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domenica 1 luglio 2012

Inizia la free agency, D-Will il più ambito, Garnett resta a Boston, e Nash...

di Luca Ngoi


La free agency ha avuto ufficialmente inizio. Dopo l'appuntamento del Draft infatti le varie franchigie stanno trattando per prolungare i contratti dei loro giocatori in scadenza oppure per accaparrarsene altri già usciti dai loro accordi. Tra questi il più appetito dall'intera NBA è senza ombra di dubbio Deron Williams, che nei giorni scorsi ha rescisso con i Nets ed ora sembra essere vicino ai Dallas Mavericks con le due parti che comunque si incontreranno in settimana per cercare di trovare un accordo.
Intanto nella giornata di ieri è arrivata un'ottima notizia per i Boston Celtics, che hanno rinnovato Kevin Garnett per ben tre anni a 34 milioni di dollari in totale; accordo che consentirà a Garnett di diventare il vero simbolo dei Celtics della nuova era ed importante anche perchè potrà insegnare tutti i trucchi del mestiere alle due prime scelte Sullinger e Fab Melo. Sempre a Boston ci si guarda in giro per trovare la prossima guardia titolare. Dato il mancato accordo tra i Grizzlies e OJ Mayo l'ex USC resta la prima opzione (con i Lakers alla finestra), ma altrettanto vive sono le piste che portano a Jason Terry, liberatosi da Dallas che però potrebbe ancora aver voglia di rinnovarlo, e a Nick Young, guardia dal sicuro talento offensivo che però ai Clippers non si è espresso sui livelli sperati.
La notizia del giorno è comunque quella dell'allontanamento quasi definitivo tra i Phoenix Suns e Steve Nash, che sarebbe in questo momento molto vicino ai Toronto Raptors, i quali sono pronti a offrire un contratto da 12 milioni di dollari a stagione. Nash ci sta pensando ma in settimana incontrerà ancora la dirigenza di Phoenix, che però parte da dietro potendo offrire "solo" 10 milioni per tre anni. La vicenda comunque potrebbe non chiudersi entro breve, dunque ci si può aspettare qualunque tipo di sviluppo in merito.
Altro free agent importante per quest'estate è Eric Gordon, guardia degli Hornets (che possono comunque pareggiare qualsiasi offerta) che sta ricevendo una corte serrata da diverse squadre, e non da poco. L'ex Clippers infatti si incontrerà proprio nella giornata di oggi con gli Indiana Pacers (che punteranno sul fattore affettivo, essendo Eric un nativo dell'Indiana), domani invece è in programma un meeting con gli Houston Rockets (pronti a mettere sul piatto Luis Scola) e infine martedì si vedrà con i Phoenix Suns. Il giocatore vorrebbe riuscire a prendere una decisione prima del primo giorno di training camp con Team USA programmato per il 6 Luglio a Las Vegas, ecco il perchè di un calendario così serrato, che prevede a questo proposito un altro incontro con Portland il 5 Luglio e probabilmente anche altri summit con Dallas e Charlotte.
Altra guardia dal talento strepitoso è Brandon Roy, che è sulla via di un clamoroso ritorno e che si sta attrezzando in tal senso. L'ex Blazer infatti si è già incontrato con la dirigenza dei Timberwolves e coach Rick Adelman, e nelle prossime ore incontrerà emissari di diverse squadre quali Dallas, Chicago e Golden State, come riporta Yahoo. Roy si era già offerto nei giorni scorsi ai Lakers, i quali sembrano aver gentilmente rifiutato la proposta visti i dubbi sulle sue condizioni di salute, nonostante le quali il prodotto dell'università di Washington crede che potrà ottenere un contratto pluriennale.
Dell'ultim'ora anche la notizia secondo la quale Orlando avrebbe messo ufficialmente sul mercato Dwight Howard, per il quale sono pronti ad ascoltare tutte le offerte. La destinazione preferita del centro rimane sempre Brooklyn, come confermato anche dal suo agente, ma l'unica offerta reale e già pronta sul piatto sarebbe quella di Houston, che dispone di un pacchetto di giocatori solidi da offrire ai Magic, un pacchetto che comprende Luis Scola, Kyle Lowry e Kevin Martin, che arriverebbero ad Orlando colmando diverse lacune e risolvendo tanti problemi in una squadra che, per un possibile dopo-Howard avrà bisogno di rifondare. Tra tutte le trattative fin qui esposte questa sembra comunque la più lunga e complicata, ma rimanete con Basketzone per ogni aggiornamento.

