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domenica 15 aprile 2012

Si chiude con una sconfitta la stagione della Paul Mitchell

di Luca Ngoi

Photo by: Pianetabasket.com

Doveva essere una festa completa per la Paul Mitchell Pavia, che però si arrende al clima vacanziero e lascia i due punti ad una Anagni decisamente più combattiva e concentrata, che di fatto fa un sol boccone dei pavesi, già ampiamente salvi e dunque senza nulla da chiedere a questo campionato.
La partita non ha praticamente mai storia sin dall'inizio in cui i laziali vanno sopra 7-0 e di fatto non lasciano più la testa della partita, in cui i padroni di casa ne approfittano per far giocare i ragazzi meno impiegati durante l'anno e alcuni giovani con buone prospettive per il futuro anche immediato. Come nel caso di Simone Laboranti, che segna i suoi primi due punti in stagione, oppure del classe '94 Stefano Poggi, che chiude con un errore al tiro ma con ben 3 rimbalzi in 13 minuti, o anche di Jacopo Migliorini, il giovane più impiegato quest'anno e anche nella partita in cui sta in campo per 21 minuti pur non segnando. Insomma, per Pavia sono diverse le note per cui sorridere in vista dell'anno prossimo, in cui si spera di poter confermare gli ottimi giocatori visti durante questa annata e chissà anche puntare con decisione a quei playoff sfumati per un soffio nella stagione finita oggi. Comunque restano i ricordi di imprese importanti come quella casalinga contro Omegna, della serie di cinque vittorie consecutive e di una continuità anche in trasferta, cosa mai avvenuta nelle recenti stagioni targate biancoblu. Per questo, e per tanto altro, grazie ragazzi.

Tabellino:
PAVIA (Bozzetto 14, Furlanetto 7, Borgna 16, Cazzaniga 13, Cissè 8, Mink 2, Migliorini, Poggi, Laboranti, Maiocco)

ANAGNI (Santolamazza 7, Corral 10, Circosta 30, Benedusi 12, Pozzi 4, Baroncelli 14, Zanelli, Ciribeni, Vanni 2, Colangelo)

domenica 1 aprile 2012

Pavia vince ancora, ma si spezza il sogno playoff

di Luca Ngoi


Pavia si avvicina alla fine della propria stagione e lo fa continuando la propria striscia vincente anche in trasferta, stendendo il fanalino di coda del campionato Ruvo di Puglia per 75-78. 
La gara si apre con le due squadre che si scambiano colpi in un sostanziale equilibrio che dura per tutto il primo quarto, con i due lunghi titolari, Cazzaniga e Maiocco a farla da padroni per gli ospiti e con il solo Tomasiello a reggere l'urto per una Ruvo che nel secondo quarto, dopo un'iniziale buona tenuta, si spegne gradualmente, tenuta a galla soltanto dai canestri di un sontuoso Marco Tagliabue, giocatore obiettivamente di categoria superiore che alla fine chiuderà con l'impressionante score di 27 punti e 14 rimbalzi e con un immacolato referto dalla lunga distanza (3\3). La Paul Mitchell chiude a più 9 il primo tempo e la partita sembra incanalarsi sui binari lombardi anche ad inizio di terza frazione, ma qualcosa sembra spezzarsi verso la metà del secondo tempo, quando Tagliabue prende definitivamente il largo e i pugliesi tornano di fatto a meno 2. La truppa di Baldiraghi però si fa coraggio e torna in campo decisamente più motivata, rimette le energie del primo tempo sul parquet e fa emergere nuovamente la propria superiorità tecnica, ancora grazie a Cazzaniga, ma anche tramite i suoi due playmaker, Maggio e Borgna che trascina la squadra segnando tutti i suoi 9 punti nell'ultimo quarto di gioco e regalando così la vittoria a Pavia da vero capitano. 
L'unico rammarico odierno è quello legato all'addio del sogno playoff in virtù della vittoria di Casalpusterlengo a Napoli, che fa svanire ogni velleità di post season pavese, ma rimane comunque il ricordo e l'immagine per ogni tifoso di una stagione finalmente tranquilla, con un gioco a tratti anche molto godibile e un gruppo di giocatori e uomini che non passano così spesso all'interno del panorama cestistico di una città.

