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lunedì 26 marzo 2012

Pavia, la vittoria più bella: ed ora è salvezza

di Luca Ngoi


Nella insolita cornice oraria delle 17.30 la Paul Mitchell Pavia conquista l'obiettivo stagionale della salvezza davanti ai propri tifosi battendo una delle squadre regine nella Conference Sud. Le cose si erano messe subito bene, con i padroni di casa avanti largamente sul 22-6 che faceva presagire scenari decisamente rosei per la truppa di coach Baldiraghi, la quale però praticamente non scende in campo nel secondo parziale di gioco, subendo il ritorno degli ospiti guidati a sorpresa da Gionata Zampolli, che porta i suoi anche avanti di 5 per alcuni tratti salvo trovare il risveglio di Pavia nei momenti finali, trascinata da un Pederzini che sembra aver ritrovato la forma di inizio campionato e ancora una volta si propone come leader dei biancoblu con i suoi 18 punti. Il secondo tempo è uno show longobardo dall'inizio alla fine, soprattutto ad inizio terzo quarto quando la Paul Mitchell infila un terrificante parziale di 19-1 che di fatto seda ogni velleità avversaria lasciando al finale di quarto e di gara in seguito il brivido di una timida rimonta sicula, che però non convince mai fino alla fine. 
Pavia si gode dunque una salvezza strameritata, con la gioia di aver scoperto talenti interessanti come Maggio, Pederzini e Bozzetto, con le conferme del veteranissimo Cazzaniga, con la solidità di Maiocco sotto le plance e in generale con un gruppo che non si è mai sfaldato e anche in un momento difficile come le tre sconfitte consecutive del post-Omegna è riuscito a ricompattarsi e ad infilare due successi in fila quantomai fondamentali con due ottime squadre come Trento e Capo D'Orlando. Adesso per la Paul Mitchell ci saranno gli ultimi due impegni del campionato, a Ruvo di Puglia e in casa con Anagni, che salvo suicidi di Casalpusterlengo non garantiranno un accesso ai playoff, ma che serviranno per concludere in bellezza una stagione da 8 in pagella.


Tabellino:


PAVIA (Maggio 15, Pederzini 18, Cazzaniga 7, Maiocco 8, Cissè 11, Bozzetto 4, Furlanetto 5, Migliorini, Borgna, Mink)


CAPO D'ORLANDO (Zampolli 17, Crow 11, Bonacini 7, Benevelli 4, Bisconti 2, Cardinali 7, Damiani 5, Pellegrino 8, Caula, Sgrò)

sabato 10 marzo 2012

Casalpusterlengo si prende la rivincita nel derby, la Paul Mitchell va al tappeto