giovedì 15 marzo 2012

Leandro Barbosa dal Canada all'Indiana, Sam Young ai Sixers

di Luca Ngoi


Come previsto le trade in NBA si concretizzano tutte nell'ultimo giorno di mercato. Nulla di clamoroso, quando mancano poco più di due ore alla chiusura ufficiale delle trattative. Per ora infatti si registra soltanto il passaggio di Leandro Barbosa dai Raptors ai Pacers in cambio di una seconda scelta al draft di questa estate, mentre i Philadelphia 76ers acquisiscono l'ala Sam Young dai Memphis Grizzlies in cambio di un'altra seconda scelta.


Barbosa va ad aggiungersi ad un reparto guardie, quello dei Pacers, già piuttosto competitivo per la presenza di Collison e George Hill portando la sua grande esperienza ed un po' di tiro da fuori che sarà importante per punire i raddoppi sui vari Granger e West soprattutto in chiave playoff. Per quanto riguarda Young invece i Sixers lo acquistano per dare profondità al loro roster delle ali, che prevede Iguodala e Thaddeus Young come principali cardini, ma che con l'ex Pittsburgh potrebbe arricchirsi di una ulteriore presenza atletica e di un cardine difensivo sottovalutato. La perdita non è massima per i Grizzlies, che da qualche tempo non puntavano più sul ragazzo e che lo sostituiranno probabilmente con la scelta acquisita, mentre per Toronto la scelta di liberarsi del brasiliano è in vista di una rifondazione basata sui giovani che sembra sempre più imminente.

lunedì 12 marzo 2012

La March Madness entra nel vivo: ha inizio il torneo finale

Di Federico Bianchi.

Dopo l’accurato recap giornaliero di Claudio sui tornei di conference, passiamo a raccontarvi cos’è successo nella Selection Sunday, la giornata di ieri che ha portato alla composizione del tabellone del torneo finale che deciderà, tramite le Final Four in programma a New Orleans, chi sarà la squadra campione della Division One del 2012.
Il tabellone è composto da 68 squadre, 4 delle quali giocheranno un turno preliminare nelle giornate di domani e dopodomani.
I quattro incontri dei prossimi due giorni vedono affrontarsi Mississipi Valley State e Western Kentucky, Brigham Young e Iona, Lamar e Vermont, South Florida e California.
Come molti di voi sapranno inoltre il tabellone delle 64 squadre che inizieranno ad affrontarsi dal 15 marzo è suddiviso in 4 “regioni”: South, East, Midwest e West, ognuna delle quali presenta le teste di serie dalla 1 alla 16. Analizziamo ora le quattro parti del tabellone.

SOUTH.
La South Region presenta come testa di serie numero 1 Kentucky, che viene dalla sconfitta nella finale del torneo dalla SEC contro Vanderbilt, ma che rimane senza dubbio una delle favorite per la vittoria finale grazie a una squadra molto ricca di talento (Anthony Davis su tutti). La squadra di coach Calipari quest’anno può contare oltre che sul talento dei freshmen anche sull’esperienza di alcuni componenti del roster che sono in Division One da più di un anno e hanno già giocato il torneo finale l’anno scorso.
Seconda testa di serie di questa parte di tabellone è Duke, squadra con molta più esperienza e sicuramente pericolosa, anche in ottica Final Four, vista anche la presenza in panchina di coach K. Tuttavia a mio modo di vedere Duke quest’anno non ha avuto un andamento costante e un minimo passo falso al torneo può costare caro.
Altre squadre molto interessanti di questa parte di tabellone sono Baylor, finalista del torneo della Big12, che grazie al talento di Perry Jones può dare fastidio a molte squadre e Indiana, autrice di una fantastica stagione, nella quale splende la vittoria contro Kentucky, unica sconfitta della squadra di Calipari in regular season. Oltre alle squadre già citate da tenere d’occhio sono anche gli U-Conn Huskies, vincitori della passata stagione, che, nonostante una stagione non molto positiva, possono dire la loro grazie al talento di Lamb, Drummond e Napier.