Tabellino:

RUVO DI PUGLIA (Tagliabue 27, Merletto 5, Zanotti 14, Tomasiello 8, Karadzic 5, Liguori 10, Laquintana 4, Di Salvia, Valesin 2, Mennilli)

PAVIA (Cazzaniga 19, Pederzini 14, Maggio 14, Maiocco 5, Cissè 1, Furlanetto 14, Borgna 9, Bozzetto 2, Mink, Migliorini)

lunedì 26 marzo 2012

Pavia, la vittoria più bella: ed ora è salvezza

di Luca Ngoi


Nella insolita cornice oraria delle 17.30 la Paul Mitchell Pavia conquista l'obiettivo stagionale della salvezza davanti ai propri tifosi battendo una delle squadre regine nella Conference Sud. Le cose si erano messe subito bene, con i padroni di casa avanti largamente sul 22-6 che faceva presagire scenari decisamente rosei per la truppa di coach Baldiraghi, la quale però praticamente non scende in campo nel secondo parziale di gioco, subendo il ritorno degli ospiti guidati a sorpresa da Gionata Zampolli, che porta i suoi anche avanti di 5 per alcuni tratti salvo trovare il risveglio di Pavia nei momenti finali, trascinata da un Pederzini che sembra aver ritrovato la forma di inizio campionato e ancora una volta si propone come leader dei biancoblu con i suoi 18 punti. Il secondo tempo è uno show longobardo dall'inizio alla fine, soprattutto ad inizio terzo quarto quando la Paul Mitchell infila un terrificante parziale di 19-1 che di fatto seda ogni velleità avversaria lasciando al finale di quarto e di gara in seguito il brivido di una timida rimonta sicula, che però non convince mai fino alla fine. 
Pavia si gode dunque una salvezza strameritata, con la gioia di aver scoperto talenti interessanti come Maggio, Pederzini e Bozzetto, con le conferme del veteranissimo Cazzaniga, con la solidità di Maiocco sotto le plance e in generale con un gruppo che non si è mai sfaldato e anche in un momento difficile come le tre sconfitte consecutive del post-Omegna è riuscito a ricompattarsi e ad infilare due successi in fila quantomai fondamentali con due ottime squadre come Trento e Capo D'Orlando. Adesso per la Paul Mitchell ci saranno gli ultimi due impegni del campionato, a Ruvo di Puglia e in casa con Anagni, che salvo suicidi di Casalpusterlengo non garantiranno un accesso ai playoff, ma che serviranno per concludere in bellezza una stagione da 8 in pagella.


Tabellino:


PAVIA (Maggio 15, Pederzini 18, Cazzaniga 7, Maiocco 8, Cissè 11, Bozzetto 4, Furlanetto 5, Migliorini, Borgna, Mink)


CAPO D'ORLANDO (Zampolli 17, Crow 11, Bonacini 7, Benevelli 4, Bisconti 2, Cardinali 7, Damiani 5, Pellegrino 8, Caula, Sgrò)

domenica 19 febbraio 2012

Inarrestabile Paul Mitchell; a Firenze è vittoria all'ultimo tiro (libero)

