach Dalmonte veniva da due sconfitte pesanti in cui è stata poco in partita con Cantù, soprattutto in gara 2 durante la quale la squadra è stata surclassata in tutto e per tutto tirando con un orrendo 15.4 percento da 3 (2\13) e non trovando supporto da nessuno dei propri big, ma forse soprattutto dai suoi “gregari”. Il caso più eclatante? Daniel Hackett, passato dai 3 punti in 32 minuti con un agghiacciante -22 di plus\minus ad un decisamente più accettabile rendimento di 9 punti in 29 minuti con 3 assist e +10 con lui in campo.  L’aria di casa fa miracoli, e in questo caso può riaccendere la serie.

Cantù ha avuto comunque più di una chance per vincere anche gara 3 e chiudere la serie. Ben quattro gli uomini in doppia cifra, con un ottimo Greg Brunner da 18 e 8 rimbalzi, Mazzarino presente all’appello e se vogliamo farne una questione di palle perse e mal trattamento della sfera anche qui vincono i canturini: 16 perse contro le 19 dei padroni di casa, che però hanno saputo imporre meglio il proprio ritmo. Ci si poteva e ci si doveva però aspettare un rendimento migliore da Gianluca Basile, limitato a soli 6 punti (comunque uno in più rispetto a gara 2) ma con un poco incoraggiante -20 al solito plus\minus. Sono mancate le sue giocate di energia, che solitamente spezzano la gara per coach Trinchieri, ma è proprio nelle gare più difficili che il Baso di solito esce allo scoperto, quindi occhio a gara 4.

Chiudiamo infine con una nota di colore: un plauso alla Legabasket, che dimostra di stare al passo coi tempi rendendo sempre più interattiva e importante l’esperienza della post season tramite l’ormai obbligatorio account su Twitter, dove è possibile partecipare e dire la propria attraverso l’hashtag “imieplayoff”, un canale Youtube ma soprattutto rinnovando il look del proprio sito internet, dove si possono trovare, oltre alle gallerie fotografiche e alle statistiche d’ordinanza anche dei resoconti dettagliati partita per partita e serie per serie. L’NBA è un’altra cosa, ma la volontà di arrivare sempre più in alto c’è.

Basketball Jones: LDB

Intervista realizzata da Claudio Pavesi


Per prima cosa ti chiederei di presentarti per coloro che ancora non ti conoscono 
Lodovico Bolis aka LDB sono nato e risiedo a Pavia, del segno del sagittario, ho conseguito il diploma di maturità scientifica presso il liceo scientifico Torquato Taramelli, attualmente studio economia all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e studio violino all'Istituto Pareggiato Vittadini della mia città. Amo la musica sin dall'infanzia e in particolare ho una predilezione per le sonorità dance e per l'hip hop/rap italiano. per questo dall' età di 16 anni, la musica, ho deciso di cominciare a mixarla oltre che a suonarla col violino e il piano. Da questa età ho mosso anche i primi passi nell'ambito delle produzioni insieme a Giacomo Rossi aka Jack Ross (Uno dei 4 autori di Criminal 4 love).


Come tu stesso hai già detto hai studiato e tutt’ora studi al conservatorio. Anche se il genere che fai adesso è parecchio diverso pensi che una cultura musicale più "classica" ti abbia aiutato?
Personalmente devo dire di sì. Nel team sono il musicista del gruppo e mi occupo principalmente delle melodie e del cantato, le bozze che sviluppo e che vengono successivamente modificate e rielaborate risentono anche degli influssi di altri generi oltre ovviamente alla musica dance. Tra questi, seppur in minor misura, c'è anche la musica classica, soprattutto dal punto di vista armonico (anche perché, a mio giudizio, la musica dance, per sua natura, risente dell’influenza di molti altri generi musicali). Ciò si può sentire ascoltando la versione radio edit di Criminal 4 Love.


La hit che ti sta facendo conoscere è appunto Criminal 4 Love. Come è nata questa canzone?
Criminal 4 Love è nata da una bozza sviluppata da me e Giacomo che abbiamo fatto sentire privatamente su internet a Ricky Castelli. La nostra bozza ha suscitato in lui buone impressioni tanto che si è prestato a questo progetto coinvolgendo anche Luca Alfieri ( LA19), tecnico del suono che aveva già lavorato con Ricky in passato, estremamente abile nell’utilizzo dei sequencer e già conosciuto nella scena dance da parecchi anni. A ciò è seguita un'attenta rielaborazione e rivisitazione della bozza a cui ha fatto seguito l’inserimento del cantato; in queste 2 fasi è stato fondamentale il contributo di Ricky e Luca che hanno sfruttato la loro esperienza e la loro abilità insegnandoci anche molto a questo riguardo.


Il già citato pezzo è stato realizzato, come hai detto, insieme a Ricky Castelli, noto dj, inoltre tra le tante versioni, spicca quella di Provenzano, dj di fama internazionale. Come sei riuscito a collaborare con persone così importanti del settore?
Devo dire che lavorare con professionisti della scena dance è stata un'esperienza inaspettata ed entusiasmante (sia nella fase che ha preceduto l’uscita del disco, sia in quella successiva all'uscita), un'esperienza che mi ha permesso di crescere dal punto di vista professionale, musicale e anche umano, inoltre mi ha fatto comprendere quanto sia importante tenere un comportamento professionale e l’avere cura anche del minimo dettaglio riguardo il prodotto finale e la sua gestione nel renderlo disponibile a terzi, in particolar modo nei primi tempi in cui è uscita la canzone.
Per quanto riguarda il remix di Provenzano posso dire che per me ha rappresentato la ciliegina sulla torta. Ottenere un remix della mia prima produzione che posso definire “professionale" da uno dei dj piu famosi d’Italia, conosciuto e apprezzato anche in Europa e oltreoceano, è stata una soddisfazione indescrivibile. Per quanto riguarda le relazioni con Provenzano, esse sono state curate da Ricky e il suo entourage che frequentemente hanno a che fare con professionisti di questo calibro, tuttavia ho avuto modo di scambiare qualche parola con lui su facebook e, da quel poco che ci siamo detti, si è rivelato un professionista serio e disponibile oltre che simpatico.


