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lunedì 26 marzo 2012

NCAA Torunament, Elite Eight, West Region.

Di Federico Bianchi.

Siamo finalmente giunti alle Elite Eight con i nostri recap del torneo NCAA, in particolare la finale della West Region tra i Louisville Cardinals e i Florida Gators, che ha deciso la terza partecipante alle Final Four di New Orleans.
La partita ha inizio con Florida che cerca di imporre il suo ritmo di gioco, con un parziale iniziale di  7-0 che sembra mettere subito in difficoltà Louisville, ma i giocatori di coach Rick Pitino non mollano e dopo aver subito la prima ondata dei Gators tornano alla grande a contatto con un contro-parziale di 10-0 che li porta addirittura in vantaggio sul 10-7 dopo l'inizio difficile.
L'equilibrio sembra dunque ristabilito, ma l'attacco di Florida continua ad essere decisamente in forma e, nonostante Louisville riesce a non rendere lo svantaggio troppo pesante, i Gators continuano a imporre il loro ritmo, grazie anche alle ottime percentuali al tiro da tre (Florida chiuderà il primo tempo con un impressionante 8-11 da tre).
I giocatori decisivi per Florida nei primi venti minuti di gioco sono l'ottimo Bradley Beal (che probabilmente verrà scelto al prossimo draft NBA con una chiamata piuttosto alta), autore già di 8 punti nel primo tempo, supportato da Erik Murphy ed Erving Walker, che con le loro triple sono riusciti ad aprire la difesa di Louisville, che si era rivelata letale nella precedente gara dei Cardinals contro Michigan State.
Le difficoltà della squadra di coach Pitino nel primo tempo derivano da un attacco piuttosto macchinoso con tanti possessi in post basso a cercare Gorgui Dieng, che però in questo primo tempo si è rivelato poco produttivo, all'intervallo il risultato vede Florida in controllo sul 41-33.
Nel secondo tempo però la partita cambia volto, le percentuali di Florida al tiro da tre si abbassano drasticamente e Louisville torna a contatto dopo solo 3 minuti quando Chane Behanan segna il canestro del meno tre sul 43-40.
Lo stesso Behanan sarà protagonista in tutto il secondo tempo, infatti offrirà a Louisville l'alternativa offensiva sotto le plance che serviva vista la non buona serata di Dieng (Behanan chiuderà con 17 punti e 7 rimbalzi).
Nonostante la percentuale da tre in discesa Florida riesce però a mantenere la testa della gara nella prima metà del primo tempo, fino a tornare a più 7 a 11 minuti dalla fine.
Porprio in questo frangente coach Rick Pitino prende, forse intenzionalmente, un fallo tecnico dopo che sono stati fischiati due falli consecutivi al suo playmaker Payton Siva, permettendo a Erving Walker di tirare e realizzare 4 tiri liberi (due per il tecnico e due per il fallo di Siva) che portano il risultato sul 58-47.
Sul più 11 l'inerzia della gara sembra tutta in mano ai Gators, ma il tecnico preso da Pitino ha scosso i suoi ragazzi, che hanno una reazione formidabile, guidata dal solito Behanan e dal protagonista che non ti aspetti: Russ Smith.
Negli ultimi dieci minuti di partita Smith è indemoniato e con una serie incredibile di canestri (molti dei quali più da playground che da Division One) riporta Louisville a meno 2, rimonta che poi verrà completata da Behanan sul 66 pari a tre minuti dalla fine.
Florida cerca un'ulteriore reazione con un canestro di Boynton, ma un altro tiro di Behanan e i tiri liberi di Russ Smith mettono la parola fine alla contesa sul 72-68, regalando a coach Pitino il titolo della West Region e l'accesso all'ennesima Final Four.
Esce dal torneo a testa alta Florida, che da testa di serie numero 7 ha raggiunto le Elite Eight, ma coach Billy Donovan non riesce a sfatare la maledizione di Pitino, suo mentore contro cui non ha mai vinto.
Louisville arriva quindi alle Final Four, dove affronterà la vincente della South Region, rimanete collegati con Basketzone per scoprire chi sarà l'ultima squadra che si giocherà tutto a New Orleans.

