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domenica 29 aprile 2012

NBA Playoffs Day 1; sorpresa Magic, gli Heat distruggono i Knicks

di Luca Ngoi


Dopo 66 faticosissime partite cominciano i playoff nella NBA, è il momento di fare veramente sul serio e quello in cui le varie star sono motivate più che mai a dare il massimo per trascinare le loro squadre alla vittoria.
Nella notte tra sabato e domenica si giocavano quattro partite, tre per la Eastern e una sola per la Western Conference nella quale gli Oklahoma City Thunder hanno avuto la meglio per solo un punto (98-99) sui Dallas Mavericks al termine di una partita giocata per 48 minuti punto a punto e risolta soltanto negli ultimi secondi da un tiro di Kevin Durant, autore alla fine di 25 punti e 6 rimbalzi (top scorer di gara assieme a Nowitzki). I Mavs comunque hanno fatto corsa di testa sin da inizio partita, dimostrando di potersi giocare apertamente la serie già a partire dalla prossima gara ancora ad Oklahoma City.
Ad Est si è invece consumata la prima sorpresa di questa post season, ad opera degli Orlando Magic che si sono imposti sul campo dei Pacers col (basso) punteggio di 77-81 grazie ad un'ottima prova di Glen Davis, ripresosi per l'occasione dall'infortunio patito nella penultima gara di regular season e autore di una doppia doppia da 16 punti e 13 rimbalzi unita alle altre due buone prestazioni di Jameer Nelson e Jason Richardson, entrambi con 17 punti a referto. Indiana dall'altra parte trova soltanto i 19 e 9 rimbalzi di David West, ma dovrà operare diversi aggiustamenti nelle prossime partite per portare a casa una serie che sembrava scontata ma che forse durerà più del previsto.
Poche sorprese invece nelle altre due gare, in cui la numero 1 del tabellone, Chicago. ha avuto la meglio per 1013-91 dei Philadelphia 76ers grazie ai 23 punti di Derrick Rose poi infortunatosi molto gravemente (come vi abbiamo raccontato in un articolo precedente) nel finale in cui tutto era già scritto. Ancora meno fatica hanno fatto i Miami Heat per liberarsi dei New York Knicks, di fatto assenti dal match dalla metà del primo quarto in poi complici anche le difficoltà offensive di Carmelo Anthony, completamente annullato da un Lebron motivato più che mai sui due lati del campo soprattutto dopo il flagrant foul subito per mano di Tyson Chandler. Da lì in poi la partita non ha più avuto storia, con James che fa letteralmente quello che vuole con la difesa newyorchese e che alla fine metterà a referto 32 punti conditi da 4 rimbalzi vincendo come detto il duello con Melo che chiuderà da par suo con 11 punti e 10 rimbalzi ma un 3\15 complessivo al tiro: impossibile pensare che tutta la serie vedrà gli Heat spadroneggiare, ma di sicuro sarà necessaria un'inversione di tendenza radicale per la truppa di coach Woodson se non vorrà uscire molto velocemente da questa post season.

domenica 15 aprile 2012

David West manda all'ospedale la mascotte di Cleveland


di Claudio Pavesi
David West in azione con Indiana
Photo by Chris Chambers / Getty Images

Da quando Lebron James ha abbandonato i Cavaliers, la città di Cleveland ha perso la sua più importante (e forse unica) attrattiva non solo dal punto di vista cestistico. I Cavaliers non hanno più avuto molta attrattiva e non ci sono più stati molti highlights nelle loro stagioni. Fino ad oggi. Recentemente Cleveland ha affrontato gli Indiana Pacers di David West, da sempre ritenuto uno dei giocatori più tranquilli e buoni di tutta l'NBA, non certo un giocatore sullo stile del trio Ron Artest-Jermaine O'Neal-Stephen Jackson, gruppetto che si è fatto più volte conoscere per i propri comportamenti sopra le righe come ad esempio la famosa rissa del Palace of Auburn Hills a Detroit il lontano 19 novembre 2004. David West però questa volta è entrato nel gruppo dei grandi "picchiatori" dei Pacers quando ha mandato all'ospedale la mascotte dei Cavaliers, il cane Moondog, anche se è giusto precisare che è stato un incidente.
Moondog prima della "rissa"
Photo by msn.com
Moondog è solito divertirsi ingaggiando finte risse con giocatori e allenatori avversari nel prepartita ma, purtroppo per lui, o meglio, purtroppo per la persona all'interno di Moondog, questa volta ha iniziato una finta scazzottata con David West che però si è fatto prendere leggermente la mano, cosa non certo piacevole dato che il West in questione porta a spasso 109 chili in un corpo da 206 centimetri. Dopo un breve scambio di pugni l'ala dei Pacers ha rifilato due montanti al morbido volto del cane dei Cavaliers che è crollato al suolo dolorante e, successivamente, è stato obbligato a recarsi in ospedale per medicare l'occhio ferito. West non si era nemmeno reso conto dell'accaduto ma, nella conferenza stampa post-partita, alcuni giornalisti divertiti gli hanno comunicato l'accaduto e West, imbarazzatissimo, si è prontamente scusato: "Stavamo giocando poi a un certo punto è crollato a terra, è stato un incidente, credevo scherzasse. Spero davvero stia bene, mi sento malissimo a riguardo e voglio solo che sappia che mi dispiace moltissimo."
L'ex New Orleans Hornets non l'ha fatto di certo apposta ma c'è da dire che è stata una scena piuttosto comica soprattutto perchè Moondog è stato visitato in campo dal medico dei Cavaliers quando ancora aveva addosso tutto il costume da cane, testa compresa.
Moondog soccorso dallo staff di Cleveland
Photo by Presswire
Con Moondog si allunga nuovamente la lista degli infortunati dei Cavaliers, il suo recupero dovrebbe essere piuttosto rapido ma, anche in caso contrario, non credo che Cleveland si affretterà a cercare un sostituto, magari promuovendo la mascotte della squadra della D-League.