sabato 31 dicembre 2011

Tanta voglia di Ranking (31/12/2011)

di Claudio Pavesi

AP Top 25
RK
TEAM
RECORD
PTS
1
Syracuse (54)
13-0
1,611
2
12-1
1,507
3
11-1
1,480
4
12-1
1,386
5
11-2
1,366
6
12-0
1,299
7
10-1
1,281
8
12-0
1,149
9
10-1
1,143
10
10-3
1,050
11
11-2
898
12
10-1
851
13
12-1
820
14
11-1
775
15
12-1
718
16
11-2
613
17
8-3
548
18
10-2
504
19
13-2
473
20
13-0
342
21
10-1
254
22
11-3
238
23
10-1
214
24
10-1
121
25
11-2
119

Noi di BasketZone non ci fermiamo davvero mai tanto che anche nel giorno del capodanno siamo contenti di regalarvi un nuovo ranking. Parliamo un po’ di NCAA dato che il 28 abbiamo saltato l’appuntamento settimanale col college basketball anche se ci siamo fatti perdonare con l’intervista ad Amedeo Della Valle.
Sono stati giorni importanti questi dato che abbiamo vistola caduta di alcune imbattute come Indiana e Louisville che quindi saranno destinate a perdere alcune posizioni quando Associated Press stilerà il prossimo ranking ma Louisville rischia di perdere ulteriori posizioni dato che questanotte, mentre noi saremo alle prese con spumanti e brindisi di rito, i Cardinals di Rick Pitino dovranno affrontare i Kentucky Wildcats di John Calipari, attualmente meritatamente al terzo posto nel ranking considerandoche, oltre alla sconfitta all’ultimo secondo in casa di Indiana, non hannosbagliato nulla e hanno distrutto ogni avversario presentandosi alla sfida dioggi contro i Cardinals come i favoriti.
Una squadra che è destinata ad uscire dalle Top 25 èPittsburgh dato che viene da ben 2 sconfitte consecutive contro squadre esterneal ranking, l’ultima contro Notre Dame e la prima addirittura contro Wagner,scuola tra l’altro molto cara a me e al mio collega Davide Quaranta dato che ciha ospitato per qualche tempo nell’occasione in cui ci siamo conosciuti. Tralasciando questa piccola nota di colore torniamo a parlare di studenti mandati fuori dalla classe e parliamo di Xavier che passa dalla numero 14 a essere direttamente esclusa dato che ha portato a casa 3, e ripeto 3, sconfitte consecutive rispettivamente contro Oral Roberts, Long Beach State e Hawaii, noncerto delle corazzate ma possono consolarsi del fatto di non essere gli unici adessere scomparsi dal ranking, a fargli compagnia c’è Illinois che ha perso con una squadra che si sta dimostrando veramente imbattibile cioè Missouri, ancoraimbattuta come anche una sua compagna di conference, Baylor. Baylor sempre più capitale dello sport universitario dato che ha avuto la sua miglior stagione nelfootball americano grazie a Robert Griffin III, vincitore dell’Heisman Trophy, “possiede”la miglior giocatrice del panorama universitario femminile oltre che al noi ben più conosciuto Perry Jones, candidato momentaneo alla prima scelta al prossimo Draft NBA.
Rischia di perdere molte posizioni anche Florida che perdecontro Rutgers dopo ben 2 tempi supplementari favorendo la salita nelle Top 25di recenti new entry come San Diego State e Virginia, che ha messo in fila la decima vittoria consecutiva, mentre si aspetta di entrare nel ranking lasorprendente Kansas State per cui però i veri test devono ancora cominciare.
Spunta nelle prime 25 anche un’università conosciuta nel mondo più per motivi accademici che sportivi ma che sta dimostrando di giocare un fantastico basket, molto europeo, con poche individualità, ma efficace: Harvard.
Questo sarà certamente il mio ultimo scritto del 2011 e ne approfitto per fare a tutti i lettori i più sentiti auguri per un felice annonuovo ma soprattutto vorrei ringraziarvi per il sostegno che date a un giovanissimo blog, a un giovanissimo programma radio e a dei giovanissimi ragazzi che scrivono riguardo lo sport che più amano quindi grazie ancora e auguri perquesto 2012 che speriamo di pieno di gioie, di basket e di BasketZone.

