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venerdì 6 luglio 2012

Sorteggi Eurolega: Siena trova il Maccabi, per Cantù si parte con Sofia, Milano pesca i campioni e...firma Basile

di Davide Quaranta

Le urne di Barcellona hanno riservato sorprese
photo by: www.euroleague.net


Si sono svolti alle 12.00 i sorteggi per i gironi dell'Eurolega 2012/13, nella quale l'Olympiacos orfana di Papanikolaou tenterà di difendere la coppa vinta ad Istanbul.

Il tabellone del Qualfication Round, c'è anche Cantù
photo by: www.euroleague.net






L'urna di Barcellona ha subito accoppiato la Bennet Cantù con Sofia, per il primo round di qualificazione che vale l'accesso al tabellone principale. La vincente dei preliminari sarà inserita nel girone A insieme a Panathinaikos, Real Madrid, Khimki, Fenerbahce e Lubiana, in quello che è sicuramente il girone più complicato di tutti.


Nel gruppo B la prima squadra sorteggiata è il Maccabi Tel Aviv, che viene subito seguito dalla Montepaschi Siena e dall'Unicaja Malaga, alle quali si aggiungono le meno quotate Alba Berlino, Prokom e Chalon.

I campioni in carica dell'Olympiacos sono stati piazzati nel girone C, in compagnia di Efes, Caja Laboral, Zalgiris, Zagabria e Olimpia Milano che, vista la campagna acquisti messa in piedi, sembra puntare quantomeno ai quarti di finale mai raggiunti nel recente passato.

Barcellona e CSKA Mosca svettano invece nel girone D, che oltre alla possibile sorpresa Besiktas contiene Partizan Belgrado, Lietuvos Rytas e la cenerentola Bamberg.


Il tabellone dei quattro gruppi di Eurolega
Photo by: www.euroleague.net

Il cammino per le Final Four di Londra è lungo, ma parecchie squadre si stanno già muovendo facendo di tutto per arrivare pronte alla prima palla a due della stagione. Una di queste è l'Olimpia Milano, che dopo i vari acquisti e le conferme di Hairston e Bourousis, in serata ha firmato Gianluca Basile, in uscita da Cantù, come sostituto dell'infortunato Gentile (che non rientrerà prima di novembre), andando a rinforzare quel parco guardie che, se fosse arrivato anche Hackett (firmato da Siena), avrebbe potuto competere con le migliori squadre d'Europa.

Ovviamente le notizie di mercato, fasi salienti e le partite più emozionanti verranno raccontate qui sul blog di Basketzone. Stay tuned!

