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domenica 1 aprile 2012

Pavia vince ancora, ma si spezza il sogno playoff

di Luca Ngoi


Pavia si avvicina alla fine della propria stagione e lo fa continuando la propria striscia vincente anche in trasferta, stendendo il fanalino di coda del campionato Ruvo di Puglia per 75-78. 
La gara si apre con le due squadre che si scambiano colpi in un sostanziale equilibrio che dura per tutto il primo quarto, con i due lunghi titolari, Cazzaniga e Maiocco a farla da padroni per gli ospiti e con il solo Tomasiello a reggere l'urto per una Ruvo che nel secondo quarto, dopo un'iniziale buona tenuta, si spegne gradualmente, tenuta a galla soltanto dai canestri di un sontuoso Marco Tagliabue, giocatore obiettivamente di categoria superiore che alla fine chiuderà con l'impressionante score di 27 punti e 14 rimbalzi e con un immacolato referto dalla lunga distanza (3\3). La Paul Mitchell chiude a più 9 il primo tempo e la partita sembra incanalarsi sui binari lombardi anche ad inizio di terza frazione, ma qualcosa sembra spezzarsi verso la metà del secondo tempo, quando Tagliabue prende definitivamente il largo e i pugliesi tornano di fatto a meno 2. La truppa di Baldiraghi però si fa coraggio e torna in campo decisamente più motivata, rimette le energie del primo tempo sul parquet e fa emergere nuovamente la propria superiorità tecnica, ancora grazie a Cazzaniga, ma anche tramite i suoi due playmaker, Maggio e Borgna che trascina la squadra segnando tutti i suoi 9 punti nell'ultimo quarto di gioco e regalando così la vittoria a Pavia da vero capitano. 
L'unico rammarico odierno è quello legato all'addio del sogno playoff in virtù della vittoria di Casalpusterlengo a Napoli, che fa svanire ogni velleità di post season pavese, ma rimane comunque il ricordo e l'immagine per ogni tifoso di una stagione finalmente tranquilla, con un gioco a tratti anche molto godibile e un gruppo di giocatori e uomini che non passano così spesso all'interno del panorama cestistico di una città.

Tabellino:

RUVO DI PUGLIA (Tagliabue 27, Merletto 5, Zanotti 14, Tomasiello 8, Karadzic 5, Liguori 10, Laquintana 4, Di Salvia, Valesin 2, Mennilli)

PAVIA (Cazzaniga 19, Pederzini 14, Maggio 14, Maiocco 5, Cissè 1, Furlanetto 14, Borgna 9, Bozzetto 2, Mink, Migliorini)

