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giovedì 21 giugno 2012

Colpo di Torino, Pillastrini è il nuovo coach, tutti i rumors di inizio mercato

di Luca Ngoi


Tanti i rumours e le voci in questi inizio di mercato. Ancora poche le ufficializzazioni ma i general manager di tutta Italia sono da giorni al lavoro per costruire le loro nuove squadre. Tra questi è stato Julio Trovato, dirigente della PMS Torino (compagna di DNA di Pavia) ad effettuare il primo colpo per la panchina firmando Stefano Pillastrini e strappandolo alla concorrenza di Casale in Legadue e affermando la volontà di costruire una vera e propria corazzata che punti alla promozione diretta.
Per la prossima notizia trasferiamoci in Serie A, dove prendono vita le strategie di Varese, che sta per ufficializzare l'ingaggio dell'ex Caserta Ebi Ere e che si sta facendo sotto per l'ala Brandon Bowman, già passato per il campionato italiano alla sua prima esperienza fuori da Georgetown quando giocò anche molto bene con Novara in Legadue. L'obiettivo di Vitucci sarebbe in primis quello di sostituire Diawara, nella lista dei partenti, ma anche di poter creare una squadra molto atletica e duttile a partire dagli esterni, elemento fondamentale nello scacchiere tattico del coach ex Avellino. Una volta raggiunto l'accordo con Bowman si potrà arrivare a parlare dei lunghi, dove le idee non sono ancora chiare e per i quali si fanno diversi nomi, compresa la conferma di Talts, che resterebbe nel caso si puntasse su due lunghi atipici e in grado di tirare anche da fuori per cui si andrebbe poi a creare una rotazione a tre giocatori ma in grado di ricoprire più ruoli.
Rimaniamo in Serie A e continuiamo a parlare di scelte per la panchina, con Montegranaro alle prese con il problema Giorgio Valli. Tra le parti si è svolto martedì un incontro che in teoria avrebbe dovuto essere una pura formalità in vista del successivo rinnovo, e invece coach e dirigenza si sono trovati in netta divergenza per due fondamentali motivi: il primo è quello economico, vista la volontà di abbassare i costi generali, tra i quali ovviamente anche l'ingaggio del coach e il secondo (legato al primo) è il conseguente abbassamento del budget per il mercato. L'ex allenatore di Ferrara avrebbe sorvolerebbe anche sulla questione ingaggio a condizione che si possa costruire una squadra in grado di salvarsi senza problemi. Per questo obiettivo l'intenzione sarebbe quella di confermare sia Valerio Mazzola sia Fabio Di Bella, il quale però ha (anche qui) un ingaggio troppo alto, insostenibile per i nuovi parametri della dirigenza marchigiana. Valli si è preso ancora qualche giorno per pensarci, ma tutti i segnali fanno pensare ad un allontanamento definitivo.
Torniamo a parlare di giocatori per spiegare la situazione legata alla prossima guardia della Virtus Bologna, che dopo aver sondato gli umori dell'ex Casale Matt Janning, con il quale però la trattativa pare andare verso un progressivo raffreddamento, sembra voler virare su Andy Rautins (nei radar anche di Varese prima dell'arrivo di Ere), classico tiratore bianco da Syracuse e scelto anche in NBA dai New York Knicks nello stesso Draft di Gallinari e reduce da una stagione da 7.1 punti di media con il 33.7 percento da 3 in ACB ad Alicante. Nello stesso tempo si cerca sempre di convincere Poeta a restare, anche se le distanze sembrano ancora molto ampie.
Continua anche il mercato di Milano, che dopo aver acquisito Richard Hendrix compie la prima operazione in uscita mandando il classe '91 Leon Radosevic in prestito al Lietuvos Rytas, dove potrà giocare con molta più continuità rispetto all'Olimpia, che dall'altro canto pare orientata a trattenere Ioannis Bourousis ancora per un altro anno viste le positive prove in finale contro Siena.
Chiudiamo con una notizia legata indirettamente anche alla Pallacanestro Pavia, visto che è di queste ore l'interessamento della Fortitudo Bologna per Riccardo Pederzini, il quale ha giocato la Summer League di Imola proprio con la casacca biancoblu e che ha fatto una buona impressione allo staff della Effe, che comunque dovrà prima decidere il nuovo allenatore (Cavina il favorito, ma si potrebbe virare sulla sorpresa Gennaro Di Carlo, ex Sant'Antimo) e poi muoversi per il vero e proprio mercato.

domenica 17 giugno 2012

Nazionale Sperimentale, da qui passa il futuro del nostro basket

di Luca Ngoi

Photo by: flickr.com


Quello della Nazionale Sperimentale è uno di quei progetti che fanno intravedere una qual certa speranza nel destino di un movimento cestistico, quello italiano, piuttosto mal ridotto da una serie lunghissima di insuccessi. L'ultima grande emozione è ancora scolpita negli occhi di tutti gli appassionati: quell'argento olimpico ad Atene grazie ai vari Pozzecco, Basile, Galanda etc etc. Ma come è ben noto i campioni non si creano dal nulla: bisogna programmare, lavorare, reclutare insomma è necessario lavorare a fondo per anni su giocatori, strutture e metodologie per tentare di arrivare davvero in alto. In questo senso una Nazionale Sperimentale, una Selezione "B" parallela a quella ufficiale è un bel modo di far crescere i propri migliori talenti in tutta tranquillità e senza quelle pressioni legate ai risultati che possono in un certo senso bloccare o rallentare la crescita dei giovani, che però allo stesso tempo possono sfruttare diversi giorni allenandosi con uno staff di primissimo livello e con le migliori strutture a loro disposizione.
A conferma dello staff tecnico di prima qualità vi citiamo soltanto qualche nome. Gli allenatori infatti sono Luca Dalmonte, Andrea Capobianco e Alessandro Ramagli, i primi due assistenti di Pianigiani anche per la Nazionale vera e propria, mentre il secondo è stato chiamato dallo stesso commissario tecnico verso la fine del campionato perchè è importante concedere un'occasione di formazione non solo ai giocatori ma anche ai tecnici. Il tutto si svolge sotto la preparazione fisica di Francesco Cuzzolin, personal trainer di Andrea Bargnani nonchè preparatore anche dei Toronto Raptors e ovviamente della Nazionale maggiore. 
Insomma, uno staff che riunisce la crème de la crème italiana a livello tecnico, ma anche e soprattutto di giocatori, la parte fondamentale di questo ritiro a Folgaria. L'obiettivo è trovare qualche elemento che, se non da subito, possa far parte del gruppo della Nazionale per dare un contributo vero e proprio, e non sarà difficile in un gruppo che riunisce tanto talento combinato alla gioventù. I nomi che spiccano su tutti sono quelli di Riccardo Moraschini, guardia della Virtus Bologna e assentatosi dal ritiro per tre giorni in quanto partecipante all'Adidas Euro Camp di Treviso in cui si è potuto confrontare con i migliori prospetti europei e ha avuto l'occasione di farsi notare per la prima volta anche da scout NBA, e Achille Polonara, ala che è esplosa in questo campionato a Teramo soprattutto nella parte finale della stagione in cui ha dimostrato di poter reggere il peso di una squadra di Serie A quasi da solo alla tenera età di 21 anni, una rarità in un Paese per vecchi.

Photo by:basketnet.net
Non solo il virrtussino e il teramano nelle convocazioni del trio di allenatori, che hanno scelto di premiare anche giocatori della serie in cui ha militato Pavia, la DNA, come Marco Portannese, che tanto bene ha fatto con la maglia di Torino, o Jacopo Borra, il lungagnone di Treviglio ma di scuola Fortitudo o ancora Filippo Baldi Rossi, ala grande che abbiamo visto a Perugia. Chiaro che non potranno rientrare immediatamente nei piani di coach Pianigiani, ma con un'altra stagione a buoni livelli, magari in Legadue se non addirittura in Serie A (quello che ha più possibilità in questo senso è a nostro avviso Baldi Rossi) l'esperienza crescerà e le possibilità di una futura chiamata saranno maggiori. Proseguendo nella lista dei convocati troviamo anche la guardia di Jesi Marco Santiangeli, ormai uomo di rotazione in Legadue e pronto ad avere sempre più responsabilità, così come il classe '90 David Cournooh, finalmente esploso ad Imola quest'anno ma chiamato alla riconferma ad un livello più alto. Chiamati a far parte del gruppo anche Gabriele Ganeto, Valerio Mazzola e Daniele Magro, ormai non più inseribili tra i giovanissimi ma comunque protagonisti di buone annate in Serie A (Mazzola è stato anche uomo mercato molto richiesto) con le maglie di Varese, Montegranaro e Venezia e attesi dunque al salto di qualità successivo.
In questa lista manca Andrea De Nicolao, playmaker di Treviso che meritava a pieno titolo una chiamata che forse arriverà però nella lunga pre-selezione di Pianigiani a metà Luglio, o almeno così speriamo per un giocatore che ha messo in mostra grandissima qualità e che potrebbe far comodo data la scarsità di playmaker puri (anche in questo gruppo sperimentale).
Gli azzurri partiranno proprio oggi alla volta di Atene, dove domani e dopodomani disputeranno una serie di due amichevoli contro la selezione olimpica greca. La disparità sarà chiaramente palese, ma siamo comunque certi che due test internazionali così importanti non possano che far bene a questo gruppo, che sarebbe rimasto viceversa incompleto senza disputare nemmeno una partita, ed è bene che sia contro uno dei migliori avversari disponibili come la forte nazionale greca così da maturare un minimo di esperienza internazionale che molti dei ragazzi aggregati non hanno mai avuto e che potrà eventualmente servire in un futuro.
Sarà pur vero che tante sono le cose che non funzionano nel nostro movimento cestistico, soprattutto ai vertici dello stesso, ma iniziative come questa, ben curate anche nei minimi dettagli, senza lasciare nulla al caso dimostrano che, con impegno e buona volontà, è possibile creare un futuro migliore anche per la Nazionale azzurra.

