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lunedì 13 agosto 2012

Chris Monroe torna in Italia: vestirà la maglia di Cantù

di Davide Quaranta 
Chris Monroe in maglia Edimes Pavia
Ci sono posti nei quali è sempre bello tornare, e l'Italia deve essere uno di questi per Chris Monroe, che vivrà la sua quinta reincarnazione italiana a Cantù.
La guardia da George Washington University ha deciso di rientrare nel bel paese, sposando il progetto della Pallacanestro Cantù, che vedrà la propria partenza il 15 agosto alle 18.00 presso la NGC Arena, che coinvolgerà, oltre ai "soliti" Mazzarino, Leunen, Scekic e Abass, anche Jerry Smith, Jeff Brooks, il lituano Cukinas, Joe Scott e Di Giuliomaria.
Agli ordini di coach Andrea Trinchieri arriva un giocatore ormai esperto (32 anni il prossimo 18 gennaio), che ben conosce la pallacanestro italiana, avendola assaggiata ormai per diversi anni, con risultati sempre positivi.
In maglia Pallacanestro Pavia trascina la squadra alla finale playoff contro la Scavolini Pesaro, siglando in gara 1 la tripla della vittoria all'Adriatic Arena, che porta i pavesi sull1-0. Dopo il pareggio in gara 2, Monroe esplode con 40 punti nella infinita gara 3, decisa solamente al secondo overtime.
Sulla scia delle prestazioni in maglia Edimes, il Basket Napoli decide di assicurarsi le prestazioni di Chris, che ben impressiona nel finale di stagione, non riuscendo però a portare la squadra ai playoff, ma arrivando nono nella classifica marcatori della Serie A (16.0 a partita)
Dopo una parentesi a Roanne, si trasferisce al Paok Salonicco. Nel 2010 avviene il suo terzo ritorno, con la firma per l'Olimpia Milano finalista scudetto (persa 4-0 contro Siena), dove comunque mostra buone giocate nello spazio (poco) che Coach Bucchi gli concede.
La stagione seguente veste la maglia della neopromossa Enel Brindisi, dove gioca solo 3 partite a causa di un infortunio.
Tutti i tifosi pavesi saranno sicuramente orgogliosi di vedere un idolo della tribunetta calcare i parquet di tutta europa e vestire la maglia storica di Cantù (con la quale disputerà anche l'Eurolega).
Anche Basketzone si unisce all'orgoglio pavese, augurando al giocatore le migliori fortune.
Good luck, Chris!

lunedì 20 febbraio 2012

Coppa Italia: Siena batte Cantù in finale; secondo successo consecutivo.

di Davide Quaranta.

"Ancora tu, ma non dovevamo vederci più?", basta questa citazione per descrivere lo stato d'animo degli spogliatoi di Siena e Cantù un attimo dopo le rispettive vittorie in semifinale contro l'EA7 Milano (non senza qualche polemica) e la Scavolini Siviglia Pesaro.
Arrivano in finale le due squadre che da ormai un anno stanno prendendosi il proscenio nel campionato italiano, con due finali di coppa Italia, una supercoppa Italiana e una serie di finale valevole per lo scudetto. Sfiga, non c'è mai stata partita, Siena ha sempre vinto.
La palla a due dell'atto conclusivo delle Final Eight 2012 si alza alle 17 in un PalaIsozaki quasi tutto esaurito, con Cantù che vuole mettere fine al dominio senese degli ultimi anni. Le speranze della Bennet durano soltanto dieci minuti, quando al primo mini-intervallo si ritrovano sotto per 21-16. Se nella semifinale contro Milano, la Montepaschi ha vinto senza convincere e con complice qualche chiamata dubbia, altrettanto non si può dire di questa finale: alla ripresa del gioco Siena decide di scappare, scavando un distacco che non sarà poi ricucito dalla squadra di Trinchieri. Andersen fa pentole e coperchi in un primo tempo strepitoso, che chiude a quota 18 punti (sui 23 finali) che gli varranno, assieme alla grande prestazione del giorno precedente, il trofeo di MVP della manifestazione (nella foto sotto). Oltre all'ex Rockets, per Siena da sottolineare la partita di Lavrinovic (16 punti) che, preferito a Rakocevic, non fa rimpiangere la scelta di Pianigiani.
Per i lombardi il migliore è stato Basile, autore di 15 punti, seguito dai 12 di Leunen. In ombra i due mattatori delle partite precedenti Micov e Markoishvili, con 6 e 2 punti a referto in poco più di venti minuti di impiego. Cantù ha pagato l'incredibile precisione al tiro da due di Siena (26/38 per un super 68 %), non riuscendo neanche a contenere le palle perse (20).

Si chiude un altro capitolo della sfida tra Pianigiani e Trinchieri, tra Montepaschi Siena e Bennet Cantù, ma non necessariamente l'ultimo: ad oggi queste (insieme a Milano) sono le squadre più quotate ad arrivare in finale scudetto e, se così fosse, quel famoso ritornello non sarebbe così fuori moda.

(David Andersen con il trofeo di "miglior giocatore" delle final eight.)