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mercoledì 4 luglio 2012

Siena passa all'HD, si muove il Cincia, Hairston resta a Milano e Mazzarino a Cantù, mentre la Virtus...

di Luca Ngoi

Photo by: Yahoosports
Anche nella giornata di oggi sono state molte le trattative di mercato, tra addii, conferme e idee nuove. Cominciamo da Siena, che come vi avevamo già anticipato ieri ha completato l'ingaggio del playmaker della nazionale Daniel Hackett, firmato con un contratto biennale e con un ingaggio da grande giocatore. L'addio a Pesaro è avvenuto nelle scorse ore con le lacrime agli occhi, mentre ora comincia l'avventura senese, in un club che si aspetta molto da lui sia in qualità di cambio di McCalebb sia affiancandolo allo stesso leader offensivo in posizione di guardia, forse il ruolo che più gli calza a pennello. Non era una novità che sul pesarese d'America ci fosse da qualche tempo anche l'Olimpia Milano, rimasta colpita dalle gesta del ragazzo nella combatutta serie playoff disputata quest'anno, ma la differenza l'ha fatta l'attenzione che la squadra toscana ha riposto in lui per tutto l'anno dunque sarà ancora una volta Hackett contro Milano, ma in questo caso potrebbero rivedersi in finale.
Continuiamo con le notizie relative a Milano riportandovi quella del rinnovo contrattuale di Malik Hairston, a differenza di quello che avevamo scritto nelle scorse ore quando l'ex Oregon University sembrava vicinissimo a cambiare casacca in favore di un club più blasonato come poteva essere il CSKA di Messina o inseguendo i ponti d'oro offerti dalle squadre turche. Hairston invece ha accettato la proposta dell'Olimpia firmando per altri due anni e ha anche rilasciato qualche dichiarazione, seppur di circostanza: "Sono molto felice di tornare a Milano e proseguire nel progetto che abbiamo avviato tutti insieme. L'obiettivo è vincere sia in Italia che in Europa". Non si pone dunque limiti la guardia\ala, che andrà a comporre insieme a Langford la coppia di esterni più atletica, dinamica e versatile del campionato. I due infatti saranno intercambiabili e potranno fornire a coach Scariolo una serie di opzioni sul perimetro pressochè illimitata, alternando quintetti piccoli e atletici ad altri alti e fisici. Se Siena non scherza sicuramente Milano non sta a guardare.
Altre news arrivano da Cantù, soprattutto in uscita poichè è di queste ore il forte interessamento della Trenkwalder Reggio Emilia su Andrea Cinciarini, il quale è fortemente in rotta col club biancoblu a causa della volontà della squadra stessa di cederlo ma soltanto in prestito, soluzione a lui decisamente sgradita. Qualche tempo fa vi avevamo raccontato di un interessamento anche di Varese, ma la soluzione preferita dell'ex playmaker di Pavia sarebbe proprio Reggio, dove sarebbe al centro del progetto tecnico e dove potrebbe ritrovare l'amico Michele Antonutti, oltre a coach Max Menetti, guida tecnica per lui perfetta. In questo modo tra l'altro Reggio potrebbe riuscire a prendere un americano in un ruolo diverso dalla regia, e magari andare su un lungo che faccia da chioccia al giovane Riccardo Cervi (che dovrebbe rimanere in rosa) così da liberare l'attuale esterno USA Dawan Robinson. Sempre in uscita Cantù ha praticamente ufficializzato la separazione da Gianluca Basile, che ritornerà sul mercato degli svincolati e sarà sicuramente appetito da diversi club di Serie A, primo tra tutti Milano che proprio nei secondi in cui scriviamo sembra vicinissima all'acquisto della guardia ex simbolo della Fortitudo, e contestualmente ha confermato anche per l'anno prossimo il capitano Nicolas Mazzarino, diversamente da quelle che erano le indicazioni di coach Trinchieri, che nelle scorse ore non ha escluso di voler provare un'esperienza all'estero.
Chiudiamo con due grosse notizie riguardanti la Virtus Bologna, che nella giornata di ieri aveva manifestato un discreto interesse nell'ala Matt Howard, che qualcuno ricorderà trascinatore di Butler a una finale NCAA ma nell'ultimo anno protagonista della sua prima stagione europea in Germania con la maglia di Ludwingsburg. Se ieri la pista sembrava interessante ma poco percorribile oggi ha ripreso piede, insieme a quella che porta ad un'altra idea del presidente Sabatini: portare in Virtus una bandiera storica della Fortitudo ovvero Stefano Mancinelli, ormai sempre più lontano da Milano e che interessa anche a squadre turche come Besiktas e Fenerbahce. Sicuramente la trattativa, se poi portata a termine, non farà che infuriare i tifosi dell'altra metà di Bologna, ma allo stesso tempo potrebbe portare molte gioie alla parte bianconera di Basket City che acquisirebbe il capitano della Nazionale nonchè un giocatore ancora in grado di dare tanto al nostro movimento cestistico.