EAST.
I Syracuse Orange si sono assicurati la testa di serie numero 1 della East Region grazie a una regular season da una sola sconfitta, alla quale però è seguito un torneo della Big East non proprio esaltante, in cui la squadra di coach Jim Boheim ha perso in semifinale contro Cincinnati. Tuttavia gli Orange hanno buone possibilità di arrivare alle Final Four se riesco a mantenere il solido gioco, soprattutto difensivo, mostrato nel corso dell’anno. L’unica cosa che potrebbe remare contro Syracuse è forse la mancanza di una vera stella nel proprio roster, comunque ricco di giocatori di talento come Waiters, Jardine, Joseph e Melo.
A tentare di mettere i bastoni tra le ruote a Syracuse ci saranno gli Ohio State Buckeyes, guidati dalla superstar Jared Sullinger, che hanno perso la possibilità di avere una testa di serie numero uno perdendo la finale del torneo della Big10 contro Michigan State. Ohio State è una squadra di indubbio talento che nel corso della stagione ha anche mostrato sprazzi di grande gioco offensivo e difensivo.
Oltre ai Buckeyes, molto pericolosa è anche la terza testa di serie, Florida State, fresca vincitrice del titolo della ACC, che anche in stagione regolare ha mietuto diverse vittime importanti.
Le mine vaganti di questa parte del bracket infine potrebbero essere Vanderbilt, vincitrice della SEC e West Virginia, che può contare sul talento di Kevin Jones, uno dei migliori realizzatori e rimbalzisti della Division One.

MIDWEST.
Nella Midwest Region la testa di serie numero 1 è North Carolina, una delle squadre con il maggior concentrato di talento ed esperienza della Division One, che però soffre della perdita di John Henson, lungo titolare che ha viaggiato in doppia doppia di media in stagione. A mantenere UNC tra le favorite c’è il talento di Harrison Barnes, unito all’apporto sicuro dell’altro lungo Tyler Zeller e agli assist di Kendall Marshall, senza dubbio uno dei migliori playmaker della nazione.
La seconda testa di serie di questa region però è Kansas, squadra di grande talento, guidata da Thomas Robinson, lungo col numero 0 in lizza per il premio di player of the year, che quest’anno ha dato prova del suo talento sotto i tabelloni di tutti gli Stati Uniti. Insieme a Robinson a rendere Kansas una squadra temibile ci sono il playmaker Tyshaun Taylor, l’ala piccola Elijah Johnson e il centro 7 piedi Jeff Withey.
Le prime due teste di serie di questa parte di tabellone sembrerebbero destinate a giocarsi l’accesso alle Final Four l’una contro l’altra, ma ci sono altre due squadre che possono fare la parte delle guastafeste: Georgetown e Michigan, anche se come terza e quarta testa di serie sembrano meno pericolose dei quelle delle altre parti di tabellone.

WEST.
Concludiamo con la West Region, in cui a farla da padroni con la prima testa di serie sono i Michigan State Spartans, vincitori del torneo della Big10. Gli Spartans hanno iniziato male la stagione, ma il loro rendimento è andato via via crescendo e ora si meritano il primo posto regionale. Confrontata con le altre teste di serie numero 1, la squadra di coach Tom Izzo può sembrare quella con meno talento puro, ma gli Spartans basano la loro forza su una frontline di altissimo livello, guidata da Draymond Green, giocatore al quarto anno di college, anche lui in lizza per il titolo di player of the year, grazie a 16 punti e 10 rimbalzi di media.
Alla seconda testa di serie ci sono i Missouri Tigers, autori di una grande stagione e, a differenza di Michigan State, dotati di un back court davvero notevole, nel quale brillano Kim English, Marcus Denmon, Phil Pressey e Michael Dixon. I Tigers difettano un po’ di peso sotto canestro, ma possono essere devastanti nelle partite ad alto ritmo e con punteggi alti.
All’interno di questa parte di tabellone però ci sono altre tre squadre che possono dare fastidio a chiunque: la prima è Marquette, terza testa di serie, che grazie al talento di Darius Johnson-Odom ha raggiunto anche il nono posto del ranking in stagione regolare.
Segue subito dopo Louisville, vincitrice del torneo della Big East, che non ha avuto una stagione esaltante, ma che con la fiducia acquisita con la vittoria del torneo di conference può fare molto bene anche nel torneo finale.
Infine le due mine vaganti di questa parte di tabellone sono i Florida Gators e i Murray State Racers, vera sorpresa della regular season.