domenica 15 aprile 2012

Si chiude con una sconfitta la stagione della Paul Mitchell

di Luca Ngoi

Photo by: Pianetabasket.com

Doveva essere una festa completa per la Paul Mitchell Pavia, che però si arrende al clima vacanziero e lascia i due punti ad una Anagni decisamente più combattiva e concentrata, che di fatto fa un sol boccone dei pavesi, già ampiamente salvi e dunque senza nulla da chiedere a questo campionato.
La partita non ha praticamente mai storia sin dall'inizio in cui i laziali vanno sopra 7-0 e di fatto non lasciano più la testa della partita, in cui i padroni di casa ne approfittano per far giocare i ragazzi meno impiegati durante l'anno e alcuni giovani con buone prospettive per il futuro anche immediato. Come nel caso di Simone Laboranti, che segna i suoi primi due punti in stagione, oppure del classe '94 Stefano Poggi, che chiude con un errore al tiro ma con ben 3 rimbalzi in 13 minuti, o anche di Jacopo Migliorini, il giovane più impiegato quest'anno e anche nella partita in cui sta in campo per 21 minuti pur non segnando. Insomma, per Pavia sono diverse le note per cui sorridere in vista dell'anno prossimo, in cui si spera di poter confermare gli ottimi giocatori visti durante questa annata e chissà anche puntare con decisione a quei playoff sfumati per un soffio nella stagione finita oggi. Comunque restano i ricordi di imprese importanti come quella casalinga contro Omegna, della serie di cinque vittorie consecutive e di una continuità anche in trasferta, cosa mai avvenuta nelle recenti stagioni targate biancoblu. Per questo, e per tanto altro, grazie ragazzi.

Tabellino:
PAVIA (Bozzetto 14, Furlanetto 7, Borgna 16, Cazzaniga 13, Cissè 8, Mink 2, Migliorini, Poggi, Laboranti, Maiocco)

ANAGNI (Santolamazza 7, Corral 10, Circosta 30, Benedusi 12, Pozzi 4, Baroncelli 14, Zanelli, Ciribeni, Vanni 2, Colangelo)

venerdì 6 aprile 2012

Matchups: Andrea De Nicolao "Credo nei playoffs con Treviso. La DNA? Perfetta per i giovani"


Intervista realizzata da Claudio Pavesi
Photo by www.benettonbasket.it

Ennesima esclusiva di Basketzone RTP, oggi vi regaliamo le parole di Andrea De Nicolao, playmaker classe 1991 della Benetton Treviso. Nonostante l'età, alle sue spalle ha già un'esperienza in DNA con Castelletto Ticino, diverse presenze ai playoffs di Serie A, una convocazione all'All-Star Game e un argento con la Nazionale ai Campionati Europei Under 20 di Bilbao della scorsa estate.


Quella di Treviso è una stagione molto particolare, dall'inizio del campionato avete cambiato 4/5 del quintetto base. Come membro della squadra squdra come hai vissuto una rivoluzione così estrema? Quanto è difficile ritrovare i meccanismi?
Non è stato facile, all'inizio avevamo cominciato con un tipo di quintetto che richiedeva meccanismi particolari ma poi è stato rivoluzionato tutto. In un periodo ci siamo trovati con la squadra decimata e dovevamo giocare una volta ogni tre giorno dividendoci tra campionato e coppa ma abbiamo stretto i denti e abbiamo cercato di gestire al meglio la situazione. Il coach ci ha aiutato molto con speciali sessioni di allenamento per migliorare la resistenza e l'intesa di squadra e ha saputo gestire bene i tempi di riposo di ciascun giocatore. Senza dubbio questo ci ha permesso di disputare un ottimo torneo anche a livello europeo.


Sempre a riguardo l'inizio della stagione come è stato giocare in squadra con 3 giocatori NBA come Jeff Adrien, Brian Scalabrine ed E'Twaun Moore?
Per tutti e tre era la prima esperieza in Europa quindi all'inizio hanno avuto qualche difficoltà ad adattarsi al nuovo ambiente e al gioco diverso da quello americano ma noi, come compagni di squadra, abbiamo cercato di fare del nostro meglio per farli sentire a loro agio dentro e fuori dal campo. Se vogliamo fare un bilancio finale, i 3 mesi che hanno trascorso a Treviso sono stati molto positivi sia per loro che per noi compagni di squadra.


Che prospettive avete con Treviso per il finale di stagione? Vi eravate prefissati lo stesso obbiettivo anche a inizio campionato?
Il nostro obbiettivo adesso è senza il minimo dubbio quello di provare a vincere le partite restanti e riuscire ad agguantare un posto ai playoffs, sappiamo che è difficile ma certamente non impossibile. A inizio campionato non avevamo un obbiettivo preciso, ci eravamo prefissati di fare bene e di crescere anche perchè non sapevamo come sarebbe cambiata la squadra in vista della fine del Lockout NBA e, essendo anche l'ultimo anno della famiglia Benetton, non sapevamo bene cosa aspettarci. La squadra è comunque competitiva e una qualificazione ai playoffs sarebbe una grande occasione per migliorare e per dimostrare una volta di più il nostro valore.


Riprendendo quello che hai appena detto, come vedi il futuro di Treviso visto il prossimo abbandono della famiglia Benetton?
E' un grosso dispiacere perchè per trent'anni Benetton è stato un marchio sinonimo di basket italiano. Il futuro purtroppo è molto incerto, non sappiamo se ci sarà un altro grande imprenditore intenzionato a prendere in mano la società, la speranza però è quella di continuare a vedere la Pallacanestro Treviso ad alti livelli. Ovviamente sappiamo che tutto non sarà come prima perchè Benetton è un nome troppo importante per essere facilmente rimpiazzato, a mio avviso è paragonabile solo alla Montepaschi.


Cosa vedi invece nel tuo futuro? Sappiamo che sei molto legato alla società trevigiano ma facciamo un'ipotesi per assurdo: resteresti a Treviso anche se ti offrissero un ruolo non da protagonista o preferiresti trasferirti in un'altra squadra disposta a farti giocare titolare quindi con più minuti?
In effetti ormai sono abbastanza di casa alla Pallacanestro Treviso. Adesso a stagione in corso non mi sento molto di parlare di futuro, preferisco pensare alla fine campionato comunque ci tengo a dire che sono davvero molto affezionato a Treviso, squadra con cui ho un contretto che devo e voglio rispettare. Ovviamente, come ogni giocatore, il desiderio che ho è quello di giocare molti minuti e di avere molte responsabilità ma queste non sono scelte che toccano a me, se voglio tutto questo devo solo impegnarmi e guadagnarmelo sul campo.


In questi anni a Treviso sei cresciuto molto. C'è qualche compagno che ti senti di ringraziare particolarmente per gli aiuti e i consigli ricevuti ogni giorno in allenamento?
Ho avuto la fortuna di avere al mio fianco grandissimi campioni e di conseguenza ho cercato d prendere qualcosa da ognuno di loro. Sicuramente allenarsi tutti i giorni con Bulleri, Sani Becirovic e con un allenatore come Sasha Djordjevic non può che essere il massimo per un playmaker come me, questa è la conferma che Treviso è uno dei migliori posti per un giovane per crescere nel migliore dei modi.


A proposita della tua crescita come giocatore, se ti dovessi presentare ai pochi che ancora non ti conoscono, cosa elecheresti come tuoi punti forti e cosa come punti deboli?
Partiamo col presupposto che si può sempre migliorare in tutto ma allo stesso tempo ci sono cose in cui sono più sicuro. Un mio punto forte è la velocità, la transizione offensiva, volendo possiamo identificare il tutto come contropiede se vogliamo dirlo con una sola parola. La parte del gioco in cui devo migliorare è l'arresto e tiro ma ci sto lavorando.


Quest'anno sei stato convocato anche all'All-Star Game. Che esperienza è stata per te?
E' stata una bella esperienza anche perchè era la prima volta che prendevo parte ad un evento simile. Bisogna considerarlo un punto di partenza per continuare a fare bene così da essere convocato in Nazionale con costanza.
Photo by EfeDos / Aitor Bouzo


Importante nel tuo processo di maturazione è stata anche la scorsa stagione in cui hai giocato con Castelletto Ticino. Cosa ti ha dato l'esperienza in A Dilettanti? La squadra ha fatto molto bene e tu sei stato uno dei migliori play della categoria.
E' Stato importantissimo fare un'esperienza in una categoria inferiore ma composta comunque di giocatori "senior" perchè solo così si può imparare a gestire davvero un gruppo, cosa non facile considerando che la maggior parte della squadra è composta da giocatori più esperti. A Castelletto ho potuto avere tanti minuti, prendere decisioni importanti e tiri decisivi, è stato un anno molto positivo per la mia crescita, per la mia esperienza e anche per un aumento di fiducia nei miei mezzi. Successivamente ho scelto di tornare a Treviso per guadagnarmi gradualmente spazio così che un giorno possa esercitare in Serie A la stessa leadership che o sperimentato in DNA.


Quindi pensi che la DNA aiuti davvero i giovani a crescere?
Senza dubbio, penso sia un posto super per crescere e diventare giocatori migliori. In DNA il livello è molto buono e c'è un bel mix di giocatori giovani ed esperti, penso che tutti i giovani debbano fare un'esperienza simile alla mia, è davero utile. 


Parlando di giovani non è possibile non chiederti che ricordi hai dell'Europeo Under 20 dell'estate scorsa in cui hai vinto la medaglia d'argento con l'Italia. 
E' stato bellissimo perchè ha rappresentato il coronamento di 5 anni di tornei giovanili, 5 anni in cui avevamo sempre fatto bene ma non avevamo mai raggiunto la medaglia, prima di quest'estate infatti il miglior risultato era stato un quinto posto. E' stata davvero un'esperienza indimenticabile anche perchè la Nazionale Italiana è così tornata a farsi un nome dopo anni in cui è mancata un po' la tradizione, siamo riusciti a dare una scossa importante sperando che in futuro altri gruppi possano fare anche meglio di noi. L'under 18 è stata molto brava a conquistare il quarto posto ma vincere una medaglia è tutta un'altra cosa, sono certo che lo capiranno quando ne vinceranno una e non credo ci vorrà molto perchè accada.