lunedì 30 gennaio 2012

Con un Furlanetto immenso, la Paul Mitchell batte Chieti 71-60

di Davide Quaranta

Torna alla vittoria la Paul Mitchell Pavia, e lo fa tra le mura amiche del PalaRavizza contro una Chieti che esce un minimo ridimensionata dalla sfida della 21esima giornata di DNA.
Le due squadre arrivano con stati d'animo opposti, e forse è proprio questo che farà la differenza nel finale: Chieti è prima nella propria divisione con 22 punti, mentre Pavia deve lottare per mantenere quel penultimo posto che significherebbe salvezza assicurata.
Chieti entra subito in campo cercando di dimostrare che il primato è cosa ben meritata, e con i colpi di Raschi e Feliciangeli (tanto positivo nel primo tempo,quanto deleterio nel secondo) tocca addirittura il +8 (12-20) all'undicesimo, quando Pavia fà fatica a costruire in attacco contro una ottima difesa di Chieti. Passato questo momento di buio, la Paul Mitchell comincia ad affidarsi all'MVP di giornata Luca Furlanetto; il "Furla" riporta a contatto i suoi con canestri di rara difficoltà che permettono di chiudere i primi 20 minuti in sostanziale pareggio (34-35).
I ragazzi di Baldiraghi rientrano dagli spogliatoi molto motivati, e per i primi 8 minuti del secondo tempo riescono a tenere la scia di una squadra ospite che vede i propri ingranaggi pian piano incepparsi. A tre minuti dalla fine del terzo periodo avviene la svolta psicologica del match: rimbalzo difensivo di Bozzetto, Maggio si butta in penetrazione e scarica per Cissè, che dall'angolo manda a bersaglio la tripla del sorpasso pavese (48-45). Il primo vantaggio per Pavia (se si esclude il 4-0 iniziale) è anche quello che poi si conserverà fino alla fine, con una Paul Mitchell che riesce a stringere le maglie in difesa fino ad asfissiare l'attacco degli Abruzzesi e un con un Furlanetto che vede una vasca da bagno al posto del canestro, segnando tutto (o quasi) quello che gli passa tra le mani.
Il terzo quarto di gioco che si conclude con Pavia avanti 54-46, e l'ultimo si riapre sulla falsariga del precedente: Furlanetto che tira e segna tutti i palloni che tocca e dà ai ragazzi di Baldo un rassicurante vantaggio che risulterà poi decisivo. Al 32esimo è Roberto Maggio a dare il colpo del K.O, con una tripla degna del suo "beccati questa stupido", che mette fine ai sogni di rimonta Chietini.
Gli ultimi minuti servono solo a stabilire quale sarà il risultato finale, che verrà fissato sul 71-60 che può solo far esultare i tifosi (molto caldi anche ieri) accorsi al palazzetto.

L'appuntamento per la Paul Mitchell è per sabato 4 febbraio alle ore 20.30 sul parquet di Latina.
Basketzone tornerà poi domenica dalle 17.30 con una novità nella formazione, che sarà una grande per tutti gli ascoltatori.
Non mancate!

Tabellini:

Paul Mitchell Pavia:
Furlanetto 24, Borgna 4, Mink 3, Migliorini, Bozzetto, Maiocco 7, Maggio 10, Cazzaniga 10, Cissè7, Pederzini 6.

BLS Chieti:
Feliciangeli 10, Raschi 14, Rajola 2, Rossi 11, Diomede 3, Gialloreto 13, Porfido 7, Martelli. N.E: De Gregorio, Di Emidio.

venerdì 20 gennaio 2012

Pall. Pavia, questo è l'andamento di una squadra da Playoff!


La Paul Mitchell viaggia a un ritmo da play off, con cinque vittorie nelle ultime sei partite. I pavesi oggi sono al settimo posto nella classifica della conference Nord (18 punti), a quattro punti dal sesto e ultimo posto per giocarsi la promozione, attualmente occupato da Treviglio e Casalpusterlengo. Ai play off accedono le prime due di ogni divisione e la quinta e sesta miglior squadra della conference. La squadra pavese è la quarta miglior difesa della LegaTre (68,5 punti di media subìti) ed è seconda nelle palle recuperate (17 a partita), unico team ad aver tre giocatori nella classifica dei primi venti nei recuperi.Domenica scorsa Pavia ha espugnato Castelletto senza Borgna e con Cazzaniga in campo solo 20’ per l’influenza che gli ha impedito di allenarsi anche ieri. Aver ripreso a vincere dopo le tre vittorie consecutive con cui ha chiuso il 2011 è segno di carattere. Il merito di questo periodo positivo è senz'altro la positività del lavoro svolto sin qui, volto non solo ad una preparazione fisica adeguata, senza la quale per forza di cose non ci sarebbero questi risultati, ma anche volto ad aumentare il feeling tra i ragazzi di coach Baldiraghi, che adesso si trovano a meraviglia.Pavia vince la seconda partita in trasferta e si carica per le prossime gare lontano da via Treves. Sono tante infatti da qui alla fine della stagione le gare che i biancoazzurri affronteranno lontano dal PalaRavizza. Non solo la squadra è al settimo cielo, lo sono anche i tifosi, che dopo tanti bocconi amari sono tornati a vedere un pò di bel basket al PalaRavizza e ovviamente a sognare.