Questo è il panorama che si presenta alla vigilia del torneo finale, per ora ho analizzato solo le squadre più interessanti, che hanno dato sfoggio delle loro capacità in regular season, ma il torneo finale è sempre da seguire fino alla fine, perché non c’è competizione sportiva in cui ci siano più sorprese del torneo NCAA.
La March Madness ora entra nel vivo e vi assicuro che come ogni anno saranno 15 giorni di fuoco, da seguire senza tregua per scoprire chi raggiungerà le Final Four di New Orleans e alzerà il trofeo di campione della Division One. Per ora è tutto, vi ringrazio per l’attenzione, continuate a seguire il blog di Basketzone per continui aggiornamenti sul torneo finale e non solo.


martedì 6 marzo 2012

Tanta voglia di Ranking (6/3/2012)


di Claudio Pavesi

AP Top 25
RK
TEAM
RECORD
PTS
1
Kentucky (63)
30-1
1,623
2
Syracuse (2)
30-1
1,561
3
26-5
1,482
4
27-4
1,442
5
27-4
1,343
6
26-5
1,262
7
25-6
1,251
8
24-7
1,149
9
25-6
1,087
10
23-8
945
11
30-1
922
12
25-6
909
13
22-7
873
14
23-8
853
15
24-7
707
16
27-5
492
17
21-9
468
18
24-6
441
19
28-5
364
20
25-7
360
21
24-6
343
22
22-9
305
23
21-10
256
24
25-5
170
25
22-9
127