di Luca Ngoi


Gli aggettivi per descrivere la stagione e il cuore della Paul Mitchell di Pavia targata 2011-12 stanno lentamente esaurendo. Partita dopo partita infatti gli azzurri stanno superando loro stesse per intensità, tempra mentale ed energia soprattutto difensiva, e anche la gara esterna di Firenze  non ha fatto eccezione. Il 64-65 finale in favore dei ragazzi di coach Baldiraghi è l'ennesima prova di come questa squadra non molli mai, nemmeno in partite che sembrano destinate a finire male. Le percentuali irreali da tre punti dei padroni di casa e una Pavia che ha inseguito per la maggior parte del match sembravano infatti porre una pietra tombale sulla partita, in particolar modo nel momento in cui Firenze ha toccato il +12 (massimo vantaggio) e in cui agli ospiti entrava davvero poco. Il quarto periodo invece ha portato la Paul Mitchell di nuovo sotto attraverso la solidità dell'uomo di giornata, quel Federico Maiocco (in foto, ndr) che alla fine conterà la bellezza di 21 punti, 7 rimbalzi, (4/6 da due, 2/5 da tre), 1 recupero per un totale di 30 di valutazione, insomma una prestazione "monstre" come si suol dire per un giocatore fondamentale negli schemi della squadra, che mai come oggi doveva contare su una gara solida e convincente da parte dei lunghi vista la stazza e la caratura fisica dei fiorentini, non solo nella frontline ma anche negli esterni, reparto in cui la gara rischiava di essere decisa un po' a sorpresa. Già, perchè le percentuali al tiro del backcourt toscano, e in particolare di un esplosivo Alessandro Amici, talento classe '91 scuola Pesaro, autore al quarantesimo di 20 punti e nello specifico di un 9-2 personale di parziale nei primi minuti del match che rischiava di condizionare l'intero match per una Pavia che non si è però arresa, ha messo la testa avanti per la prima volta nel quarto conclusivo e con il cuore e la grinta che la contraddistingue è andata a vincerla nel finale con un'azione piuttosto confusa in cui, su un tiro di Firenze Cissè (in campo negli ultimi minuti nonostante i 4 falli per garantire intensità difensiva) prende il rimbalzo, rilancia verso un Roberto Maggio fino a quel momento sottotono che si conquista un fallo che lo porta in lunetta per due tiri liberi, dei quali il primo finirà sul ferro ma il secondo si insaccherà lasciando a Firenze un ultimo tiro che non si concretizza e portando a Pavia la seconda vittoria consecutiva che, stante la contemporanea sconfitta di Treviglio a Trieste la proietta a due sole lunghezze di margine proprio da Jacopo Borra e compagni, con lo scontro diretto a questo punto decisivo da disputarsi Giovedì 23 Febbraio al Palaravizza e ovviamente anche sulle nostre frequenze a partire dalle 20.00. Per ora Pavia si gode la vittoria e il meritato riposo dei suoi ragazzi, che sognano un'impresa non più così lontana.

domenica 12 febbraio 2012

La Paul Mitchell torna a volare; abbattuta la Mole di Torino

di Luca Ngoi


Dopo la dipartita di Perugia a causa forse della grande stanchezza e del lungo viaggio la Paul Mitchell Pavia torna a vincere tra le mura amiche contro una corazzata di questo campionato come la Zero Uno Torino, sconfitta col risultato di 73-66.
Dopo un buon inizio ed un primo quarto a ritmi molto bassi, con pochi tiri segnati da una parte e dall'altra (il punteggio di questo parziale sarà un misero 13-9 in favore dei padroni di casa) è il secondo periodo a far intravedere un minimo di spettacolo, peccato che sia tutto per gli ospiti che sembrano inarrestabili e mettono insieme un parziale di 13-0 che sembra stendere una volta per tutte i ragazzi di coach Baldiraghi, i quali però sono dotati di sette vite e ritornano in carreggiata con due triple consecutive di Maiocco prima e di Maggio poi che li proiettano all'intervallo sotto di 10 punti (27-37).
Il secondo tempo inizia con tutto un altro ritmo sui due lati del campo per Pavia, che torna in campo con un'altra determinazione e guidata da Riccardo Pederzini riesce a rifarsi prepotentemente sotto dominando in ogni settore del parquet ed infliggendo ai piemontesi un brusco parziale di 26-14 che li porta così all'ultima e decisiva frazione di gioco in vantaggio di due punti, decisamente non necessari per restare tranquilli, ma è proprio negli ultimi dieci minuti che il cuore della Paul Mitchell si manifesta in tutta la sua brillantezza e grazie ad una grandissima prova corale, sempre capitanata da un super Pederzini da 22 punti e nel finale anche dalla firma importante di Roberto Maggio, che ruba un pallone che poteva riportare sotto Torino ed accendere le ultime battute del match. Viceversa sono i biancoblu ad imporsi col risultato di 73-66 che permette ai lombardi di agguantare Casalpusterlengo a quota 24 punti in classifica e di portarsi a +8 su Castelletto Ticino, con lo scontro diretto doppiamente positivo e che permette non solo di stare relativamente tranquilli per il rush finale della stagione ma addirittura di guardare avanti in vista di una post season che, con questo cuore e questa grinta, non pare più un obiettivo irraggiungibile.