martedì 3 luglio 2012

Milano prende Langford e Chiotti, ma il mercato non si ferma; Zisis a Bilbao

di Luca Ngoi

Photo by: daylibasket.it

Arriva anche l'ufficialità per Keith Langford a Milano. L'americano ex Virtus ha firmato un contratto biennale che lo legherà ad un'Olimpia che non pensa minimamente di smobilitare dopo la finale raggiunta quest'anno. La guardia ha militato nell'ultima stagione al Maccabi Tel Aviv, dove ha prodotto 10.8 punti di media sommati a 2.0 assist a gara, tirando male da tre (32.5 percento) e nettamente meglio da due (49.4 percento). A Milano garantirà quella dinamicità e quella versatilità che forniva anche Malik Hairston, il quale sta valutando offerte soprattutto dal CSKA di Ettore Messina (fino a ieri la favorita ad aggiudicarselo), dal Fenerbahce di Pianigiani e, notizia fresca fresca, anche dall'Efes di OKtay Mahmuti, tutte pronte ad offrirgli ponti d'oro visto che sembra ormai palese che l'ex Siena non rinnoverà con la società di Giorgio Armani. Sempre sul fronte acquisti è di qualche giorno fa l'ingaggio del centro passaportato David Chiotti, uscito da Casale e che sarà probabilmente il sostituto di Mason Rocca, sempre più indirizzato verso la cessione. In questo caso Milano guadagna un lottatore al pari dell'ex giocatore della Nazionale italiana, ma con molto più impatto fisico e in grado di non soffrire anche contro centri di Eurolega, inoltre pur non essendo uno specialista sa anche tirare i liberi meglio dell'ormai ex capitano biancorosso e quest'avventura in maglia milanese potrebbe rappresentare per lui il definitivo salto di qualità dopo l'ottima stagione a livello personale vissuta a Casale. Parlando ancora del mercato in entrata Sergio Scariolo vorrebbe ingaggiare un sostituto nel ruolo di playmaker per Omar Cook, e visto che il secondo spot per l'extracomunitario è stato speso per Langford si dovrà forzatamente andare su un europeo oppure su un americano passaportato. E allora ecco tre nomi principali: l'usato sicuro rappresentato da Earl Calloway, ex Valencia (come Cook) e di provata esperienza europea anche di alto livello; Taurean Green, ex grande talento a livello collegiale con Florida e poi passato per Gran Canaria dove ha disputato una stagione di buon livello uscendo dalla panchina ma ancora a secco di esperienza in Eurolega, e infine Andrew Albicy, francese e talento purissimo che sarebbe perfetto per entrare a partita in corso e fornire un cambio di passo sfruttando le sue doti atletiche di primo livello. Anche in questo caso l'esperienza di Eurolega è praticamente assente, ma il ragazzo ha già giocato e vinto un Europeo under 20 con la sua Nazionale ed era nella rosa che conquistò l'argento europeo l'anno scorso in finale contro la Spagna, dunque preparato a giocare su palcoscenici di grande spessore.
Sul fronte cessioni, oltre all'ormai quasi sicura partenza di Hairston, è da registrare anche il prossimo prestito di Juan Fernandez, playmaker argentino ma di passaporto italico uscito da Temple e che Milano aveva opzionato sul finire della stagione collegiale come vi avevamo già anticipato mesi or sono. Per regolamento infatti le squadre italiane non possono avere più di un giocatore passaportato in quota italiani e dunque il giovane regista verrà girato per una stagione in Serie A, con Pesaro, Cremona e Brindisi tra le squadre più accreditate ad accaparrarselo.
Si continua col mercato in uscita anche a Siena, che in attesa di formalizzare l'acquisto di Daniel Hackett dà l'addio a Nikos Zisis, il quale approderà a Bilbao per sostituire Aaron Jackson e cercare di riportare i Men In Black sul tetto di Spagna dopo una stagione di alti e bassi ma tutto sommato positiva.