giovedì 19 gennaio 2012

Matchups: Gianmaria Vacirca

intervista realizzata da Luca Ngoi


È stato giornalista (per la “nostra” Provincia Pavese tra le altre testate), addetto stampa di squadre di basket, osservatore e dirigente, comunque sempre appassionato della palla a spicchi. Una passione che non muore mai per Gianmaria Vacirca, ex General Manager di Montegranaro e di un’edizione elettrizzante di Capo d’Orlando, dove ebbe ai suoi ordini un certo Gianmarco Pozzecco. La nostra rubrica Matchups lo ha contattato per un’intervista in cui si racconta a 360 gradi e ci mette a disposizione una parte della sua sconfinata sapienza cestistica.

La sua ultima esperienza professionale è stata a Montegranaro. Come giudica i progressi della squadra di Giorgio Valli?
Valli ha dato un'impronta alla squadra molto interessante, dando grande attenzione all aspetto difensivo, un po come sta facendo il mio amico Attilio Caja a Cremona. La Sutor può mettere in difficoltà chiunque e togliersi delle belle soddisfazioni.

Cosa è andato storto in questa sua ultima esperienza?
E' stata molto breve perchè è durata solo un mese. Le mie dimissioni e l'esonero di Drucker hanno permesso alla società di fare un reset abbastanza presto, considerata l'insoddisfazione per il rendimento della squadra. Probabilmente ho date per scontate troppe cose, avrei dovuto dare un supporto diverso e dei consigli migliori al coach, senz'altro era giusto che la società voltasse pagina tornando a un manager molto più operativo sul campo. È ' comunque stata per me un'esperienza meravigliosa e straordinaria, soprattutto nella stagione delle 10 vittorie consecutive con Frates in panchina.

Parlando di campionato italiano come giudica il calo di Siena rispetto agli ultimi anni? È il Montepaschi ad essersi indebolito o sono le altre ad essersi rafforzate?
Il Montepaschi ha un piccolo calo fisiologico, ma è sempre prima in classifica, avanti in Coppa e con l'infermeria più al lavoro del solito. Bravissimi sempre.

L’argomento Siena ci porta a Simone Pianigiani, allenatore della nostra Nazionale. Quali sono secondo lei le prospettive azzurre per la prossima estate?

Le prospettive della Nazionale sono molto interessanti e ci sono dei giocatori giovani che possono fare bene. Il mio idolo è DeNicolao, una più che valida opzione per il ruolo di playmaker.

Si parla tanto di riforma dei campionati e qualcosa è stato fatto a livello di serie minori con la riforma della ex A Dilettanti (ora DNA). Come giudica questa nuova formula un po' sul modello americano?
A me piace molto. Ed è pure divertente. A me piace l'idea di una sola lega professionistica e di una lega di sviluppo dilettantistico, dedicato ai giovani italiani. Ma ci sono persone ben più preparate di me che possono trovare la soluzione giusta, ma che sia in tempi rapidi.

Lei ha un’esperienza personale che la lega al coach della “nostra” Pallacanestro Pavia, Pat Baldiraghi. Fu infatti proprio lei ad assegnargli questo nickname: le va di raccontarci come andarono le cose in quell’occasione?
Che ricordi! Lavoravo alla Provincia Pavese, per me una esperienza lunga e piena di emozioni, e mi venne affidato dal caposervizio Stefano Pallaroni un pezzo sulla vittoria all'esordio della Longobardos allenata da Baldiraghi. Era una squadra di giovanissimi, capace di vincere all’ esordio in campionato contro un avversario ben più quotato...e celebrai quel colpo accostando il coach a Pat Riley. A saperlo, avrei dovuto chiedere i diritti d'autore....

Spostiamoci negli USA adesso. Come General Manager ha visto e continua a visionare talenti di college e non solo: qualche consiglio per gli acquisti per le squadre del nostro campionato?
Il mio giocatore preferito è Robbie Hummel di Purdue. Tra i playmakers ci metto Damier Pitts di Marshall e Jorge Gutierrez di California. Tra le guardie Johnson Odom di Marquette e Chris Johnson di Dayton. Nelle ali Rakim Sanders di Fairfield, anche perche' è ben allenato dal mio amico Sidney Johnson. John Shurna da Northwestern è uno dei miei idoli. Per i lunghi...occhio a Greg Mangano che può prendere il passaporto, poi Robert Sacre di Gonzaga, Tyler Zeller da North Carolina e un altermativo Kyle O'Quinn da Norfolk.