La ruota gira e come gira lo sa solo lei. All'andata Pavia riuscì nell'impresa di espugnare il Campus di Codogno risollevando morale e classifica ed inguaiando una Casalpusterlengo allora priva di forze ed energie; al ritorno, invece, la stessa Assigeco ha vendicato con gli interessi la batosta subìta qualche mese prima inanellando il quinto risultato utile consecutivo e ipotecando la qualificazione play-off. Per la Paul Mitchell è certamente un brutto colpo, considerando che si tratta del terzo Ko nelle ultime quattro gare. Vanificata, con pochissimi rimpianti, ogni possibilità di acciuffare i play-off, ora l'obiettivo è evitare i play-out: basteranno due, massimo tre vittorie.Ma il calendario è tosto, le giornate sono poche e lo stato fisico e mentale della squadra è quello che è. Perdere un derby fa sempre male ma constatare che ad arbitrarlo è niente meno che Alessandro Buttinelli, colui che la stagione scorsa ne combinò di cotte e di crude decretando di fatto la retrocessione della squadra, ti induce a pensare, in maniera sinistra, che qualcosa possa andare storto. La realtà non si discosta molto dalla teoria sebbene la forza sprigionata da Casalpusterlengo vada oltre ogni limite. Come anche Treviglio, dunque, l'Assigeco dimostra di avere quel qualcosa in più rispetto a Pavia, a livello di roster, indubbiamente, ma anche a livello caratteriale. Passano 4' e il parziale di 2-11 dimostra la forza di una squadra qualitativamente superiore, l'Assigeco, ed un'altra, Pavia, molle, timida, impacciata. Sull'8-24 hai l'impressione che il detto "giornata storta" non possa sussistere sebbene 24 ore prima, nel medesimo impianto, la Riso Scotti Pavia abbia salutato la massima serie. Segni del destino. La partita è tutta in salita. I 12 falli commessi da Casalpusterlengo in 12' (ecclatante, in questo senso, come gli ospiti siano andati in bonus falli dopo 1'49'' dall'inizio del secondo quarto) dimostra la carica che coach Lottici e il Pres. Curioni hanno impresso ai ragazzi. Pavia non segna più, l'Assigeco si porta addirittura sul +21, coach Baldiraghi non sa più a cosa pensare. A livello fisico, straripante la forza con cui gli ospiti conquistano rimbalzi offensivi ma la mollezza di Pavia è imbarazzante. Si pensa che il terzo e quarto quarto portino una ventata di aria fresca e in un certo senso è così perchè Pavia riesce ad arrivare al -9 di distacco, alimentando dunque le possibilità di compiere un'ulteriore impresa dopo quella di Omegna. Ma ecco palesarsi l'iniquità di una condizione arbitrale finita nuovamente sotto accusa. E allora, addio tutto.

PAUL MITCHELL PAVIA - ASSIGECO CASALPUSTERLENGO 54-69
(13-27; 24-42; 38-52)

PAUL MITCHELL PAVIA: Cazzaniga 10 (5/10; 0/0), Cissè 0 (0/4; 0/0), Maiocco 8 (3/6; 0/4), Pederzini 3 (1/8; 0/0), Borgna 6 (2/6; 0/3); Maggio 11 (2/6; 1/4), Furlanetto 12 (2/5; 1/6), Bozzetto 4 (1/2; 0/1), Mink. n.e.: Migliorini. All.: Massimiliano Baldiraghi

ASSIGECO CASALPUSTERLENGO: Venuto 9 (1/1; 2/4), Ricci 9 (3/6; 1/1), Casagrande 12 (3/3; 0/1), Prandin 11 (4/11; 0/3), Biligha 6 (3/5; 0/1); Chiumenti, Castelli 2 (1/3; 0/2), Contento 7 (1/3; 0/1), Loschi 13 (2/2; 3/8). n.e.: Ferri. All.: Simone Lottici


Fonte: Ufficio Stampa Paul Mitchell Pavia

venerdì 24 febbraio 2012

Pavia si ferma allo Stop di Treviglio

di Luca Ngoi


Si ferma il magic moment della Paul Mitchell, che dopo mesi torna a perdere tra le mura casalinghe contro la più quotata Blu Basket Treviglio. E dire che la serata si era messa bene, con la Paul Mitchell molto precisa al tiro e con gli avversari in netta difficoltà contro le strette maglie difensive dei biancoblu, che però subiscono l'energia e l'atletismo dei giovani ragazzi scuola Benetton ospiti, i quali, guidati soprattutto dalle incursioni di Cazzolato (in foto, ndr) e del lunghissimo centro scuola Fortitudo Jacopo Borra riescono pian piano a farsi sotto e a mettere paura ad una Pavia che comunque si presenta alla pausa tra primo e secondo tempo in vantaggio, seppur risicato, di due punti: 27-25 anche a causa dei soli 8 punti segnati dai padroni di casa nel secondo periodo.
Il riposo non fa bene ai pavesi, che tornano in campo e non riescono più a tirare con le percentuali del primo quarto e anzi vengono sorpresi dalla maggiore verve fisica dei giovani guidati da coach Vertemati, che alla fine manderà la bellezza di cinque giocatori in doppia cifra. La partita, insomma, non è bella, così come testimoniato anche dal "tweet" di Jacopo Borra: "nella partita di stasera di basket s'è ne è visto molto poco però l' abbiamo portata a casa #bravinoi"  però è probabilmente proprio quello che Treviglio voleva: metterla sui temi della fisicità e della pura forza bruta, della quale è sicuramente più provvista di Pavia e così, nel finale, anche a causa di qualche fischio non chiarissimo e del quale anche coach Baldiraghi si è lamentato nel post partita, la Co.Mark riesce ad avere la meglio di una Paul Mitchell che probabilmente deve dire addio al sogno playoff in virtù di uno 0-2 nello scontro diretto proprio contro Treviglio, anche se rimane ancora da giocare la gara sul parquet di casa contro Casalpusterlengo, altra concorrente diretta per un obiettivo che resta un sogno, considerato il roster inferiore a corazzate come Casalpusterlengo e Treviglio, ma soprattutto visto il budget con cui questa squadra è stata costruita in estate. Una squadra, quella di Pavia, che comunque con tutta probabilità conquisterà l'obiettivo con cui era partita in questa stagione, ovvero quello della salvezza, peraltro ben più che tranquilla. Se poi a tutto ciò aggiungiamo il cuore che questi ragazzi mettono in campo ad ogni partita, in casa e in trasferta, non possiamo che essere soddisfatti di una stagione di grazia come non se ne vedevano da un po' di tempo a questa parte.