Criminal 4 Love ha raggiunto la tredicesima posizione nella classifica elettro house su BeatPort e addirittura l'ottantesima assoluta, che effetto fa vedere un proprio prodotto così apprezzato dalla gente?
I risultati ottenuti su BeatPort sono stati un altro motivo di soddisfazione anche perché inaspettati, almeno per quanto mi riguarda. Questa è la riprova di quanto la tecnologia sia progredita negli ultimi anni e del fatto che è sufficiente un computer, un sequencer e pochi altri strumenti, oltre che ovviamente alla passione, alla voglia di fare e anche ad un po’ di fortuna, per potersi togliere delle grandi soddisfazioni. E' però opportuno ricordare che nella fase di elaborazione e ultimazione del brano (fasi finali ma non meno delicate) è però indispensabile poter disporre di uno studio di registrazione e di apparecchiature professionali che giocano un ruolo estremamente importante ai fini della qualità della produzione infatti solo attraverso l’utilizzo di queste apparecchiature il livello finale si distacca e si eleva rispetto alle produzioni cosiddette “amatoriali”.


Il successo, oltre alla felicità personale, ti ha portato benefici? Ti chiamano a suonare più spesso nei locali?
Devo dire che si è arrivati al culmine della notorietà, a livello locale, seppur fugace, dopo l’uscita dell'intervista mia e di Giacomo Rossi su "La Provincia Pavese", tuttavia, nonostante i complimenti ricevuti da amici, parenti e conoscenti e il fatto che ora a Pavia c’è qualcuno in più che mi conosce, dal punto di vista della fama e dell’attività da disc jockey non ci sono stati cambiamenti rilevanti (considerata anche la mia scelta di privilegiare gli studi). Se si considera l’aspetto delle produzioni e del curriculum nell’ambito delle produzioni allora la mia vita è cambiata non poco perché sono riuscito a passare da lavori amatoriali a vere e proprie produzioni professionali, un mondo che pochi miei coetanei toccano con mano e ho così iniziato a fare circolare il mio nome in canali di trasmissione davvero importanti (BeatPort e m2o su tutti).


Domanda classica ma obbligatoria, progetti futuri?
La collaborazione con Ricky Castelli e Luca Alfieri continua, stiamo lavorando al nuovo pezzo la cui data di uscita non è stata ancora fissata visti gli impegni su più fronti da parte di tutti e quattro (Ricky e Luca lavorano su altre produzioni per conto loro mentre io e Giacomo Rossi abbiamo impegni didattici). Posso solo dire che si cercherà da parte di tutti di dare vita ad un prodotto che superi in qualità, visibilità e impatto Criminal 4 Love… quindi STAY TUNED!


Per chiudere lasciamo i lettori con tutti i modi per contattarti e seguirti
Ma certo, ho una pagina fan su Facebook: www.facebook.com/pages/LDB
Se qualcuno volesse scrivermi in privato e con più riservatezza sempre su facebook lo si può fare sul mio profilo: www.facebook.com/lodovico.bolis
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L'Edimes Pavia non vuole andare in vacanza, parola di coach Massimo Fiume


Fonte: www.pianetabasket.it


Domani, mercoledì 23 maggio, presso il Pala Dal Lago di Novara l’Edimes Pavia si gioca la stagione: alle ore 21.00 infatti i ragazzi di Massimo Fiume affronteranno la Bluenergy Novara in gara 2 della semifinale play-off validi per la promozione in DNB. La squadra pavese sa che ha solo un risultato disponibile: solo la vittoria infatti permetterebbe ai pavesi di prolungare la serie a gara 3 fra le mura amiche del Pala Ravizza e, proprio per questo, il match contro i piemontesi non si può sbagliare.


Coach Fiume, insieme alla squadra, ha analizzato attentamente il video di gara 1 affermando: “Abbiamo rivisto la partita di domenica e abbiamo visionato gli errori grossolani che abbiamo commesso: in attacco troppi tiri sbagliati da sotto, giochi male assegnati, troppe soluzioni individuali e pochi rimbalzi, mentre in fase difensiva ho visto poca aggressività nell’affrontare il pick and roll centrale, oltre all’aver preso troppi canestri in contropiede e ad aver giocato in maniera slegata”.


L’allenatore pavese sa bene che quella di domani è una gara da dentro o fuori e dice: “Vogliamo ritornare squadra con la s maiuscola, il che significa aiuto reciproco in difesa, rotazioni ben fatte e un gioco corale con tutti e cinque che si rendono pericolosi”.


Novara si è dimostrata ancora una volta squadra difficile da affrontare per l’Edimes e, a tal proposito, Massimo Fiume sostiene: “L’intensità che domani dobbiamo mettere in campo dev’essere raddoppiata. Sappiamo l’importanza della partita, è una classica gara da dentro o fuori”.


Infine il coach della squadra griffata Edimes carica i suoi ragazzi: “Non vogliamo andare in vacanza, ma continuare a sognare e quindi ci butteremo su tutti i palloni dal primo al quarantesimo minuto, dando il 200 %”.

