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giovedì 29 marzo 2012

Siena perde (male) ad Atene. Ora l'Olympiacos ha il match point.

di Davide Quaranta
(Fonte: www.nanopress.it)
Per la serie "a volte ritornano", ecco che si rifà sotto l'incubo del Pireo, dove la Montepaschi Siena perse di 51 l'anno scorso. Questa volta la sconfitta è meno altisonante, ma se si confrontano i roster, il 75-55 non è poi così leggero.
La squadra di Pianigiani arriva ad Atene con l'obbligo di vincere almeno una delle due partite, evitando così un'eliminazione clamorosa, ma quello che li attende è un clima infernale (12mila gli spettatori contati sugli spalti ieri sera) e un super Kyle Hines, che con 15 punti e 9 rimbalzi stende i lunghi toscani non propriamente in serata di grazia e fissa il punteggio della serie sul 2-1.
Eppure la Montepaschi parte bene, portandosi subito sul 10-3 che costringe Ivkovic al time out istantaneo; al rientro i greci cominciano a carburare, fino a raggiungere il 14-12 della prima sirena di gioco.
Secondo e terzo periodo di gioco sono fatali ai senesi, che subiscono rispettivamente 18 e 16 punti, segnando solamente 9 a quarto, facendo così allargare il divario fino al - 18 (48-30 al 30'). Pochi sono i 30 punti in 30 minuti messi a segno dagli ospiti che, complice anche la buona difesa dei biancorossi di Atene, non vedono praticamente mai il canestro avversario, attaccando male e tirando peggio.
L'ultimo periodo è puramente "garbage time", dove le difese allentano un po' la pressione e gli attacchi cominciano ad attaccare con meno intensità, facendo tuttavia registrare il punteggio parziale di 27-25.
Per Siena c'è da cambiare intensità e, soprattutto, cercare di ridurre la differenza di rimbalzi presi durante la partita (49-29 in favore dei greci), evitando così di concedere secondi e terzi (e a volte anche quarti) tiri ad una squadra così reattiva e atletica. Se a questo si aggiungeranno gli apporti di Lavrinovic, Moss e Thornton, allora Pianigiani può pensare di allungare la serie, arrivando a giocare gara 5 tra le mura amiche del PalaEstra.

Al "Peace and Friendship" di Atene è passato solo il CSKA Mosca in questa stagione, ma, visto che abbiamo ricordato la serie di playoff dell'anno scorso, non dimentichiamoci che la MPS espugnò il Pireo solamente due giorni dopo l'umiliante -51 patito. Che sia di buon auspicio?


Per la serie "altri risultati", vi diamo il quadro generale dei playoff di Eurolega:
Barcellona 3-0 Unics Kazan (Barcellona già qualificato alle Final Four di Istanbul)
Maccabi Tel Aviv 2-1 Panathinaikos
CSKA Mosca 2-1 Bilbao


venerdì 3 febbraio 2012

La dura legge del PalaDesio: contro Cantù cade anche il Maccabi Tel Aviv!

di Davide Quaranta


Finisce il "day 3" delle Top 16 di Eurolega che porta in dote una vera e propria impresa compiutà dalla Bennet Cantù, che batte tra le mura amiche (sta diventando un'abitudine) il Maccabi Tel Aviv di Papaloukas e Shortsanitis. Miglior marcatore dell'incontro è Micov con 17 punti, ma il mattatore, manco a dirlo, è sempre lui: Gianluca Basile. Il "Baso" fa segnare un 4/7 dalla lunga distanza che, unito all'immensa intelligenza cestistica, ha dato la possibilità ai lombardi di poter aggiudicarsi un match sulla carta proibitivo. Per gli ospiti ha provato a fare la differenza Keith Langford (15 punti) insieme a Richard Hendrix che, con 27 di valutazione, è stato il migliore in campo per la squadra di Coach Blatt.
Con questa vittoria, Cantù si porta al secondo posto del girone (2 vittorie e 1 sconfitta), dietro solamente al Barcellona, lasciandosi alle spalle il Maccabi e lo Zalgris (entrambe sconfitte a Desio).

Bella vittoria anche per la Montepaschi Siena, corsara per la seconda volta in terra spagnola: dopo aver espugnato Madrid, i toscani passano a Malaga con un grandissimo Moss (20 punti e 7 rimbalzi) e un ottimo Lavrinovic.La terza vittoria in altrettante partite lancia Siena al primo posto in solitaria davanti a Real Madrid, Bilbao e Malaga.

