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giovedì 31 maggio 2012

Draft Lottery, i New Orleans Hornets avranno la prima scelta assoluta al Draft


di Claudio Pavesi
Coach Monty Williams felice per la prima scelta assoluta al Draft
Photo by NBA.com

Nella notte appena trascorsa è andata in scena la Lottery in vista del Draft NBA 2012. Cos'è? Nient'altro che una vera e propria lotteria in cui le squadre non partecipanti ai playoffs si "giocano" le prime 14 scelte al Draft, ovviamente con le relative proporzioni: la squadra con il peggior record avrà il maggior numero di possibilità di avere la prima scelta assoluta, la contrario quella con il miglior record avrà più possibilità di avere la scelta numero 14 e così via per tutte le squadre.
La serata di ieri è iniziata in maniera abbastanza tranquilla e senza sorprese, come potete vedere dallo schema qui sotto infatti, è andato tutto come da copione fino alla scelta numero 6 “vinta” dai Brooklyn Nets che però sono stati costretti a cederla ai Portland Trail Blazers. Il copione prosegue con i Kings, i Cavaliers e i Wizards ma ecco poi arrivare il sorpresone: Charlotte Bobcats alla 2 e quindi  New Orleans Hornets alla 1.

Team
Record
Pick
Hornets
21-45
1
Bobcats
7-59
2
Wizards
20-46
3
Cavaliers
21-45
4
Kings
22-44
5
Blazers*
28-38
6
Warriors
23-43
7
Raptors
23-43
8
Pistons
25-41
9
Hornets*
21-45
10
Blazers
28-38
11
Bucks
31-35
12
Suns
33-33
13
Rockets
34-32
14

Si sprecano le teorie sui complotti, gli Hornets infatti sono la squadra controllata da David Stern e dalla NBA, la squadra a cui la lega aveva proibito di cedere Chris Paul ai Lakers e che ora si ritrova con due scelte nelle prime dieci al prossimo Draft, la seconda delle quali proviene da Minnesota per via Clippers. Praticamente certa quindi è la destinazione di Anthony Davis, ala forte di Kentucky che dovrebbe finire a New Orleans nonostante la presenza di Kaman e Okafor, in America sono così certi della sua scelta alla numero 1 che è già stato intervistato dalla ESPN la quale gli ha chiesto se, secondo lui, quello di Monty Williams è un sistema che ben si adatta alla sue caratteristiche.
La seconda scelta per i Bobcats potrebbe non essere così negativa considerando che il loro attuale General Manager, Michael Jordan, non è certo rinomato per le sue chiamate alla numero 1, se non ci credete chiedete ai Wizards, squadra in cui Jordan scelse con la numero 1 assoluta Kwame Brown.
Come le ipotesi di complotto anche le ironie di sprecano. I Bobcats di questa stagione sono considerati la peggior squadra NBA di sempre e, dopo aver fatto di tutto per perdere e andare alla ricerca della prima scelta assoluta, si ritrovano al secondo posto dietro gli Hornets, proprio l’ex squadra di Charlotte che l’NBA, si vocifera, vorrebbe scambiare di nome con i Bobcats per riportare il nome Hornets nella città del North Carolina.
Prima vi abbiamo un po’ sulle spine parlando della scelta dei Nets, perché infatti avebbero dovuto cederla ai Blazers? Perché l’ex squadra del New Jersey ha deciso di acquistare a metà campionato l’ala Gerald Wallace pensando “se ci va bene perdiamo una scelta oltre la 11, se ci va male ci prendiamo una delle prime 4 scelte e, di conseguenza, una scelta protetta che resterebbe a Brooklyn”. Come nel più classico dei film americani di basso livello i Nets chiudono un campionato da incubo e il giorno della Lottery, per la sorpresa degli Hornets alla numero 1, Brooklyn scivola quel tanto che basta per avere una scelta non protetta che quindi passa ai Blazers, squadra che invece festeggia dato che ora si ritrova con due scelte nelle prime undici chiamate. Morale della favola i Nets hanno perso un’ottima scelta ad un Draft che si prospetta ottimo e perderanno anche Gerald Wallace che al 99% dei casi scioglierà come da opzione il contratto un anno prima seguendo l’esempio di Deron Williams.
La fortuna ha invece ha sorriso ai Golden State Warriors, cosa che definire strana è dire poco, ma ha volte, come dice il detto, la ruota gira e questa volta è girata bene per i Warriors che si ritrovano con la scelta numero 7, cosa ottima dato che se fosse toccata loro una scelta oltre la 8 la avrebbero dovuta cedere ai Milwaukee Bucks.
Comunque sia da questa notte abbiamo tutto il necessario per sbizzarrirci con i nostri Mock Draft (state certi che non ne mancherà anche uno firmato Basketzone RTP). Chi andrà alla 2? Chi pescherà la sorpresa dell’anno? Chi si prenderà il cosiddetto “bust”, o più semplicemente, la delusione dell’anno? Non ci resta che aspettare la notte del 28 Giugno per scoprirlo.