Inside the Campus: Missouri Tigers


di Claudio Pavesi
Photo by sportslogos.net

Continuiamo a macinare chilometri con il nostro furgoncino alla scoperta dei campus all'interno dei college americani, più o meno famosi che siano. Oggi abbiamo deciso di fermarci nel centro degli USA, precisamente a sud di Downtown Columbia, sede dell'università del Missouri o, come gli americani solo soliti chiamarla, Mizzou, un college pubblico nato nel lontano 1839 e famoso per essere la prima università pubblica della storia nata a ovest del Mississippi oltre che per contenere la prima vera e propria scuola di giornalismo al mondo, fondata nel 1908 da Walter Williams. Il primo impatto non è niente male dato che, ad accogliere i quasi 34000 studenti, c'è un ricchissimo e curatissimo giardino botanico il quale circonda uno dei luoghi storici più importanti d'America, il David R. Francis Quadriangle, anche chiamato The Quad, al cui interno troviamo anche e soprattutto la lapide di Thomas Jefferson, terzo presidente degli USA. Quello di Jefferson non è l'unico richiamo ad un presidente presente nel campus, dovete sapere che la mascotte del college, una tigre, si chiama Truman The Tiger proprio per citare il nome di un ex studente del college: Harry S. Truman, trentatreesimo presidente americano; probabilmente c'erano modi migliori per onorare un presidente ma anche dare il suo nome a una gigantesca tigre peluche che salta sculettando per stadi e palazzetti gridando "go Tigers" non è male. Ormai l'avrete intuito, la squadra prende il nome di Tigers, le tigri del Missouri, non certo originalissimo ma comunque un evergreen, sempre di moda.
Una parte della scatenata "Zou Crew"
Photo by Jamie Squire / Getty Images
Proseguiamo il nostro percorso all'interno del campus dirigendoci alla Mizzou Arena, un impianto da oltre quindicimila persone attivo dal 2004, un progetto da 75 milioni di dollari all'interno del quale troviamo anche uffici, spogliatoi, palestre (esatto, il plurale non è un errore), piscine, sale per lo studio dei filmati e aule studio, perchè se proprio vanno spesi tutti quei soldi almeno si cerca di spenderli nella maniera migliore. La Mizzou Arena si è rivelata una vera e propria fortezza per i Tigers che, sostenuti dalla scatenata student section denominata Zou Crew, sono diventati pressoché imbattibili in casa come dimostra il record da 120 vittorie e 21 sconfitte.
Non pensiate che Mizzou sia sempre stata così vincente come negli ultimi dieci anni, per saperne di più infatti bisogna tornare al 1906, anno in cui nacque il programma di basket su iniziativa di coach Isadore Anderson, primo allenatore della storia dei Tigers. Per alcuni anni si alternarono stagioni vincenti e perdenti fino all'arrivo di coach George Edwards, allenatore che restò al comando per 20 stagioni con il merito di aver dato un'identità vera e propria al programma oltre che quello di aver raggiunto per la prima volta il Torneo NCAA nel 1944. Successivamente arrivò il "ventennio nero" segnato da infinite sconfitte sotto la guida di coach Wilbur Stalcup e coach Bob Vanatta salvo poi cambiare tutto all'arrivo dell'uomo che rivoluzionò definitivamente il destino dei Tigers: coach Norm Stewart. Stewart fu in precedenza giocatore a Mizzou, un ottimo giocatore, tanto che la sua maglia numero 22 fu ritirata anche se la storia la scrisse come allenatore, 32 stagioni ininterrotte a Columbia, 28 delle quali vincenti in cui portò nel campus anche 8 titoli della regular season di conference, la Big 12, e 6 titoli del Torneo della Big 12 oltre che ben 16 presenze al Torneo NCAA. La miglior stagione di sempre però, quella del 1994 in cui i Tigers conclusero la stagione con 28 vittorie e 4 sconfitte oltre che l'imbattibilità nelle sfide di conference e conclusasi con il raggiungimento delle Elite Eight, fu resa vacante dalla NCAA per irregolarità sul recruiting.
La coppia Sundvold-Stipanovich in panchina
Photo by Mizzou Alumni Magazine
Storiche sono state anche le annate dal 1980 al 1983, quattro stagioni in cui i Tigers vinsero quattro titoli della Big 12 consecutivi grazie soprattutto alla presenza della coppia Jon Sundvold - Steve Stipanovich, un fantastico asse guardia e centro che non solo rappresenta il miglior duo della storia di Missouri ma anche la miglior coppia Tigers mai draftata, Sundvold fu scelto con la scelta numero 16 al Draft del 1983 mentre Stipanovich divenne la seconda scelta assoluta al Draft dello stesso anno.
Missouri è sempre stata una squadra mediocre ma mai come in questi ultimi anni è sembrata migliorare, ha infatti iniziato un trend vincente notevole, negli ultimi quattro anni Mizzou ha chiuso un record di 107 vittorie e 34 sconfitte riuscendo a raggiungere sempre il Torneo NCAA arrivando anche una volta alle Elite Eight (quinta volta nella storia dell'ateneo), massimo traguardo mai raggiunto da Missouri.
Il futuro quindi sembra essere radioso per Missouri, ha da poco chiuso una stagione stupenda, anche se la sconfitta al primo turno del Torneo NCAA per mano di Norfolk State non è stata onerevolissima dopo un anno da 30 vittorie e 5 sconfitte, anche coach Frank Haith, alla prima stagione a Columbia, ha dimostrato di essere l'uomo giusto al posto giusto, un allenatore capace di vincere senza vere e proprie stelle usando il caro vecchio gioco di squadra, difesa intensa, il tutto guidato da giocatori esperti, è molto difficile infatti vedere a Mizzou un cosiddetto "one-and-done" cioè un giocatore così forte che può permettersi di giocare un solo anno in NCAA dal momento che è già pronto per i professionisti. La recruiting class di quest'anno, il cui top player è l'ala piccola Negus Webster-Chan, conferma quest'ultima riflessione, possiamo notare infatti solo giocatori di medio livello che difficilmente avranno un grande minutaggio già alla prima stagione ma che, a lungo termine, potrebbero diventare delle stelle.
Coach Frank Haith si sente a casa a Mizzou
Photo by gazellegroup.com
Mizzou, da sempre in Big 12, ha dovuto continuamente lottare contro il dominio di squadre come Kansas e Texas ma dall'anno prossimo approderà in SEC dove, oltre a Kentucky e a qualche annata di Florida e Vanderbilt, potrà avere più possibilità di vittoria già dall'anno prossimo dal momento che i Tigers si sono accaparrati un transfer d'eccezione: Alex Oriakhi, già campione NCAA con UConn.
Ricapitolando: la storia dell'ateneo non è male, il posto è molto bello, il palazzetto è stupendo, il tifo è sempre caldo, il coach è quello giusto e la nuova conference sembra poter dare il giusto stimolo al programma, che sia possibile vedere a breve Mizzou festeggiare un Titolo NCAA? Se dovesse succedere, quando lo vedrete durante i festeggiamenti, ricordatevi di Truman The Tiger.