Quali sono i campionati che a suo parere sfornano i talenti migliori?
Seguo Tanto Francia, Belgio, Turchia e Germania.

In questo senso come giudica l’importanza di una lega come la D-League? È veramente affidabile prendere un giocatore da quel campionato?
Nella D-League bisogna essere bravi a leggerci dentro. Non credo che i giocatori accumulino buone abitudini e in tanti stanno li solo per aspettare l occasione della chiamata dalla Nba. L'esperienza europea sarebbe preferibile, ma ai sogni...non si comanda...

Quali sono i prospetti più interessanti che ha visionato quest’anno?
Seguo tanto il College Basket, che è una vera passione, e penso di poter far valere la risposta di cui sopra. In giro per l'Europa ci sono tanti buoni giocatori: mi piace molto il lungo di Parigi Lamont Hamilton, che è in scadenza di contratto. E in Germania Bobby Brown sta tornando sui suoi livelli dopo un anno luci e ombre all'Aris. In Legadue mi entusiasmano Renfroe e Freeman.

Parlando di prospetti, chi potrebbe essere la cosiddetta "steal" del prossimo Draft NBA?
Mi piacerebbe che una steal nel Draft possa essere Tornike Shengelia, se non altro perchè due anni fa doveva essere con me, salvo poi scoprire l'inghippo e un suo cambio di "umore" al riguardo.Non so quale possa essere la sua dimensione in NBA, ma sono un grande tifoso di Alex Oriakhi di UConn.

Quali sono i pregi e i difetti della vita da General Manager ed osservatore? È un ruolo forse un po’ troppo sottovalutato…
Quello del General Manager è un ruolo diverso da realtà a realtà. Dipende molto da quali sono le priorità della società, ragion per cui il ruolo va interpretato secondo le "necessità" del Club di appartenenza. Ci sono dirigenti più vicini alla parte tecnica, dirigenti più vicini all'area marketing e reperimento delle risorse e pure dirigenti chiamati a fare entrambi i ruoli, oppure relegati a fare i "passacarte". Diciamo che è un mondo molto vario, con poco ricambio perchè il nostro sistema non ama più "formare" come una volta. Ho avuto la fortuna di fare più cose in tutti questi anni e di aver avuto dei collaboratori eccezionali cresciuti in "casa", divenuti vere e proprie risorse per il club.

Ci può raccontare l’esperienza della sua Upea Capo d’Orlando? Quell’anno riuscì a mettere insieme una squadra dal grande talento guidata da un Gianmarco Pozzecco ancora ispiratissimo…
A Capo d'Orlando tutti abbiamo vissuto una stagione esaltante. Ancora oggi Pozzecco la definisce la più bella della sua vita, e non è un caso. Lui ci venne regalato dal Presidente Sindoni, poi con un bel lavoro di gruppo fummo bravi a pescare il resto: penso a Diener, Slay, Howell, Wallace, poi Mejia e Beck, Ndoja e Bruttini tra gli Italiani, ragazzi che stanno facendo benissimo da anni. Ma era buona anche la squadra della stagione successiva, poi non iscritta al campionato: penso a Diener, Brunner e Caner Medley. Peccato: sarebbe stato fantastico andare a giocare a Mosca contro il Kimkhi.

Tra le tante cose che fa cura anche un blog che si chiama Basketkitchen. Come è nata l’unione basket-cucina?
Basketkitchen.com è un divertimento unico. Ho la mail piena di contributi ancora da pubblicare, perchè è vero che siamo gente di basket, ma è anche vero che i piaceri della tavola sono unici. C'è che manda ricette fai da te e chi manda recensioni di ristoranti del "dopopartita": tutto bellissimo, uno spasso.