L’ultima settimana di regular season è ormai alle spalle e i giochi sono fatti, i vincitori della regular season di ciascuna conference sono ormai ufficiali motivo per cui l’edizione di oggi sarà principalmente di riepilogo sulle squadre vincitrici e che si preparano a difendere il titolo nei rispettivi tornei.
Numero 1 del Ranking e numero 1 in SEC, Kentucky chiude la regular season con una sola sconfitta, quella contro Indiana, e si prepara a giocare il torneo della SEC dove non dovrebbe avere problemi a vincere considerando che #22 Florida, Vaderbilt e Tennessee, seconde classificate a pari merito, sono a ben 6 vittorie d distacco. La mina vagante del torneo SEC sarà a mio avviso Tennessee, rinata dopo un inizio di stagione disastroso e ora in condizione di forma davvero invidiabile.
Il discorso fatto per Kentucky può essere ripetuto anche per Syracuse che chiude una stagione regolare esaltante, rovinata solo dalla scivolone in casa di Notre Dame, anche se gli Oranges dovranno affrontare un torneo di conference ben più complesso di quello di Kentucky dato che tra i suoi avversari troviamo #9 Marquette, seconda nella stagione regolare della Big East, #13 Georgetown, limitata al quarto posto per la sconfitta all’ultima giornata proprio contro Marquette, e la pericolosissima #23 Notre Dame che anche senza la stella Abromaitis è riuscita a chiudere al terzo posto in Big East riuscendo a vincere anche contro Syracuse. In questa conference di mine vaganti ce ne sono fin troppe ma ritengo che sia necessario segnalare Louisville, Seton Hall ma soprattutto Cincinnati, squadra paurosamente in forma durante questo finale di stagione in cui ha vinto anche contro Marquette.
Per la posizione numero 3 nel Ranking si confermano i Kansas Jayhawks, campioni stagionali della Big12 in cui hanno staccato i secondi classificati #5 Missouri Tigers di due partite. Missouri potrà comunque cercare di vincere nel torneo anche se dovrà affrontare anche squadre come #12 Baylor che a sorpresa è costretta a condividere il terzo posto in Big12 con #25 Iowa State che in settimana ha perso contro Missouri salvo poi vincere contro la stessa Baylor. Attenzione alle possibili sorprese Kansas State, Oklahoma State e soprattutto Texas che viene definita una squadra “On the Bubble” cioè non automaticamente qualificata al Torneo NCAA ma comunque candidata alla partecipazione, motivo per cui darà il 110% per guadagnarsi un posto al ballo finale.
In ACC non ci poteva essere un finale migliore ma facciamo ordine. La quarta piazza è tenuta contemporaneamente da tre squadre cioè North Carolina State e le due potenziali sorprese del torneo ACC, Miami e Virginia mentre al terzo posto si trova #17 Florida State, una delle grandi sorprese dell’anno. Il primo posto era occupato alla pari da due squadre, #4 North Carolina e #6 Duke e, guarda caso, l’ultima partita stagionale sarebbe stata proprio l’incontro tra le due grandi rivali in casa dei Blue Devils, partita che è stata stranamente a senso unico, dominata da North Carolina sin dal primo minuto e vinta con ben 18 punti di scarto col risultato finale di 88 a 70 per i Tar Heels che di conseguenza hanno vinto l’ennesimo titolo della regular season della ACC e hanno contribuito a rovinare la senior night dei giocatori all’ultimo anno dei Blue Devils.
Arriviamo così alla B1G che chiude la sua stagione in maniera spumeggiante con ben due squadre On the Bubble a cercare un posto nel Torneo NCAA, Purdue e Northwestern, e con la bellezza di 5 squadre nelle prime 15 posizioni nella Top 25. Il quinto posto è stato conquistato da #15 Indiana, squadra che, se anche dovesse perdere al primo turno nel Torneo NCAA, potrà dirsi soddisfatta di una stagione da 24 vittorie e 7 sconfitte ma soprattutto con 3 vittorie su 4 partite contro squadre classificate nelle prime 5 posizioni del Ranking dato che la scorsa stagione gli Hoosiers conclusero l’anno con 12 vittorie, 20 sconfitte e nemmeno una vittoria esterna. Al quarto posto l’altra squadra che insieme ad Indiana attraversa il momento di forma migliore, parliamo di #14 Wisconsin che per una sola partita non è riuscita a prendere parte al terzetto di testa composto da #7 Ohio State, #8 Michigan State e #10 Michigan, tutte appaiate con lo stesso record. Michigan State era chiaramente avvantaggiata salvo poi perdere le ultime due partite stagionali contro Indiana e Ohio State ed è proprio in questa ultima partita che i Buckeyes hanno conquistato il titolo della B1G con una clamorosa vittoria di 2 punti per 72 a 70. A Ohio State è servito il miglior record generale mentre gli Spartans non hanno perso solo partita e titolo ma anche l’ottimo freshman Branden Dawson, gravemente infortunatosi ai legamenti del ginocchio.
Nella Mountain West #20 UNLV si limita alla terza piazza dopo la sconfitta contro Colorado State mentre New Mexico, la sorpresa, è felice di condividere il titolo della MW con #18 San Diego State dal momento che hanno lo stesso record generale, di conference e scontri diretti alla pari (una vittoria ciascuno) .
Tra le altre classificate ricordiamo che #21 Temple ha vinto l’Atlantic10, #11 Murray State ha vinto l’Ohio Valley Conference mentre Saint Mary’s ha preceduto #19 Creighton nella corsa al titolo della Missouri Valley e infine #16 Wichita State è riuscita a staccare #24 Gonzaga nella loro rivalità all’interno della West Coast Conference. Ricordiamo che in questi casi parliamo di regular season, non di tornei che in alcuni casi sono già iniziati o terminati mentre in altri sono in procinto di iniziare.
Restate con noi perché vi terremo aggiornati su ogni singolo torneo mentre settimana prossima anticiperemo a lunedì per parlarvi della Selection Sunday in cui verrà stabilito l’ordine del tabellone finale del Torneo NCAA.