lunedì 21 maggio 2012

Playoffs Memories: Il tiro di Diener è l'anima del basket, solo applausi per Venezia e Sassari

di Luca Ngoi

Photo by: repubblica.it

In occasione dell’inizio dei playoff nella nostra Serie A cerchiamo di analizzare ciò che sta accadendo durante questi primi turni a mo’ di pensieri sparsi e un po’ schematici. Cercheremo di tenervi aggiornati su tutto ciò che succederà giorno per giorno formando una sorta di diario di una post season che si sta già dimostrando piuttosto emozionante. Non perdiamo dunque tempo e buttiamoci subito nell’analisi dei primi giorni di partite dei playoff 2012.

La profondità di Milano è impressionante. Vista dal vivo la squadra di coach Scariolo è apparsa superiore in tutto e per tutto all’Umana Venezia, con una panchina sconfinata. Il terzo lungo è di fatto Niccolò Melli, alternato ad un sempre solido Mason Rocca. Per ora questi due cambi sembrano bastare ed è chiaro che andranno testati col passare del tempo, ma comunque è chiaro che la chimica di questa squadra va crescendo giorno per giorno, inoltre l’innesto di Justin Dentmon sta riuscendo alla perfezione a dispetto dei dubbi dello stesso coach. Si può solo migliorare.

Complimenti a Venezia e in particolare a Guido Rosselli, top scorer in gara 1 e autore di soli 6 punti in gara 2 ma sempre importante nel dare una chance ai suoi col suo impatto fisico contro gli esterni milanesi. Dopo anni e anni di lungo praticantato nelle serie inferiori sta arrivando pian piano la riscossa per un ragazzo che dimostra di poter stare benissimo anche in Serie A. Chapeau a lui e a tutta la squadra, che probabilmente uscirà tra poco ma è stata protagonista di un grande ritorno nella massima serie dopo la finale di Legadue l’anno scorso. RISULTATO SERIE: MILANO 2 VENEZIA 0

Il tiro all’ultimo secondo di Drake Diener in gara 2 a Sassari che condanna la Virtus è già tra le migliori immagini di tutta questa stagione. Sono azioni come questa a farci comprendere l’essenza di questo sport, e l’euforia dei tifosi sardi ne consegna ancora di più l’idea di una competizione sana e pulita, a differenza di altre specialità minori in cui i tifosi troppo spesso si ergono a padroni rubando la scena ai veri protagonisti: gli atleti che scendono in campo. L’immagine più bella per lo sport più bello.

Facendone un fatto tecnico, tante congratulazioni alla realtà sassarese, una piccola città ma con un amore sconfinato per la palla a spicchi e con un allenatore, Meo Sacchetti, in grado di costruire squadre dalla conformazione simile, con un’ala e un lungo dominanti atleticamente(l’anno scorso White e Hunter, quest’anno Hosley e Easley) con attorno un gruppo compatto e guidato in cabina di regia dall’estro di Travis Diener: una formula alla quale nessuno pare aver trovato ancora le contromosse. E intanto è arrivata la semifinale: sky is the limit. RISULTATO SERIE: SASSARI 3 VIRTUS BOLOGNA 0

Lo strapotere di Siena in terra toscana è apparso evidente a tutti: troppo forti, troppo grossi, troppo profondi per la piccola Varese, qualificatasi come ottava ma lo stesso in grado di piazzare lo scherzetto ai campioni d’Italia in gara 3 seguendo i propri princìpi di squadra organizzata e che sa quello che deve fare in campo. In gara 2 c’erano stati segni di risveglio da parte della truppa di coach Recalcati, che però è forse un po’ troppo legata alle percentuali (finora misere) di Phil Goss. Con uno Stipcevic così (19 punti e +14 alla voce plus\minus) sognare il pareggio non sembra così tanto un miraggio. RISULTATO SERIE: SIENA 2 VARESE 1

Sconfitta per l'Edimes Pavia in gara 1 contro Novara. Coach Fiume:"Se giochiamo come sappiamo ce la faremo"

Cristelli in difesa in un immagine di archivio.
Fonte: www.legapallacanestro.it
Come preannunciato Novara si conferma un osso duro per l’Edimes Pavia, che esce sconfitta da gara 1 con il punteggio di 60-71 in favore degli ospiti. Al Pala Ravizza una buona cornice di pubblico non basta agli uomini di Massimo Fiume che devono arrendersi a una Bluenergy che nel complesso merita la vittoria. La gara ha visto la squadra in maglia Edimes inseguire gli avversari per l’intero match, mettendo in atto nel terzo quarto un’eroica rimonta, terminata purtroppo a soli cinque punti dal pari (47-52). Rimane il fatto che la compagine pavese ha mostrato di potersela tranquillamente giocare con i novaresi, pur in una giornata particolarmente storta e sfortunata, fattore che fa ben sperare in vista di gara 2, in programma mercoledì alle ore 21.00 presso il Pala Dal Lago di Novara, quando per l’Edimes Pavia sarà davvero una gara da dentro o
fuori.

La sfida si apre con gli ospiti che si portano subito sul punteggio di 0-6. Pavia si sblocca accorcia le distanze (3-6), ma i piemontesi sono più in palla e, nel primo quarto, sono padroni del campo. Il punteggio al termine della prima frazione di gioco è 11-19 in favore degli ospiti.

Il secondo quarto comincia con la Bluenergy che aumenta il proprio vantaggio e con l’Edimes sterile in attacco: si arriva sul 15-35, con gli ospiti che ottengono un vantaggio di 20 punti. Qui la squadra di Massimo Fiume sembra trovare nuove energie nervose e comincia una lenta ma efficace rimonta. Conti e Marsili permettono a Pavia di portarsi sul 19-35: la squadra pavese è protagonista e, trascinata da capitan Conti riesce a diminuire lo svantaggio (24-39). La frazione di gioco termina con una provvidenziale tripla dell’ex Cremona che permette all’Edimes Pavia di portarsi sul 29-41.