Tabellino:

PAVIA (Cazzaniga 14, Maiocco 11,  Cissè 6, Maggio 2, Migliorini, Furlanetto 10, Pederzini 13, Borgna, Bozzetto 4, Mink)

TREVIGLIO (Cazzolato 12, Planezio 6, Borra 10, Marulli 11, Molinaro, Fabi 11, Marino 11, Zanella 4, Tomasini, Giacchetta)

venerdì 13 gennaio 2012

Peter Ezugwu e Steven Hunter lanciano la seconda edizione del "Future Stars International Basketball Camp!"

Peter Ezugwu (ha giocato, tra Legadue e Serie A italiane, a Osimo, Scafati, Avellino, Pavia, Sassari, Imola e Casalpusterlengo) e Steven Hunter (a Sassari, Serie A, per una parte di questa stagione e per tante stagioni protagonista della Nba) sono pronti a far ripartire il “Future Stars International Basketball Camp”. Si tratta della seconda edizione e si svolgerà a Phoenix, in Arizona, la prossima estate. I periodi sono due, uno va dal 24 giugno al 6 luglio e prevede una tappa a Las Vegas (Nevada) nel weekend (euro 2.000,00 tutto compreso), l’altro va dall’8 luglio al 20 con tappa californiana, a Los Angeles (euro 2.100,00 tutto compreso).

C’è anche la possibilità di vivere tutte e quattro le settimane, al costo, all inclusive, di 3.000,00 euro. Un mix di basket e vacanza in un camp dedicato ai ragazzi delle High School del luogo, ed alle società di pallacanestro italiane che vorranno far vivere ai ragazzi del proprio settore giovanile un’irripetibile esperienza di basket e di vita, con la possibilità di essere “osservati” dagli stessi allenatori delle High School per eventuali esperienze annuali future. Ezugwu ed Hunter potranno contare sulla collaborazione del preparatore fisico dell’UCC AssigecoBasket Casalpusterlengo Michaela Bottagisio e del preparatore fisico della Pallacanestro Pavia Stefano Tomarchio, oltre che di Guglielmo Giambelli nel ruolo di accompagnatore ed assistente.
Già l’anno scorso il camp ha avuto un grande successo, vedendo la partecipazione, dall’Italia, dei ragazzi dell’UCC AssigecoBasket Casalpusterlengo.