mercoledì 23 maggio 2012

I Golden State Warriors si trasferiscono... a San Francisco


di Claudio Pavesi
Joe Lacob, David Stern, Ed Lee e Peter Gruber sul luogo in cui sorgerà lo stadio
Photo by sfgate.com

Ebbene sì, da ieri è ufficiale, i Golden State Warriors si trasferiranno e diventeranno, anzi, torneranno ad essere i San Francisco Warriors anche se ciò non accadrà prima del 2017. Perchè proprio il 2017? Semplice, è l'anno in cui verrà completata la nuova arena di San Francisco ed è anche l'anno in cui scadrà il contratto che lega i Warriors all'Oracle Arena di Oakland, attuale casa di Stephen Curry e compagni. L'idea del trasferimento è principalmente di Joe Lacob, presidente dei Warriors dal 2010, in accordo con David Stern, Commissioner della NBA, secondo cui la mossa è perfetta dal punto di vista commerciale e dell'impatto ambientale dell'arena, cosa che non potrebbe essere altrimenti dato che i Warriors dovrebbero costruire quella che, a detta loro, sarà il più bel palazzetto in tutta America. Parliamo di un progetto da 500 milioni di dollari (sì avete letto bene, 500 milioni) interamente provenienti dalle tasche dei Warriors e degli sponsor, non è stato chiesto nemmeno un soldo alla NBA e neanche alla città di San Francisco che, per questo, ha deciso di regalare l'appezzamento di terreno su cui sorgerà l'arena, una suggestiva location tra il Pier 30 a il Pier 32 proprio affacciata sulla baia e non distante dall'AT&T Park, stadio dei San Francisco Giants di baseball; il comune di San Francisco si "limiterà" a ristrutturare i moli in questione per una spesa che si aggira tra i 75 e i 100 milioni di dollari.
Dai progetti possiamo notare dove sarà costruita l'arena
e la spettacolarità di una sezione interna
Photo by Bleacher Report
I Warriors giocheranno proprio a lato del Bay Bridge, il ponte che dovranno attraversare per arrivare a 'Frisco da Oakland dove attualmente, anche senza vincere moltissimo, sono sempre estremamente seguiti come dimostra la media da oltre 18000 spettatori a gara che li classifica al decimo posto nella classifica tra le squadre con più pubblico. Oakland è la casa della franchigia dal 1971, anno in cui si trasferirono proprio da San Francisco dopo solo 9 anni dall'arrivo da Philadelphia, nel 1962 appunto. Come ha detto il sindaco di San Francisco Ed Lee nella presentazione ufficiale "i Warriors sono stati la squadra della Baia degli ultimi 50 anni e, grazie a questa arena, lo saranno anche per i prossimi 50".

venerdì 16 marzo 2012

Portland taglia Oden intanto Denver si avvicina a Wilson Chandler

di Claudio Pavesi

Portland è inarrestabile, ha cominciato con gli scambi poi è passata a licenziare gli allenatori e adesso? Siamo arrivati all'ultimo step, i tagli dei giocatori. C'è poco da stupirsi perchè dopo le trade che hanno portato nell'Oregon Mehmet Okur, Shawne Williams, Hasheem Thabeet e Jonny Flynn in cambio dei soli Gerald Wallace e Marcus Camby i Trail Blazers si sono ritrovati con 17 giocatori, 2 sopra il limite e di conseguenza con necessità di sfoltire. Il primo nome è già stato reso noto ed è quello di Greg Oden, ex prima scelta al Draft del 2007 davanti a due All-Star come Kevin Durant e Al Horford ma che per sua sfortuna non ha mai potuto mostrare tutto il suo potenziale a causa dei mille infortuni che lo hanno costretto a giocare solo 82 partite dal 2008 al 2010 per poi non rivedere più un campo da basket. Il secondo nome sarà annunciato nella giornata di domani ma girano voci che potrebbe essere uno dei nuovi innesti.

Wilson Chandler, più che probabile il ritorno a Denver
Spostiamoci in Colorado perchè iniziano a sentirsi voci importanti secondo le quali la controversa mossa di mercato che ha mandato Nenè a Washington in cambio di JaVale McGee e Ronny Turiaf è stata solo un modo per aumentare lo spazio salariale nel salary cap che sarà usato nei prossimi giorni per firmare Wilson Chandler, ala ora militante in Cina ma finalmente libero di tornare negli Stati Uniti dove è free agent. Chandler sarebbe un ottimo innesto per i Nuggets dato si sono appena privati di un realizzatore come Nenè quindi cosa ci sarebbe di meglio di un'ala di 207 centimetri con punti nelle mani? Penso nulla se pensiamo che Wilson Chandler è anche un ottimo rimbalzista e conosce già il sistema di coach George Karl oltre che molti dei futuri compagni che già l'anno scorso hanno condiviso il campo con lui dopo lo scambio che ha portato Carmelo Anthony a New York.
Chiudiamo con una piccola nota di colore. Nello scambio che ha mandato Steph Jackson a San Antonio i Golden State Warriors non hanno acquisito solo Richard Jefferson e una futura prima scelta al Draft ma anche... T.J. Ford che aveva annunciato il suo ritiro dal basket giocato solo due giorni prima. Dubito che deciderà di tornare solo per aiutare i Warriors.