Nel terzo periodo la formazione allenata da coach Fiume sembra crederci e, dopo essersi portata a -10, prosegue nella propria rimonta: Marco Morganti chiama time-out e al rientro i tiri liberi di Rossi Pose e Conti permettono ai pavesi di portarsi a sole 5 lunghezze dagli avversari. La frazione di gioco termina con il punteggio di 47-52 in favore della Bluenergy.

Comincia il quarto periodo: la gara sembra entrare nel vivo ma, proprio quando la rimonta è quasi completata, la formazione ospite riallontana Pavia, portandosi sul 49-58. A circa metà quarto il punteggio è di 51-67. Benevelli cerca di tenere in vita la squadra griffata Edimes, ma ormai il tempo è poco: il quinto fallo di Cristelli fa calare il sipario sulla gara. Il punteggio finale è di 60-71 per gli ospiti.

“Siamo 1 a 0 per loro al termine del primo tempo – afferma coach Fiume a caldo a fine gara - dobbiamo giocare e vincere il secondo tempo”.
E’ pragmatico l’allenatore pavese che analizza la gara e dice: “Siamo stati poco compatti nei momenti chiave, come all’inizio del match. Il dato statistico importante è l’1 su 17 da 3. Non abbiamo tirato a ritmo”.

Fiume conosce gli elementi su cui lavorare in vista di gara 2: “Dobbiamo trovare risorse importanti: compattezza della squadra, un gruppo unito in questi tre giorni e soprattutto dare il massimo mercoledì a Novara”.

“Oggi quando stavamo per recuperare abbiamo sbagliato le cose facili e sappiamo bene che non possiamo permettercelo – prosegue l’allenatore dell’Edimes Pavia – Vogliamo dare il 200% in gara 2. Non vogliamo uscire. Sappiamo che loro hanno sei giocatori super, ma sono convinto che ce la posiamo fare se giochiamo come possiamo e sappiamo fare. La squadra deve giocare con un’altra faccia e so che lo farà. Ce la faremo”.


Edimes Pavia: Benevelli 13 (4/8 0/4), Conti 19 (4/8 1/5), Rossi Pose 6 (1/2 0/3), Marsili 6 (3/9 0/0), Corcelli 9 (3/5 0/3), Beretta 2 (1/1 0/2), Cristelli 4 (2/7 0/0), Cavallini 1 (0/3 0/0), Maffi 0 (0/0 0/0), Banin 0 (0/0 0/0). All.: Fiume.

Bluenergy Novara: Giroldi 10 (3/7 1/3), Negri 15 (5/7 1/2), Caper 4 (1/5 0/4), Degiovanni 11 (4/6 1/2), Prestini 20 (8/11 0/0), Barbirato 7 (0/1 1/2), Ilic 4 (2/3 0/0), Leone 0 (0/0 0/0), Vercellino 0 (0/0 0/0), Manitta 0 (0/0 0/0). All.: Morganti.

Note: Edimes Pavia: tiri tot. 19/60, tiri lib. 21/23, rimbalzi 36. Bluenergy Novara: tiri tot. 27/54, tiri lib. 13/18, rimbalzi 32.

Comunicato dell'Edimes Pavia riguardo la prassi comunicativa del quotidiano "La Provincia Pavese"

A titolo informativo, Basketzone riporta ai propri lettori il comunicato emesso dalla società "Pavia Basket a.s.d." in merito alla modalità di comunicazione delle notizie riguardanti la stessa:

L’Edimes Pavia ritiene necessario ricordare ancora una volta che, in data 27-04-2012, è stata variata la denominazione sociale della società da “asd New Basket Bridge 1971” in “Pavia Basket asd”. I motivi di tale scelta sono stati ampiamente spiegati nel comunicato stampa emesso dalla società pavese in data 14-05-2012 e la notizia è stata riportata da tutti i principali mezzi di informazione locali.

In relazione alla prassi del quotidiano “La Provincia Pavese”, ormai unica testata a definire la presente società ancora con la “vecchia” denominazione di “New Bridge”, l’Edimes Pavia comunica per l’ennesima volta che gli articoli in cui viene riportata tale denominazione sociale portano disinformazione agli sportivi pavesi, in quanto definiscono appunto la società con un nome improprio.

Dal 27-04-2012, ma soprattutto dal termine di questa stagione sportiva in poi, su qualunque documento/organo ufficiale, siano essi testate, documenti di Lega, siti internet, ecc. la società viene e verrà definita con il nome ufficiale “Pavia Basket”. Sono inoltre in fase di costruzione e allestimento il sito internet della società, le fun page sui principali social network e le strutture promozionali in cui apparirà esclusivamente il nome ufficiale della società (Pavia Basket appunto) preceduto ovviamente dal nome dell’azienda sponsor (Edimes).

Inoltre, proprio il discorso che riguarda il principale sponsor della società oggi come oggi è più importante che mai: in un momento mondiale di crisi economica che ha portato ad una paralisi del mercato delle sponsorizzazioni sportive questa società ha la fortuna di avere alle spalle un’azienda solida come Edimes che ha deciso, in maniera encomiabile, di investire ancora una volta nella pallacanestro pavese. Ebbene viene spontaneo chiedersi il motivo della prassi messa in atto ormai solo da “La Provincia Pavese” di non inserire nei titoli degli articoli il nome dello sponsor come in qualunque squadra di basket d’Italia, ma di ostinarsi a definire la società con il nome “New Bridge”. In un momento economico negativo e difficile come questo appare inspiegabile tale scelta e la società ritiene pensiero comune di chiunque che, se non si aiuta anche con questi piccoli “stratagemmi” le aziende sponsor delle squadre ad avere un ritorno di immagine lo sport pavese andrà sempre più in crisi.