In questo periodo in cui è senza squadra si sta tenendo occupato facendo il telecronista per Eurosport, emittente ufficiale dell’Eurocup, ma ha già avuto contatti con qualche squadra per tornare in sella?
Nessun contatto, anche perchè la mia esperienza di dirigente di club si è esaurita a Montegranaro. Ci sono dei momenti nella vita e in una "carriera" in cui senti la necessità di fare altro, e sono praticamente 18 anni che tutti i miei weekend sono occupati dalla pallacanestro. Prima perchè scrivevo, poi perchè la mia palestra è stata lunga, dieci anni in serie C partendo da addetto stampa. La vita di club mi ha dato tantissime soddisfazioni, ma oggi per me ha senso prendere una strada diversa, vivere questo sport in un altro modo e allargare gli orizzonti. A Maggio partirò per un lungo tour musicale al seguito di Springsteen, ma anche dei Pearl Jam e di Tom Petty, mettendo in condivisione un'avventura on the road di 3 mesi. Una tourneè vissuta dalla parte dei fans, facendo l'inviato vecchio stampo utilizzando le nuove tecnologie e col contributo di critici musicali, scrittori, fotografi, registi, emittenti radiofoniche che abbiano voglia di sentirsi un po’ "Radiofreccia".

Concludiamo con la domanda che facciamo a tutti i nostri intervistati: un pronostico secco su NBA, Eurolega, Serie A e a questo punto anche Eurocup dato il suo ruolo di osservatore da vicino.
Sono un mago al contrario nei pronostici. Dico Siena per il campionato, Maccabi per l'Eurolega, Bulls campioni NBA, Kimkhi vincitore dell'Eurocup. Grazie e buon basket a tutti!

Ringraziamo Gianmaria Vacirca per l’estrema disponibilità e completezza nelle sue risposte e gli auguriamo il massimo per qualunque progetto abbia intenzione di intraprendere consci che dirigenti così appassionati e competenti farebbero ancora molto bene al basket nostrano.

domenica 15 gennaio 2012

Pall. Pavia: Maggio è immenso e la Paul Mitchell vince a Castelletto Ticino!

di Davide Quaranta
Arriva al momento giusto la trasferta più importante del campionato per la Pallacanestro Pavia, che viene ospitata da Castelletto Ticino per lo scontro che potrebbe dare un rassicurante margine di vantaggio rispetto all'ultimo posto della classifica (attualmente occupato dai Piemontesi). Si deve registrare per Pavia l'assenza di Steve Borgna che ha accusato un problema fisico che non gli permette di calcare il parquet.
Nel primo quarto di gioco le squadre danno vita ad una gara sul filo dell'equilibrio con continui sorpassi e controsorpassi. Il primo timeout della gara è chiamato da coach Baldiraghi dopo il canestro di un Raminelli sugli scudi che, in risposta alla tripla di Maggio, fissa il punteggio sul 14-14.
Al rientro dalla sospensione, Pavia è perfetta e, cavalcando gli exploit offensivi di un ispiratissimo Maggio, chiude in vantaggio per 14-22 il primo periodo.
La Paul Mitchell apre il secondo quarto come aveva chiuso il primo: una tripla di Cissè porta i Longobardi sul + 11 che, con l'ennesimo canestro del "Paisà" Maggio ( 12 punti personali per lui, contro i 14 totali di Castelletto), diventa +13 (14-27) che costringe coach De Pol a chiamare un timeout in emergenza.
Tornati in campo, i padroni di casa ritrovano il bandolo della matassa e riescono a ricucire il punteggio con un Cotani che dimostra di valere le categorie nelle quali ha giocato, portando il parziale su un più accettabile 24-29.
Baldiraghi dà spazio anche a Papo Migliorini, che subito realizza due punti e, insieme a Cazzaniga e Pederzini riporta la Paul Mitchell in doppia cifra di vantaggio all'intervallo lungo (29-39).
Terzo periodo di gioco che comincia e Pavia che tenta subito la fuga decisiva con i canestri di Cissè, Pederzini e Maiocco fino ad arrivare sul 33-47. Dopo questa tentata fuga, subito arginata dalla SBS Castelletto Ticino con Cotani e Iannone, la Paul Mitchell ci riprova a scappare e torna sul + 14 (37-54 al 26esimo) con due triple di Maggio e Maiocco. L'ultimo minuto del quarto è caratterizzato dal sussulto di orgoglio dei padroni di casa che chiudono la terza frazione sul 46-57.
Ultimo quarto in cui Pavia riesce a toccare anche il +20 al 34esimo con una tripla di Maiocco (48-68).
Gli ultimi 10 minuti hanno da raccontare soltanto un clima abbastanza teso che, visto anche il pesante parziale, culmina con l'espulsione del team manager dei gialloblu, letteralmente furibondo con i due arbitri dell'incontro. Il 40esimo minuto serve solo a fissare il punteggio sul 59-73 che fa esplodere lo spogliatoio e che, cosa più importante, porta i ragazzi di coach Baldo a +4 sulla zona playout, occupata proprio dalla SBS Castelletto Ticino.