La nota dolente arriva, ancora una volta, dall'EA7 Milano, che non riesce a imporsi sul difficile parquet dell' Unics Kazan, cadendo sotto i colpi delsempre più leader Henry Domercant. Ai padroni di casa bastano 59 punti per vincere, visto che Milano si "accontenta" di segnarne 44 con percentuali al tiro degne di una squadra di minibasket (32% da 2 e 23 % da 3). La squadra di Scariolo è sempre più ultima in un girone G che vede un sorprendente Unics in testa con 3 vittorie e nessuna sconfitta, seguito a ruota dal Panathinaikos e dal Fenerbahce.

Nel prossimo turno comincerà il girone di ritorno, nel quale il quadro delle partite rimarrà lo stesso, ma a campi invertiti. La speranza è quella di potervi raccontare un bel 3-0 per le squadre italiane.

venerdì 16 dicembre 2011

Siena, che impresa ! Al PalaEstra cade il Barcellona

di Luca Ngoi

Nella notte in cui il basket festeggia i suoi 120 anni, senza sentirli minimamente, gli dei di questo sport decidono di fare un regalo anche a Siena, facendola rimontare uno svantaggio di 15 punti e permettendogli così di avere la meglio sul Barcellona degli imbattibili, quella che veniva da ben sedici partite consecutive senza sconfitta, che in Eurolega non solo non aveva mai perso, ma addirittura non era mai andato sotto i 13 punti di scarto minimo. Insomma, una squadra sulla carta davvero inaffondabile e che invece il Montepaschi è riuscito a scardinare con una reazione di pura forza di volontà, prima ancora che di tecnica e di precisione difensiva. Il 77-74 finale è il frutto di un'ultima parte di match giocata da ciascuno con la massima intensità: da Ress a Rakocevic, da Aradori a Moss, tutti hanno contribuito per un risultato ed una serata che tutta la città di Siena ricorderà, dato l'incredibile sold out registrato al PalaEstra. E l'impresa assume ancora di più i connotati di epica se consideriamo che è arrivata senza i tre pezzi cardine di questa squadra: Lavrinovic, Kaukenas e McCalebb ancora tutti ai box. Proprio a questo proposito osiamo dire che questa MPS senza i suoi consueti fenomeni gira, se possibile, ancora di più e in modo migliore: l'assenza dei tre cavalieri ha, un po' come nel caso della Milano senza Gallinari, responsabilizzato coloro che fino a qualche settimana fa si trovavano ai margini del progetto, disorientati e accompagnati da cifre misere (vedi i vari Andersen, Michelori, Lechtaler, ma anche lo stesso Aradori) facendoli elevare, proprio nel momento del bisogno a grandi protagonisti della ribalta, uno su tutti Andrea Michelori, che fino all'infortunio di Lavrinovic aveva giocato in tutto 46 secondi in Eurolega, neanche il tempo di scaldarsi per bene, e che una volta buttato nella mischia non ha avuto paura, da giocatore esperto e navigato quale è, di prendersi i suoi tiri e le sue responsabilità e anche nella partita di oggi (2 punti ma 4 rimbalzi in quasi 11 minuti) il suo contributo si è sentito. E consideriamo che era stato praticamente ceduto non una ma ben due volte (prima a Venezia e poi a Casale), salvo far rientrare il tutto nel momento dell'infortunio del lituano. Lo stesso si può dire anche di David Andersen, oggi decisivo con i suoi 12 rimbalzi e che prima dei problemi fisici di Lavrinovic era sembrato spesse volte un corpo estraneo alla squadra, così come Rakocevic, rivestito da nuovi compiti offensivi e più libero di creare anche nella serata odierna non ha deluso le aspettative andando a segno con 21 punti.
Insomma, è una Siena operaia ma vincente, come piacerà sicuramente ai suoi innumerevoli tifosi, che hanno visto probabilmente la miglior partita dell'anno in Eurolega, sicuramente alla pari con il CSKA-Panathinaikos dell'andata finito al supplementare con la vittoria dei greci (prontamente riscattata dai russi nella giornata di ieri). Il Montepaschi strappa il secondo posto matematico nel girone che dovrebbe valergli incroci ancora favorevoli per le Top 16, quando si ricongiungerà col suo playmaker titolare e potranno iniziare a valutarsi le condizioni di Lavrinovic, mentre per riavere Kaukenas bisognerà sudarsi la qualificazione alle Final Four di Istanbul, altra impresa non facile ma che Siena vuole tornare a compiere.
Per la serie "risultati sparsi" vi segnaliamo la ininfluente, ma pesante, sconfitta di Cantù al Pireo 86-61 contro l'Olympiacos, mentre nel girone di Siena l'Unics Kazan stende il Prokom 68-41. Ad Istanbul il Fenerbahce privo di Sefolosha perde 70-80 contro Bilbao, che si rimette in corsa per la qualificazione, così come lo Zalgiris che compie il colpaccio a Bamberg battendo il Brose Baskets 68-82. Chiude il turno la vittoria schiacciante del Maccabi 96-57 contro l'Anadolu Efes.