venerdì 10 febbraio 2012

All Star Game 2012, annunciate le riserve


di Claudio Pavesi


Puntualmente sono state annunciate le riserve dell'All-Star Game che completeranno le squadre della Eastern e della Western Conference che si daranno battaglia il 26 febbraio all'Amway Center di Orlando, Florida, in cui ovviamente non vedremo nè Danilo Gallinari nè Andrea Bargnani, entrambi infortunati.
Sulla panchina dell'Est ci saranno Paul Pierce (Boston Celtics), il più esperto con le sue 10 convocazioni, Chris Bosh (Miami Heat), Luol Deng (Chicago Bulls), Roy Hibbert (Indiana Pacers), Andre Iguodala (Philadelphia 76ers), Joe Johnson (Atlanta Hawks) e Deron Williams (New Jersey Nets). Per Deron Williams si tratta della prima partita delle stelle in maglia Est mentre per Hibbert, Deng e Iguodala sarà la prima convocazione della loro carriera.
L'Ovest sarà rappresentato da Dirk Nowitzki (Dallas Mavericks), anche lui super veterano al suo All-Star Game numero 11, LaMarcus Aldridge (Portland Trail Blazers), Marc Gasol (Memphis Grizzlies), Kevin Love (Minnesota Timberwolves), Steve Nash (Phoenix Suns), Tony Parker (San Antonio Spurs) e Russell Westbrook (Oklahoma City Thunder). Anche in questo caso possiamo trovare dei novellini di questo evento in Aldrige e Gasol, si ricostruisce invece la mitica coppia di amici Nowitzki-Nash che tanto aveva entusiasmato Dallas prima dell'arrivo del playmaker canadese ai Suns, sarà proprio Nash con i suoi 38 anni il giocatore più vecchio dell'evento di quest'anno.
Indipendentemente dall'infortunio di Danio Gallinari quindi Rudy Gay non è riuscito a essere votato dagli allenatori e sarà costretto a vedere il suo compagno di squadra Marc Gasol dal proprio televisore. Se ci dovranno essere degli infortuni nelle prossime partite che impediranno anche ad uno solo di questi giocatori di partecipare alla partita delle stelle sarà il Commisioner David Stern a selezionare un sostituto, se invece a infortunarsi sarà un titolare sarà sempre Stern a scegliere un rimpiazzo ma spetterà al coach della squadra in questione decidere chi partirà in campo dal primo minuto.
A proposito di allenatori, questi saranno nominati il 15 febbraio, sarà infatti l'head coach della franchigia con il miglior record dell'Est e dell'Ovest entro quella data a rappresentare la squadra della propria conference, non potranno quindi essere gli stessi allenatori dell'anno scorso, Doc Rivers e Gregg Popovich, ormai troppo lontani dalla testa della conference con i rispettivi Celtics e Spurs.

martedì 7 febbraio 2012

Lutto in casa Stoudemire

di Claudio Pavesi



Non tutte le notizie sono belle e spesso, anche se riguardano la sfera personale, possono influenzare la stagione e la vita di un giocatore. La notizia di oggi purtroppo è veramente brutta e riguarda Amar'e Stoudemire. L'ala dei Knicks nella mattinata di lunedì ha infatti perso il fratello maggiore, Hazell Stoudemire, deceduto tragicamente in un'incidente stradale nella città di Lake Wales, in Florida, lougo natale di entrambi i fratelli Stoudemire. Hazell, 35 anni, stavo guidando ad altissima velocità e senza indossare alcune cintura di sicurezza quando la sua auto si è scontrata contro il rimorchio di un camion, l'impatto è stato brutale e ha causato la morte immediata del fratello maggiore di Amar'e, gli unici dubbi che rimangono sono quelli sulla quantità di alcol presente nel corpo del guidatore. Non c'è davvero pace per Stoudemire, le sue percentuali infatti sono molto calate rispetto agli anni precedenti, non è stato nemmeno selezionato come titolare all'All-Star Game e ora invece questa tragedia, ovviamente di gravità molto maggiore rispetto agli altri due fatti puramente cestistici, è infatti per questo motivo che Amar'e salterà la prossima partita contro gli Utah Jazz per restare con gli altri membri della famiglia.