Cantù da 2/2 : espugnato Masnago, si porta a casa il secondo derby consecutivo.

di Davide Quaranta







N
on poteva chiudersi in modo migliore l'anno della Bennet Cantù che, dopo aver sotterrato sotto a 25 punti gli acerrimi rivali dell'Olimpia Milano, nell'ultima giornata del 2011 ha demolito a domicilio la Cimberio Varese con un perentorio 67-83.
La squadra di Recalcati non dà mai l'impressione di essere nella partita e, nonostante l'importanza della partita, dimostra una carenza di grinta e di voglia di lottare che fa arrabbiare i tifosi.
Varese tira male dalla lunga distanza (4/20), e quando comincia a far andare la palla dentro all'area, i buoi sono già ampiamente scappati dal recinto e Cantù deve solo amministrare lo scarto acquisito nei primi minuti del secondo quarto grazie ai canestri di Basile, Mazzarino e Shermadini.

Vincono anche le altre due in vetta alla classifica: Milano batte in rimonta Avellino 90-89 con un Giacchetti super dopo essere stata a lungo sotto nel punteggio.
Avanza anche Siena che, battendo Treviso per 69-78, si conferma al comando dell'anno solare per il quinto anno consecutivo.

Il quadro dei risultati si completa con:
Caserta - Bologna 80-87
Sassari - Pesaro 84-83
Roma - Venezia 89-80
Cremona - Montegranaro 76-72
Casale M.To - Biella 77-70

NBA Regular Season Day 6; Prima vittoria per Boston e Dallas, Bargnani ne segna 30


di Claudio Pavesi

Puntuale come un'orologio svizzero ecco arrivare l'ultimo NBA Day Recap del 2011 che, tramite i suoi Top e Flop, vi sintetizzerà perfettamente le 11 partite della notte appena trascorsa che è stata di grande sollievo per molti tifosi considerande che sono arrivate le prime vittorie dei Celtics, dei Mavericks e degli Utah Jazz mentre restano perfette Miami e Indiana. Potremmo discutere a lungo su chi sia il migliore della serata, se il super-Derrick Rose, il solito Lebron James o il Bargnani da 30 punti, ma fosse per me la corona andrebbe sicuramente a Shaquille O'Neal, dominatore assoluto come personaggio televisivo con le sue battute, i suoi balli e i suoi siparietti come l'ultimo vestito da mago mentre impersonava Shaq-stradamus. Imbattibile.

TOP: DERRICK ROSE. L'ex MVP si comporta come tale e nell'ultima esibizione contro i nuovi Clippers mette a segno 29 punti, 16 assists, 8 rimbalzi tirando con oltre il 50% sia dal campo che dietro la linea da 3 punti conu cui affonda la squadra di Los Angeles a cui non sono bastati i 34+13 di Blake Griffin. Imprendibile, inarrestabile, se poi diventa una macchina anche da 3 punti allora dovrebbe essere legittimo per i difensori usare un'arma da fuoco perchè non mi vengono in mentre altri modi per fermarlo.

FLOP: DETROIT PISTONS. Questa volta perdono con i Celtics che riaccoglievano Paul Pierce ma questi Pistons sembrano avere poco a che fare con le altre franchigie NBA, poco gioco, brutta difesa e una sola certezza: la mancanza di un leader. Ogni volta Detroit spera nella giornata di grazia di uno dei suoi ma non è sempre domenica soprattutto se si considera che Ben Gordon non giustifica col suo gioco il suo incredibile stipendio mentre Charlie Villanueva, altro super-pagato di casa Pistons, è più volte in borghese per sospensioni che in campo a sudare con gli altri. Il tunnell sembra davvero lungo, che sia Brandon Knight l'unica luce?

LA SORPRESA: IAN MAHINMI. Nella sera in cui Jordan crawford degli Wizards ne mette 24 e 5 assists e sei ormai certo che la sorpresa di turno sia lui, ecco arrivare Ian Mahinmi, che dire che a Dallas vede il campo con poca frequenza è un eufemismo, ma proprio il giorno della prima vittoria dei Mavs ne mette 19 con 5 rimbalzi e 2 stoppate in 28 minuti di utilizzo col 100% dal campo dimostandosi vero mattatore e leading scorer di Dallas. Aiutatemi voi perchè io non ci sto capendo più niente in questa NBA.

SARANNO FAMOSI: KYRIE IRVING.
Verrebbe da dire nuovamente Marshon Brooks che ne mette ancora 21 ma c'era bisogno di cambiare e mi sembra giusto farlo proprio quando la prima scelta assoluta del draft si mette a giocare come tale. 20 punti, 5 rimbalzi, 4 assists, 1 rubata e 1 stoppata nella sconfitta dei Cavaliers contro i Pacers ma finalmente un po' di gioco e un po' di coralità da parte di Cleveland che per una volta non ha giocato a "tiriamo da ovunque e vediamo chi è il primo che la mette" ma ha costruito azioni di un certo livello grazie alla regia dell'ex Duke. E' presto per fare commenti su Irving e i nuovi Cavaliers ma, come si diceva a scuola, il ragazzo c'è però deve applicarsi.