Sei stato a lungo compagno di Alessandro Gentile che molti vedono come il prossimo italiano in NBA, lo vedresti bene oltreoceano?
Ale è un talento pazzesco e sono certo che questa esperienza a Milano gli sarà molto utile anche perchè ha la possibilità di allenarsi con un coach come Scariolo, uno degli allenatori migliori in Europa se non al mondo. Se continua così non ci vorrà molto prima che arrivi in NBA ma dovrà fare un passo alla volta, senza montarsi la testa. Dovrà essere umile senza mai pensare di aver già raggiunto grandi traguardi, dovrà sempre guardare avanti ma, conoscendolo, sono certo che lui stesso sia consapevole di questo. Se saprà mantenere questa mentalità non ci saranno limiti al suo talento e potrà raggiungere Bargnani Belinelli e Gallinari dall'altra parte dell'Oceano.


Sei giovane ma tra serie A e Nazionali hai potuo affrontare molti campioni. Qual è il giocatore più forte e immarcabile contro cui tu abbia mai giocato?
Il più forte che abbia mai marcato è senza dubbio Terrell McIntyre, un fenomeno in tutto: tiro da 3 punti, penetrazione, arresto e tiro, mano destra e mano sinistra. Mai visto uno così completo. Per quello che riguarda i giocatori di altri ruoli non posso non nominare Mirotic, è giovanissmo ma è un talento spaziale, nei prossimi anni sarà sicuramente protagonista in Europa o addirittura negli Stati Uniti.


Neanche a farlo apposta la prossima domanda lo riguarda. Come è stato marcare per una serie playoff proprio McIntyre, diventando anche noto per la tua palla rubata a metà campo? Abbiamo visto che persino su Facebook ci sono pagine dedicate alla tua rubata.
Sì è vero, nella serie contro Siena di due anni fa. E' stato un guizzo che poi è anche un mio marchio di fabbrica, forse sul momento mi aveva un po' sottovalutato, cosa che da quel momento non ha più fatto (ride). Poi lui è davvero una brava persona, ho avuto occasione di parlargli più volte e mi ha dato anche alcuni preziosi consigli.


Come è nostro solito chiadiamo anche a te di fare alcuni pronostici. Chi vedi come vincenti in Eurolega e in NBA?
Pronostici... (ride). In Eurolega a mio avviso il Panathinaikos è superiore a tutti, solo il CSKA può giocarsela allo stesso livello ma se proprio devo sceglierne una allora dico Pana. In NBA è difficile, normalmente avrei detto Lakers ma quest'anno è diverso, c'è Chicago che se la potrebbe giocare ma anche Miami e i Thunder non sono da meno. Per me vincono i Thunder. Molti dicono Miami ma io non credo si possa vincere un titolo NBA con due giocatori e mezzo inoltre ritengo che quest'anno Durant abbia fatto un ulteriore passo avanti e ormai è probabilmente il miglior giocatore in tutta la NBA.

Ancora mille grazie ad Andrea De Nicolao, ragazzo disponibilissimo e gentilissimo. Tutti i membri di Basketzone RTP gli augurano il meglio sia nella vita cestistica che in quella di tutti i giorni e ricordano a voi lettori di non allontanarvi molto dal nostro blog per avere sempre nuove interviste.

domenica 1 aprile 2012

Pavia vince ancora, ma si spezza il sogno playoff

di Luca Ngoi


Pavia si avvicina alla fine della propria stagione e lo fa continuando la propria striscia vincente anche in trasferta, stendendo il fanalino di coda del campionato Ruvo di Puglia per 75-78. 
La gara si apre con le due squadre che si scambiano colpi in un sostanziale equilibrio che dura per tutto il primo quarto, con i due lunghi titolari, Cazzaniga e Maiocco a farla da padroni per gli ospiti e con il solo Tomasiello a reggere l'urto per una Ruvo che nel secondo quarto, dopo un'iniziale buona tenuta, si spegne gradualmente, tenuta a galla soltanto dai canestri di un sontuoso Marco Tagliabue, giocatore obiettivamente di categoria superiore che alla fine chiuderà con l'impressionante score di 27 punti e 14 rimbalzi e con un immacolato referto dalla lunga distanza (3\3). La Paul Mitchell chiude a più 9 il primo tempo e la partita sembra incanalarsi sui binari lombardi anche ad inizio di terza frazione, ma qualcosa sembra spezzarsi verso la metà del secondo tempo, quando Tagliabue prende definitivamente il largo e i pugliesi tornano di fatto a meno 2. La truppa di Baldiraghi però si fa coraggio e torna in campo decisamente più motivata, rimette le energie del primo tempo sul parquet e fa emergere nuovamente la propria superiorità tecnica, ancora grazie a Cazzaniga, ma anche tramite i suoi due playmaker, Maggio e Borgna che trascina la squadra segnando tutti i suoi 9 punti nell'ultimo quarto di gioco e regalando così la vittoria a Pavia da vero capitano. 
L'unico rammarico odierno è quello legato all'addio del sogno playoff in virtù della vittoria di Casalpusterlengo a Napoli, che fa svanire ogni velleità di post season pavese, ma rimane comunque il ricordo e l'immagine per ogni tifoso di una stagione finalmente tranquilla, con un gioco a tratti anche molto godibile e un gruppo di giocatori e uomini che non passano così spesso all'interno del panorama cestistico di una città.

Tabellino:

RUVO DI PUGLIA (Tagliabue 27, Merletto 5, Zanotti 14, Tomasiello 8, Karadzic 5, Liguori 10, Laquintana 4, Di Salvia, Valesin 2, Mennilli)

PAVIA (Cazzaniga 19, Pederzini 14, Maggio 14, Maiocco 5, Cissè 1, Furlanetto 14, Borgna 9, Bozzetto 2, Mink, Migliorini)

lunedì 26 marzo 2012

Pavia, la vittoria più bella: ed ora è salvezza

di Luca Ngoi


Nella insolita cornice oraria delle 17.30 la Paul Mitchell Pavia conquista l'obiettivo stagionale della salvezza davanti ai propri tifosi battendo una delle squadre regine nella Conference Sud. Le cose si erano messe subito bene, con i padroni di casa avanti largamente sul 22-6 che faceva presagire scenari decisamente rosei per la truppa di coach Baldiraghi, la quale però praticamente non scende in campo nel secondo parziale di gioco, subendo il ritorno degli ospiti guidati a sorpresa da Gionata Zampolli, che porta i suoi anche avanti di 5 per alcuni tratti salvo trovare il risveglio di Pavia nei momenti finali, trascinata da un Pederzini che sembra aver ritrovato la forma di inizio campionato e ancora una volta si propone come leader dei biancoblu con i suoi 18 punti. Il secondo tempo è uno show longobardo dall'inizio alla fine, soprattutto ad inizio terzo quarto quando la Paul Mitchell infila un terrificante parziale di 19-1 che di fatto seda ogni velleità avversaria lasciando al finale di quarto e di gara in seguito il brivido di una timida rimonta sicula, che però non convince mai fino alla fine. 
Pavia si gode dunque una salvezza strameritata, con la gioia di aver scoperto talenti interessanti come Maggio, Pederzini e Bozzetto, con le conferme del veteranissimo Cazzaniga, con la solidità di Maiocco sotto le plance e in generale con un gruppo che non si è mai sfaldato e anche in un momento difficile come le tre sconfitte consecutive del post-Omegna è riuscito a ricompattarsi e ad infilare due successi in fila quantomai fondamentali con due ottime squadre come Trento e Capo D'Orlando. Adesso per la Paul Mitchell ci saranno gli ultimi due impegni del campionato, a Ruvo di Puglia e in casa con Anagni, che salvo suicidi di Casalpusterlengo non garantiranno un accesso ai playoff, ma che serviranno per concludere in bellezza una stagione da 8 in pagella.


Tabellino:


PAVIA (Maggio 15, Pederzini 18, Cazzaniga 7, Maiocco 8, Cissè 11, Bozzetto 4, Furlanetto 5, Migliorini, Borgna, Mink)


CAPO D'ORLANDO (Zampolli 17, Crow 11, Bonacini 7, Benevelli 4, Bisconti 2, Cardinali 7, Damiani 5, Pellegrino 8, Caula, Sgrò)

giovedì 22 marzo 2012

La Paul Mitchell riprende la marcia: Trento battuta 83-71

di Luca Ngoi


Dopo tre sconfitte consecutive in cui la truppa di coach Baldiraghi aveva mostrato segni di stanchezza piuttosto evidenti la settimana di pausa fa bene a Pavia che torna a vincere tra le mura amiche contro la capolista del girone Nord-Est, la Bitumcalor Trento domata per 83-71.
La partita è sostanzialmente in equilibrio per tre quarti, in cui comunque i biancoazzurri sembrano non soffrire troppo il peso di Pazzi sotto le plance e le avanzate di Forray tra gli esterni grazie al grande contributo offerto da Roberto Maggio, 20 punti alla fine per lui, che nell'ultimo quarto prende letteralmente le redini della partita assieme all'altro mattatore di giornata, un Riccardo Pederzini autore di 17 punti, soprattutto nel primo tempo, utili a tenere a galla i lombardi. La gara prende la direzione dei padroni di casa però verso la metà del quarto periodo, con l'uscita per falli di Pazzi prima e di Santarossa poi, al quale viene anche assegnato il tecnico che di fatto porta sul +10 la gara che da lì in poi non ha di fatto più storia. Da segnalare per Trento la nota positiva di Matteo Negri, giovane classe '91 e miglior realizzatore dei suoi con 14 punti e movenze da giocatore vero. Per Pavia invece le notizie liete arrivano da questo importantissimo successo che avvicina la squadra ad una salvezza meritatissima, in attesa di accogliere al Palaravizza Capo D'Orlando, terza nel girone Sud Ovest e che, se sbattuta domenica potrà regalare la quasi matematica certezza della permanenza in categoria.