giovedì 21 giugno 2012

Colpo di Torino, Pillastrini è il nuovo coach, tutti i rumors di inizio mercato

di Luca Ngoi


Tanti i rumours e le voci in questi inizio di mercato. Ancora poche le ufficializzazioni ma i general manager di tutta Italia sono da giorni al lavoro per costruire le loro nuove squadre. Tra questi è stato Julio Trovato, dirigente della PMS Torino (compagna di DNA di Pavia) ad effettuare il primo colpo per la panchina firmando Stefano Pillastrini e strappandolo alla concorrenza di Casale in Legadue e affermando la volontà di costruire una vera e propria corazzata che punti alla promozione diretta.
Per la prossima notizia trasferiamoci in Serie A, dove prendono vita le strategie di Varese, che sta per ufficializzare l'ingaggio dell'ex Caserta Ebi Ere e che si sta facendo sotto per l'ala Brandon Bowman, già passato per il campionato italiano alla sua prima esperienza fuori da Georgetown quando giocò anche molto bene con Novara in Legadue. L'obiettivo di Vitucci sarebbe in primis quello di sostituire Diawara, nella lista dei partenti, ma anche di poter creare una squadra molto atletica e duttile a partire dagli esterni, elemento fondamentale nello scacchiere tattico del coach ex Avellino. Una volta raggiunto l'accordo con Bowman si potrà arrivare a parlare dei lunghi, dove le idee non sono ancora chiare e per i quali si fanno diversi nomi, compresa la conferma di Talts, che resterebbe nel caso si puntasse su due lunghi atipici e in grado di tirare anche da fuori per cui si andrebbe poi a creare una rotazione a tre giocatori ma in grado di ricoprire più ruoli.
Rimaniamo in Serie A e continuiamo a parlare di scelte per la panchina, con Montegranaro alle prese con il problema Giorgio Valli. Tra le parti si è svolto martedì un incontro che in teoria avrebbe dovuto essere una pura formalità in vista del successivo rinnovo, e invece coach e dirigenza si sono trovati in netta divergenza per due fondamentali motivi: il primo è quello economico, vista la volontà di abbassare i costi generali, tra i quali ovviamente anche l'ingaggio del coach e il secondo (legato al primo) è il conseguente abbassamento del budget per il mercato. L'ex allenatore di Ferrara avrebbe sorvolerebbe anche sulla questione ingaggio a condizione che si possa costruire una squadra in grado di salvarsi senza problemi. Per questo obiettivo l'intenzione sarebbe quella di confermare sia Valerio Mazzola sia Fabio Di Bella, il quale però ha (anche qui) un ingaggio troppo alto, insostenibile per i nuovi parametri della dirigenza marchigiana. Valli si è preso ancora qualche giorno per pensarci, ma tutti i segnali fanno pensare ad un allontanamento definitivo.
Torniamo a parlare di giocatori per spiegare la situazione legata alla prossima guardia della Virtus Bologna, che dopo aver sondato gli umori dell'ex Casale Matt Janning, con il quale però la trattativa pare andare verso un progressivo raffreddamento, sembra voler virare su Andy Rautins (nei radar anche di Varese prima dell'arrivo di Ere), classico tiratore bianco da Syracuse e scelto anche in NBA dai New York Knicks nello stesso Draft di Gallinari e reduce da una stagione da 7.1 punti di media con il 33.7 percento da 3 in ACB ad Alicante. Nello stesso tempo si cerca sempre di convincere Poeta a restare, anche se le distanze sembrano ancora molto ampie.
Continua anche il mercato di Milano, che dopo aver acquisito Richard Hendrix compie la prima operazione in uscita mandando il classe '91 Leon Radosevic in prestito al Lietuvos Rytas, dove potrà giocare con molta più continuità rispetto all'Olimpia, che dall'altro canto pare orientata a trattenere Ioannis Bourousis ancora per un altro anno viste le positive prove in finale contro Siena.
Chiudiamo con una notizia legata indirettamente anche alla Pallacanestro Pavia, visto che è di queste ore l'interessamento della Fortitudo Bologna per Riccardo Pederzini, il quale ha giocato la Summer League di Imola proprio con la casacca biancoblu e che ha fatto una buona impressione allo staff della Effe, che comunque dovrà prima decidere il nuovo allenatore (Cavina il favorito, ma si potrebbe virare sulla sorpresa Gennaro Di Carlo, ex Sant'Antimo) e poi muoversi per il vero e proprio mercato.

martedì 22 maggio 2012

Playoffs Memories; Milano vola, Cantù frena, ma complimenti a Venezia e...al sito della Lega

di Luca Ngoi

Photo by: quotidiano.net

Altra sera, altro appuntamento con le novità dei playoff in Serie A. Come al solito sono due le gare disputate in serata, quella tra Milano e Venezia, che ha visto la vittoria dei lombardi proprio sul filo del rasoio per 80-82 e quella, più netta, di Pesaro in casa contro Cantù per 91-78 riaprendo così la serie sul 2-1. Chiude invece i conti Milano che è la prima semifinalista del campionato e avrà qualche giorno in più per riposare e aspettare la vincente proprio della serie tra gli acerrimi nemici canturini e i marchigiani. Ma non perdiamo ulteriore tempo e andiamo a trarre qualche considerazione sulle partite di oggi con un occhio anche alle altre.

Le ultime due partite di Venezia dimostrano come la squadra intera stia imparando pian piano a giocare ad un livello mai sperimentato. Coach Mazzon allena una squadra in cui le responsabilità sono divise equamente. Nell’ultimo atto della serie, al Palaverde i veneti hanno mandato quattro giocatori in doppia cifra e Szewczyk ha chiuso con 9 punti e 5 rimbalzi. Dell’importanza di Rosselli vi abbiamo già raccontato ieri (anche stasera 13 punti e 8 rimbalzi), ma una cosa è certa: continuando con questo progetto e confermando le pedine chiave un altro anno ad alti livelli in Laguna è più che possibile.

Con questa per Milano fanno undici vittorie consecutive (4-1 stagionale con Venezia), una striscia importante che dimostra come la squadra sia migliorata nel gioco di squadra col passare della stagione e anche i vari innesti (Bremer prima e Dentmon ora) hanno saputo adattarsi alla perfezione nello scacchiere di coach Scariolo, come dimostra un dato impressionante: in questa striscia il 57.8 percento dei canestri sono stati assistiti, e crediamo che non ci possa essere notizia migliore per un coach a qualsiasi livello. Le buone novelle però non finiscono qui perché, sempre all’interno della winning streak milanese la squadra ha tirato con quasi il 60 percento da due (59.8 per la precisione) e con il 41.3 dalla lunga distanza. Numeri destinati a diminuire con l’alzarsi della competizione, ma che sicuramente mettono fiducia.