martedì 19 giugno 2012

Siena nella storia: sesto titolo di fila, ma Pianigiani va verso il Fenerbahce

di Luca Ngoi


Siena è riuscita in ciò che nessun altra squadra prima d'ora era mai riuscita a fare: completare il famoso repeat del threepeat. Gli ultimi a riuscire a compiere un'impresa di questo genere erano stati i Chicago Bulls, che nelle proprie fila annoveravano però un certo Micheal Jordan, e in panchina avevano un mago di nome Phil Jackson. Non esattamente due personaggi che capitano tutti i giorni.
Anche Siena, nel suo piccolo e fatte le dovute proporzioni, ha il suo MJ. Si tratta del folletto "macedone" Bo McCalebb ed è proprio da qui che vogliamo partire nella nostra analisi di questo storico scudetto, il settimo nella storia del club. B-Mac arrivò a Siena l'anno scorso dopo aver disputato un'annata stupefacente con la maglia del Partizan Belgrado, trascinato praticamente in solitario fino alle Final Four dove perse di misura con l'Olympiacos. Arrivato in Italia per sostituire il leggendario Terrell McIntyre qualcuno aveva diversi dubbi al suo riguardo, dubbi che però vennero spazzati via dopo una manciata di partite, il tempo di ambientarsi e di fiutare l'ambiente in cui era capitato. Se lo si valutasse dai nudi e crudi numeri in regular season (13.9 punti, 3.5 assist, 35.7 da tre) si potrebbe anche pensare che tutto sommato il ragazzo non sia nulla di che, un giocatore normale che dà il suo contributo insomma. E invece a guardare le partite ci si accorge che intanto il plus\minus medio è un non disprezzabile 7.9 (10.1 nei playoff), il che sta a significare che con lui in campo la squadra domina gli avversari quasi sempre, cambiando nettamente ritmo. Il tutto è testimoniato dal meritatissimo premio di MVP della finale, giocata in pieno controllo e dando l'impressione di poter alzare e abbassare i ritmi a piacimento, seminando il panico nella pur buona difesa milanese e dimostrando di essere realmente diventato se non il migliore uno dei tre migliori giocatori presenti in campo europeo.
Essendo però il basket uno sport di squadra non è possibile dimenticare in questo scudetto l'apporto decisivo di tutti gli altri giocatori, alcuni dei quali probabilmente alla fine del loro ciclo senese. Primo tra tutti il capitano Shaun Stonerook, protagonista di tutti e sei i titoli biancoverdi e ancora decisivo con le sue triple, la sua regia occulta e i suoi "intangibles" anche in questa finale, giocata ad un livello in cui non lo si vedeva da moltissimo tempo. Impossibile dimenticare anche l'importanza di Ksistof Lavrinovic, ormai totalmente a suo agio nel ruolo di sesto uomo che entra e cambia la gara potendo prendersi tiri e responsabilità che viceversa partendo in quintetto non potrebbe avere, così come i vari Aradori (dimostratosi un giocatore di ruolo ma che può avere un impatto a livello di punti in ogni partita), Zisis (cambio importantissimo per dare ordine nei momenti di follia di McCalebb), per finire con Carraretto e Ress, forse non esattamente compatibili ad altissimo livello europeo ma ormai uomini di provata esperienza e che di questo sistema sanno tutto e il contrario di tutto.
Non ci siamo dimenticati ovviamente di David Andersen, il giocatore che c'era nel primo scudetto, conquistato con Charlie Recalcati e che è tornato in questa stagione in cui ha disputato grandi partite alternate a gare anonime ma che comunque ha aiutato Siena soprattutto a non subire eccessivamente il gap fisico con le altre grandi d'Europa. Ma la Montepaschi non sarebbe quello che è adesso se non avesse avuto tra i suoi un altro elemento fondamentale: Rimantas Kaukenas, guardia che ha saputo unire all'estrema classe che lo ha sempre contraddistinto anche un cuore e una presenza nei momenti fondamentali delle partite che lo hanno riportato nell'elite degli esterni europei dopo la brutta parentesi di Madrid, e assieme a lui Igor Rakocevic e Bootsy Thornton arrivati a stagione in corso e che hanno avuto impatti sostanzialmente diversi. Il croato doveva essere uno dei go to guys della squadra, ma non si è mai realmente ambientato, ha sempre fatto molta fatica e di fatto non è mai riuscito ad offrire il 100 percento di sè stesso alla causa (capita anche ai migliori), mentre l'americano, comunque avvantaggiato da una precedente esperienza in toscana, è riuscito ad avere più continuità nonostante la sua veneranda età ed in alcuni momenti è sembrato anche decisivo.
Tutto ciò comunque non sarebbe potuto succedere senza la guida di un tecnico come Simone Pianigiani, che ormai ha raggiunto tutto ciò che si poteva raggiungere con questo gruppo, ha centrato per quattro anni consecutivi il grande slam italiano fallendo soltanto il premio più grosso: l'Eurolega.
Proprio per questo motivo sono sempre più insistenti le voci che danno il c.t. della Nazionale via dalla sua città e dalla sua squadra, e più precisamente in Turchia, al Fenerbahce. Pianigiani ha ormai fatto la storia del basket italiano e crede di aver sfruttato completamente le potenzialità di un gruppo che gli ha dato soddisfazioni immense ma che, come detto, non è riuscito in più di un'occasione ad andare fino all'ultimo atto di Eurolega nonostante due Final Four. E' sempre mancato quel centesimo per fare l'euro, per circostanze diverse e discutibili ma probabilmente con questi giocatori e soprattutto questo budget arrivare più in là di una Final Four (comunque non cosa da tutti) sembra un'impresa più titanica delle altre.
Domani a Siena è prevista la conferenza stampa del coach, che con tutta probabilità sarà l'ultima e che dunque lo porterà a firmare nei prossimi giorni il suo contratto con i turchi, dove avrebbe tutta l'intenzione di portarsi non solo Luca Dalmonte come assistente (in tal caso sarà seguito anche dal figlio Lorenzo) ma anche da una nutrita colonia senese. L'obiettivo primario di Pianigiani infatti sarebbe proprio il fresco MVP delle finali, Bo McCalebb per il quale comunque ci sarebbe da contrattare un lauto buyout con Siena, mentre l'altro pretoriano che potrebbe seguirlo sarebbe il lituano Lavrinovic, pronto a fare coppia col fratello Darius già in forza ai turchi. 
Tutto ciò comunque si potrà capire da domani. Per ora possiamo ancora fare soltanto i complimenti a questa Siena, grande organizzazione prima che grande squadra. Il futuro è incerto, e probabilmente si dovrà rifondare ma la mentalità vincente rimarrà, ed è quella il primo passo fondamentale verso nuovi successi.

sabato 14 aprile 2012

Rai Sport-Legabasket: è caos per le dirette

di Francesco Beccio

Al termine dell'emozionante partita di giovedì sera, giocata per l'occasione al palasport di Desio, le due squadre sono passate in secondo piano lasciando spazio alle polemiche riguardo un grande problema di logistica. Giovedì, nel tardo pomeriggio, la RAI cambia il proprio palinsesto togliendo la diretta al match di cartello Bennet Cantù-Montepaschi Siena per favorire la diretta televisiva a gara 4 delle finali del campionato nazionale di Hockey. Alla partita del PalaDesio è stata cocessa la diretta in streaming, che però causa le migliaia di contatti, è andata subito in tilt concedendo solamente di seguire la partita sul netcasting della Legabasket. Immediata l'indignazione dei numerosi tifosi che, non essendo riusciti a essere tra i 6000 fortunati del Paladesio, sono stati obbligati a seguire il match in differita alle 23 su Rai Sport. Il giorno seguente, ieri, il presidente di Legabasket Renzi ha scritto una lettera al direttore di Rai Sport De Paoli:
"Le scrivo per evidenziare il mio vivo disappunto per la decisione di Rai Sport di cancellare la diretta dell’incontro su Rai Sport 2 tra Bennet Cantù e Montepaschi Siena privando così i tanti appassionati di basket di uno spettacolo che ha tenuto col fiato sospeso i tanti spettatori presenti all’incontro. Con questa decisione Rai Sport ha provocato un danno di immagine a tutto il movimento e alle società di serie A che investono nel basket con l’obiettivo di rendere questo sport sempre più spettacolare ed avvincente: proprio come è stato il match di Desio tra Bennet e Montepaschi, conclusosi dopo un emozionante tempo supplementare.
Ritengo altresì grave e penalizzante avere comunicato alla Lega Basket solo a poche ore dall’inizio dell’incontro la decisione di trasmettere la gara solo in differita dopo che da settimane era nota la notizia della diretta per consentire la quale, proprio su esplicita richiesta di Rai Sport, la Lega Basket aveva autorizzato il posticipo di 15’ rispetto al previsto orario di inizio".