TABELLINO:

PAVIA (Pederzini 17, Cazzaniga 13, Maiocco 14, Maggio 20, Cissè 5, Furlanetto 7, Bozzetto 3, Borgna 4, Mink, Migliorini)

TRENTO (Forray 9, Pazzi 12, Conte 6, Fiorito 9, Santarossa 9, Spanghero 8, Negri 14, Pascolo 4, Brandani, Medizza)

domenica 11 marzo 2012

Mini crisi Paul Mitchell: è sconfitta anche a Santarcangelo

di Luca Ngoi


Dopo la brutta gara del Palaravizza contro Casalpusterlengo la Paul Mitchell Pavia era attesa ad un riscatto che non si è concretizzato al Pala Angels di Sant'Arcangelo, dove sono stati i padroni di casa ad avere la meglio sui ragazzi di coach Baldiraghi col fragoroso punteggio di 89-66 maturato dopo l'intervallo lungo, con Rivali e Pesaresi sugli scudi per la squadra neopromossa rispettivamente autori di 22 e 18 punti con uno score complessivo dal campo di 13\18 per una prestazione balistica che non ha lasciato alcuno scampo ai biancoazzurri guidati da un ottimo Luca Furlanetto autore di 21 punti ma poco seguito dal resto della squadra tanto che nel finale si è dato il via anche a un lungo "garbage time" con Adam Mink protagonista e autore di 9 punti con 4 rimbalzi, anche se appunto a giochi ampiamente fatti. Per Pavia comunque nulla è compromesso, soprattutto in virtù dell'ennesima sconfitta di Castelletto a Treviglio che dunque la mantiene sempre a 8 lunghezze di distacco con lo scontro diretto a favore della Paul Mitchell, che vivrà una settimana di pausa e di lavoro in tranquillità a causa delle Final Four di Coppa Italia per poi riprendere il suo cammino con due partite decisive in casa rispettivamente contro Trento e Capo d'Orlando in cui di fatto ci si giocherà il pass per la salvezza.

Tabellino:
SANTARCANGELO: (Rivali 22, Bedetti 10, Ancellotti 7, Palermo 7, Broglia 2, Italiano 13, Pesaresi 18, Silimbani 2, Bonaiuti 6, Rinaldi 2)

PAVIA: (Furlanetto 21, Maggio 6, Maiocco 2, Cazzaniga 10, Cissè 3, Bozzetto 2, Borgna 9, Migliorini 4, Mink 9, Pederzini)

mercoledì 7 marzo 2012

Matchups: Andrea Traini "Che bella esperienza la Nazionale ma ora si pensa solo a Recanati"


intervista realizzata da Claudio Pavesi

Nuova esclusiva di Basketzone RTP, questa volta tocca ad Andrea Traini, playmaker classe '92 di Recanati in DNA con alle spalle un'esperienza alla Scavolini Pesaro e una medaglia d'argento agli Europei Under 20 di Bilbao giocati l'estate scorsa.


Hai fatto parte della squadra della nazionale Under 20 che vinse l'argento a Bilbao. Parlaci dell'esperienza.
L'Europeo under 20 credo sia stata una delle esperienze più belle della mia vita! Di sicuro non dimenticherò mai quell'esperienza infatti, anche se personalmente non sono andato particolarmente bene, il risultato finale e stato davvero grandioso. Personalmente mi ha fatto capire che in un gruppo anche se non si è leader si può essere importante e di aiuto per altri compagni, ed è un aspetto sul quale devo lavorare molto, ovvero cercare di dare il massimo anche non essendo protagonista, sentirsi importante comunque anche se non si gioca 30 minuti o non si fanno 20 punti.

Ora sei a Recanati ma sei stato a Pesaro per alcuni anni. Com'è stato l'impatto in prima squadra? Che ambiente hai trovato?
L'impatto con la serie A è stato molto positivo anche se all'inizio avevo un po' di paura a rapportarmi con persone anche di 10 anni più grandi rispetto a me. In ogni caso è stato un anno e mezzo davvero bello dove sono cresciuto molto e ho capito che questo è un lavoro a tutti gli effetti perchè ti occupa tutti i singoli giorni della settimana sia fisicamente che mentalmente. Sinceramente mi pesa usare la parola "lavoro" perchè credo che quello che faccio io, come anche molti altri, sia innanzitutto un privilegio.

C'è stato qualche compagno che ti ha aiutato particolarmente ad ambientarti?
Più o meno tutti i miei compagni hanno cercato di aiutarmi sempre sia in allenamento che per le poche volte in cui sono entrato anche in campo durante le partite.

Cosa puoi dare alla causa di Recanati, nel senso: cosa aggiunge alla squadra la tua presenza?
Sinceramente questa domanda dovresti farla a chi mi ha voluto (ride). Io sto cercando e cercherò di dare una mano in più a questo gruppo che vedo già molto unito per un obbiettivo comune.

Come mai hai scelto proprio Recanati anche se, a quanto so, molte squadre erano interessate a te?
Ho scelto recanti perchè credo che sia in questo momento per me la scelta migliore in quanto venivo da 4-5 mesi dove non avevo toccato molto il campo e avevo bisogno di giocare. La soluzione di Recanati, anche per motivi logistici, per me era la migliore e tutt'ora credo di aver fatto la scelta più giusta.

Dove pensi possa arrivare Recanati in DNA?
Io sono un sognatore! Di conseguenza alla domanda "dove può arrivare Recanati" ti rispondo dicendoti solo che io ho un sogno che però non posso svelare perchè mi hanno insegnato che, una volta rivelati, essi non si avverano più. Sogni a parte sono sicuro che questa squadra possa fare davvero bene e ovviamente puntiamo sempre ad andare il più lontano possibile, poi chissà... 

Che idea ti sei fatto della DNA? Aiuta davvero i giovani a crescere?
Credo che la DNA sia un campionato davvero di alto livello. Per esperienza personale credo sia un campionato dove i giovani hanno la possibilità di confrontarsi anche con giocatori senior che da anni giocano in questa lega o che in passato hanno militato in campionati più prestigiosi. In un tale ambiente si ha la possibilità per migliorarsi veramente in ogni ambito del gioco.

Cosa vedi nel tuo futuro? Ritorno in Legabasket o permanenza in DNA/Legadue?
Sinceramente per quanto riguarda il mio futuro non ti so dire ancora nulla, adesso penso solo a Recanati poi a fine stagione si vedrà.

Hai un gioco particolare, ciò è dovuto anche alla tua altezza. Hai preso ispirazione da un giocatore particolare? Chi è il tuo idolo?
Io ho preso spunto da Gianmarco Pozzecco! Ho sempre cercato di ispirarmi a lui anche se è veramente dura perchè è un vero genio della pallacanestro, un genio a cui va aggiunta una buona dose di sregolatezza.

Nella tua formazione c'è una persona, un modello che hai seguito, che ti senti di ringraziare più di altri per averti reso ciò che sei ora? Un allenatore, un compagno o forse un genitore.
Prima di allenatori e compagni devo rigraziare in particolar modo mia mamma perchè da piccolo per molti anni mi ha portato in giro ovunque per farmi fare tornei, camp o solo allenamneti. Pensa che per due anni di fila mi portava tutti i giorni da Porto Recanati ad Ancona per farmi fare allenamento e ha continuato a farlo anche quando il tragitto era quello da Porto Recanati a Pesaro quindi credo che se ora sono qua molto sia merito suo. Non mi ha mai fatto pesare tutto questo e mi ha dato la possibilità di confrontarmi sempre in contesti dove mi veniva richiesto di alzare la mia asticella personale. Di allenatori invece ne ho avuti tanti e tutti mi hanno insegnato qualcosa di nuovo per cui sono e sarò sempre grato.

A proposito di modelli, nelle nostre interviste abbiamo parlato con Peppe Poeta che ha detto grandi cose su di te. Che effetto fa sentire certe cose da un grande del basket come lui?
Mi fa davvero piacere e lo ringrazio, è un onore ricevere complimenti da uno come lui!

Come chiediamo sempre ai nostri ospiti, facci qualche pronostico. Chi vince la Serie A, Eurolega e l'NBA?
In NBA penso sia arrivato l'anno di Miami mentre in Eurolega non credo che ci sia nessuno in grado di fermare il CSKA Mosca.

Di nuovo un grazie ad Andrea per la sua disponibilità sperando che possa realizzare ogni suo obbiettivo, cestistico e non. Basketzone RTP tifa anche per lui mentre voi lettori non allontanatevi molto perchè tra pochi giorni vi regaleremo una nuova e interessantissima intervista.

venerdì 24 febbraio 2012

Pavia si ferma allo Stop di Treviglio

di Luca Ngoi


Si ferma il magic moment della Paul Mitchell, che dopo mesi torna a perdere tra le mura casalinghe contro la più quotata Blu Basket Treviglio. E dire che la serata si era messa bene, con la Paul Mitchell molto precisa al tiro e con gli avversari in netta difficoltà contro le strette maglie difensive dei biancoblu, che però subiscono l'energia e l'atletismo dei giovani ragazzi scuola Benetton ospiti, i quali, guidati soprattutto dalle incursioni di Cazzolato (in foto, ndr) e del lunghissimo centro scuola Fortitudo Jacopo Borra riescono pian piano a farsi sotto e a mettere paura ad una Pavia che comunque si presenta alla pausa tra primo e secondo tempo in vantaggio, seppur risicato, di due punti: 27-25 anche a causa dei soli 8 punti segnati dai padroni di casa nel secondo periodo.
Il riposo non fa bene ai pavesi, che tornano in campo e non riescono più a tirare con le percentuali del primo quarto e anzi vengono sorpresi dalla maggiore verve fisica dei giovani guidati da coach Vertemati, che alla fine manderà la bellezza di cinque giocatori in doppia cifra. La partita, insomma, non è bella, così come testimoniato anche dal "tweet" di Jacopo Borra: "nella partita di stasera di basket s'è ne è visto molto poco però l' abbiamo portata a casa #bravinoi"  però è probabilmente proprio quello che Treviglio voleva: metterla sui temi della fisicità e della pura forza bruta, della quale è sicuramente più provvista di Pavia e così, nel finale, anche a causa di qualche fischio non chiarissimo e del quale anche coach Baldiraghi si è lamentato nel post partita, la Co.Mark riesce ad avere la meglio di una Paul Mitchell che probabilmente deve dire addio al sogno playoff in virtù di uno 0-2 nello scontro diretto proprio contro Treviglio, anche se rimane ancora da giocare la gara sul parquet di casa contro Casalpusterlengo, altra concorrente diretta per un obiettivo che resta un sogno, considerato il roster inferiore a corazzate come Casalpusterlengo e Treviglio, ma soprattutto visto il budget con cui questa squadra è stata costruita in estate. Una squadra, quella di Pavia, che comunque con tutta probabilità conquisterà l'obiettivo con cui era partita in questa stagione, ovvero quello della salvezza, peraltro ben più che tranquilla. Se poi a tutto ciò aggiungiamo il cuore che questi ragazzi mettono in campo ad ogni partita, in casa e in trasferta, non possiamo che essere soddisfatti di una stagione di grazia come non se ne vedevano da un po' di tempo a questa parte.