Pesaro si gioca tutto all’Adriatic Arena, ormai è chiaro. La squadra di coach Dalmonte veniva da due sconfitte pesanti in cui è stata poco in partita con Cantù, soprattutto in gara 2 durante la quale la squadra è stata surclassata in tutto e per tutto tirando con un orrendo 15.4 percento da 3 (2\13) e non trovando supporto da nessuno dei propri big, ma forse soprattutto dai suoi “gregari”. Il caso più eclatante? Daniel Hackett, passato dai 3 punti in 32 minuti con un agghiacciante -22 di plus\minus ad un decisamente più accettabile rendimento di 9 punti in 29 minuti con 3 assist e +10 con lui in campo.  L’aria di casa fa miracoli, e in questo caso può riaccendere la serie.

Cantù ha avuto comunque più di una chance per vincere anche gara 3 e chiudere la serie. Ben quattro gli uomini in doppia cifra, con un ottimo Greg Brunner da 18 e 8 rimbalzi, Mazzarino presente all’appello e se vogliamo farne una questione di palle perse e mal trattamento della sfera anche qui vincono i canturini: 16 perse contro le 19 dei padroni di casa, che però hanno saputo imporre meglio il proprio ritmo. Ci si poteva e ci si doveva però aspettare un rendimento migliore da Gianluca Basile, limitato a soli 6 punti (comunque uno in più rispetto a gara 2) ma con un poco incoraggiante -20 al solito plus\minus. Sono mancate le sue giocate di energia, che solitamente spezzano la gara per coach Trinchieri, ma è proprio nelle gare più difficili che il Baso di solito esce allo scoperto, quindi occhio a gara 4.

Chiudiamo infine con una nota di colore: un plauso alla Legabasket, che dimostra di stare al passo coi tempi rendendo sempre più interattiva e importante l’esperienza della post season tramite l’ormai obbligatorio account su Twitter, dove è possibile partecipare e dire la propria attraverso l’hashtag “imieplayoff”, un canale Youtube ma soprattutto rinnovando il look del proprio sito internet, dove si possono trovare, oltre alle gallerie fotografiche e alle statistiche d’ordinanza anche dei resoconti dettagliati partita per partita e serie per serie. L’NBA è un’altra cosa, ma la volontà di arrivare sempre più in alto c’è.

lunedì 21 maggio 2012

Playoffs Memories: Il tiro di Diener è l'anima del basket, solo applausi per Venezia e Sassari

di Luca Ngoi

Photo by: repubblica.it

In occasione dell’inizio dei playoff nella nostra Serie A cerchiamo di analizzare ciò che sta accadendo durante questi primi turni a mo’ di pensieri sparsi e un po’ schematici. Cercheremo di tenervi aggiornati su tutto ciò che succederà giorno per giorno formando una sorta di diario di una post season che si sta già dimostrando piuttosto emozionante. Non perdiamo dunque tempo e buttiamoci subito nell’analisi dei primi giorni di partite dei playoff 2012.

La profondità di Milano è impressionante. Vista dal vivo la squadra di coach Scariolo è apparsa superiore in tutto e per tutto all’Umana Venezia, con una panchina sconfinata. Il terzo lungo è di fatto Niccolò Melli, alternato ad un sempre solido Mason Rocca. Per ora questi due cambi sembrano bastare ed è chiaro che andranno testati col passare del tempo, ma comunque è chiaro che la chimica di questa squadra va crescendo giorno per giorno, inoltre l’innesto di Justin Dentmon sta riuscendo alla perfezione a dispetto dei dubbi dello stesso coach. Si può solo migliorare.

Complimenti a Venezia e in particolare a Guido Rosselli, top scorer in gara 1 e autore di soli 6 punti in gara 2 ma sempre importante nel dare una chance ai suoi col suo impatto fisico contro gli esterni milanesi. Dopo anni e anni di lungo praticantato nelle serie inferiori sta arrivando pian piano la riscossa per un ragazzo che dimostra di poter stare benissimo anche in Serie A. Chapeau a lui e a tutta la squadra, che probabilmente uscirà tra poco ma è stata protagonista di un grande ritorno nella massima serie dopo la finale di Legadue l’anno scorso. RISULTATO SERIE: MILANO 2 VENEZIA 0

Il tiro all’ultimo secondo di Drake Diener in gara 2 a Sassari che condanna la Virtus è già tra le migliori immagini di tutta questa stagione. Sono azioni come questa a farci comprendere l’essenza di questo sport, e l’euforia dei tifosi sardi ne consegna ancora di più l’idea di una competizione sana e pulita, a differenza di altre specialità minori in cui i tifosi troppo spesso si ergono a padroni rubando la scena ai veri protagonisti: gli atleti che scendono in campo. L’immagine più bella per lo sport più bello.