Senza nulla togliere all'Hockey, che rimane di fatto meno noto del movimento basket, quella di giovedì sera non era un semplice recupero di campionato, ma una vera e propria sfida scudetto. Il danno che Rai Sport ha creato, non solo alle due squadre, ma a tutto il movimento non è irrisorio. Anche se, come sempre, la Legabasket non ha fatto fuoco e fiamme per impedire il cancellamento della partita limitandosi a una lettera di protesta, senza però muovere nulla; insomma, il classico atteggiamento sornione della Legabasket. L'eventualità della diretta su La7 sarebbe stato impossibile, anche se teoricamente fattibile. E allora la domanda qua sorge spontanea: siamo sicuri che fosse tutta colpa di sky?

giovedì 29 marzo 2012

Siena perde (male) ad Atene. Ora l'Olympiacos ha il match point.

di Davide Quaranta
(Fonte: www.nanopress.it)
Per la serie "a volte ritornano", ecco che si rifà sotto l'incubo del Pireo, dove la Montepaschi Siena perse di 51 l'anno scorso. Questa volta la sconfitta è meno altisonante, ma se si confrontano i roster, il 75-55 non è poi così leggero.
La squadra di Pianigiani arriva ad Atene con l'obbligo di vincere almeno una delle due partite, evitando così un'eliminazione clamorosa, ma quello che li attende è un clima infernale (12mila gli spettatori contati sugli spalti ieri sera) e un super Kyle Hines, che con 15 punti e 9 rimbalzi stende i lunghi toscani non propriamente in serata di grazia e fissa il punteggio della serie sul 2-1.
Eppure la Montepaschi parte bene, portandosi subito sul 10-3 che costringe Ivkovic al time out istantaneo; al rientro i greci cominciano a carburare, fino a raggiungere il 14-12 della prima sirena di gioco.
Secondo e terzo periodo di gioco sono fatali ai senesi, che subiscono rispettivamente 18 e 16 punti, segnando solamente 9 a quarto, facendo così allargare il divario fino al - 18 (48-30 al 30'). Pochi sono i 30 punti in 30 minuti messi a segno dagli ospiti che, complice anche la buona difesa dei biancorossi di Atene, non vedono praticamente mai il canestro avversario, attaccando male e tirando peggio.
L'ultimo periodo è puramente "garbage time", dove le difese allentano un po' la pressione e gli attacchi cominciano ad attaccare con meno intensità, facendo tuttavia registrare il punteggio parziale di 27-25.
Per Siena c'è da cambiare intensità e, soprattutto, cercare di ridurre la differenza di rimbalzi presi durante la partita (49-29 in favore dei greci), evitando così di concedere secondi e terzi (e a volte anche quarti) tiri ad una squadra così reattiva e atletica. Se a questo si aggiungeranno gli apporti di Lavrinovic, Moss e Thornton, allora Pianigiani può pensare di allungare la serie, arrivando a giocare gara 5 tra le mura amiche del PalaEstra.

Al "Peace and Friendship" di Atene è passato solo il CSKA Mosca in questa stagione, ma, visto che abbiamo ricordato la serie di playoff dell'anno scorso, non dimentichiamoci che la MPS espugnò il Pireo solamente due giorni dopo l'umiliante -51 patito. Che sia di buon auspicio?


Per la serie "altri risultati", vi diamo il quadro generale dei playoff di Eurolega:
Barcellona 3-0 Unics Kazan (Barcellona già qualificato alle Final Four di Istanbul)
Maccabi Tel Aviv 2-1 Panathinaikos
CSKA Mosca 2-1 Bilbao


martedì 28 febbraio 2012

Matchups: Paola Ellisse

intervista realizzata da: Davide Quaranta.

Torna la rubrica delle interviste di Basketzone RTP, e lo fa con un altro componente del team "Sky" che segue il basket a stelle e strisce: Paola Ellisse, che spazia dalle sue prime esperienze a contatto con la pallacanestro, al progetto da lei sostenuto per i bambini malati, fino ai soliti, immancabili pronostici.

Come e quando è nata la passione per la pallacanestro?
La passione è nata nel 1987, quando ho conosciuto quello che poi sarebbe diventato mio marito, Franco Boselli. Lui cominciava la carriera, io seguendolo ho cominciato ad incuriosirmi nei confronti di questo sport che mi coinvolgeva, ho sentito il desiderio di capire quanto accadeva in campo. Da lui mi facevo spiegare tutto, e lui pazientemente mi ha insegnato.

Visto che è molto tempo che segui il basket come è cambiato secondo te questo gioco col passare del tempo?
E’ cambiato moltissimo. Se oggi guardi una partita degli anni 80 tutti sembrano lenti, tra difensore ed attaccante c’e’ sempre uno spazio che oggi è impensabile, ma soprattutto la differenza si vede a livello fisico. 30 anni fa un Antonello Riva era un unicum, oggi gambe come esplosive le sue sono la norma. In compenso alcune doti tecniche si sono un po’ perse, sacrificate all’atletismo.