Il prossimo appuntamento è domenica 22 gennaio alle ore 18.00, ancora in trasferta, contro Ferentino. Basketzone RTP seguirà la partita con la solita programmazione: prepartita dalle 17.30 e poi radiocronaca dei nostri inviati.

Tabellini:
Paul Mitchell Pavia.
Maggio 18, Cissè 13, Bozzetto 7, Pederzini 13, Maiocco 14, Cazzaniga 4, Migliorini 2, Furlanetto 2. N.E: Mink, Borgna.

SBS Castelletto Ticino.
Iannone 12, Piazza, Ferrarese 13, Marmugi 2, Raminelli 20, Appendini, Dri, Cotani 12. N.E: Terzaghi, Cimelli.



giovedì 12 gennaio 2012

Paul Mitchell Pavia, the best is yet to come!

di Alessandro Iraci per Pavia sport mania magazine

La Pallacanestro Pavia ha un asso nella manica da giocare. È la seconda parte di stagione che già negli anni passati ha riservato al basket pavese e ai suoi tifosi enormi e ancora vivide soddisfazioni. Già nella stagione in cui Pavia sfiorò il salto in A1, perdendo la finale play off contro Pesaro, Pavia in stagione non fece un granché bene, qualificandosi solo nell ultimo turno di regoular season ai play off vincendo contro Caserta in un PalaRavizza stracolmo di tifosi bianconeri. Di lì furono solo soddisfazioni sino alla finale persa in gara quattro contro Pesaro. In una serie compromessa da due tiri sbagliati da Basei. Prima della finale però ne fecero le spese prima Soresina e poi Jesi. La seconda parte di stagione fu il perno anche della stagione di coach De Raffaele (l' ultima di Pavia in Lega Due). Qui la salvezza venne raggiunta sul campo, grazie a una seconda parte di season tutta grinta e cuore. A condannarci alla Lega Tre fu la mancanza di fondi, che costrinse Pavia a vendere il titolo, precipitando così fuori dalla Lega Due. Anche la scorsa stagione, Pavia duplicò le forze nella seconda metà della regoular season. Una squadra che sembrava spacciata, ma che invece arrivò a giocarsi la salvezza nei play out. Matera, più forte e dalle indubbie qualità ci condannò. Ma questa storia la sappiamo tutti. Quello che rimane è un dato di fatto. Da gennaio in poi per Pavia inizia storicamente un’altra stagione. Le quattro vittorie negli ultimi cinque turni sono sicuramente un buon viatico. Baldiraghi e i suoi ragazzi lo sanno benissimo. Per questo la vittoria contro Trieste è la medicina al prevedibile passo falso di Trento. Serviva essere più uniti, pensare da squadra e avere tutti a disposizione. Lo ripetevano sempre Baldiraghi e i suoi. Ora che ciò accade tutte dovranno temere Pavia. Il quinto posto è agganciato.