Facendone un fatto tecnico, tante congratulazioni alla realtà sassarese, una piccola città ma con un amore sconfinato per la palla a spicchi e con un allenatore, Meo Sacchetti, in grado di costruire squadre dalla conformazione simile, con un’ala e un lungo dominanti atleticamente(l’anno scorso White e Hunter, quest’anno Hosley e Easley) con attorno un gruppo compatto e guidato in cabina di regia dall’estro di Travis Diener: una formula alla quale nessuno pare aver trovato ancora le contromosse. E intanto è arrivata la semifinale: sky is the limit. RISULTATO SERIE: SASSARI 3 VIRTUS BOLOGNA 0

Lo strapotere di Siena in terra toscana è apparso evidente a tutti: troppo forti, troppo grossi, troppo profondi per la piccola Varese, qualificatasi come ottava ma lo stesso in grado di piazzare lo scherzetto ai campioni d’Italia in gara 3 seguendo i propri princìpi di squadra organizzata e che sa quello che deve fare in campo. In gara 2 c’erano stati segni di risveglio da parte della truppa di coach Recalcati, che però è forse un po’ troppo legata alle percentuali (finora misere) di Phil Goss. Con uno Stipcevic così (19 punti e +14 alla voce plus\minus) sognare il pareggio non sembra così tanto un miraggio. RISULTATO SERIE: SIENA 2 VARESE 1

lunedì 9 aprile 2012

Dall'uovo di Pasqua dell'Olimpia esce Tre Simmons

di Luca Ngoi

Photo by: Olimpiablog
Dopo il fallimento targato Drew Nicholas l'Olimpia Milano rinnova il suo reparto guardie firmando con l'americano Chester "Tre" Simmons, fino a qualche giorno fa militante nel Nymburk, compagine del campionato ceco. L'accordo non è ancora ufficiale, ma dovrebbe diventarlo nelle prossime ore quando i biancorossi accoglieranno tra le proprie fila un esterno dalle caratteristiche diverse da quelle dell'ex Panathinaikos. Simmons infatti è un giocatore che fa dell'atletismo e della fisicità le sue doti migliori, mentre è da rivedere in una delle specialità di Nicholas, il tiro da tre (al Nymburk ne tentava solo 1.73 a gara lucrando un poco soddisfacente 37.3 percento), ma proprio per questo forse sarà meglio accoppiabile con Malik Hairston, la punta di diamante della squadra, con cui potrà tranquillamente giocare insieme e, in casi particolari, anche in sostituzione. Da non sottovalutare in difesa (anche se ha ampi margini di miglioramento), la portata principale è costituita dalle doti di realizzatore dato che in Repubblica Ceca guidava la sua squadra per punti segnati con 15 ad allacciata di scarpe, e inoltre non è disprezzabile neanche riguardo ad istinti da passatore visto che erano 2.8 le assistenze di media nella sua ultima esperienza professionale.
Insomma, con Simmons Milano può aver trovato un giocatore decisamente importante, polivalente e che può risolvere diverse lacune dando origine a scenari tecnici molto ampi per coach Scariolo che inizierà la caccia al titolo con un'arma tattica e fisica in più, e in questo momento di difficoltà soprattutto per Cantù ovvero il principale ostacolo sulla via della finale, non può che essere una gran bella manna dal cielo.

venerdì 17 febbraio 2012

ESCLUSIVA BASKETZONE: Peterson: "Siena favorita per le Final Eight, a Milano serve l'impresa, e vi svelo la mia sorpresa..."

di Luca Ngoi


Basketzone mantiene le promesse. Come detto qualche giorno fa, infatti vi riportiamo l'intervista esclusiva realizzata dal nostro inviato ed insider negli studi di Sportitalia Nicolò Schira a coach Dan Peterson, che ai nostri microfoni ci ha rivelato le sue impressioni sulla Final Eight di Coppa Italia attualmente in corso.

Allora, coach, chi vince la Coppa Italia?
La mia favorita è Siena, anche se non è più imbattibile date le cinque sconfitte in campionato che hanno messo in mostra qualche piccolo difetto nella squadra di coach Pianigiani.

Quindi sarà ancora dominio senese?
Penso di sì, anche se Milano può farcela. Penso possa fare l'impresa perchè è una squadra che, se in giornata, può battere chiunque, ma alla squadra di coach Sergio Scariolo servirà una grande impresa per avere la meglio.

Tra le altre squadre partecipanti chi l'ha colpita maggiormente?
Mi è piaciuta molto Pesaro, che ha fatto davvero un'ottima partita contro Venezia. Quella di coach Dalmonte è una buona squadra e può far bene, la vedo come sorpresa.

giovedì 9 febbraio 2012

In punta di penna; NBA tra infortuni e sorprese. In Eurolega invece...

