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venerdì 16 marzo 2012

Portland taglia Oden intanto Denver si avvicina a Wilson Chandler

di Claudio Pavesi

Portland è inarrestabile, ha cominciato con gli scambi poi è passata a licenziare gli allenatori e adesso? Siamo arrivati all'ultimo step, i tagli dei giocatori. C'è poco da stupirsi perchè dopo le trade che hanno portato nell'Oregon Mehmet Okur, Shawne Williams, Hasheem Thabeet e Jonny Flynn in cambio dei soli Gerald Wallace e Marcus Camby i Trail Blazers si sono ritrovati con 17 giocatori, 2 sopra il limite e di conseguenza con necessità di sfoltire. Il primo nome è già stato reso noto ed è quello di Greg Oden, ex prima scelta al Draft del 2007 davanti a due All-Star come Kevin Durant e Al Horford ma che per sua sfortuna non ha mai potuto mostrare tutto il suo potenziale a causa dei mille infortuni che lo hanno costretto a giocare solo 82 partite dal 2008 al 2010 per poi non rivedere più un campo da basket. Il secondo nome sarà annunciato nella giornata di domani ma girano voci che potrebbe essere uno dei nuovi innesti.

Wilson Chandler, più che probabile il ritorno a Denver
Spostiamoci in Colorado perchè iniziano a sentirsi voci importanti secondo le quali la controversa mossa di mercato che ha mandato Nenè a Washington in cambio di JaVale McGee e Ronny Turiaf è stata solo un modo per aumentare lo spazio salariale nel salary cap che sarà usato nei prossimi giorni per firmare Wilson Chandler, ala ora militante in Cina ma finalmente libero di tornare negli Stati Uniti dove è free agent. Chandler sarebbe un ottimo innesto per i Nuggets dato si sono appena privati di un realizzatore come Nenè quindi cosa ci sarebbe di meglio di un'ala di 207 centimetri con punti nelle mani? Penso nulla se pensiamo che Wilson Chandler è anche un ottimo rimbalzista e conosce già il sistema di coach George Karl oltre che molti dei futuri compagni che già l'anno scorso hanno condiviso il campo con lui dopo lo scambio che ha portato Carmelo Anthony a New York.
Chiudiamo con una piccola nota di colore. Nello scambio che ha mandato Steph Jackson a San Antonio i Golden State Warriors non hanno acquisito solo Richard Jefferson e una futura prima scelta al Draft ma anche... T.J. Ford che aveva annunciato il suo ritiro dal basket giocato solo due giorni prima. Dubito che deciderà di tornare solo per aiutare i Warriors.

lunedì 12 marzo 2012

Supermarket Bucks: le due stelle disponibili; Warriors scatenati solo a parole?

di Luca Ngoi


Mancano solo tre giorni alla fine degli scambi in NBA e finora si è parlato tanto ma concluso poco in virtù del fatto che probabilmente in una stagione particolare molte squadre fanno fatica a rischiare con scambi che potrebbero a medio-lungo termine mettere a repentaglio il futuro della franchigia. Negli ultimi giorni però si sono fatte insistenti le voci secondo cui i Milwaukee Bucks sarebbero disposti a privarsi dei due giocatori sui quali di fatto è stata ricostruita la squadra: Andrew Bogut, che stando ad alcune fonti non sarebbe così dispiaciuto di lasciare il Wisconsin, e Brandon Jennings il quale sarebbe disponibile per "il giusto prezzo", così come riporta il sito hoopshype.com. Viene da chiedersi a questo punto come farebbe Milwaukee a sopportare la cessione di entrambi, e proprio per questo motivo crediamo che da qui a tre giorni potrebbe essere ceduto soltanto uno dei due, più precisamente mi sento di puntare su Bogut, il quale potrebbe essere più facilmente rimpiazzato magari acquisendo una prima scelta in un draft che in quanto a lunghi di talento sembra essere piuttosto provvisto.


Rimanendo in tema di squadre che finora hanno soltanto parlato e operato poco concretamente sicuramente i Golden State Warriors sono stati quelli più "attivi" in questo senso, con una serie pressochè infinita di giocatori seguiti (Josh Smith, Jamaal Crawford e Dwight Howard su tutti), ma nessuno acquistato. Nella giornata di oggi però si è fatto insistente l'ennesimo "rumour" secondo il quale sarebbe pronta una trade sull'asse San Francisco-Orlando che potrebbe portare ai Magic Monta Ellis, Dorell Wright e Andris Biedrins in cambio della grande sorpresa dell'anno, Ryan Anderson, JJ Redick, Hedo Turkoglu e Quentin Richardson. Uno scambio per il quale i Warriors andrebbero ad aggiungere una pericolosità impressionante sul perimetro acquistando quattro tiratori da tre inarrestabili e un rimbalzista molto sottovalutato come Anderson, la cui presenza nello scambio però ci fa nuovamente dubitare, visto che i Magic non hanno un grandissimo bisogno di uno scorer elettrizzante ma poco concreto come Ellis e di un lungo deludente come Biedrins. Insomma, anche questa trattativa ci sembra piuttosto difficile da realizzare, ma la storia ci insegna che tutto è possibile negli ultimi giorni di mercato e alla fine non ci stupiremmo di vedere realizzato anche questo scambio. 
Chiudiamo con la notizia di un ritiro dai campi: quello di TJ Ford, ex grandissima stella a livello di college con Texas, passato poi in NBA con le maglie di Toronto, Indiana e San Antonio e visto anche brevemente quest'autunno in Europa con il Cibona, dove ha avuto il tempo di sfornare una gara da 10 assist prima di ritornare negli States e infortunarsi nuovamente ad un collo che gli aveva già dato noie in passato. Rimane il rimpianto di non averlo mai visto esprimere tutto il grande potenziale di cui era dotato, ma chissà che non ci sia il tempo di vedere un suo ritorno un giorno magari non troppo lontano.