mercoledì 29 febbraio 2012

Tanta voglia di Ranking (28/2/2012)


di Claudio Pavesi

AP Top 25
RK
TEAM
RECORD
PTS
1
Kentucky (63)
28-1
1,623
2
Syracuse (2)
29-1
1,562
3
25-5
1,459
4
25-4
1,409
5
24-5
1,372
6
25-4
1,314
7
25-4
1,253
8
24-5
1,150
9
25-5
1,055
10
23-6
1,036
11
22-6
906
12
28-1
885
13
21-8
766
14
21-8
764
15
26-4
754
16
22-7
638
17
24-6
531
18
22-7
444
19
22-7
426
20
20-10
357
21
22-6
304
22
19-9
252
23
22-6
158
24
21-7
142
25
25-5
140

Ragazzi iniziate a fare il conto alla rovescia perché siamo agli sgoccioli, questa è la penultima settimana prima dell’inizio della stagione che conta davvero, quella che assegna i titoli e che consiste nei tornei di conference e nel Torneo NCAA.
Come al solito partiamo dalle prime della classe, la “secchiona” di turno resta sempre la Kentucky di coach Calipari, al momento decisamente troppo forte rispetto a chiunque altro nell’intera NCAA, figuriamoci in SEC, conference non fortissima e quest’anno più che mai sottotono. I Wildcats portano a casa il titolo della regalur season della SEC con anticipo dopo aver staccato di quattro partite #16 Florida, in settimana caduta a Georgia, mentre tra le non classificate nel Ranking vanno segnalate Vanderbilt e Alabama, tornate in auge nel finale di stagione approfittando anche della crisi che ha colpito Mississipi State,  giunta ormai alla quinta sconfitta in fila, l’ultima delle quali arrivata propria dalla principale rivale in classifica, la già citata Alabama.
Kentucky sarà anche la prima della classe e prenderà sempre il massimo dei voti ma non si può dire che Syracuse, seconda assoluta, sia da meno, gli Oranges infatti hanno portato a casa il titolo della regular season della Big East dato che hanno ormai irrimediabilmente staccato #8 Marquette che invece ha congelato la seconda posizione grazie alle prestazioni dell’asse composto dalla guardia Johnson-Odom e dall’ala Jae Crowder, senza dubbio uno dei giocatori più migliorati dell’anno.
A contendersi la quarta e la quinta piazza sono #11 Georgetown e #20 Notre Dame con la prima leggermente favorita dato che, nonostante il record in parità con la seconda citata, ha lo scontro diretto favorevole dopo la vittoria di ieri notte in casa in cui gli Hoyas hanno approfittato del fatto che Notre Dame era alla terza partita in cinque giorni rifilandogli la seconda sconfitta consecutiva, motivo per cui i Fighting Irish rischiano di uscire dal Ranking e anche perché sono l’unica squadra nella Top 25 ad avere dieci sconfitte. A lottare per le restanti posizioni vediamo Cincinnati che ha da poco battuto #19 Louisville ma ha perso contro South Florida, le due principali contendenti alle restanti posizioni di rilievo della Big East, posizioni in cui possiamo scordarci di vedere UConn, sempre più fuori dai giochi nonostante il fenomeno Jeremy Lamb ed è quindi probabile che non vada nemmeno al Torneo NCAA, competizione che dovrà saltare anche l’anno prossimo per la sospensione causa motivi accademici di cui abbiamo già parlato.
Alla posizione numero 3 assoluta troviamo una novità, i Kansas Jayhawks che in settimana rivoluzionano completamente l’intera Big12 dato che in settimana si assicurano il titolo della regular season della conference mettendo a segno ben tre vittorie una delle quali ai danni della rivale diretta #7 Missouri contro cui vincono un’incredibile partita in cui i Jayhawks rimontano uno svantaggio di 19 punti e riscono a ad arrivare all’overtime grazie ad una stoppata all’ultima secondo di Thomas Robinson (28 punti e 12 rimbalzi alla fine) ed è proprio nel tempo supplementare che arriva la vittoria di Kansas per 87 a 86. Come se non bastasse Mizzou perde anche con Kansas State ed è quindi a seguito della prima serie negativa della stagione che dovrà affrontare Iowa State, squadra in formissima e intenzionata a raggiungere #9 Baylor al terzo posto nella Big12 ma che avrà un schedule difficilissima dato che oltre a Missouri dovrà affrontare proprio i Bears di Baylor.