di Luca Policastro


Premessa : nonostante i complimenti ricevuti , per questa settimana niente più “pensieri in libertà” per due motivi essenzialmente : il primo non ho cose interessanti da raccontarvi., il secondo – diretta conseguenza del primo- non vorrei appunto annoiarvi con banalità insulse.
Ecco perché ritornerò a scrivere sullo sport più bello al mondo e su suo fratello minore.
Mondo NBA : in copertina ci metto una notizia che non avrei mai voluto scrivere. Il Gallo, in lizza per un posto nel roster dell’Ovest per il prossimo ASG , purtroppo dovrà dare in ogni caso forfait a causa dell’infortunio occorsogli al piede in occasione del match interno dei suoi Nuggets contro i Rockets (poi perso tra l’altro) . Per lui si prospetta uno stop di circa un mese quindi anche volendo non potrà scender in campo con le altre stelle.
Altro grave incidente del quale si deve rendere conto è quello capitato a Chauncey Billups ; il play-guardia di Los Angeles  si è fermato quasi in contemporanea a Danilo ma sfiga vuole che probabilmente quella gara è stata l’ultima disputata dal buon Chauncey sicuramente in stagione e forse in carriera.
Passiamo alle note liete della settimana americana : una di queste , se non quella più incredibile , è Jeremy Lin . Come avrete sicuramente letto negli approfondimenti curati dal nostro blog questo playmaker di chiare origini cinesi ha realizzato due prove oltre il ventello permettendo ai New York Knicks di vincere altrettante partite e a D’Antoni di salvare la panchina che era più che mai traballante. Sicuramente dopo questo inizio di stagione come si poteva dare torto a Walsh e compagnia anche se pareva il tutto fosse stato orchestrato da quella volpe (asino ? ) di Isiah Thomas (che non si capisce come , dopo aver fatto più danni della grandine, sia ancora preso in considerazione dalla dirigenza della squadra della
Grande Mela). 
Personaggio della settimana : Paul Pierce. L’ala di Oakland ha superato una leggenda in biancoverde come Larry Bird in fatto di punti segnati in maglia Celtics (oltre 21 mila) . Non mi sento di aggiungere altro se non i miei personali complimenti a The Captain ancd The Truth ( Bagatta cosa ne penserà ? …) augurandogli altri successi a Bean Town e di poter raggiungere il top scorer Havlicek oltre i 26 mila punti.

Eurolega : complimenti alle due compagini italiane in campo ieri , Milano e Siena, che si son sbarazzate più (Siena ) o meno (Milano ) facilmente di Malaga e Kazan. Per Siena ormai playoff sono praticamente una certezza mentre per Milano restano sempre un miraggio ma si sa mai che l’oasi sia più reale di quanto sembri.

Sport minori . Calcio. Diamo spazio alla Coppa Italia (o Tim cup) con la semifinale di andata disputatasi ieri a San Siro tra Milan e Juventus. La fiera dell’antisport, giocatori pagati milioni di euro l’anno per rincorrere stancamente e svogliatamente il pallone. Cosa serve giocare queste partite se le squadre non le onorano come si deve ? Non voglio essere demagogico né populista però bisognerebbe avere più rispetto per la componente tifosi sempre più bistrattata (stadi non all’altezza, norme da prigione per entrare negli impianti-controlli,schedature ecc- , partite penose) e invece componente fondamentale e imprescindibile di qualunque sport degno di chiamarsi tale.

sabato 31 dicembre 2011

Cantù da 2/2 : espugnato Masnago, si porta a casa il secondo derby consecutivo.

di Davide Quaranta







N
on poteva chiudersi in modo migliore l'anno della Bennet Cantù che, dopo aver sotterrato sotto a 25 punti gli acerrimi rivali dell'Olimpia Milano, nell'ultima giornata del 2011 ha demolito a domicilio la Cimberio Varese con un perentorio 67-83.
La squadra di Recalcati non dà mai l'impressione di essere nella partita e, nonostante l'importanza della partita, dimostra una carenza di grinta e di voglia di lottare che fa arrabbiare i tifosi.
Varese tira male dalla lunga distanza (4/20), e quando comincia a far andare la palla dentro all'area, i buoi sono già ampiamente scappati dal recinto e Cantù deve solo amministrare lo scarto acquisito nei primi minuti del secondo quarto grazie ai canestri di Basile, Mazzarino e Shermadini.

Vincono anche le altre due in vetta alla classifica: Milano batte in rimonta Avellino 90-89 con un Giacchetti super dopo essere stata a lungo sotto nel punteggio.
Avanza anche Siena che, battendo Treviso per 69-78, si conferma al comando dell'anno solare per il quinto anno consecutivo.

Il quadro dei risultati si completa con:
Caserta - Bologna 80-87
Sassari - Pesaro 84-83
Roma - Venezia 89-80
Cremona - Montegranaro 76-72
Casale M.To - Biella 77-70