Pertanto l’Edimes Pavia (o Pavia Basket) comunica che, d’ora in poi, la società non rilascerà più interviste al quotidiano “La Provincia Pavese” e invita tale testata, qualora voglia continuare a informare gli sportivi pavesi sulle vicende riguardanti la società, ad attenersi ai comunicati stampa emessi dall’ufficio stampa della società stessa.

Si ricorda infine che nessuno ha fondato una nuova società, ma che il nome “Pavia Basket asd” è semplicemente un cambiamento della denominazione della società già esistente (e precedentemente chiamata “asd New basket Bridge 1971”).


Ufficio Stampa Edimes Pavia

venerdì 18 maggio 2012

I numeri incoronano l'Edimes Pavia. Coach Fiume e Marsili in coro: "Contro Novara sarà dura, ma vogliamo vincere"

fonte: La Provincia Pavese
Stiamo bene sia sotto l’aspetto fisico che sotto quello mentale”. Con queste parole Massimo Fiume, allenatore dell’Edimes Pavia, descrive il momento della propria squadra, reduce dalla vincente serie contro Savigliano e in attesa di giocarsi la semifinale play-off contro la Bluenergy Novara.

Statistiche alla mano l’Edimes Pavia sta disputando una stagione da urlo: solo 6 squadre infatti su 140 in DNC hanno totalizzato più di 44 punti in regular season, mentre solo 4 squadre su 140 hanno vinto più di 10 gare in trasferta. Inoltre le 10 vittorie nelle ultime 12 partite, con una media di 75 punti realizzati e solo 68 subiti, impreziosiscono l’ultimo periodo della squadra. Proprio la squadra è un altro fattore di grande orgoglio per l’Edimes Pavia. L’età media è infatti di soli 27,8 anni che, escludendo i tre elementi di esperienza, scende a 24,1: a dimostrazione della voglia di puntare sui giovani il fatto che giocatori come Corcelli (20 anni), Benevelli (23) e Marsili (25) hanno un minutaggio importante.

Sotto il piano mentale stiamo benissimo: la serie con Savigliano è stata una liberazione e ci ha caricati a dovere” afferma Valerio Marsili, numero 8 in maglia Edimes, che prosegue parlando della compagine piemontese: “Novara è stato un osso particolarmente duro per noi, in regular season nella gara di ritorno abbiamo perso soffrendo anche molto, ma era un altro periodo. Questa è un’altra squadra e adesso comunque ci sono i play-off: si riparte dallo 0-0 e sarà tutta un’altra storia”.

“L’esperienza del primo turno ci deve aiutare a capire come affrontare subito gara 1 – afferma il coach Fiume – sappiamo che come tasso tecnico Novara è superiore a Savigliano ma, prendendo le cose buone fatte in queste prime tre gare di play-off, vogliamo vincere. Siamo stati bravi in difesa e nei ricuperi nell’ultimo quarto di gara 1 e gara 3 e si è visto a tratti un gioco sciolto e meno macchinoso, fattore che dobbiamo però mettere in campo con maggior continuità”
.

Fiume spiega quali devono essere gli elementi su cui investire: “Dobbiamo essere pericolosi tutti insieme: solo quando tutti e cinque gli uomini in campo diventano davvero pericolosi allora possiamo realmente far male. Se riusciamo tutti a mettere il proprio mattoncino diventiamo una squadra meno prevedibile e si liberano gli spazi d’attacco per tutti. Sarà inoltre sarà importante il contributo della panchina, con Maffi, Beretta e Cavallini pronti ad essere protagonisti e a dare energia e punti”.

Coach Fiume conosce bene i prossimi avversari dell’Edimes, che presenta così: “Novara ci ha battuti due volte in stagione regolare, è una squadra costruita per vincere il campionato, con ben sei professionisti. Dobbiamo cercare di non subire il loro gioco fisico: hanno un ottimo quintetto, di categoria superiore, cui si aggiunge un sesto uomo affidabile come Barbirato”.

Il match è di quelli che contano e la squadra in maglia Edimes non vuole sbagliare in un derby che in città è molto sentito, cercando di mantenere inviolato il campo del Pala Ravizza. L’asse Pavia-Novara è infatti la rivalità sportiva degli ultimi anni di storia pavese e, proprio per questo, domenica si preannuncia maggior affluenza di pubblico, fattore che potrebbe essere a favore dei ragazzi di coach Massimo Fiume, spiega Valerio Marsili: “Giocare con il pubblico che ti spinge ti dà una carica in più. Spero di vedere tanta gente sugli spalti domenica. Il fattore pubblico in queste partite può diventare un elemento importante per noi”.

Palla a due quindi domenica alle ore 18.00 presso il Pala Ravizza. Ecco le iniziative della società per favorire l’afflusso di pubblico: biglietto di ingresso posto unico a 5 €, gratuiti Under 14 e gli iscritti al settore giovanile della squadra pavese (con un accompagnatore gratis).

mercoledì 16 maggio 2012

L'Edimes Pavia si prepara alla sfida con Novara. Conti ci crede: "Siamo molto motivati"


Archiviata la serie vincente con Savigliano per l’Edimes Pavia arriva il secondo turno contro la Bluenergy Novara. Domenica infatti, alle ore 18.00 presso il Pala Ravizza di Pavia la squadra di coach Fiume affronterà la compagine novarese in gara 1 delle semifinali play-off validi per la promozione in Divisione Nazionale B.
Gli avversari dei pavesi in stagione regolare sono stati un osso particolarmente duro, avendo infatti battuto l’Edimes sia all’andata in terra piemontese (con il punteggio di 66-61) sia al ritorno, quando in Via Treves si imposero per 73-89. Nei play-off invece Novara ha eliminato Sarzana battendo nella decisiva gara 3 la squadra ligure per 65-51.

“Novara in stagione regolare ci ha messo in difficoltà, ma i play-off sono un’altra storia” – afferma Andrea Conti, capitano della formazione pavese – “Loro hanno 5-6 giocatori di categoria superiore, sono una buona squadra e proprio per questo credo che sarà una bella serie”.