Tabellino:

PAVIA (Cazzaniga 14, Maiocco 11,  Cissè 6, Maggio 2, Migliorini, Furlanetto 10, Pederzini 13, Borgna, Bozzetto 4, Mink)

TREVIGLIO (Cazzolato 12, Planezio 6, Borra 10, Marulli 11, Molinaro, Fabi 11, Marino 11, Zanella 4, Tomasini, Giacchetta)

domenica 19 febbraio 2012

Inarrestabile Paul Mitchell; a Firenze è vittoria all'ultimo tiro (libero)

di Luca Ngoi


Gli aggettivi per descrivere la stagione e il cuore della Paul Mitchell di Pavia targata 2011-12 stanno lentamente esaurendo. Partita dopo partita infatti gli azzurri stanno superando loro stesse per intensità, tempra mentale ed energia soprattutto difensiva, e anche la gara esterna di Firenze  non ha fatto eccezione. Il 64-65 finale in favore dei ragazzi di coach Baldiraghi è l'ennesima prova di come questa squadra non molli mai, nemmeno in partite che sembrano destinate a finire male. Le percentuali irreali da tre punti dei padroni di casa e una Pavia che ha inseguito per la maggior parte del match sembravano infatti porre una pietra tombale sulla partita, in particolar modo nel momento in cui Firenze ha toccato il +12 (massimo vantaggio) e in cui agli ospiti entrava davvero poco. Il quarto periodo invece ha portato la Paul Mitchell di nuovo sotto attraverso la solidità dell'uomo di giornata, quel Federico Maiocco (in foto, ndr) che alla fine conterà la bellezza di 21 punti, 7 rimbalzi, (4/6 da due, 2/5 da tre), 1 recupero per un totale di 30 di valutazione, insomma una prestazione "monstre" come si suol dire per un giocatore fondamentale negli schemi della squadra, che mai come oggi doveva contare su una gara solida e convincente da parte dei lunghi vista la stazza e la caratura fisica dei fiorentini, non solo nella frontline ma anche negli esterni, reparto in cui la gara rischiava di essere decisa un po' a sorpresa. Già, perchè le percentuali al tiro del backcourt toscano, e in particolare di un esplosivo Alessandro Amici, talento classe '91 scuola Pesaro, autore al quarantesimo di 20 punti e nello specifico di un 9-2 personale di parziale nei primi minuti del match che rischiava di condizionare l'intero match per una Pavia che non si è però arresa, ha messo la testa avanti per la prima volta nel quarto conclusivo e con il cuore e la grinta che la contraddistingue è andata a vincerla nel finale con un'azione piuttosto confusa in cui, su un tiro di Firenze Cissè (in campo negli ultimi minuti nonostante i 4 falli per garantire intensità difensiva) prende il rimbalzo, rilancia verso un Roberto Maggio fino a quel momento sottotono che si conquista un fallo che lo porta in lunetta per due tiri liberi, dei quali il primo finirà sul ferro ma il secondo si insaccherà lasciando a Firenze un ultimo tiro che non si concretizza e portando a Pavia la seconda vittoria consecutiva che, stante la contemporanea sconfitta di Treviglio a Trieste la proietta a due sole lunghezze di margine proprio da Jacopo Borra e compagni, con lo scontro diretto a questo punto decisivo da disputarsi Giovedì 23 Febbraio al Palaravizza e ovviamente anche sulle nostre frequenze a partire dalle 20.00. Per ora Pavia si gode la vittoria e il meritato riposo dei suoi ragazzi, che sognano un'impresa non più così lontana.

domenica 12 febbraio 2012

La Paul Mitchell torna a volare; abbattuta la Mole di Torino

di Luca Ngoi


Dopo la dipartita di Perugia a causa forse della grande stanchezza e del lungo viaggio la Paul Mitchell Pavia torna a vincere tra le mura amiche contro una corazzata di questo campionato come la Zero Uno Torino, sconfitta col risultato di 73-66.
Dopo un buon inizio ed un primo quarto a ritmi molto bassi, con pochi tiri segnati da una parte e dall'altra (il punteggio di questo parziale sarà un misero 13-9 in favore dei padroni di casa) è il secondo periodo a far intravedere un minimo di spettacolo, peccato che sia tutto per gli ospiti che sembrano inarrestabili e mettono insieme un parziale di 13-0 che sembra stendere una volta per tutte i ragazzi di coach Baldiraghi, i quali però sono dotati di sette vite e ritornano in carreggiata con due triple consecutive di Maiocco prima e di Maggio poi che li proiettano all'intervallo sotto di 10 punti (27-37).
Il secondo tempo inizia con tutto un altro ritmo sui due lati del campo per Pavia, che torna in campo con un'altra determinazione e guidata da Riccardo Pederzini riesce a rifarsi prepotentemente sotto dominando in ogni settore del parquet ed infliggendo ai piemontesi un brusco parziale di 26-14 che li porta così all'ultima e decisiva frazione di gioco in vantaggio di due punti, decisamente non necessari per restare tranquilli, ma è proprio negli ultimi dieci minuti che il cuore della Paul Mitchell si manifesta in tutta la sua brillantezza e grazie ad una grandissima prova corale, sempre capitanata da un super Pederzini da 22 punti e nel finale anche dalla firma importante di Roberto Maggio, che ruba un pallone che poteva riportare sotto Torino ed accendere le ultime battute del match. Viceversa sono i biancoblu ad imporsi col risultato di 73-66 che permette ai lombardi di agguantare Casalpusterlengo a quota 24 punti in classifica e di portarsi a +8 su Castelletto Ticino, con lo scontro diretto doppiamente positivo e che permette non solo di stare relativamente tranquilli per il rush finale della stagione ma addirittura di guardare avanti in vista di una post season che, con questo cuore e questa grinta, non pare più un obiettivo irraggiungibile.

Tabellini:
PAVIA (Cazzaniga 15, Pederzini 22, Maiocco 9, Cissè 8, Maggio 10, Furlanetto 3, Bozzetto 4, Borgna 2, Mink, Migliorini)

TORINO (Masper 12, Portannese 6, Tassinari 5, Fontecchio 10, Giusto, Parente 13, Conti 8, Giadini 12, Defant)

giovedì 9 febbraio 2012

L'ex Truccolo condanna la Paul Mitchell: con Perugia è sconfitta per 76-58


La Paul and Mitchell Pavia non riesce nell'impresa di espugnare Perugia, e, alla seconda trasferta di fila, cade in terra umbra per 76-58.Ottima prova per la Liomatic che dopo essere partita un poco a rilento riesce a trovare il ritmo portando a casa due punti importanti. Perugia inizia in sordina e gli ospiti piazzano subito un parziale di 7 a 0, è Truccolo a sbloccare per i grifoni e De Min e Baldi Rossi accorciano fino al -1, sull’altro fronte la Paul Mitchell ristabilisce subito le distanze grazie ad un canestro in penetrazione di Maiocco e ad una bomba di Furlanetto, +6 per i lombardi. Ancora Truccolo sullo scadere accorcia per la Liomatic e la prima frazione si chiude con Pavia avanti 14 a 10.
Gli ospiti sembrano poter scappare ma sono ancora Truccolo e De Min a tenere incollati i grifoni, -4 dopo 15’ di gioco. La Liomatic insiste ed alza la difesa, Poltroneri segna dalla linea dei 6 e 75, Caroldi infila il piazzato su un extra possesso e Baldi Rossi regala ai suoi il primo vantaggio della gara quando manca poco più di un minuto dal riposo. Perugia difende bene e recupera nuovamente palla potendo così giocare l’ultimo possesso, sullo scadere è di nuovo Poltroneri ad insaccare dalla massima distanza e si va alla pausa lunga con la Liomatic avanti 29 a 25.
La ripresa vede i grifoni raggiungere subito il massimo vantaggio, Poltroneri serve Baldi Rossi in avvicinamento a canestro e Caroldi segna da tre punti mandando avanti i suoi di 9 lunghezze dopo 3’ di gioco. Perugia è in ritmo e tiene alta l’intensità difensiva, Poltroneri realizza il +13 servito in alley-oop da Truccolo, Pavia tenta la reazione ma due bombe, una di Caroldi e l’altra di Poltroneri, rimandano gli ospiti a -14. Il terzo periodo si chiuderà poi sul punteggio di 54 a 41 a favore dei padroni di casa.
Nell’ultima frazione la Paul Mitchell tenta il tutto per tutto, Cazzaniga e Maggio cercano di scuotere i compagni ma la Liomatic non si lascia sorprendere e incrementa ulteriormente il divario portando a casa due punti importanti, Liomatic batte Paul Mitchell 76 a 58.