sabato 31 dicembre 2011

Tanta voglia di Ranking (31/12/2011)

di Claudio Pavesi

AP Top 25
RK
TEAM
RECORD
PTS
1
Syracuse (54)
13-0
1,611
2
12-1
1,507
3
11-1
1,480
4
12-1
1,386
5
11-2
1,366
6
12-0
1,299
7
10-1
1,281
8
12-0
1,149
9
10-1
1,143
10
10-3
1,050
11
11-2
898
12
10-1
851
13
12-1
820
14
11-1
775
15
12-1
718
16
11-2
613
17
8-3
548
18
10-2
504
19
13-2
473
20
13-0
342
21
10-1
254
22
11-3
238
23
10-1
214
24
10-1
121
25
11-2
119

Noi di BasketZone non ci fermiamo davvero mai tanto che anche nel giorno del capodanno siamo contenti di regalarvi un nuovo ranking. Parliamo un po’ di NCAA dato che il 28 abbiamo saltato l’appuntamento settimanale col college basketball anche se ci siamo fatti perdonare con l’intervista ad Amedeo Della Valle.
Sono stati giorni importanti questi dato che abbiamo vistola caduta di alcune imbattute come Indiana e Louisville che quindi saranno destinate a perdere alcune posizioni quando Associated Press stilerà il prossimo ranking ma Louisville rischia di perdere ulteriori posizioni dato che questanotte, mentre noi saremo alle prese con spumanti e brindisi di rito, i Cardinals di Rick Pitino dovranno affrontare i Kentucky Wildcats di John Calipari, attualmente meritatamente al terzo posto nel ranking considerandoche, oltre alla sconfitta all’ultimo secondo in casa di Indiana, non hannosbagliato nulla e hanno distrutto ogni avversario presentandosi alla sfida dioggi contro i Cardinals come i favoriti.
Una squadra che è destinata ad uscire dalle Top 25 èPittsburgh dato che viene da ben 2 sconfitte consecutive contro squadre esterneal ranking, l’ultima contro Notre Dame e la prima addirittura contro Wagner,scuola tra l’altro molto cara a me e al mio collega Davide Quaranta dato che ciha ospitato per qualche tempo nell’occasione in cui ci siamo conosciuti. Tralasciando questa piccola nota di colore torniamo a parlare di studenti mandati fuori dalla classe e parliamo di Xavier che passa dalla numero 14 a essere direttamente esclusa dato che ha portato a casa 3, e ripeto 3, sconfitte consecutive rispettivamente contro Oral Roberts, Long Beach State e Hawaii, noncerto delle corazzate ma possono consolarsi del fatto di non essere gli unici adessere scomparsi dal ranking, a fargli compagnia c’è Illinois che ha perso con una squadra che si sta dimostrando veramente imbattibile cioè Missouri, ancoraimbattuta come anche una sua compagna di conference, Baylor. Baylor sempre più capitale dello sport universitario dato che ha avuto la sua miglior stagione nelfootball americano grazie a Robert Griffin III, vincitore dell’Heisman Trophy, “possiede”la miglior giocatrice del panorama universitario femminile oltre che al noi ben più conosciuto Perry Jones, candidato momentaneo alla prima scelta al prossimo Draft NBA.
Rischia di perdere molte posizioni anche Florida che perdecontro Rutgers dopo ben 2 tempi supplementari favorendo la salita nelle Top 25di recenti new entry come San Diego State e Virginia, che ha messo in fila la decima vittoria consecutiva, mentre si aspetta di entrare nel ranking lasorprendente Kansas State per cui però i veri test devono ancora cominciare.
Spunta nelle prime 25 anche un’università conosciuta nel mondo più per motivi accademici che sportivi ma che sta dimostrando di giocare un fantastico basket, molto europeo, con poche individualità, ma efficace: Harvard.
Questo sarà certamente il mio ultimo scritto del 2011 e ne approfitto per fare a tutti i lettori i più sentiti auguri per un felice annonuovo ma soprattutto vorrei ringraziarvi per il sostegno che date a un giovanissimo blog, a un giovanissimo programma radio e a dei giovanissimi ragazzi che scrivono riguardo lo sport che più amano quindi grazie ancora e auguri perquesto 2012 che speriamo di pieno di gioie, di basket e di BasketZone.