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mercoledì 7 marzo 2012

Matchups: Andrea Traini "Che bella esperienza la Nazionale ma ora si pensa solo a Recanati"


intervista realizzata da Claudio Pavesi

Nuova esclusiva di Basketzone RTP, questa volta tocca ad Andrea Traini, playmaker classe '92 di Recanati in DNA con alle spalle un'esperienza alla Scavolini Pesaro e una medaglia d'argento agli Europei Under 20 di Bilbao giocati l'estate scorsa.


Hai fatto parte della squadra della nazionale Under 20 che vinse l'argento a Bilbao. Parlaci dell'esperienza.
L'Europeo under 20 credo sia stata una delle esperienze più belle della mia vita! Di sicuro non dimenticherò mai quell'esperienza infatti, anche se personalmente non sono andato particolarmente bene, il risultato finale e stato davvero grandioso. Personalmente mi ha fatto capire che in un gruppo anche se non si è leader si può essere importante e di aiuto per altri compagni, ed è un aspetto sul quale devo lavorare molto, ovvero cercare di dare il massimo anche non essendo protagonista, sentirsi importante comunque anche se non si gioca 30 minuti o non si fanno 20 punti.

Ora sei a Recanati ma sei stato a Pesaro per alcuni anni. Com'è stato l'impatto in prima squadra? Che ambiente hai trovato?
L'impatto con la serie A è stato molto positivo anche se all'inizio avevo un po' di paura a rapportarmi con persone anche di 10 anni più grandi rispetto a me. In ogni caso è stato un anno e mezzo davvero bello dove sono cresciuto molto e ho capito che questo è un lavoro a tutti gli effetti perchè ti occupa tutti i singoli giorni della settimana sia fisicamente che mentalmente. Sinceramente mi pesa usare la parola "lavoro" perchè credo che quello che faccio io, come anche molti altri, sia innanzitutto un privilegio.

C'è stato qualche compagno che ti ha aiutato particolarmente ad ambientarti?
Più o meno tutti i miei compagni hanno cercato di aiutarmi sempre sia in allenamento che per le poche volte in cui sono entrato anche in campo durante le partite.

Cosa puoi dare alla causa di Recanati, nel senso: cosa aggiunge alla squadra la tua presenza?
Sinceramente questa domanda dovresti farla a chi mi ha voluto (ride). Io sto cercando e cercherò di dare una mano in più a questo gruppo che vedo già molto unito per un obbiettivo comune.

Come mai hai scelto proprio Recanati anche se, a quanto so, molte squadre erano interessate a te?
Ho scelto recanti perchè credo che sia in questo momento per me la scelta migliore in quanto venivo da 4-5 mesi dove non avevo toccato molto il campo e avevo bisogno di giocare. La soluzione di Recanati, anche per motivi logistici, per me era la migliore e tutt'ora credo di aver fatto la scelta più giusta.

Dove pensi possa arrivare Recanati in DNA?
Io sono un sognatore! Di conseguenza alla domanda "dove può arrivare Recanati" ti rispondo dicendoti solo che io ho un sogno che però non posso svelare perchè mi hanno insegnato che, una volta rivelati, essi non si avverano più. Sogni a parte sono sicuro che questa squadra possa fare davvero bene e ovviamente puntiamo sempre ad andare il più lontano possibile, poi chissà... 

Che idea ti sei fatto della DNA? Aiuta davvero i giovani a crescere?
Credo che la DNA sia un campionato davvero di alto livello. Per esperienza personale credo sia un campionato dove i giovani hanno la possibilità di confrontarsi anche con giocatori senior che da anni giocano in questa lega o che in passato hanno militato in campionati più prestigiosi. In un tale ambiente si ha la possibilità per migliorarsi veramente in ogni ambito del gioco.

Cosa vedi nel tuo futuro? Ritorno in Legabasket o permanenza in DNA/Legadue?
Sinceramente per quanto riguarda il mio futuro non ti so dire ancora nulla, adesso penso solo a Recanati poi a fine stagione si vedrà.

Hai un gioco particolare, ciò è dovuto anche alla tua altezza. Hai preso ispirazione da un giocatore particolare? Chi è il tuo idolo?
Io ho preso spunto da Gianmarco Pozzecco! Ho sempre cercato di ispirarmi a lui anche se è veramente dura perchè è un vero genio della pallacanestro, un genio a cui va aggiunta una buona dose di sregolatezza.

Nella tua formazione c'è una persona, un modello che hai seguito, che ti senti di ringraziare più di altri per averti reso ciò che sei ora? Un allenatore, un compagno o forse un genitore.
Prima di allenatori e compagni devo rigraziare in particolar modo mia mamma perchè da piccolo per molti anni mi ha portato in giro ovunque per farmi fare tornei, camp o solo allenamneti. Pensa che per due anni di fila mi portava tutti i giorni da Porto Recanati ad Ancona per farmi fare allenamento e ha continuato a farlo anche quando il tragitto era quello da Porto Recanati a Pesaro quindi credo che se ora sono qua molto sia merito suo. Non mi ha mai fatto pesare tutto questo e mi ha dato la possibilità di confrontarmi sempre in contesti dove mi veniva richiesto di alzare la mia asticella personale. Di allenatori invece ne ho avuti tanti e tutti mi hanno insegnato qualcosa di nuovo per cui sono e sarò sempre grato.

A proposito di modelli, nelle nostre interviste abbiamo parlato con Peppe Poeta che ha detto grandi cose su di te. Che effetto fa sentire certe cose da un grande del basket come lui?
Mi fa davvero piacere e lo ringrazio, è un onore ricevere complimenti da uno come lui!