C'è stata la violenta esplosione di Jeremy Lin, cosa ne pensi? Potrà durare tanto?
Se Lin non avesse giocato a New York probabilmente non ci sarebbe stata tutta questa risonanza mediatica intorno a lui. Certo, l’exploit di cui è stato protagonista è strabiliante, ma starei con la dichiarazione di LeBron: “ha giocato 11 partite, aspettiamo a giudicare”. Sembra che la testa sia quella giusta, il ragazzo pare avere i piedi saldamente piantati per terra, ma è troppo presto per esprimere qualsiasi parere, e troppo spesso abbiamo visto pronostici ribaltati in questo senso.

Parlando di basket nostrano; Siena è da considerarsi competitiva anche per la vittoria finale in Eurolega?
Siena è senz’altro una possibile protagonista da final four, poi quando sei a quel punto vale tutto. Ci sono ancora 2 mesi, durante i quali puo’ succedere di tutto. Per vincere l’Eurolega essere forti è fondamentale, ma è necessaria anche un po’ di fortuna, quella che per esempio ti porta a competere nei momenti più importanti con il roster al completo e con la testa libera da altri pensieri. L’augurio è che Siena possa arrivarci ed essere al 100%. Farebbe molto bene al nostro basket.

Cosa ne pensi della Milano di questo periodo?Dopo tanti cambiamenti (visto anche l'addio di Nicholas), può migliorare?
Non ho visto Milano con continuità, quindi l’opinione si basa su quanto letto e sul poco che ho visto. La sensazione è che l’Olimpia sia una Ferrari che, non da quest’anno, viaggia con il freno a mano tirato. Ci sono giocatori tecnicamente validi ma un po’ troppo “soft” nell’atteggiamento, ce ne sono alcuni visibilmente in difficoltà “mentale”, dare spazio ai giovani è difficile in una città come Milano dove il “tutto e subito” è necessità; oppure succede che Alessandro Gentile, arrivato in corsa e solo 19enne, prenda i primi 3 tiri in una partita di Eurolega, o l’ultimo tiro a fil di sirena, cosa che in una squadra con gerarchie ferree difficilmente potrebbe succedere. Difficile capire da dove cominciare per trovare gli equilibri.

Passiamo alla Nazionale: il peggio è passato? Con la generazione "d'argento" (l'Under 20) e gente come Della Valle possiamo tornare a sognare?
La Nazionale a mio parere paga il fatto che gli italiani siano stati troppo protetti negli ultimi anni. La regola dei 6 italiani a referto ha fatto in modo che la competitività tra i nostri ragazzi sia diminuita, perché molti di loro trovavano ingaggi a prescindere dal merito. Se a questo aggiungiamo la “fuga di talenti”- cioè il fatto che tanti ragazzini non trovando strutture o società pronte ad accoglierli si siano dedicati ad altri sport – e l’abbandono delle attività giovanili da parte di tante società, è comprensibile che mettere insieme una Nazionale competitiva diventi difficile. La speranza è che i 20enni d’argento diano una spinta ad una crescita che sembra essere iniziata, ma temo che la strada per tornare ai massimi livelli sia ancora lunghetta.

Segui anche il basket femminile, oppure ti limiti a quello più vivace giocato dagli uomini?
Purtroppo non ho mai avuto modo di seguire con particolare attenzione il basket femminile, mi manca il tempo per farlo, e questa è senz’altro una mancanza da parte mia. Com'è avere successo in un campo sportivo prettamente maschile come questo?
Da tempo sono abituata ad essere l’unica donna in un mondo popolato da maschi. Non è facile, sei sempre nel mirino dei critici, perché il mondo dello sport è abbastanza maschilista. Io però sono stata fortunata perché ho trovato persone stupende con le quali lavorare, nessuno mi ha mai fatto sentire a disagio per il fatto di essere una donna. So di essere “diversa”, so che questo mi rende più vulnerabile, e quindi mi obbliga ad essere più forte. E quando mi arriva qualche critica che ritengo gratuita, o qualche insulto, penso che faccio il lavoro più bello del mondo, e la voce di qualche incavolato non potrà mai cambiare questo fatto.

Hai cominciato a Telepiù con calcio e tennis, molti si sarebbero fermati al calcio ,sport più seguito, perchè hai voluto puntare proprio sul basket?
Ho fatto anche la Formula 1, ma il basket è sempre stato il mio punto di arrivo. So che molti avrebbero fatto qualsiasi cosa per andare a bordo campo per una partita della Juve o del Milan, io quando ero all’Olimpico o a San Siro morivo di noia….mentre quando sono in un palazzetto non mi annoio mai! E poi vuoi mettere poter lavorare con gente come Flavio, Federico e tutti gli altri della squadra Sky?

Sei una dei volti del progetto "Primo Salto" che coniuga lo sport alla salute dei bambini, cosa ci puoi dire di questo progetto?
Come qualsiasi progetto che riguarda i bambini, Primo Salto merita tutta l’attenzione da parte di chiunque possa spendere il proprio nome o la propria immagine per sostenerlo. Si spera che possa avere sempre più appoggio anche dal mondo del basket istituzionale. La nostra pallacanestro ha bisogno anche di rendersi utile per tornare a farsi amare.