Tabellini:
PAVIA (Cazzaniga 15, Pederzini 22, Maiocco 9, Cissè 8, Maggio 10, Furlanetto 3, Bozzetto 4, Borgna 2, Mink, Migliorini)

TORINO (Masper 12, Portannese 6, Tassinari 5, Fontecchio 10, Giusto, Parente 13, Conti 8, Giadini 12, Defant)

domenica 15 gennaio 2012

Pall. Pavia: Maggio è immenso e la Paul Mitchell vince a Castelletto Ticino!

di Davide Quaranta
Arriva al momento giusto la trasferta più importante del campionato per la Pallacanestro Pavia, che viene ospitata da Castelletto Ticino per lo scontro che potrebbe dare un rassicurante margine di vantaggio rispetto all'ultimo posto della classifica (attualmente occupato dai Piemontesi). Si deve registrare per Pavia l'assenza di Steve Borgna che ha accusato un problema fisico che non gli permette di calcare il parquet.
Nel primo quarto di gioco le squadre danno vita ad una gara sul filo dell'equilibrio con continui sorpassi e controsorpassi. Il primo timeout della gara è chiamato da coach Baldiraghi dopo il canestro di un Raminelli sugli scudi che, in risposta alla tripla di Maggio, fissa il punteggio sul 14-14.
Al rientro dalla sospensione, Pavia è perfetta e, cavalcando gli exploit offensivi di un ispiratissimo Maggio, chiude in vantaggio per 14-22 il primo periodo.
La Paul Mitchell apre il secondo quarto come aveva chiuso il primo: una tripla di Cissè porta i Longobardi sul + 11 che, con l'ennesimo canestro del "Paisà" Maggio ( 12 punti personali per lui, contro i 14 totali di Castelletto), diventa +13 (14-27) che costringe coach De Pol a chiamare un timeout in emergenza.
Tornati in campo, i padroni di casa ritrovano il bandolo della matassa e riescono a ricucire il punteggio con un Cotani che dimostra di valere le categorie nelle quali ha giocato, portando il parziale su un più accettabile 24-29.
Baldiraghi dà spazio anche a Papo Migliorini, che subito realizza due punti e, insieme a Cazzaniga e Pederzini riporta la Paul Mitchell in doppia cifra di vantaggio all'intervallo lungo (29-39).
Terzo periodo di gioco che comincia e Pavia che tenta subito la fuga decisiva con i canestri di Cissè, Pederzini e Maiocco fino ad arrivare sul 33-47. Dopo questa tentata fuga, subito arginata dalla SBS Castelletto Ticino con Cotani e Iannone, la Paul Mitchell ci riprova a scappare e torna sul + 14 (37-54 al 26esimo) con due triple di Maggio e Maiocco. L'ultimo minuto del quarto è caratterizzato dal sussulto di orgoglio dei padroni di casa che chiudono la terza frazione sul 46-57.
Ultimo quarto in cui Pavia riesce a toccare anche il +20 al 34esimo con una tripla di Maiocco (48-68).
Gli ultimi 10 minuti hanno da raccontare soltanto un clima abbastanza teso che, visto anche il pesante parziale, culmina con l'espulsione del team manager dei gialloblu, letteralmente furibondo con i due arbitri dell'incontro. Il 40esimo minuto serve solo a fissare il punteggio sul 59-73 che fa esplodere lo spogliatoio e che, cosa più importante, porta i ragazzi di coach Baldo a +4 sulla zona playout, occupata proprio dalla SBS Castelletto Ticino.

Il prossimo appuntamento è domenica 22 gennaio alle ore 18.00, ancora in trasferta, contro Ferentino. Basketzone RTP seguirà la partita con la solita programmazione: prepartita dalle 17.30 e poi radiocronaca dei nostri inviati.