Conti non ha dubbi e, a proposito della stato mentale della squadra, afferma: “Quella con Savigliano è stata una serie pazza, che ci ha dato una carica positiva. Ho visto i miei compagni sereni, tranquilli e molto concentrati per il match di domenica. Credo che la carica dei play-off sopperisca la stanchezza: siamo molto motivati”.

Capitan Conti analizza gli ultimi minuti della partita di domenica contro Savigliano e dice: “E’ il segno che questa squadra non molla mai e non ha mollato per tutta la stagione: nonostante ci sia stato qualche problema nel corso della stagione ci siamo ritrovati cammin facendo dimostrando di avere un grande spogliatoio, più unito che mai”.

A Pavia la storica rivalità con Novara è risaputa e, proprio per questo, i tifosi si stanno preparando a questo “derby”. Il capitano pavese afferma: “In queste gare il fattore pubblico è certamente importante: avremo bisogno del sesto uomo. Vedere il palazzetto caldo, il tifo e l’entusiasmo della gente ci darebbe certamente una spinta in più.”

lunedì 14 maggio 2012

Edimes Pavia: la società cresce e diventa "PAVIA BASKET"


Basketzone RTP vi riporta di seguito il comunicato reso pubblico dalla società Edimes Pavia riguardo ad importanti cambiamenti societari e non che verranno effettuati in futuro.

"L’Edimes Pavia comunica che, in data 27-04-2012, è stata variata la denominazione sociale della società in “PAVIA BASKET a.s.d.”, variazione già approvata dal Comitato Regionale ed inviata in FIP per l’approvazione da parte del Consiglio Federale. Inoltre, a partire dalla prossima stagione, saranno mutati i colori sociali, che passeranno dagli attuali giallo-blu ai futuri rosso-neri.


Tale scelta è stata ritenuta necessaria in virtù dei futuri piani societari, che prevedono un grande sviluppo dell’associazione non solo sul piano sportivo ma anche in relazione all’assetto societario, per una crescita graduale e virtuosa, che possa garantire all’Edimes Pavia un futuro solido fatto di grande programmazione.


Il cambio di denominazione sociale è altresì dettato dalla prassi di definire la squadra senior che partecipa al campionato di Divisione Nazionale C, anziché con il nome dello sponsor e/o della città, come “New Bridge” od anche “Bridge”.


Si ricorda che quest’ultima denominazione risulta essere quella della società satellite della nostra associazione che, in virtù dell’accordo siglato in data 31/08/2011, prevede, oltre all’autonomo reperimento delle risorse economiche finanziarie, lo svolgimento della sua attività sportiva nel settore giovanile avvalendosi anche di tecnici ed istruttori messi a disposizione dalla nostra associazione. Il G.S. Bridge da 40 anni rappresenta ed è riconosciuta come la società sportiva dell’Oratorio di un rione della città (Ponte di Pietra), pur importante e prestigioso.


Detto questo, si informa che comunque, a partire dalla prossima stagione sportiva (2012/2013), la società Edimes Pavia (Pavia Basket a.s.d.) si staccherà dal G.S. Basket Bridge a causa di varie ragioni di carattere gestionale/organizzativo che hanno purtroppo impedito di attuare parte dei programmi decisi a inizio stagione.


L’Edimes Pavia provvederà inoltre a organizzare il proprio settore giovanile, con l’obiettivo di riuscire nell’arco di pochi anni, a costruire un vivaio importante, che possa diventare il fulcro dell’attività giovanile di pallacanestro, non solo in città, ma in tutta la Provincia di Pavia. A tale proposito sarà presentato a breve il nuovo progetto organizzativo per la prossima annata sportiva, che rafforzerà il lavoro svolto dallo staff tecnico guidato da Massimo Fiume e che ha già messo le basi in ben quattro scuole elementari di Pavia, con oltre 100 bambini partecipanti ai corsi di minibasket . Sono in corso di definizione anche il prosieguo ed il consolidamento delle collaborazioni con le società San Martino, Cava Manara e Binasco per l'allestimento di squadre competitive dove i giovani nati nelle annate 1996-97-98-99-2000 potranno dare continuità ai miglioramenti evidenziati già quest'anno.


Per quanto sopra esposto l’Edimes Pavia ritiene necessario, vitale ed essenziale rendere noto pubblicamente a tutti gli sportivi pavesi appassionati di basket che l’associazione rappresentata, si sente, ma ancor più vorrebbe essere considerata quella che raffigura una squadra della città, una realtà nuova, nata nel giugno 2011 e pronta a crescere velocemente con grande entusiasmo, per raggiungere gli ambiti obiettivi prefissati. Non a caso l’attuale main sponsor “EDIMES“ ha contraddistinto e sostenuto per ben otto anni, nel recente passato, l’avventura in Legadue di una compagine di pallacanestro a Pavia.


Come detto quindi è stato deciso di variare la denominazione della presente associazione sportiva, che ora risulta essere “asd New Basket Bridge 1971” nella nuova “PAVIA BASKET a.s.d.”


Infine l’Edimes Pavia tiene a comunicare che la società, secondo il programma definito, è già pronta ad affrontare la prossima stagione in ragione dei risultati ottenuti sul campo."

L'Edimes Pavia batte Savigliano e vola in semifinale

Foto: La Provincia Pavese
In una gara dai mille volti l’Edimes Pavia conquista il pass per le semifinali play-off valide per la promozione in Divisione Nazionale B. Contro la Cogein Savigliano infatti termina 78-76 in favore dei pavesi che, di fronte al pubblico amico del Pala Ravizza, conquistano la vittoria nei secondi finali del match, regalando grandi emozioni ai propri tifosi.
I ragazzi di coach massimo Fiume volano quindi in semifinale dove affronteranno la Bluenergy Novara, che sabato ha eliminato Sarzana: gara 1 in programma domenica alle ore 18.00 presso il Pala Ravizza.