Ultima domanda al quale tutti sono sottoposti: chi vince l'NBA, chi l'Eurolega, chi l'NCAA e chi la serie A?
Santo cielo, non ho mai indovinato un pronostico nella mia vita! Allora: NBA Miami, Eurolega CSKA, NCAA North Carolina, Serie A Siena. Non molto originale, vero?!

Ringraziando Paola per la sua estrema disponibilità e cordialità, le auguriamo tutte cose belle per il futuro professionale e non, e invitiamo voi lettori a continuare a seguire Basketzone RTP per gli aggiornamenti dal mondo della pallacanestro e per le prossime interessantissime interviste.

lunedì 20 febbraio 2012

Coppa Italia: Siena batte Cantù in finale; secondo successo consecutivo.

di Davide Quaranta.

"Ancora tu, ma non dovevamo vederci più?", basta questa citazione per descrivere lo stato d'animo degli spogliatoi di Siena e Cantù un attimo dopo le rispettive vittorie in semifinale contro l'EA7 Milano (non senza qualche polemica) e la Scavolini Siviglia Pesaro.
Arrivano in finale le due squadre che da ormai un anno stanno prendendosi il proscenio nel campionato italiano, con due finali di coppa Italia, una supercoppa Italiana e una serie di finale valevole per lo scudetto. Sfiga, non c'è mai stata partita, Siena ha sempre vinto.
La palla a due dell'atto conclusivo delle Final Eight 2012 si alza alle 17 in un PalaIsozaki quasi tutto esaurito, con Cantù che vuole mettere fine al dominio senese degli ultimi anni. Le speranze della Bennet durano soltanto dieci minuti, quando al primo mini-intervallo si ritrovano sotto per 21-16. Se nella semifinale contro Milano, la Montepaschi ha vinto senza convincere e con complice qualche chiamata dubbia, altrettanto non si può dire di questa finale: alla ripresa del gioco Siena decide di scappare, scavando un distacco che non sarà poi ricucito dalla squadra di Trinchieri. Andersen fa pentole e coperchi in un primo tempo strepitoso, che chiude a quota 18 punti (sui 23 finali) che gli varranno, assieme alla grande prestazione del giorno precedente, il trofeo di MVP della manifestazione (nella foto sotto). Oltre all'ex Rockets, per Siena da sottolineare la partita di Lavrinovic (16 punti) che, preferito a Rakocevic, non fa rimpiangere la scelta di Pianigiani.
Per i lombardi il migliore è stato Basile, autore di 15 punti, seguito dai 12 di Leunen. In ombra i due mattatori delle partite precedenti Micov e Markoishvili, con 6 e 2 punti a referto in poco più di venti minuti di impiego. Cantù ha pagato l'incredibile precisione al tiro da due di Siena (26/38 per un super 68 %), non riuscendo neanche a contenere le palle perse (20).

Si chiude un altro capitolo della sfida tra Pianigiani e Trinchieri, tra Montepaschi Siena e Bennet Cantù, ma non necessariamente l'ultimo: ad oggi queste (insieme a Milano) sono le squadre più quotate ad arrivare in finale scudetto e, se così fosse, quel famoso ritornello non sarebbe così fuori moda.

(David Andersen con il trofeo di "miglior giocatore" delle final eight.)


sabato 18 febbraio 2012

Coppa Italia (Giorno 2): Cantù e Pesaro a valanga su Avellino e Venezia

di Davide Quaranta
Eccoci qui, a raccontare il secondo giorno della Final Eight di Torino, che assegneranno la Coppa Italia edizione 2012. Con la serata di ieri si è completato il tabellone delle semifinali, in programma a partire da oggi alle 17.45.


Scavolini Siviglia Pesaro 90-70 Umana Reyer Venezia
Nella prima gara di giornata va in scena lo scontro tra "l'ammazzagrandi" Pesaro e la cenerentola Venezia.
I lagunari accusano un po' l'emozione di un palcoscenico simile e subito si trovano sotto alla prima sirena (25-17).
La squadra di Dalmonte riesce ad incrementare il vantaggio all'intervallo lungo, quando il tabellone fa segnare un'impietoso 48-34. Il distacco tocca quota 20 punti al 40esimo minuto, con un rotondo 90-70 finale. Per i granata di Mazzon le uniche note positive arrivano da Szewczyk, autore di 17 punti e 8 rimbalzi, Young (14) e Bowers (15+5). Per le Vuelle c'è da registrare la super prestazione di tutta la squadra, con ben sei giocatori in doppia cifra realizzativa: 17 White, 10 Cavaliero, 15 Hickman, 11 Cusin,13 Lydeka e 14 Jones, conditi anche da 8 rimbalzi. Pesaro si conferma quindi in un momento positivo, e affronterà oggi nella partita delle 20.45 la vincente dell'ultimo quarto di finale disputato ieri.


Bennet Cantù 99-70 Sidegas Avellino
Nella sfida delle 20.45 la Bennet Cantù ha la meglio su una combattiva Avellino nonostante lo scarto finale possa trarre in inganno. Il primo periodo, infatti, si chiude con i campani avanti per 24-19, grazie ad una devastante partenza di Green, che fa segnare 13 punti in 10'. Nel secondo periodo, Cantù sembra aver trovato la giusta intesa, e con una bella rimonta, riesce a ricucire lo strappo, andando addirittura in vantaggio per 43-36 all'intervallo lungo. La squadra di Trinchieri torna in campo con la grinta di chi vuole chiudere i conti e, in appena dieci minuti, si porta sul +18 (74-56). L'ultimo periodo è puro "garbage time", dove il risultato è gia in cassaforte per i Biancoblu. Come Pesaro, anche Cantù fa registrare sei giocatori in doppia cifra: al sontuoso Markoishvili (22 punti) si aggiungono Micov, Leunen, Shermadini, Mazzarino (10 punti a testa) e Brunner (11). Zero punti per il neoacquisto Perkins, impiegato per 14 minuti di gioco.
Per Avellino da segnalare la grandissima prova di Marquis Green, autore di 24 punti, 5 assist e 30 di valutazione (per chi non si ricordasse, questo è alto 165 centimetri!). Bene anche Golemac, autore di 17 punti, macchiati però da 7 palle perse.