Tabellini:
Paul Mitchell Pavia.
Maggio 18, Cissè 13, Bozzetto 7, Pederzini 13, Maiocco 14, Cazzaniga 4, Migliorini 2, Furlanetto 2. N.E: Mink, Borgna.

SBS Castelletto Ticino.
Iannone 12, Piazza, Ferrarese 13, Marmugi 2, Raminelli 20, Appendini, Dri, Cotani 12. N.E: Terzaghi, Cimelli.



lunedì 9 gennaio 2012

Ripresa Paul Mitchell: al Palaravizza è un dominio contro Trieste

di Luca Ngoi


Dopo la sconfitta in trasferta di Trento arriva prontamente la prima vittoria del 2012 per la Paul Mitchell Pavia, che sul parquet di casa annichilisce una delle corazzate dell'intera DNA: la Acegas Trieste col punteggio di 68-49.
Per quanto riguarda l'andamento della gara c'è ben poco da dire, come testimoniato proprio dallo score finale, infatti Pavia si impadronisce del match sin dal primo minuto e di fatto non lo molla più, mettendo in campo la miglior difesa stagionale (Pavia si inserisce così nel novero delle poche squadre che hanno tenuto le avversarie sotto i 50 punti insieme ad Omegna e Napoli) unita ad un attacco ordinato che manda ben quattro giocatori in doppia cifra, registrando la conferma di un ottimo Pederzini (15 punti e 6 rimbalzi) e la crescente sorpresa di Davide Bozzetto (10 punti e solo 2 rimbalzi, ma il solito impatto uscendo dalla panchina).
I padroni di casa concedono al massimo 16 punti in un quarto (il primo, quello più combattuto) e a questi ritmi è praticamente impossibile per qualsiasi squadra riuscire ad avere la meglio, e l'assunto si estende ai limiti dell'impossibile se trasponiamo la situazione in trasferta e per i triestini l'unico a tener botta a livello offensivo è la sorpresa Innocenzo Ferraro, autore di 13 punti, mentre il resto della squadra appare quasi totalmente assente se consideriamo che prima del secondo quarto avevano preso un tiro soltanto in tre, mentre Pavia banchettava stranamente non sotto canestro (alla fine saranno 40 i rimbalzi triestini contro i 38 pavesi) ma più sugli esterni, dove la precisa regia di un ritrovato Borgna e appunto i canestri e la solidità di Pederzini aiutavano la squadra a controllare la gara fino alla fine.
Successo importantissimo questo per la Paul Mitchell, che ritrova la consapevolezza di essere una squadra in grado di dar fastidio proprio a tutti in questa Lega, consci che se la squadra fosse inserita in una qualsiasi altra "division" lotterebbe per il terzo o quarto posto, e invece la realtà ci racconta che nella prossima partita a Castelletto Ticino in programma domenica i ragazzi di coach Baldiraghi lotteranno per evitare l'ultima piazza, attualmente appannaggio proprio dei piemontesi, perdenti nell'ultimo turno e superati da Pavia in virtù di uno scontro diretto che vede i biancoblu già vincenti all'andata. Con delle gerarchie ben definite si può arrivare ovunque nel basket, e a Pavia manca solo un po' di continuità in trasferta per compiere il salto di qualità: sarà proprio il Lago Maggiore ad attestarlo?

martedì 3 gennaio 2012

Paul Mitchell: giovedì si riparte, ma con Trento è emergenza sotto canestro


Già dal primo giorno dell'anno la Pallacanestro Pavia ha ricominciato a correre. I tre giorni di vacanza, che il coach ha concesso dopo l'amichevole persa ad Omegna, sono serviti ai ragazzi per ricaricare le batterie. Il gruppo ora è solido, come dimostrano le tre vittorie di fila. I ragazzi si trovano bene assieme non solo in campo ma anche nello spogliatoio. Contro Trento però, una delle squadre più in forma dell'intero torneo, Pavia è in difficoltà per quanto riguarda i lunghi. Cazzaniga non sta benissimo, ma dovrebbe farcela, anche se l'influenza non gli da tregua. Anche Maiocco, che a Omegna non ha partecipato all'amichevole per una contrattura, ha la febbre. Per lui sarà decisiva la giornata di oggi. Se le sue condizioni miglioreranno partirà, altrimenti per lui niente trasferta in Trentino.