Il match si apre con gli ospiti che cercano subito la fuga (5-8); Pavia però non ci sta e Benevelli prima accorcia con due tiri liberi, e in seguito porta in vantaggio la squadra di Fiume grazie a un contropiede magistrale. La gara prosegue punto a punto: a metà parziale è Marsili a concretizzare un altro contropiede, consentendo ai pavesi di portarsi a un solo punto dagli avversari (12-13). La squadra griffata Edimes trova il pari sul 15-15 e, con una tripla di Corcelli, si porta sul 18-15. La prima frazione termina 18-17 in favore dei padroni di casa.

Nel secondo quarto gli ospiti partono forte, portandosi sul 20-24 ed aumentando il vantaggio che arriva ad essere di 5 punti (22-27). Capitan Conti però si sblocca con due tiri liberi e consente a Pavia di accorciare e di portarsi sul 24-27. La squadra di coach Fiume trova un buon break e riesce a portarsi in vantaggio (31-29). Grandi emozioni sul finire del periodo: si arriva sul 34-37 in favore degli ospiti ma, sulla sirena, è una provvidenziale tripla di Conti a portare i pavesi sul 37 pari.

Il terzo parziale si apre con la squadra in maglia Edimes che sembra essere assoluta padrona del campo, portandosi subito sul 41-39. Uno splendido contropiede Benevelli-Conti permette ai pavesi di aumentare il proprio vantaggio (45-39), mentre un canestro da tre punti di Rossi Pose porta la squadra di Fiume sul 48-39. L’Edimes è in un momento di grazia e riesce a portarsi sul +11 (50-39). Il match sembra essere chiuso, quando Savigliano riesce a compiere una mini-rimonta portandosi sul 43-50. La remuntada cuneese è favorita da una decisione discutibile degli arbitri, che fischiato un tecnico a coach Fiume: si arriva sul 53-53 e, sul finire della frazione la Cogein trova addirittura il vantaggio portandosi sul 53-56.

In avvio dell’ultimo quarto il vantaggio cuneese aumenta (53-61): Pavia prova a rientrare trovando il canestro del 58-61 ma gli ospiti, in un momento favorevole, arrivano al 58-65. I ragazzi di coach Fiume sono bravi a tenere i nervi saldi e a mantenere la concentrazione e riescono in poco tempo a portarsi a sole tre lunghezze dagli avversari (62-65). Il finale del match è una splendida battaglia agonistica: Savigliano riesce a mantenere il vantaggio di tre punti (68-71) ma uno splendido contropiede di Corcelli, bravissimo a rubare palla a un avversario, consente alla squadra targata Edimes di portarsi in vantaggio per la prima volta nel corso della quarta frazione di gioco: si arriva dunque sul 74-73 in favore di Pavia. Ancora Corcelli, protagonista del finale di gara, mette a segno due tiri liberi che consentono a Pavia di portarsi sul 76-73. Tutto sembra finito, ma la gara deve regalare ancora due emozioni: Garello trova infatti un incredibile canestro da tre punti, che consente a Savigliano di pareggiare (76-76) ma, sull’azione successiva è Conti a segnare uno splendido canestro sfruttando tutta la propria esperienza. L’Edimes si porta sul 78-76, Savigliano rimette la palla in gioco tentando il tiro da tre punti: la palla non tocca neanche il tabellone, Pavia conquista così match e qualificazione e la gioia pavese può esplodere.

Massimo Fiume, allenatore dell’Edimes Pavia, commenta così la gara: “Abbiamo fatto molto bene negli ultimi minuti della partita. Volevamo fare bene perché eravamo arrabbiati dall’esito di gara 2 e questo purtroppo si è tradotto in una grande contrattura nella prima parte della gara: siamo stati poco sciolti e abbiamo sbagliato davvero troppi canestri da sotto”. “Devo dire – prosegue coach Fiume – che ho visto molto bene i giovani, oltre a Rossi Pose, che oggi ci ha aiutato molto. Sul +11 non siamo stati bravi a gestire il vantaggio, complici un paio di decisioni dell’arbitro su cui non mi trovo d’accordo, ma siamo stati molto bravi nel trovare comunque la vittoria”. L’allenatore della formazione pavese è soddisfatto della prova delle seconde linee: “Devo dire che la panchina ci ha dato una grossa mano. Siamo inoltre stati bravi nei recuperi”. Mentre, a proposito del futuro, Fiume afferma: “Nella prossima partita dobbiamo essere altrettanto bravi in difesa ma più concreti in fase offensiva: siamo stanchi certo, ma anche tanto esaltati e supercontenti”.

Mentre Gianni Gallo, team manager dell’Edimes Pavia, a fine gara dice: “E’ la vittoria del cuore e della grinta: l’emblema di questo successo può essere ritrovato in un ragazzo giovane come Corcelli, capace di far tutte le cose giuste nel momento chiave della gara. Abbiamo giocato gli ultimi tre minuti in maniera spettacolare. Siamo stati bravi a trovare la vittoria”.


Edimes Pavia - Cogein Savigliano 78-76 (18-17, 19-20, 16-19, 25-20)

Edimes Pavia: Conti 13 (1/8, 1/6), Rossi Pose 16 (2/2, 3/8), Marsili 11 (5/12, 0/0), Benevelli 20 (6/6, 1/6), Corcelli 12 (1/3, 1/4), Beretta 2 (1/2, 0/1), Cristelli 4 (1/6, 0/2), Maffi 0 (0/0, 0/0), Cavallini 0 (0/0, 0/0), Banin 0 (0/0, 0/0). All.: Fiume.

Cogein Savigliano: Boella 16 (5/7, 2/4), Marcello 14 (2/4, 1/4), Nasari 21 (1/4, 3/9), Agazzani 9 (1/2, 2/5), Martoglio 0 (0/0, 0/0), Berta 10 (3/5, 0/3), Beccaria 2 (1/4, 0/0), Mondino 0 (0/0, 0/0), Garello 4 (0/0, 1/1), Grezda 0 (0/0, 0/0). All.: Spanu.

Note: Edimes Pavia: tiri tot. 23/66, tiri lib. 26/35, rimbalzi 41. Cogein Savigliano: tiri tot. 22/55, tiri lib. 23/30, rimbalzi 45.