lunedì 26 dicembre 2011

Milano perde la faccia nel derby contro Cantù, sconfitta per 79-54

di Davide Quaranta

Come nel migliore dei "Boxing Day", il campionato italiano di Serie A si apre con il più classico e acceso dei derby: Cantù - Milano. La squadra di coach Scariolo arriva al Pianella in striscia aperta di 4 vittorie consecutive tra campionato e Eurolega ed è lanciatissima dopo la corsarata del Pionir di giovedì, che gli ha garantito la qualificazione alle Top 16 della massima coppa continentale.
L'avvio di gara sorride ai brianzoli che, grazie ai canestri dalla lunga distanza di Basile e Micov sommati agli 8 punti di uno Shermadini sugli scudi, scavano quello che diventerà un canyon incolmabile che mai scenderà sotto i 19 punti. Milano non prova neanche a reagire alle offensive di Cantù che, visto l' 1/8 di Milano da due del primo periodo, decide di passare a zona confondendo e portando Milano a tirare 3/15 da 2 e 0/10 da 3 all'intervallo lungo sul punteggio di 43-19.
Nel terzo quarto la musica non cambia: Milano tenta qualche timidissimo (ed è un eufemismo) tentativo di "rientro"soffocato dai "Trinchieri boys"(guidati dal solito Basile coadiuvato dal "Cardinale" Mazzarino) e,complici due missili terra-aria che si spengono nel settore "distinti" del Pianella partiti dalle mani di Nicholas e Cook (peggiori in campo), le squadre vanno all'ultimo mini riposo sul 59-36.
L'ultimo periodo è puro "garbage time" utile solo a fissare sul tabellone il 79-54 finale, sancendo la quasi totale imbattibilità dei biancoblu al Pianella e il drastico ritorno con i piedi a terra per gli uomini di Scariolo dopo il +6 di Belgrado.

Dopo l'anticipo in stile Premier League inglese, il quadro della 12° giornata di Serie A si completerà domani con tutte le partite in programma alle 20.30 (diretta del derby campano Sidegas Avellino - Pepsi Caserta su rai sport 1).


giovedì 22 dicembre 2011

Milano, al Pionir è impresa, tre italiane alle Top 16

di Luca Ngoi


Impresa doveva essere ed impresa è stata. Dopo la brutta partita casalinga contro Madrid il destino dell'Emporio Armani doveva passare da due vittorie, quelle contro Charleroi (data quasi per scontata) e quella, nettamente più difficile, al Pionir contro il Partizan. L'Arena già stracolma alcune ore prima della partita poteva incutere un qual certo timore, e invece i ragazzi di coach Scariolo sono stati bravi a rimanere in partita per 38 minuti, facendosi superare più volte e stancando così un Partizan fisico, intenso e voglioso ma poco concreto quando contava. Milano si conferma dunque molto più unita e compatta dalla dipartita del Gallo, e mette a segno la quarta vittoria consecutiva tra campionato e coppa, e questa volta non si può neanche addurre la scusante dell'avversario di poco valore. Per l'Olimpia quindi un'ottima prova di squadra, che tutta insieme maschera le permanenti difficoltà del solito Nicholas, ancora a poco agio nel ruolo di costruttore poco finalizzatore, ma per uno che scende ce n'è uno che sale per le Scarpette Rosse: si rivede infatti ad ottimi livelli un Omar Cook da 17 punti e 6 assist, solido e decisivo proprio nel momento del bisogno, cosa che fino ad ora non era mai riuscito ad essere, neanche ripensando alla vittoria contro Siena, e invece oggi il playmaker di passaporto montenegrino si è dimostrato quanto mai preciso, sulla falsariga di un Hairston nuovamente ai livelli da top europeo, il giocatore perfetto al momento giusto, completo in tutte le fasi del gioco e capace di farsi sentire nelle fasi cruciali della partita. 
Questo giovedì di Eurolega segnava però anche l'esordio di Alessandro Gentile nel mondo dei grandi, il debutto con la sua nuova squadra che lo ha visto scendere in campo per 11:09 minuti senza segnare neanche un punto ma prendendosi due tiri (entrambi da due), che confermano l'assenza di timidezza nel ragazzo, che non potrà necessariamente essere leader e stella da subito ma è progettato e destinato per esserlo in un futuro non troppo lontano. Il corpo, la mente e le mani sono da NBA sicura, ma ne abbiamo visti e sentiti troppi di talenti (non solo italiani) attesi da un florido futuro oltreoceano tradire clamorosamente perchè caricati di eccessive aspettative, quindi limitiamoci a descrivere il presente, nel quale Gentile è un giocatore da rotazione, il famoso role player che non ti fa vincere un titolo da solo, ma che avere o non avere può fare la differenza nella conquista del titolo stesso. 
La notizia della serata è comunque che l'Italia può vantare tre squadre su tre alle Top 16 della maggiore competizione continentale per club (che sommate alle altre tre in Champions League fanno 6 su 6 nelle due competizioni sportive più seguite in Europa, mica male), il che non accadeva da diverso tempo e che riconsegna lustro al movimento cestistico del nostro Paese, in attesa delle qualificazioni europee di questa estate, durante la quale la nazionale dei nuovi fenomeni Gentile e Aradori (ieri decisivo nella pur inutile partita di Siena in Polonia), abbinati ai Big Three della NBA cercherà di proseguire il magic moment dello sport tricolore.

sabato 17 dicembre 2011

Gentile: vittoria e addio. Con Milano c'è la firma.

di Davide Quaranta



"Pallacanestro Olimpia EA7 – Emporio Armani Milano comunica di aver raggiunto un accordo fino alla stagione 2014-2015 con il giocatore Alessandro Gentile. Guardia di 2 metri, nato il 12 novembre del 1992 a Maddaloni, Gentile ha iniziato la stagione con la Benetton Treviso, viaggiando a 12.9 punti di media in 27.8 minuti di impiego in campionato. In campo europeo, nelle 5 partite di Eurocup disputate con Treviso ha realizzato 15 punti di media con 6.6 rimbalzi conquistati."