martedì 27 dicembre 2011

Un anno di Paul Mitchell: la pagella del 2011

di Davide Quaranta


Siamo alla fine dell'anno, e come in una famiglia che si rispetti è tempo di bilanci in casa Paul Mitchell Pavia. La stagione è arrivata al giro di boa e noi ci sentiamo di stilare uno di quei "pagelloni" degni del miglior "Controcampo".

Riccardo Pederzini: arrivato come "Under" (ricordiamo l'obbligo di averne 5 in squadra), il Bolognese classe '89 si presenta come il miglior realizzatore della squadra e, senza dubbio, uno dei giovani più interessanti del campionato. 13.0 punti a partita in poco più di 28 minuti di impiego medi sono numeri altisonanti per un giocatore che, a detta di tutti, può ancora dare molto, vista la sua giovane età.
"Sorpresa direttamente dall'uovo di Pasqua".Voto: 9

Roberto Cazzaniga: il "Cazza" è stato preso per dare quell'esperienza che ogni tanto è mancata nella precedente stagione, ma Roberto sta portando alla causa 11.6 punti (secondo in tutto il roster) e quasi 7 rimbalzi di media, garantendo sicurezza nei momenti caldi dei match quando, dall'alto dei suoi 33 anni, riesce a tirare fuori la truppa di coach Baldo dalle situazioni più difficili. Da non tralasciare la sua immensa professionalità e simpatia.
Gallina vecchia fa buon brodo. Voto: 8.5

Luca Furlanetto: Il "Milanès" è uno dei quattro volti noti della stagione passata quando, arrivato in corsa, ha contribuito con le sue bombe da 8 metri ad un raggiungimento dei playout quasi insperato. Dopo essere stato confermato, il Furla ha patito qualche malanno fisico che non sempre gli ha permesso di allenarsi e,in qualche occasione, di giocare. Rimane comunque il terzo miglior realizzatore con 10.7 punti a partita,che per un attacco poco produttivo come quello pavese sono oro colato. L'augurio per l'anno nuovo è che Luca mantenga una buona forma fisica che gli consenta di farci vedere ciò che ha dimostrato nelle ultime partite, dopo essersi ripreso dai vari acciacchi.
Araba Fenice. Voto: 7.5

Federico Maiocco: durante "Basket e dintorni" lo abbiamo definito "giramondo", per via di questa sua "abitudine" a cambiare spesso la casacca di gioco. Le prime partite le ha giocate con un paio di scarpe gialle (di recente battute da Italiano di Sant'Arcangelo, visto al PalaRavizza con delle scarpe rosa shocking) a causa delle quali Giorgio Armani perderebbe almeno tre anni di vita, ma le sue prestazioni sono andate in crescendo (soprattutto da quando ha smesso di utilizzare le "scarpe" di cui sopra, sarà un caso?!), tanto da diventare un valido terminale offensivo anche nei momenti chiave delle partite. Aggiungiamoci poi il nostro "ScioccoMaiocco" (ovviamente in senso affettuoso) per festeggiare ogni suo canestro, e il quadro di quanto sia amato dai pavesi è completo.
"Fa' no stilista, fa' al giugadùr, che ta vegna mei!" . Voto: 8

Stefano Borgna: Il sommelier, l'intellettuale, il chimico, ma soprattutto IL CAPITANO. Non ci sono molti altri aggettivi per descriverlo. Anche lui confermato e anche lui alle prese con qualche piccolo problemino fisico (ma non ditegli che è l'età, altrimenti s'arrabbia...) che non sempre lo ha fatto esprimere al meglio. Il leader vocale che ha il compito di portare la palla quando scotta negli ultimi secondi della contesa e che, grazie all'ingaggio di Roberto Maggio, ora può tirare il fiato a partita in corso per arrivare lucido alla fine.
"Capitano, mio capitano!". Voto: 7.5