Un’esperienza che va aldilà del lato prettamente sportivo, comunque di alto livello formativo, perché vive di emozioni forti e particolari, legate allo scambio interculturale tra due “mondi” diversi e sull’onda dell’importanza dei rapporti umani. I ragazzi che arriveranno dall’Italia saranno ospiti di Peter e della sua famiglia, così come delle famiglie dei ragazzi americani che parteciperanno al camp. Avranno dunque la possibilità di respirare ed esplorare appieno la vita americana. E’ il sogno di tanti, probabilmente di tutti coloro che si avvicinano alla pallacanestro guardando alla tv i campioni a “stelle e strisce”.
Peter Ezugwu e Steven Hunter vogliono realizzarlo. E la città è già da ora in fermento per assicurare la migliore accoglienza possibile agli ospiti. Ci sarà la possibilità di assistere ad una partita delle Phoenix Mercury (WNBA), di giocare nei famosi playground, di visitare gli spogliatoi e scendere sul parquet dei Phoenix Suns, ma anche di rilassarsi ed allenarsi in piscina all’Aquafan di Phoenix, così come dedicarsi allo shopping nei grandi centri commerciali. La parte cestistica, poi, sarà curata in palestre attrezzatissime. Il camp è inserito in un progetto molto più ampio, portato avanti dalla “Future Stars International Sports Enterprises”, fondata da Peter Ezugwu, che “cammina” durante tutto l’anno. Un progetto che, dopo i tagli avvenuti nell’ambito delle risorse destinate ai programmi educativi e scolastici, supporta le scuole del luogo per quanto riguarda la parte sportiva, ma che sta vicino anche ai ragazzi che evidenziano carenze nelle varie materie scolastiche.

Le società interessate a far vivere queste esperienza ai propri giovani atleti ed alle proprie giovani atlete, possono contattare, per informazioni: UCC AssigecoBasket Casalpusterlengo nella persona del Responsabile del Progetto Giovani Giangaetano Polenghi (037734668), Peter Ezugwu (petere@fsiellc.com, oppure su Skype al contatto nkechiezigwu) e Michaela Bottagisio (3489274175, oppure su Skype al contatto michaela.bottagisio).

Vi aspettiamo a braccia aperte!

sabato 10 dicembre 2011

Pavia, ora o mai più! Rialzati!


Ritorna tra le mura amiche la Paul Mitchell,reduce da due sconfitte consecutive on the road contro Treviglio e contro la schiacciasassi Paffoni Omegna; due partite simili nell'andamento del match, dove Pavia senza nulla da perdere e consapevole di affrontare trasferte davvero proibitive ha buttato in campo tutto l'orgoglio e la grinta possibili, mettendo in difficoltà Treviglio per tutti i 40 minuti e Omegna per almeno tre quarti di gioco, prima di sopperire davanti al maggior tasso tecnico degli avversari.
In tutte e due le trasferte comunque, si è riproposto quel problema che attanaglia Pavia dall'inizio della stagione,cioè la scarsa vena realizzativa, specialmente nel tiro da tre punti, che comporta un misero bottino offensivo e che, se risulta sufficiente a volte per portare a casa i due punti quando si gioca al palaRavizza , non è abbastanza per impensierire gli avversari quando si è ospiti. Infatti Pavia,nonostante una difesa arcigna che spesso concede pochissimo agli avversari, è riuscita in sole due occasioni a realizzare più di 80 punti, guarda caso proprio in occasione delle vittorie ottenute in quel di Cremona contro San Severo e Castelletto Ticino,diretta rivale per evitare i play out.
Certo non si può evitare di sottolineare come la fortuna non sia dalla parte della Paul Mitchell. Il reparto degli esterni è stato fin dall'inizio della stagione continuamente colpito da infortuni e acciacchi che non hanno permesso quasi mai alla squadra di lavorare a ranghi completi(si veda ad esempio i vari infortuni di Cissè,Pederzini , Migliorini e in ultimo Furlanetto).

Una partita di nuovo da ultima spiaggia quindi per la formazione di casa,che dopo la vittoria di Castelletto Ticino ieri contro Firenze si trova ora ultima nella division Nord Ovest e quindi condannata per ora a disputare i play out; fondamentale perciò capitalizzare e portare a casa la posta in palio,prima di andare in trasferta contro i cugini dell'Assigeco Casalpusterlengo e chiudere in casa prima della sosta natalizia contro Santarcangelo.

Fonte: Simone Zanini, www.basketinside.com