Tabellini:

Liomatic Perugia: Chiatti, Santantonio, Caroldi 8, Baldi Rossi 9, Cutolo 3, Ksuhchev, Poltroneri 19, Truccolo 23, De Min 10, Bonamente 4. All. Fabrizi.

Paul Mitchell Pavia: Cazzaniga 12, Cissè 5, Maiocco 8, Migliorini, Maggio 8, Pederzini, Mink 7, Furlanetto 15, Bozzetto 1, Borgna 2. All. Baldiraghi

Fonte: Uff. stampa Liomatic Perugia Basket

lunedì 30 gennaio 2012

Con un Furlanetto immenso, la Paul Mitchell batte Chieti 71-60

di Davide Quaranta

Torna alla vittoria la Paul Mitchell Pavia, e lo fa tra le mura amiche del PalaRavizza contro una Chieti che esce un minimo ridimensionata dalla sfida della 21esima giornata di DNA.
Le due squadre arrivano con stati d'animo opposti, e forse è proprio questo che farà la differenza nel finale: Chieti è prima nella propria divisione con 22 punti, mentre Pavia deve lottare per mantenere quel penultimo posto che significherebbe salvezza assicurata.
Chieti entra subito in campo cercando di dimostrare che il primato è cosa ben meritata, e con i colpi di Raschi e Feliciangeli (tanto positivo nel primo tempo,quanto deleterio nel secondo) tocca addirittura il +8 (12-20) all'undicesimo, quando Pavia fà fatica a costruire in attacco contro una ottima difesa di Chieti. Passato questo momento di buio, la Paul Mitchell comincia ad affidarsi all'MVP di giornata Luca Furlanetto; il "Furla" riporta a contatto i suoi con canestri di rara difficoltà che permettono di chiudere i primi 20 minuti in sostanziale pareggio (34-35).
I ragazzi di Baldiraghi rientrano dagli spogliatoi molto motivati, e per i primi 8 minuti del secondo tempo riescono a tenere la scia di una squadra ospite che vede i propri ingranaggi pian piano incepparsi. A tre minuti dalla fine del terzo periodo avviene la svolta psicologica del match: rimbalzo difensivo di Bozzetto, Maggio si butta in penetrazione e scarica per Cissè, che dall'angolo manda a bersaglio la tripla del sorpasso pavese (48-45). Il primo vantaggio per Pavia (se si esclude il 4-0 iniziale) è anche quello che poi si conserverà fino alla fine, con una Paul Mitchell che riesce a stringere le maglie in difesa fino ad asfissiare l'attacco degli Abruzzesi e un con un Furlanetto che vede una vasca da bagno al posto del canestro, segnando tutto (o quasi) quello che gli passa tra le mani.
Il terzo quarto di gioco che si conclude con Pavia avanti 54-46, e l'ultimo si riapre sulla falsariga del precedente: Furlanetto che tira e segna tutti i palloni che tocca e dà ai ragazzi di Baldo un rassicurante vantaggio che risulterà poi decisivo. Al 32esimo è Roberto Maggio a dare il colpo del K.O, con una tripla degna del suo "beccati questa stupido", che mette fine ai sogni di rimonta Chietini.
Gli ultimi minuti servono solo a stabilire quale sarà il risultato finale, che verrà fissato sul 71-60 che può solo far esultare i tifosi (molto caldi anche ieri) accorsi al palazzetto.

L'appuntamento per la Paul Mitchell è per sabato 4 febbraio alle ore 20.30 sul parquet di Latina.
Basketzone tornerà poi domenica dalle 17.30 con una novità nella formazione, che sarà una grande per tutti gli ascoltatori.
Non mancate!

Tabellini:

Paul Mitchell Pavia:
Furlanetto 24, Borgna 4, Mink 3, Migliorini, Bozzetto, Maiocco 7, Maggio 10, Cazzaniga 10, Cissè7, Pederzini 6.

BLS Chieti:
Feliciangeli 10, Raschi 14, Rajola 2, Rossi 11, Diomede 3, Gialloreto 13, Porfido 7, Martelli. N.E: De Gregorio, Di Emidio.

giovedì 26 gennaio 2012

Federico Maiocco si racconta a "Basket e dintorni".

di Matteo Ranzini

“L'Alley oop? Sì, li facevo a Biella con Mike Batiste oggi al Panathinaikos”. Tanta roba, mica bazzecole per Federico Maiocco oggi alla Paul Mitchell, intervenuto in studio a Basket e dintorni su Rtp giovedì 26 gennaio. Federico nel corso della trasmissione ha anche stilato il suo “quintetto dei sogni”: “Ricky Rubio come play, Juan Carlos Navarro come guardia, Lebron James come ala piccola, Dirk Nowitzki come ala grande e l’indimenticato O’Neal come centro”.

Maiocco ha anche anticipato i temi della gara contro Chieti di domenica 28 gennaio: “Occhi aperti…Chieti è una squadra “esperta” con giocatori del calibro di Feliciangeli e Rajola, un team che conosce il basket anche a livello psicologico. Dovremo restare concentrati sulla partita, vengono da due vittorie importanti. Peccato per la sconfitta a Ferentino, abbiamo pagato il loro ritorno nel terzo quarto e il finale”. Si è parlato anche del nuovo megacontratto di Danilo Gallinari a Denver e Federico Maiocco ha così commentato: “Danilo ha una famiglia solida e intelligente alle spalle, saprà come investirli. E’ un ragazzo serio. In America molti giocatori dilapidano questi patrimoni, coinvolgono i loro amici…Per Danilo è comunque un quadriennale molto importante”.


lunedì 23 gennaio 2012

Battuta d'arresto per la Paul Mitchell, sconfitta 80-72 a Ferentino

FERENTINO - La FMC conquista la sua 13esima vittoria stagionale sul parquet del Ponte Grande, nella sua prima storica sfida a Pavia, imponendosi 80-73 al termine di una gara dai due volti. Per i primi due periodi Ferentino aveva sofferto la freschezza pavese, venendo schiacciata dalle percentuali realizzative dalla media distanza e la capacità nelle ripartenze di Maggio e compagni. Poi per Pavia sono arrivati gli ultimi due quarti non all’altezza. Uno stop a una corsa a un posto al sole che fa tornare Pavia con i piedi per terra, anche se il finale 80-72 conferma che Pavia ha comunque lottato fino alla fine.

Tabellini:

FMC FERENTINO: Guarino 13 (2/4, 1/6), Panzini 3 (0/1, 1/2), Iannuzzi 18 (8/11), Parrillo 7 (1/4, 1/5), Bonfiglio 7 (2/3, 0/2), Fratini 6 (2/4), Ihedioha 15 (3/4, 2/3), Marcante 3 (0/1, 1/2), Pongetti (0/1, 0/1), Gagliardo 8 (4/7). Allenatore: Gramenzi.

PAUL MITCHELL PAVIA: Cazzaniga 5 (1/8), Cissè 8 (3/7, 0/2), Maiocco 10 (2/5, 1/4), Migliorini 3 (1/1), Maggio 15 (6/6, 1/5), Pederzini 13 (6/12, 0/2), Mink, Furlanetto 11 (0/1, 2/7), Bozzetto 7 (2//4), Borgna ne. Allenatore: Baldiraghi.

giovedì 19 gennaio 2012

Matchups: Gianmaria Vacirca

intervista realizzata da Luca Ngoi


È stato giornalista (per la “nostra” Provincia Pavese tra le altre testate), addetto stampa di squadre di basket, osservatore e dirigente, comunque sempre appassionato della palla a spicchi. Una passione che non muore mai per Gianmaria Vacirca, ex General Manager di Montegranaro e di un’edizione elettrizzante di Capo d’Orlando, dove ebbe ai suoi ordini un certo Gianmarco Pozzecco. La nostra rubrica Matchups lo ha contattato per un’intervista in cui si racconta a 360 gradi e ci mette a disposizione una parte della sua sconfinata sapienza cestistica.

La sua ultima esperienza professionale è stata a Montegranaro. Come giudica i progressi della squadra di Giorgio Valli?
Valli ha dato un'impronta alla squadra molto interessante, dando grande attenzione all aspetto difensivo, un po come sta facendo il mio amico Attilio Caja a Cremona. La Sutor può mettere in difficoltà chiunque e togliersi delle belle soddisfazioni.

Cosa è andato storto in questa sua ultima esperienza?
E' stata molto breve perchè è durata solo un mese. Le mie dimissioni e l'esonero di Drucker hanno permesso alla società di fare un reset abbastanza presto, considerata l'insoddisfazione per il rendimento della squadra. Probabilmente ho date per scontate troppe cose, avrei dovuto dare un supporto diverso e dei consigli migliori al coach, senz'altro era giusto che la società voltasse pagina tornando a un manager molto più operativo sul campo. È ' comunque stata per me un'esperienza meravigliosa e straordinaria, soprattutto nella stagione delle 10 vittorie consecutive con Frates in panchina.

Parlando di campionato italiano come giudica il calo di Siena rispetto agli ultimi anni? È il Montepaschi ad essersi indebolito o sono le altre ad essersi rafforzate?
Il Montepaschi ha un piccolo calo fisiologico, ma è sempre prima in classifica, avanti in Coppa e con l'infermeria più al lavoro del solito. Bravissimi sempre.

L’argomento Siena ci porta a Simone Pianigiani, allenatore della nostra Nazionale. Quali sono secondo lei le prospettive azzurre per la prossima estate?

Le prospettive della Nazionale sono molto interessanti e ci sono dei giocatori giovani che possono fare bene. Il mio idolo è DeNicolao, una più che valida opzione per il ruolo di playmaker.

Si parla tanto di riforma dei campionati e qualcosa è stato fatto a livello di serie minori con la riforma della ex A Dilettanti (ora DNA). Come giudica questa nuova formula un po' sul modello americano?
A me piace molto. Ed è pure divertente. A me piace l'idea di una sola lega professionistica e di una lega di sviluppo dilettantistico, dedicato ai giovani italiani. Ma ci sono persone ben più preparate di me che possono trovare la soluzione giusta, ma che sia in tempi rapidi.