Roberto Maggio: E qui arriva la parte più difficile per chi scrive: come poter raccontare un giocatore e un uomo del genere in così poche righe? Anche lui arrivato come Under, si è rivelato molto più che un semplice "cambio per far rifiatare Borgna", tanto da conquistarsi il posto stabile in quintetto base. E' l'anima dello spogliatoio e con i suoi cantanti neo-melodici (Rosario Miraggio in primis) e il suo fare da "guaglione" ha conquistato la simpatia anche di chi di basket capisce poco. Ha partecipato a "basket e dintorni" dando vita ad una puntata-culto che vi invitiamo a rivedere. Come detto, ragazzo d'oro, personaggio d'altri tempi e giocatore super.
"Beccati questa, stupido!": Voto 8

Ibrahim Cissè: Se vi chiedessimo chi sia il terzo miglior rimbalzista della squadra, voi pensereste ad un lungo. Invece no! Il terzo veterano dei colori bianco-blu, dal "basso" dei suoi 188 centimetri, è da almeno quattro partite il primo per carambole catturate sotto alle plance. La sua esplosività è ormai ben nota a tutti, almeno quanto la sua meccanica di tiro definibile come "alternativa". Viaggia a soli 6.3 punti a partita, ma anche lui è stato rallentato da un infortunio alla spalla.
Uomo volante. Voto: 7,5

Davide Bozzetto: Altro "under", altra nota lieta per la Pallacanestro Pavia: il "Boz" non è sicuramente uno di quei lunghi con tanti punti nelle mani (e questo il coach lo sa), ma l'apporto dato sotto ai tabelloni e in difesa è sicuramente più che apprezzabile e decisivo, soprattutto per le ultime due vittorie filate ottenute contro Casalpusterlengo e Sant'Arcangelo. Che sia arrivato un nuovo "Mister Intensity"?
Dennis Rodman di noialtri. Voto: 7,5

Leonardo "Papo" Migliorini: Che sia una maledizione? Quarto e ultimo dei confermati, come gli altri tre fermato da un infortunio che gli ha fatto saltare le prime dieci partite di campionato. "Papo" è molto migliorato rispetto allo scorso anno; trova più spazio e, di conseguenza, arrivano più punti a referto. Noi tutti auspichiamo un 2012 che possa regalare tante gioie ed emozioni ad un pavese puro che finalmente è riuscito ad affermarsi tra i professionisti con la squadra della propria città.
Orgogliosi di essere pavesi! Voto: 7

Adam Sean "Gianni" "Lemon king" Mink: E' l'ultimo arrivato in casa Paul Mitchell, ma non ha fatto fatica ad ambientarsi, dando subito una mano in allenamento e dimostrandosi sempre prontissimo ad incidere quando richiestogli dal coach. Anche lui un "under" con tanta voglia di esplodere per indossare maglie di squadre ancora più importanti di quella pavese (che non mi sembra cosa da poco).
Bomba ad orologeria. Voto: 7

Massimiliano "Pat" Baldiraghi: Volete sapere come si fa a fare vincere una squadra che, per colpa dei vari infortuni, non si è mai allenata a ranghi completi? Citofonare "Baldiraghi" per avere una risposta. E' lui l'artefice della salvezza (sì, nonostante la sconfitta ai playout contro Matera, ci piace chiamarla così!) ottenuta la stagione scorsa, quando tutti ci davano per morti. Sua è anche la mano che ha guidato Pavia alle ultime due vittorie che hanno reso dolce questo Natale.
La sua attenzione ai dettagli, la grande professionalità, la voglia di vincere e l'importanza data alla grande intesità da mettere in ogni partita fanno di lui uno degli allenatori più amati dalla piazza (e il fatto che sia pavese non guasta).
Prendete tutto questo e aggiungeteci la volontà di portare in prima squadra giocatori delle giovanili per far continuare un progetto che vede i suoi primi frutti in "Papo" Migliorini, e avete tutto quello che è il modo di lavorare di Baldo.
Piccolo grande uomo. Voto: 9