Questo si legge sul sito dell' EA7 - Emporio Armani Milano. La trattativa che doveva coinvolgere anche Jeff Viggiano (dolci ricordi per lui in riva al Ticino) era stata resa pubblica da tempo, e la sua chiusura sembrava ai più attenti ormai una pura questione di ore; così è effettivamente stato.

Con questo scambio, l'Olimpia Milano si assicura forse il giocatore italiano più promettente del nostro campionato, sul quale costruire un progetto a lunga durata che possa riportare la Milano targata Armani a gioire per grandi vittorie.

Gentile ha terminato di giocare la sua ultima partita in maglia Benetton Treviso pochi minuti fa, contribuendo con i suoi 12 punti alla vittoria per 80-72 contro il Banco di Sardegna Sassari. Decisivi anche i 17 dell'ultimo arrivato Jobey Thomas, anch'egli associato ai colori biancorossi di Milano.

Finita l'avventura veneta, per il figlio del grande Nando si aprono le porte del basket che potrebbe definitivamente consacrarlo nel panorama europeo e mondiale. I tifosi milanesi si augurano che possa diventare decisivo per la conquista di tanti trofei nell'immediato futuro e noi di Basketzone gli facciamo il più sincero "in bocca al lupo!"


mercoledì 14 dicembre 2011

L'Emporio Armani fa il suo dovere contro Charleroi. Il destino passa dal Pionir

di Luca Ngoi

Nessun problema per l'Emporio Armani Milano contro un arrendevole Charleroi, che non oppone resistenza dopo la cessione di Desmond Mallett al Maccabi e si lascia comodamente sorpassare col fragoroso punteggio di 88-53 per i padroni di casa, che già nel secondo parziale vanno avanti di 20 punti e non hanno alcun problema, a differenza di quanto fatto contro il Partizan, a mantenere un risultato mai in discussione. 
Quella coi belgi è l'occasione giusta per rigenerare i fin qui deludenti Cook (9 punti e 7 assist) e Nicholas (12 punti e ben 6 assist), finalmente autori di prestazioni degne del loro nome e di ciò per cui erano stati presi in estate: consegnare leadership e consistenza alla squadra. Se al "ritorno" degli americani aggiungiamo poi la prima grande partita di un Radosevic da 17 punti e di un Melli autore di 6 punti ma conditi da 8 rimbalzi allora possiamo notare come sia quantomeno arduo trovare delle note negative nella prova milanese di questa sera, seppur abbinata ad un Forum praticamente semi deserto nonostante questa potesse essere una partita decisiva, ma molto probabilmente ha influito il pochissimo blasone dell'avversario che, in una giornata lavorativa, non ha invogliato di certo i meneghini a recarsi al palazzo.
Insomma, le prime due partite dell'Olimpia orfana del suo gioiello migliore, Danilo Gallinari, sono state entrambe un successo, probabilmente perchè senza l'uomo della Provvidenza anche tutti gli altri giocatori si sono sentiti nuovamente investiti di una responsabilità che si erano in qualche modo vista togliere durante il Lockout NBA. Che possa essere l'inizio di una nuova Milano? Forse sì, e forse proprio adesso coach Scariolo potrà lavorare con chi voleva sin dall'inizio, senza intoppi e dubbi di mezzo.
Milano può restare in corsa grazie al regalo del Real Madrid, che regola senza troppi problemi il Partizan privo di Nikola Pekovic col risultato di 101-83 e ora per i biancorossi la qualificazione alle Top 16 passerà da uno dei campi più bollenti d'Europa: il Pionir di Belgrado, per uno scontro all'ultimo sangue ma sicuramente più abbordabile adesso senza il centro montenegrino (tornato ai Timberwolves) rispetto a qualche settimana fa. Negli altri match di giornata vittoria del CSKA 91-75 sul Panathinaikos, così come di Malaga (67-82 a Zagabria) e del Caja Laboral che distrugge 90-55 Nancy sul proprio parquet.

martedì 13 dicembre 2011

Guarda un po' chi si rivede


di Claudio Pavesi

Chissà quante volte si incontra una persona per strada e si pensa "ma io quello lo conosco, sicuramente l'ho già visto da qualche parte", questa volta è successa la stessa cosa ma con un giocatore NBA, precisiamo, non è che lo conosca personalmente ma sicuramente lo conosce di più il popolo cestistico Italiano rispetto a quello Statunitense. Ecco infatti spuntare nel roster della Summer League degli Houston Rockets l'arcinoto Ibrahim "Ibby" Jaaber, esatto, proprio l'ex Roma e Milano che tanto ha fatto esaltare i tifosi del PalaLottomatica e del Forum di Assago. Il giocatore bulgaro (ma che più bulgaro non si può) aveva cominciato la sua carriera europea in Grecia nell'Egaleo dopo aver tentato la sua prima esperienza in Summer League, questa volta con i Detroit Pistons e i Los Angeles Lakers. Ovviamente facciamo i più sentiti auguri di buona fortuna all'ex giocatore di Pennsylvenia University per un pronto futuro nel mondo nell'NBA