Lei ha un’esperienza personale che la lega al coach della “nostra” Pallacanestro Pavia, Pat Baldiraghi. Fu infatti proprio lei ad assegnargli questo nickname: le va di raccontarci come andarono le cose in quell’occasione?
Che ricordi! Lavoravo alla Provincia Pavese, per me una esperienza lunga e piena di emozioni, e mi venne affidato dal caposervizio Stefano Pallaroni un pezzo sulla vittoria all'esordio della Longobardos allenata da Baldiraghi. Era una squadra di giovanissimi, capace di vincere all’ esordio in campionato contro un avversario ben più quotato...e celebrai quel colpo accostando il coach a Pat Riley. A saperlo, avrei dovuto chiedere i diritti d'autore....

Spostiamoci negli USA adesso. Come General Manager ha visto e continua a visionare talenti di college e non solo: qualche consiglio per gli acquisti per le squadre del nostro campionato?
Il mio giocatore preferito è Robbie Hummel di Purdue. Tra i playmakers ci metto Damier Pitts di Marshall e Jorge Gutierrez di California. Tra le guardie Johnson Odom di Marquette e Chris Johnson di Dayton. Nelle ali Rakim Sanders di Fairfield, anche perche' è ben allenato dal mio amico Sidney Johnson. John Shurna da Northwestern è uno dei miei idoli. Per i lunghi...occhio a Greg Mangano che può prendere il passaporto, poi Robert Sacre di Gonzaga, Tyler Zeller da North Carolina e un altermativo Kyle O'Quinn da Norfolk.

Quali sono i campionati che a suo parere sfornano i talenti migliori?
Seguo Tanto Francia, Belgio, Turchia e Germania.

In questo senso come giudica l’importanza di una lega come la D-League? È veramente affidabile prendere un giocatore da quel campionato?
Nella D-League bisogna essere bravi a leggerci dentro. Non credo che i giocatori accumulino buone abitudini e in tanti stanno li solo per aspettare l occasione della chiamata dalla Nba. L'esperienza europea sarebbe preferibile, ma ai sogni...non si comanda...

Quali sono i prospetti più interessanti che ha visionato quest’anno?
Seguo tanto il College Basket, che è una vera passione, e penso di poter far valere la risposta di cui sopra. In giro per l'Europa ci sono tanti buoni giocatori: mi piace molto il lungo di Parigi Lamont Hamilton, che è in scadenza di contratto. E in Germania Bobby Brown sta tornando sui suoi livelli dopo un anno luci e ombre all'Aris. In Legadue mi entusiasmano Renfroe e Freeman.

Parlando di prospetti, chi potrebbe essere la cosiddetta "steal" del prossimo Draft NBA?
Mi piacerebbe che una steal nel Draft possa essere Tornike Shengelia, se non altro perchè due anni fa doveva essere con me, salvo poi scoprire l'inghippo e un suo cambio di "umore" al riguardo.Non so quale possa essere la sua dimensione in NBA, ma sono un grande tifoso di Alex Oriakhi di UConn.

Quali sono i pregi e i difetti della vita da General Manager ed osservatore? È un ruolo forse un po’ troppo sottovalutato…
Quello del General Manager è un ruolo diverso da realtà a realtà. Dipende molto da quali sono le priorità della società, ragion per cui il ruolo va interpretato secondo le "necessità" del Club di appartenenza. Ci sono dirigenti più vicini alla parte tecnica, dirigenti più vicini all'area marketing e reperimento delle risorse e pure dirigenti chiamati a fare entrambi i ruoli, oppure relegati a fare i "passacarte". Diciamo che è un mondo molto vario, con poco ricambio perchè il nostro sistema non ama più "formare" come una volta. Ho avuto la fortuna di fare più cose in tutti questi anni e di aver avuto dei collaboratori eccezionali cresciuti in "casa", divenuti vere e proprie risorse per il club.

Ci può raccontare l’esperienza della sua Upea Capo d’Orlando? Quell’anno riuscì a mettere insieme una squadra dal grande talento guidata da un Gianmarco Pozzecco ancora ispiratissimo…
A Capo d'Orlando tutti abbiamo vissuto una stagione esaltante. Ancora oggi Pozzecco la definisce la più bella della sua vita, e non è un caso. Lui ci venne regalato dal Presidente Sindoni, poi con un bel lavoro di gruppo fummo bravi a pescare il resto: penso a Diener, Slay, Howell, Wallace, poi Mejia e Beck, Ndoja e Bruttini tra gli Italiani, ragazzi che stanno facendo benissimo da anni. Ma era buona anche la squadra della stagione successiva, poi non iscritta al campionato: penso a Diener, Brunner e Caner Medley. Peccato: sarebbe stato fantastico andare a giocare a Mosca contro il Kimkhi.

Tra le tante cose che fa cura anche un blog che si chiama Basketkitchen. Come è nata l’unione basket-cucina?
Basketkitchen.com è un divertimento unico. Ho la mail piena di contributi ancora da pubblicare, perchè è vero che siamo gente di basket, ma è anche vero che i piaceri della tavola sono unici. C'è che manda ricette fai da te e chi manda recensioni di ristoranti del "dopopartita": tutto bellissimo, uno spasso.

In questo periodo in cui è senza squadra si sta tenendo occupato facendo il telecronista per Eurosport, emittente ufficiale dell’Eurocup, ma ha già avuto contatti con qualche squadra per tornare in sella?
Nessun contatto, anche perchè la mia esperienza di dirigente di club si è esaurita a Montegranaro. Ci sono dei momenti nella vita e in una "carriera" in cui senti la necessità di fare altro, e sono praticamente 18 anni che tutti i miei weekend sono occupati dalla pallacanestro. Prima perchè scrivevo, poi perchè la mia palestra è stata lunga, dieci anni in serie C partendo da addetto stampa. La vita di club mi ha dato tantissime soddisfazioni, ma oggi per me ha senso prendere una strada diversa, vivere questo sport in un altro modo e allargare gli orizzonti. A Maggio partirò per un lungo tour musicale al seguito di Springsteen, ma anche dei Pearl Jam e di Tom Petty, mettendo in condivisione un'avventura on the road di 3 mesi. Una tourneè vissuta dalla parte dei fans, facendo l'inviato vecchio stampo utilizzando le nuove tecnologie e col contributo di critici musicali, scrittori, fotografi, registi, emittenti radiofoniche che abbiano voglia di sentirsi un po’ "Radiofreccia".

Concludiamo con la domanda che facciamo a tutti i nostri intervistati: un pronostico secco su NBA, Eurolega, Serie A e a questo punto anche Eurocup dato il suo ruolo di osservatore da vicino.
Sono un mago al contrario nei pronostici. Dico Siena per il campionato, Maccabi per l'Eurolega, Bulls campioni NBA, Kimkhi vincitore dell'Eurocup. Grazie e buon basket a tutti!

Ringraziamo Gianmaria Vacirca per l’estrema disponibilità e completezza nelle sue risposte e gli auguriamo il massimo per qualunque progetto abbia intenzione di intraprendere consci che dirigenti così appassionati e competenti farebbero ancora molto bene al basket nostrano.

domenica 15 gennaio 2012

Pall. Pavia: Maggio è immenso e la Paul Mitchell vince a Castelletto Ticino!

di Davide Quaranta
Arriva al momento giusto la trasferta più importante del campionato per la Pallacanestro Pavia, che viene ospitata da Castelletto Ticino per lo scontro che potrebbe dare un rassicurante margine di vantaggio rispetto all'ultimo posto della classifica (attualmente occupato dai Piemontesi). Si deve registrare per Pavia l'assenza di Steve Borgna che ha accusato un problema fisico che non gli permette di calcare il parquet.
Nel primo quarto di gioco le squadre danno vita ad una gara sul filo dell'equilibrio con continui sorpassi e controsorpassi. Il primo timeout della gara è chiamato da coach Baldiraghi dopo il canestro di un Raminelli sugli scudi che, in risposta alla tripla di Maggio, fissa il punteggio sul 14-14.
Al rientro dalla sospensione, Pavia è perfetta e, cavalcando gli exploit offensivi di un ispiratissimo Maggio, chiude in vantaggio per 14-22 il primo periodo.
La Paul Mitchell apre il secondo quarto come aveva chiuso il primo: una tripla di Cissè porta i Longobardi sul + 11 che, con l'ennesimo canestro del "Paisà" Maggio ( 12 punti personali per lui, contro i 14 totali di Castelletto), diventa +13 (14-27) che costringe coach De Pol a chiamare un timeout in emergenza.
Tornati in campo, i padroni di casa ritrovano il bandolo della matassa e riescono a ricucire il punteggio con un Cotani che dimostra di valere le categorie nelle quali ha giocato, portando il parziale su un più accettabile 24-29.
Baldiraghi dà spazio anche a Papo Migliorini, che subito realizza due punti e, insieme a Cazzaniga e Pederzini riporta la Paul Mitchell in doppia cifra di vantaggio all'intervallo lungo (29-39).
Terzo periodo di gioco che comincia e Pavia che tenta subito la fuga decisiva con i canestri di Cissè, Pederzini e Maiocco fino ad arrivare sul 33-47. Dopo questa tentata fuga, subito arginata dalla SBS Castelletto Ticino con Cotani e Iannone, la Paul Mitchell ci riprova a scappare e torna sul + 14 (37-54 al 26esimo) con due triple di Maggio e Maiocco. L'ultimo minuto del quarto è caratterizzato dal sussulto di orgoglio dei padroni di casa che chiudono la terza frazione sul 46-57.
Ultimo quarto in cui Pavia riesce a toccare anche il +20 al 34esimo con una tripla di Maiocco (48-68).
Gli ultimi 10 minuti hanno da raccontare soltanto un clima abbastanza teso che, visto anche il pesante parziale, culmina con l'espulsione del team manager dei gialloblu, letteralmente furibondo con i due arbitri dell'incontro. Il 40esimo minuto serve solo a fissare il punteggio sul 59-73 che fa esplodere lo spogliatoio e che, cosa più importante, porta i ragazzi di coach Baldo a +4 sulla zona playout, occupata proprio dalla SBS Castelletto Ticino.