Terminati i quarti di finale, subito tutti in campo per le semifinali, che vedranno affrontarsi alle 17.45 la Montepaschi Siena e l'EA7 Milano (diretta su LA7). Alle 20.45 sarà il turno di Bennet Cantù e Scavolini Pesaro, pronte a lottare per conquistare un posto nell'ambita finale di domani. Per tutti i risultati vi basterà seguire Basketzone RTP, che vi darà il quadro della giornata con i consueti commenti e statistiche, in attesa della tanto conclamata finalissima.


venerdì 17 febbraio 2012

Coppa Italia (Giorno 1): Siena e Milano fanno rispettare i pronostici.

di Davide Quaranta




Si sono aperte ieri le Final eight di Coppa Italia a Torino, e Basketzone vi aggiorna con delle notizie "flash" su quelli che sono stati i risultati delle partite giocate il 16 febbraio, entrambe valevoli per i quarti di finale.


Montepaschi Siena 70-60 Banco di Sardegna Sassari


Vincono i campioni in carica che, tenendo Sassari a 60 punti subiti, riescono a portare a casa la partita senza strafare, andando in vantaggio 22-12 nel primo periodo, per poi mantenere le mani salde sul volante ed raggiungere la semifinale senza alcuna complicazione. Nelle file senesi risaltano i 16 punti di David Moss, i 15 di McCalleb e i 13 con 9 rimbalzi di un ispiratissimo David Andersen.
Per la squadra di Meo Sacchetti (all'esordio assoluto nella manifestazione), il migliore in campo è stato il solito Hosley con 15, 9 rimbalzi e 9 falli subiti (ma con un brutto 4/14 dal campo).
La squadra di Pianigiani giocherà sabato 18 febbraio alle 17.45 contro la vincente della seconda sfida di ieri.



EA7 Milano 82-77 Canadian Solar Bologna

La vincente della seconda partita della giornata è l'EA7 Milano che, ritrovato l'essenziale Hairston (5 punti in 19' di impiego), ha la meglio sulla Virtus Bologna(priva di Peppe Poeta)per 82-77. Il copione è simile ad ogni partita che l'Olimpia ha disputato finora, con i biancorossi che scappano subito avanti nel primo periodo ( 31-14), salvo poi farsi riprendere e superare al 29esimo minuto da un canestro di Douglas-Roberts valevole per il 55-57 bolognese. La squadra di Scariolo però non demorde e, con una tripla di Melli, torna subito col naso avanti, per poi mantenerlo fino alla sirena finale.
Nelle file milanesi, da segnalare l'ottima prova di Bourousis (14 e 9 rimbalzi) e le "doppie cifre" di Fotsis e Bremer (12 a testa), Melli (11), Cook e Nicholas (10 per entrambi).
Per le V nere non basta un grandissimo Koponen che, oltre ai 23 punti, mette a referto anche 5 rimbalzi e 8 assist per un complessivo 31 di valutazione. Bene anche Douglas-Roberts con 18 punti. Deludono un po' Gigli e Sanikidze, con l'assenza di Poeta che si fa sentire e non poco.

Come detto l'EA7 inconterà la MPS Siena per la prima delle due semifinali, mentre se Sassari va a casa col sorriso sulla bocca, non altrettanto si può dire della Virtus di Finelli, sicuramente un po' amareggiata per l'occasione mancata.

Le sfide in programma oggi sono quelle tra Umana Venezia e Scavolini Pesaro (17.45) e Bennet Cantù e Sidegas Avellino (20.30). State collegati con Basketzone RTP per gli aggiornamenti dal PalaOlimpico di Torino.

mercoledì 15 febbraio 2012

Legabasket: Final eight all'orizzonte.

di Davide Quaranta


Partiranno il 16 febbraio (domani per chi scrive) le "Final Eight" di coppa Italia al PalaOlimpico di Torino. Il capoluogo piemontese è sede per la seconda volta consecutiva della coppa nazionale che, nell'ultima edizione ha visto trionfare la Montepaschi Siena contro la Bennet Cantù.


La "gara 1" è in programma alle 17.45, e vedrà affrontarsi proprio i campioni di Siena contro la prima grande sorpresa della manifestazione: il Banco di Sardegna Sassari. Sulla carta il risultato dovrebbe essere già scritto, con Siena nettamente favorita sulla compagine di Meo Sacchetti. Guardandola dal lato dei sardi, la squadra si presenta leggera come una piuma, con un Osley reduce dai 33 infilati al Forum contro l'EA7 Milano e con i cugini Diener vogliosi di fare una bella figura su un palcoscenico così importante.