La conference più combattuta è senza dubbio l’ACC in cui milita Duke, numero 4 del Ranking, che condivide la testa della conference con #6 North Carolina. La settimana scorsa ci eravamo lasciati con Florida State in testa con lo stesso record delle due scuole già citate ma in settimana è cambiato tutto quindi cerchiamo di fare ordine: i Tar Heels hanno battuto #24 Virginia e North Carolina State, giunta ormai alla quarta sconfitta in fila mentre Duke ha vinto contro Virginia Tech e #22 Florida State che a sorpresa ha perso anche contro Miami, vera e propria mina vagante dato che in stagione ha vinto anche con Duke. La classifica vede quindi in testa Blue Devils e Tar Heels seguiti da Florida State la cui posizione non dovrebbe essere in pericolo dagli attacchi delle inseguitrici Virginia e Miami. Molto probabilmente a decidere la vincitrice della regular season dell’ACC sarà la partita del 3 marzo che vedrà scontarsi proprio Duke e North Carolina in una nuova tappa della rivalità più sentita degli Stati Uniti.
E’ alla quinta posizione assoluta del Ranking che troviamo Michigan State che momentaneamente è in testa alla B1G con 2 partite di scarto su #11 Ohio State e #13 Michigan ma non è ancora tempo di sentenze dato che mancano ancora due partite al termine della regular season e in questi matches gli Spartans affronteranno #18 Indiana e gli stessi Buckeyes dello stato dell’Ohio, decisiva quindi l’ultima giornata prevista per il 4 marzo anche se non bisogna sottovalutare la già citata Michigan a cui spetta la schedule più facile ma aspetterei a dirlo dato che in settimana hanno perso contro Purdue, e neanche di poco. A giocarsela alle loro spalle troviamo #14 Wisconsin e #18 Indiana, la seconda esce da una settimana di vittorie contro squadre non proprio irresistibili e, come abbiamo già detto, in vista di scontri ben più impegnativi mentre la prima delle due, guidata dal playmaker Jordan Taylor, viene da una stupenda vittoria contro Ohio State anche se in precedenza aveva messo a referto una sconfitta contro Iowa a segnalare l’inconsistenza dei Badgers.
Grandi sorprese ci sono state anche in Mountain West in cui settimana scorsa la testa era tenuta da New Mexico che invece in settimana è crollata perdendo con Colorado State e TCU e per questo motivo è uscita dal Ranking e ha consentito a #17 UNLV e #21 San Diego State di raggiungerla in testa alla MWC. Nell’ultima settimana, la prossima, non ci saranno incroci tra queste tre squadre ma ci sono forti dubbi su quanto potrà reggere la piccola New Mexico anche se dovrà affrontare le due squadre col peggior punteggio nella conference cioè Air Force e Boise State.
Al posto di New Mexico ha fatto il suo ritorno nel Ranking col numero 25 la Creighton di Doug McDermott la cui stagione regolare si è già conclusa con un secondo posto nella Missouri Valley Conference, vinta dalla #15 Wichita State, decisiva per Creighton la clamorosa settimana dal 4 all’11 febbraio in cui persero tre partite consecutive.
Nelle altre piccole conference da segnalare è la vittoria della stagione regolare della Ohio Valley Conference da parte di #12 Murray State che ha già concluso una stupenda stagione in cui ha subito una sola sconfitta anche se contro Tennessee State, principale rivale di conference, e questo fa un po’ temere in vista del torneo della OVC. Chiudiamo con la #23 Temple che è ad un passo da assicurarsi il titolo della regular season della Atlantic 10 Conference anche se la sconfitta settimanale contro Saint Joseph’s lascia ancora possibilità a ben 3 inseguitrici, Saint Louis, Xavier e Saint Bonaventure con la prima favorita su tutte nella rincorsa alla A10, conference che ogni anno è patria di almeno una mina vagante del Torneo NCAA.
Molti verdetti sono già stati decretati ma attenzione perché la vera stagione, il motivo per cui l’NCAA è così bello, inizia tra circa dieci giorni quindi continuate a seguirci!