Il prossimo appuntamento è domenica 22 gennaio alle ore 18.00, ancora in trasferta, contro Ferentino. Basketzone RTP seguirà la partita con la solita programmazione: prepartita dalle 17.30 e poi radiocronaca dei nostri inviati.

Tabellini:
Paul Mitchell Pavia.
Maggio 18, Cissè 13, Bozzetto 7, Pederzini 13, Maiocco 14, Cazzaniga 4, Migliorini 2, Furlanetto 2. N.E: Mink, Borgna.

SBS Castelletto Ticino.
Iannone 12, Piazza, Ferrarese 13, Marmugi 2, Raminelli 20, Appendini, Dri, Cotani 12. N.E: Terzaghi, Cimelli.



giovedì 12 gennaio 2012

In punta di penna. Prospettiva derby per la Pavia cestistica?

di Luca Policastro


Tutto ciò che state per leggere probabilmente non è cosìprossimo ad accadere ma nemmeno è un fatto utopistico : molto presto la nostracittà potrebbe avere un derby intestino destinato sicuramente a dividere icuori pulsanti della palla “a spicchi” ; infatti se da un lato la rivalestorica della Nuova Pallacanestro Pavia , la Pallacanestro Vigevano , è ormaisprofondata nelle serie minori a causa di numerosi problemi finanziari si staaffacciando nel panorama cestistico di un certo livello una compagine tantoambiziosa quanto pronta a investire capitali importanti per risalire lecategorie . Stiamo ovviamente parlando del Basket Bridge targato Edimes (sìproprio il famoso marchio farmaceutico che per anni ha sponsorizzato l’attuale Paul Mitchell nell’ultima metà del decennio di Legadue ) che attualmente militanel campionato di C Dilettanti ma che non nasconde le proprie intenzioni avendoallestito un roster di tutto rispetto : la società guidata dal presidente Ripa( non è uno sconosciuto, vero ? ) ha aperto la propria campagna acquisti estivafirmando nientepopodimenoche Andrea Conti , decimo uomo della Vanoli Soresina in serie A1. A ruota son arrivati due conoscenze del basket pavese come l’ alaPomenti e il factotum Cristelli (quest’ultimo titolare lo scorso anno duecategorie più su) . Altri giocatori di caratura tecnica sono il gaucho Pose Rossi (play di esperienza per la categoria) , Benevelli e l’ultimo arrivato Marsili (da Veroli ). Ha lasciato la compagine di via Rasori Mascherpa , un giovane molto interessante che però si è scontrato coi senatori dellospogliatoio e ha rescisso il contratto accasandosi a Bergamo.
Certamente sulla carta tra le più accreditate per fare ilsalto di categoria la formazione pavese è parsa però un passo indietro aTortona (che ha assestato alla stessa due “scoppole” col trentello rifilato in Piemonte e il -25 a domicilio) che sarà la formazione con la quale si giocheràla promozione fino all’ultimo (ricordiamo non ci son salti diretti di categoriama passa la squadra che avrà la meglio dopo i play off)).
Sicuramente per la formazione pavese ci sarà da lavoraremolto per colmare il gap tecnico-atletico che la separa dalla squadraalessandrina ( dove milita un altro pavese , quel Quaroni tanto agognato dallapiazza pavese quanto micidiale quando si trova contro le compagini della sua città) ma , magari con qualche ulteriore rinforzo , l’impresa sembra alla portata dei ragazzi di coach Sacchi.
Dopo aver descritto questa piccola-grande realtà cittadinanon resta che fare un elogio a quella che tuttora è ancora la prima squadra(anche perché milita nella terza serie nazionale) cioè la Paul Mitchell : iragazzi di coach Baldiraghi anche quest’anno stanno sovvertendo i pronostici di inizio stagione e si son resi protagonisti di vere e proprie imprese sportive (come il ventello rifilato a Trieste domenica scorsa- squadra di vertice nella categoria- allenata dall’ex ducale Dalmasson) che li mantengono a galla nel girone più duro di tutta la A dilettanti( tra l’altro mi si permetta di fare un appunto alla cervellotica suddivisionedelle squadre della lega stessa : si è voluto copiare il modello NBA creando più scompiglio che beneficio esquilibrando i valori tecnici) e che ora come ora li farebbe salvare senzaricorrere al barrage dei play out (siamo a pari punti con Lago Maggiore ma in virtù dello scontro diretto favorevole saremmo avvantaggiati ora come ora).Contro la stessa “ex-Castelletto Ticino “ sarà disputata domenica la gara forsepiù importante e decisiva dell’anno nella prossima giornata di campionato.
L’auspicio , da appassionato e tifoso delle squadre dellamia città , sarebbe quello di vedere un’unica formazione di pallacanestro versola quale siano profusi tutti gli sforzi economici e che possa finalmentetornare a calcare i parquet che le spettano ( in fondo ci sono o sono state)formazioni in Legadue (come Sant’Antimo , Ostuni , San Severo , Roseto ecc ) emagari tentare di compiere quei progressi tali per cui la massima serie non siapiù un ‘utopia ( è ormai quasi vent’anni- dai tempi del grande Oscar Schmidt-che a Pavia manca) ma una categoria raggiungibile. Facendo invece unragionamento attinente alla realtà sappiamo che ,a causa dei numerosi dissiditra gli uomini componenti le rispettive dirigenze , la prospettiva “fusione”resterà un sogno da custodire gelosamente nel cassetto e quindi non ci restache sognare un derby che riporterebbe migliaia di persone al palazzetto e chefarebbe riassaporare le giuste gioie a una città che vive e ha sempre vissutodi pallacanestro .

venerdì 6 gennaio 2012

Falsa partenza per la Paul Mitchell: Con Trento arriva la sconfitta per 73-57



Si apre con una sconfitta il 2012 della Paul Mitchell Pavia sull'ostico campo di Trento dell'ex Luca Conte.


La Bitumcalor Trento parte subito bene e dopo due minuti è sul 7 a 2 con le iniziative di Pazzi, Fiorito e Forray. Pavia però sembra in giornata positiva e subito si mette in scia di Trento e con i canestri di Cissè e Pederzini opera il sorpasso al 6’ sull’8 a 11. La partita è in equilibrio e solo un’invenzione di Santarossa per Pascolo permette a Trento di chiudere il primo quarto con Trento avanti di 2, 20 a 18. Il secondo quarto è tutto di marca ospite con Trento che fatica a trovare la via del canestro in attacco, tanto che a metà gara il punteggio vede avanti gli ospiti per 35 a 31. Nel terzo quarto cambia però completamente l’inerzia della gara: coach Buscaglia mette i suoi a zona e coach Baldiraghi non riesce a trovare valide contromisure. Al 21’ Borgna segna il canestro del 33 a 37 e questo rimarrà l’unico canestro di Pavia nel terzo quarto. Conte segna da tre punti e poi Pazzi sfrutta bene il gioco dei compagni per realizzare cinque punti che regalano il 41 a 37 al 25’. Trento non è ancora straordinaria in attacco, ma in difesa non concede nulla agli avversari. Forray da sotto segna il canestro del 43 a 37 e poi per diversi minuti non si segna più. Solo nell’ultimo minuto di quarto una percussione di Conte e un gioco da tre punti del tentacolare Pascolo danno a Trento il +11, 48 a 37 con cui si chiude il terzo quarto. Pavia non demorde e inizia l’ultimo quarto con un 8 a 2, grazie alle triple di Cazzaniga e Borgna per il 50 a 45 al 32’, con l’unico canestro dei trentini segnato da Spanghero. In attacco la Bitumcalor Trento si affida all’estro dell’esterno triestino che ripaga con gli interessi: infatti arriva subito la tripla del 53 a 45 e poi quella del 57 a 45, intervallata da un libero di Negri. Al 35’ quindi la partita è virtualmente conclusa, ma la Bitumcalor non si ferma e l’ennesima bomba di Spanghero regala il massimo vantaggio sul 69 a 49 al 37’. Nell’ultimo minuto c’è gloria anche per il 17enne Alberto Valer, capitano della Bitumcalor U19 Nazionale che in quest’occasione sostituiva gli infortunati Brandani e Pedrotti, che segna l’ultimo canestro dei bianconeri che possono festeggiare assieme ai propri tifosi la vittoria per 73 a 57.

Tabellini:
Bitumcalor Trento. Valer 2, Pascolo 7, Spanghero 14, Santarossa 7, Fiorito 8, Pazzi 15, Negri 5, Medizza, Conte 7, Forray 8. All. Buscaglia

Paul Mitchell Pavia. Mink ne, Cazzaniga 4, Cissè 4, Maiocco 4, Migliorini, Maggio 8, Pederzini 4, Furlanetto 5, Bozzetto 10, Borgna 9. All. Baldiraghi


Ecco il quadro completo dei risultati:

Angels Santarcangelo -Zerouno Torino 58-72
Co.Mark Treviglio -Assigeco Casalpusterlengo 62-58
Bitumcalor Trento-Paul Mitchell Pavia 73-57
Paffoni Omegna-SBS Castelletto Ticino 83-59
Consum.It Siena -Brandini Firenze 76-90
Liomatic Perugia-Acegas Aps Trieste 68-72
BPMed Napoli-Liomatic Group Bari 74-50
Adriatica Industriale Ruvo-Orlandina Basket 69-77
La Fortezza Recanati-Enoagrimm San Severo 87-79
Spes Fabriano-Bawer Matera 56-60
F.M.C. Ferentino-Romana Chimici Anagni 78-69
BLS Chieti-Benacquista Assicurazioni Latina 74-68

Fonte: Ufficio stampa Trento