La seconda gara (ore 20.30 dello stesso giorno) è forse la più in equilibrio del primo turno, ed è quella che disputeranno EA7 Milano e Virtus Bologna. Le due squadre si sono appena affrontate in campionato, dove l' Olimpia è riuscita a strappare un grande successo nella tana dei bolognesi. Per Milano è ancora in dubbio la presenza di Malik Hairston, mentre sicuramente prenderà parte alle danze il nuovo arrivato JR Bremer (decisivo nella vittoria di Bologna). La squadra di Scariolo arriva dalla sconfitta interna maturata contro Sassari, ma dall'importante (soprattutto per il morale) vittoria in Eurolega ai danni dell'Unics Kazan. Molto agguerrita sarà la Canadian Solar che, arrivando da due sconfitte consecutive in campionato (contro Milano e a Cremona), vorrà senza dubbio invertire il trend negativo che sta attraversando, sfruttando anche il buon momento attraversato da Poeta e Chris Douglas Roberts.


La partita numero tre (17 febbraio alle 17.45) è sicuramente la meno prevedibile e la più inattesa: se la Scavolini Pesaro puntava ad arrivare nelle prime otto, non altrettanto si può dire di una meravigliosa Umana Reyer Venezia che, da neopromossa tramite ripescaggio, è addirittura tra le otto squadre più forti d'Italia, dopo aver battuto la MPS Siena al Palaverde. La truppa di Mazzon vanta giocatori come Tamar Slay, Alvin Young (miglior giocatore del decennio in LegaDue) e il talentuosissimo K.K. Clark, senza dimenticare l'arrivo di ottobre, che prende il nome di Timmy Bowers. Non da meno è il gruppo di americani presentati da Pesaro e da coach Dalmonte: all'MVP dello scorso campionato James White, si aggiungono l'ex casertano Jumaine Jones e l'MVP della scorsa LegaDue Hickman. Questo scontro tra "piccole" ha tutta l'aria di essere molto combattuto e non senza spettacolo.

L'ultimo, ma solo in ordine di tempo, match dei quarti di finale sarà quello che opporrà alla Bennet Cantù, la Sidegas Avellino di Marquis Green. Se la squadra di Trinchieri (secondo il modesto parere di uno che non ci capisce niente, cioè di chi scrive) è la favorita per la vittoria finale, la Sidegas Avellino può essere considerata, per quanto visto in campionato, la squadra meno pericolosa delle otto presenti a Torino, ma non per questo da sottovalutare. I lombardi arrivano da un orrido terzo quarto (23-5 in parziale) contro il Maccabi Tel Aviv, che ha compromesso la partita europea, e appena prima della manifestazione giocheranno la partita più difficile della loro Eurolega: quella con il Barcellona di Navarro. Ben diverso sarà l'approccio al torneo per i ragazzi di Vitucci che, riposando in settimana e lanciati dalla vittoria di un punto contro la Benetton Treviso (una delle grandi escluse) arriveranno al PalaOlimpico leggeri come piume, giocando a viso apertissimo ogni partita che dovranno affrontare.

Questo è soltato il primo turno di una manifestazione che si preannuncia scoppiettante, che noi di Basketzone RTP cercheremo di seguire il più possibile per potervi tenere aggiornati sui risultati delle partite giornaliere. Stay tuned!


venerdì 3 febbraio 2012

La dura legge del PalaDesio: contro Cantù cade anche il Maccabi Tel Aviv!

di Davide Quaranta


Finisce il "day 3" delle Top 16 di Eurolega che porta in dote una vera e propria impresa compiutà dalla Bennet Cantù, che batte tra le mura amiche (sta diventando un'abitudine) il Maccabi Tel Aviv di Papaloukas e Shortsanitis. Miglior marcatore dell'incontro è Micov con 17 punti, ma il mattatore, manco a dirlo, è sempre lui: Gianluca Basile. Il "Baso" fa segnare un 4/7 dalla lunga distanza che, unito all'immensa intelligenza cestistica, ha dato la possibilità ai lombardi di poter aggiudicarsi un match sulla carta proibitivo. Per gli ospiti ha provato a fare la differenza Keith Langford (15 punti) insieme a Richard Hendrix che, con 27 di valutazione, è stato il migliore in campo per la squadra di Coach Blatt.
Con questa vittoria, Cantù si porta al secondo posto del girone (2 vittorie e 1 sconfitta), dietro solamente al Barcellona, lasciandosi alle spalle il Maccabi e lo Zalgris (entrambe sconfitte a Desio).

Bella vittoria anche per la Montepaschi Siena, corsara per la seconda volta in terra spagnola: dopo aver espugnato Madrid, i toscani passano a Malaga con un grandissimo Moss (20 punti e 7 rimbalzi) e un ottimo Lavrinovic.La terza vittoria in altrettante partite lancia Siena al primo posto in solitaria davanti a Real Madrid, Bilbao e Malaga.

La nota dolente arriva, ancora una volta, dall'EA7 Milano, che non riesce a imporsi sul difficile parquet dell' Unics Kazan, cadendo sotto i colpi delsempre più leader Henry Domercant. Ai padroni di casa bastano 59 punti per vincere, visto che Milano si "accontenta" di segnarne 44 con percentuali al tiro degne di una squadra di minibasket (32% da 2 e 23 % da 3). La squadra di Scariolo è sempre più ultima in un girone G che vede un sorprendente Unics in testa con 3 vittorie e nessuna sconfitta, seguito a ruota dal Panathinaikos e dal Fenerbahce.