Prossimo step Castelletto Ticino,con diretta dalle 17.30 su Basketzone RTP, dove ci sarà un ampio prepartita che porterà alla consueta radiocronaca della gara.

martedì 27 dicembre 2011

Un anno di Paul Mitchell: la pagella del 2011

di Davide Quaranta


Siamo alla fine dell'anno, e come in una famiglia che si rispetti è tempo di bilanci in casa Paul Mitchell Pavia. La stagione è arrivata al giro di boa e noi ci sentiamo di stilare uno di quei "pagelloni" degni del miglior "Controcampo".

Riccardo Pederzini: arrivato come "Under" (ricordiamo l'obbligo di averne 5 in squadra), il Bolognese classe '89 si presenta come il miglior realizzatore della squadra e, senza dubbio, uno dei giovani più interessanti del campionato. 13.0 punti a partita in poco più di 28 minuti di impiego medi sono numeri altisonanti per un giocatore che, a detta di tutti, può ancora dare molto, vista la sua giovane età.
"Sorpresa direttamente dall'uovo di Pasqua".Voto: 9

Roberto Cazzaniga: il "Cazza" è stato preso per dare quell'esperienza che ogni tanto è mancata nella precedente stagione, ma Roberto sta portando alla causa 11.6 punti (secondo in tutto il roster) e quasi 7 rimbalzi di media, garantendo sicurezza nei momenti caldi dei match quando, dall'alto dei suoi 33 anni, riesce a tirare fuori la truppa di coach Baldo dalle situazioni più difficili. Da non tralasciare la sua immensa professionalità e simpatia.
Gallina vecchia fa buon brodo. Voto: 8.5

Luca Furlanetto: Il "Milanès" è uno dei quattro volti noti della stagione passata quando, arrivato in corsa, ha contribuito con le sue bombe da 8 metri ad un raggiungimento dei playout quasi insperato. Dopo essere stato confermato, il Furla ha patito qualche malanno fisico che non sempre gli ha permesso di allenarsi e,in qualche occasione, di giocare. Rimane comunque il terzo miglior realizzatore con 10.7 punti a partita,che per un attacco poco produttivo come quello pavese sono oro colato. L'augurio per l'anno nuovo è che Luca mantenga una buona forma fisica che gli consenta di farci vedere ciò che ha dimostrato nelle ultime partite, dopo essersi ripreso dai vari acciacchi.
Araba Fenice. Voto: 7.5

Federico Maiocco: durante "Basket e dintorni" lo abbiamo definito "giramondo", per via di questa sua "abitudine" a cambiare spesso la casacca di gioco. Le prime partite le ha giocate con un paio di scarpe gialle (di recente battute da Italiano di Sant'Arcangelo, visto al PalaRavizza con delle scarpe rosa shocking) a causa delle quali Giorgio Armani perderebbe almeno tre anni di vita, ma le sue prestazioni sono andate in crescendo (soprattutto da quando ha smesso di utilizzare le "scarpe" di cui sopra, sarà un caso?!), tanto da diventare un valido terminale offensivo anche nei momenti chiave delle partite. Aggiungiamoci poi il nostro "ScioccoMaiocco" (ovviamente in senso affettuoso) per festeggiare ogni suo canestro, e il quadro di quanto sia amato dai pavesi è completo.
"Fa' no stilista, fa' al giugadùr, che ta vegna mei!" . Voto: 8

Stefano Borgna: Il sommelier, l'intellettuale, il chimico, ma soprattutto IL CAPITANO. Non ci sono molti altri aggettivi per descriverlo. Anche lui confermato e anche lui alle prese con qualche piccolo problemino fisico (ma non ditegli che è l'età, altrimenti s'arrabbia...) che non sempre lo ha fatto esprimere al meglio. Il leader vocale che ha il compito di portare la palla quando scotta negli ultimi secondi della contesa e che, grazie all'ingaggio di Roberto Maggio, ora può tirare il fiato a partita in corso per arrivare lucido alla fine.
"Capitano, mio capitano!". Voto: 7.5

