giovedì 8 marzo 2012

Speciale Tornei di Conference NCAA (parte 3)


di Claudio Pavesi
 Terza puntata, ci si avvicina ai nomi che contano davvero quindi non indugiamo e passiamo ai fatti.

BIG SKY CONFERENCE



Vince Montana lasciando noi spettatori speranzosi con l’amaro in bocca dato che, con l’uscita di Weber State, ci siamo giocati ogni possibilità di vedere una delle migliori due o tre guardie dell’intera nazione, parliamo di Damian Lillard, giocatore pazzesco autore in finale di una prestazione da 29 punti, 10 rimbalzi e 7 assist. Ci toccherà aspettare ottobre quando ricomincerà l’NBA per vederlo competere ad alto livello perché questo in NBA ci va di sicuro e venendo anche scelto al primo giro, fidatevi.

HORIZON LEAGUE






La Horizon è diventata famosa negli ultimi due anni per essere la conference di Butler, la quadra che ha raggiunto per due volte consecutive le Final Four, ma quest’anno tocca a Detroit, squadra interessantissima guidata dal coach McCallum e suo figlio Ray, ottima point-guard a cui furono offerte borse di studio per scuole come UCLA e Arizona, alcune delle migliori del paese. Ray McCallum però preferì seguire il padre a Detroit nonostante le molte critiche anche se ora, dopo la vittoria contro Valparaiso, può dirsi soddisfatto della sua scelta, è in fran parte grazie a lui se Detroit è tornata al Torneo NCAA per la seconda volta dal 1999.

NORTHEAST CONFERENCE





Per la disperazione mia e del mio collega Davide Quaranta la nostra Wagner non è riuscita a conquistare un posto nel Torneo NCAA infatti è stata eliminata in semifinale da Robert Morris che però in finale non è riuscita a tenere testa alla vera protagonista della stagione cioè Long Island, squadra di discreto livello e guidata dal giocatore dell’anno della NEC, Julian Boyd.

PATRIOT CONFERENCE





La Patriot non è certo la più rinomata conference d’America ma Lehigh e Bucknell hanno comunque una buona tradizione cestistica. Nella semifinale dell’anno scorso Bucknell eliminò Lehigh con un tiro all’ultimo secondo mentre quest’anno è toccato ai Mountain Hawks vincere grazie soprattutto alla prestazione del leader C.J. McCollum che ha chiuso la finale con 29 punti e 5 assist.

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