Nel prossimo turno comincerà il girone di ritorno, nel quale il quadro delle partite rimarrà lo stesso, ma a campi invertiti. La speranza è quella di potervi raccontare un bel 3-0 per le squadre italiane.

mercoledì 25 gennaio 2012

Euroleague, Top 16, day 2. Cosa aspetta le italiane.

di Davide Quaranta





Siamo arrivati alla seconda giornata di Eurolega e le squadre italiane ci arrivano con stati d'animo quantomai differenti:
Ci arriva con il sorriso e la sicurezza di chi, dopo la vittoria in casa alle spese di Bilbao, è convinta di essere la seconda (se non la prima) forza del girone, vale a dire la Montepaschi Siena di Pianigiani. Nonostante la perdita di Kaukenas, i toscani possono contare su un McCalleb tornato ad altissimi livelli e ad un Andersen al top della forma.
Altro sorriso è quello sulla faccia di Trinchieri e dei suoi giocatori, perchè Cantù (sì sconfitta a Barcellona) ha dimostrato di potersela giocare con chiunque nella competizione e, sfruttando il fattore campo, vorrebbe centrare la prima vittoria delle top 16 contro un non irresistibile Zalgiris Kaunas. Sul parquet di Desio sono cadute vittime illustri come Olympiacos, Caja Laboral e Bilbao, e per questo la Bennet vuole continuare il trend positivo che la vede (quasi) imbattuta in casa (unica sconfitta, ininfluente, arrivata contro il Fenerbahce).
Finiti i sorrisi, arrivano le lacrime...e che lacrime! Stiamo parlando ovviamente dell'EA7 Milano che, oltre alla brutta (per come avvenuta) sconfitta contro il Panathinaikos, arriva da quattro battute d'arresto consecutive in campionato,una più brutta dell'altra: dopo i 21 punti rimontati da Biella dieci giorni fa, contro Varese sono arrivati solo 3 punti in un terzo periodo che sono valsi un'altra sconfitta nel derby lombardo. Scariolo dovrà essere bravo a mettere insieme ciò che resta di un gruppo di giocatori (difficile chiamarla "squadra") con tantissimo talento, ma che finora fanno fatica ad assimilare un sistema di gioco come quello del C.T. spagnolo. La trasferta a Istanbul contro il Fenerbahce non è sicuramente la più agevole del girone, se sommiamo anche l'assenza di Hairston (il cui rientro è circondato dal mistero), la vittoria sembra molto difficile.

Tutte le partite delle tre italiane sono in programma per oggi (25/01) a partire dalle 20.00, con l'eccezione di Cantù, che vedrà alzarsi la palla a due alle 20.45.
L'augurio di Basketzone è che, nel prossimo articolo, ci siano da raccontare tre belle vittorie che lancerebbero le tre nostre squadre nei loro gironi.

venerdì 6 gennaio 2012

Sorteggiati i gironi delle Top 16 di Eurolega-

di Davide Quaranta

Si è svolto il sorteggio delle Top 16 di Eurolega che, possiamo dirlo con orgoglio, ha visto tre italiane coinvolte nella seconda fase della manifestazione continentale più importante di tutte.

Nel gruppo A recita il ruolo di "cenerentola" il Galatasaray che, al cospetto di forze come il CSKA Mosca, l'Efes Pilsen e l'Olympiacos, ha poco da chiedere ad un girone onestamente proibitivo.

Pesca bene la Mens Sana Siena di Pianigiani che, oltre al quotatissimo Real Madrid (senza Fernandez e Ibaka), trova l'Unicaja Malaga di Garbajosa e Fitch e la sorpresa del girone che ha coinvolto Cantù: quel Bilbao che nell'ultimo turno ha eliminato una formazione storica come quella del Caja Laboral.

Non va malissimo neanche a Milano, soprattutto se si pensa che la qualificazione è arrivata in estremis quando tutti ormai la davano per spacciata. La formazione di coach Scariolo è stata abbinata al Fenerbache Istanbul di Ukic e dell'ex biellese Gist, al sorprendente Unics Kazan di Domercant (capace di battere Siena al PalaMensSana), per concludere con una delle favorite alla vittoria finale: il Panathinaikos di Atene.

Decisamente la più sfortunata delle tre è la Bennet Cantù che, nonostante una qualificazione ottenuta in anticipo, ha visto uscire dall'urna un vero e proprio girone di ferro contenente Barcellona, Maccabi Tel Aviv e Zalgris Kaunas. Coach Trinchieri sarà chiamato all'impresa che, in caso riuscisse, entrerebbe di diritto nella storia.

L'inizio delle top 16 è previsto per il 18 gennaio e vedrà le italiane impegnate rispettivamente contro Bilbao, Panathinaikos e Barcellona.
Ecco invece il programma completo della prima giornata di top 16:

TOP 16 - Game 1
Group E [analysis]
Olympiacos vs. CSKA Moscow
Jan.18
19:45 CET
Anadolu Efes vs. GS Medical Park
Jan.19
19:30 CET
Group F [analysis]
Montepaschi vs. Gescrap BB
Jan.18
20:45 CET
Unicaja vs. Real Madrid
Jan.19
20:45 CET
Group G [analysis]
Unics vs. Fenerbahce Ulker
Jan.18
17:00 CET
EA7 Armani vs. Panathinaikos
Jan.19
20:45 CET
Group H [analysis]
Zalgiris Kaunas vs. Maccabi Electra
Jan.19
18:45 CET
Barcelona Regal vs. Bennet Cantu
Jan.19
20:45 CET