Roberto Maggio: E qui arriva la parte più difficile per chi scrive: come poter raccontare un giocatore e un uomo del genere in così poche righe? Anche lui arrivato come Under, si è rivelato molto più che un semplice "cambio per far rifiatare Borgna", tanto da conquistarsi il posto stabile in quintetto base. E' l'anima dello spogliatoio e con i suoi cantanti neo-melodici (Rosario Miraggio in primis) e il suo fare da "guaglione" ha conquistato la simpatia anche di chi di basket capisce poco. Ha partecipato a "basket e dintorni" dando vita ad una puntata-culto che vi invitiamo a rivedere. Come detto, ragazzo d'oro, personaggio d'altri tempi e giocatore super.
"Beccati questa, stupido!": Voto 8

Ibrahim Cissè: Se vi chiedessimo chi sia il terzo miglior rimbalzista della squadra, voi pensereste ad un lungo. Invece no! Il terzo veterano dei colori bianco-blu, dal "basso" dei suoi 188 centimetri, è da almeno quattro partite il primo per carambole catturate sotto alle plance. La sua esplosività è ormai ben nota a tutti, almeno quanto la sua meccanica di tiro definibile come "alternativa". Viaggia a soli 6.3 punti a partita, ma anche lui è stato rallentato da un infortunio alla spalla.
Uomo volante. Voto: 7,5

Davide Bozzetto: Altro "under", altra nota lieta per la Pallacanestro Pavia: il "Boz" non è sicuramente uno di quei lunghi con tanti punti nelle mani (e questo il coach lo sa), ma l'apporto dato sotto ai tabelloni e in difesa è sicuramente più che apprezzabile e decisivo, soprattutto per le ultime due vittorie filate ottenute contro Casalpusterlengo e Sant'Arcangelo. Che sia arrivato un nuovo "Mister Intensity"?
Dennis Rodman di noialtri. Voto: 7,5

Leonardo "Papo" Migliorini: Che sia una maledizione? Quarto e ultimo dei confermati, come gli altri tre fermato da un infortunio che gli ha fatto saltare le prime dieci partite di campionato. "Papo" è molto migliorato rispetto allo scorso anno; trova più spazio e, di conseguenza, arrivano più punti a referto. Noi tutti auspichiamo un 2012 che possa regalare tante gioie ed emozioni ad un pavese puro che finalmente è riuscito ad affermarsi tra i professionisti con la squadra della propria città.
Orgogliosi di essere pavesi! Voto: 7

Adam Sean "Gianni" "Lemon king" Mink: E' l'ultimo arrivato in casa Paul Mitchell, ma non ha fatto fatica ad ambientarsi, dando subito una mano in allenamento e dimostrandosi sempre prontissimo ad incidere quando richiestogli dal coach. Anche lui un "under" con tanta voglia di esplodere per indossare maglie di squadre ancora più importanti di quella pavese (che non mi sembra cosa da poco).
Bomba ad orologeria. Voto: 7

Massimiliano "Pat" Baldiraghi: Volete sapere come si fa a fare vincere una squadra che, per colpa dei vari infortuni, non si è mai allenata a ranghi completi? Citofonare "Baldiraghi" per avere una risposta. E' lui l'artefice della salvezza (sì, nonostante la sconfitta ai playout contro Matera, ci piace chiamarla così!) ottenuta la stagione scorsa, quando tutti ci davano per morti. Sua è anche la mano che ha guidato Pavia alle ultime due vittorie che hanno reso dolce questo Natale.
La sua attenzione ai dettagli, la grande professionalità, la voglia di vincere e l'importanza data alla grande intesità da mettere in ogni partita fanno di lui uno degli allenatori più amati dalla piazza (e il fatto che sia pavese non guasta).
Prendete tutto questo e aggiungeteci la volontà di portare in prima squadra giocatori delle giovanili per far continuare un progetto che vede i suoi primi frutti in "Papo" Migliorini, e avete tutto quello che è il modo di lavorare di Baldo.
Piccolo grande uomo. Voto: 9