Come chiediamo sempre ai nostri ospiti, facci qualche pronostico. Chi vince la Serie A, Eurolega e l'NBA?
In NBA penso sia arrivato l'anno di Miami mentre in Eurolega non credo che ci sia nessuno in grado di fermare il CSKA Mosca.

Di nuovo un grazie ad Andrea per la sua disponibilità sperando che possa realizzare ogni suo obbiettivo, cestistico e non. Basketzone RTP tifa anche per lui mentre voi lettori non allontanatevi molto perchè tra pochi giorni vi regaleremo una nuova e interessantissima intervista.

venerdì 2 marzo 2012

Matchups: Giuseppe Poeta "La mia vita tra Bologna e Teramo; quella volta contro Tony Parker..."


intervista realizzata da Claudio Pavesi

Oggi Basketzone RTP vi fa un grande regalo con una super intervista a Peppe Poeta, playmaker della Virtus Bologna e della Nazionale Italiana che oggi vi racconterà della sua Virtus, dei suoi ricordi a Teramo e di molto altro ancora.


Ci puoi parlare del momento della Virtus? Cosa si prova a essere secondi in classifica anche se a pari con altre squadre?
E' fantastico, stiamo vivendo davvero un ottimo momento, peccato solo per la sconfitta a Cremona e questo piccolo infortunio ma in generale le cose stanno andando molto bene, siamo soddisfatti.

Qual'è il vostro obiettivo per il campionato?
Il nostro obiettivo realistico è il quarto posto o almeno questo è quello che ci siamo prefissiti ma se dovesse arrivare qualcosa di più di sicuro non ci offenderemo.

Come è stato battere Siena, che negli ultimi anni è stata una corazzata? C'è un segreto particolare per batterla?
Vincere contro Siena è stato davvero molto bello perchè è un esempio da seguire per continuità e forza mentale. Per batterla è necessario fare una partita solida per tutti i quaranta minuti, senza cali di intensità nè tantomeno di concentrazione.

Come vedi la tua ex squadra Teramo in questa stagione? Quanto ha significato Teramo nella tua crescita come giocatore?
Sono particolarmente legato a Teramo, è stata fondamentale nella mia crescita. Sono davvero molto dispiaciuto nel vederla a quel punto della classifica ma sono anche sicuro che si salverà quest'anno.

Che emozione è tornare a giocarci nelle trasferte con Bologna? Hai mantenuto un buon rapporto con i tifosi?
Certo, abbiamo un buon rapporto. Le partite da ex sono sempre speciali ma solo per quello che riguarda il prepartita, quando ti attraversano mille sensazioni e mille ricordi sugli anni passati in Abruzzo. Quando inizia la partita però torna tutto uguale a sempre e si torna a giocare.

Che ne pensi di coach Alex Finelli, a noi famoso per aver allenato anche Pavia, squadra della nostra città?
Alex è davvero un ottimo allenatore, concilia molto bene sia l'aspetto tecnico che quello umano, un grande professionista e una grande persona.

Nel basket italiano vediamo come i giocatori cambino maglia sempre più di frequente mentre tu negli ultimi sei anni ha cambiato maglia solo due volte. A proposito, cosa vedi nel tuo futuro? Punti a restare nella città delle due Torri?
A Bologna sto benissimo, mi piace la città e la squadra di conseguenza spero di restare a Bologna il più possibile.

Flashback all'estate scorsa. Cosa non ha funzionato nella nazionale degli europei di Pianigiani?
Guardiamo avanti, il gruppo c'è, il coach già l'anno scorso ha fatto una scelta tecnica che mi ha motivato molto. Sono carico per l'anno prossimo e sono pronto per tornare a dare il massimo per gli azzurri.

Qual è secondo te il giocatore più forte contro cui tu abbia mai giocato?
Senza alcun dubbio Tony parker. Pazzesco.

Onestamente quanto hai sperato di vedere Kobe Bryant con la tua stessa maglia?
Sì onestamente ci speravo tantissimo, sarebbe stato il realizzarsi di un sogno.

Stiamo completando un'intervista anche ad Andrea Traini di Pesaro, ora a Recanati, giocatore che molti giudicano come tuo "sosia" più giovane. Cosa ne pensi di lui? Può essere davvero il nuovo Poeta?
A me piace tanto, è ancora molto giovane ma ha faccia tosta e tanto talento. Spero arrivi in alto, tifo per lui.

Nelle nostre interviste abbiamo parlato anche con Gianmaria Vacirca e sappiamo che tu sei uno dei giocatori che più si dedica alla scrittura di ricette sul suo blog BasketKitchen. Come è nata questa tua passione per la cucina e la collaborazione con BasketKitchen?
La cucina mi piace ma la mia vera passione è mangiare! Dalla passione a Basketkitchen il passo è stato breve, mi sono dedicato volentieri per la rubrica di quel genio di Gianmaria!

Come è nostro solito chiedere, ci fai un pronostico su Legabaket, Eurolega ed NBA?
In Eurolega dico CSKA Mosca, in NBA sono indeciso tra Miami e Chicago mentre sulla Legabasket non mi esprimo, in alternativa ti do la mia opinione sulla LegaDue, per me vince Reggio Emilia.

Ringraziamo il grande Peppe Poeta per la simpatia e la disponibilità. Ovviamente il team di Basketzone RTP gli augura ogni bene cestistico e non e invece ricorda a voi lettori di non allontanarvi molto dal nostro blog perchè a breve arriveranno altre interviste interessantissime.