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venerdì 17 febbraio 2012

Shaq e Barkley hanno scelto, ufficiali le squadre del Rising Star Game con una sorpresa


di Claudio Pavesi


Non saranno stati al livello della coppia Pavesi-Quaranta, General Managers in un articolo recente, ma anche Shaquille O'Neal e Charles Barkley (nella foto in un'immagine "vintage") hanno compiuto il loro mini-Draft per formare le due squadre, misto di giocatori al primo e secondo anno, che giocheranno il Rising Star Challange Game di venerdì 24 Febbraio a Orlando.
Prima delle squadre annunciamo la sorpresona, il Commisioner dell'NBA David Stern ha infatti aggiunto alla lista dei giocatori eleggibili per la partita anche Jeremy Lin e Norris Cole anche se il secondo è servito solo per giustificare l'inserimento di Lin, a volte bisogna ammetterlo, non si comanda agli indici d'ascolto. Il Team Shaq è stato il primo a scegliere e i giocatori che adesso vi presenteremo sono elencati in ordine di scelta, dalla prima fino all'ultima del Team Chuck.

Team Shaq
Blake Griffin, LA Clippers
Jeremy Lin, NY Knicks
Ricky Rubio, Minnesota Timberwolves
Markieff Morris, Phoenix Suns
Kemba Walker, Charlotte Bobcats
Landry Fields, NY Knicks
Norris Cole, Miami Heat
Brandon Knight, Detroit Pistons
Tristan Thompson, Cleveland Cavaliers
Greg Monroe, Detroit Pistons

Team Chuck
Kyrie Irving, Cleveland Cavaliers
DeMarcus Cousins, Sacramento Kings
Derrick Williams, Minnesota Timberwolves
Paul George, Indiana Pacers
MarShon Brooks, NJ Nets
John Wall, Washington Wizards
Tiago Splitter, San Antonio Spurs
Evan Turner, Philadelphia 76ers
Gordon Hayward, Utah Jazz
Kawhi Leonard, San Antonio Spurs

Chi ha fatto le scelte migliori, Shaq o Barkley? Ma soprattutto qual'è la miglior accoppiata di GM, Shaq-Chuck o Pave-Quaro?

giovedì 9 febbraio 2012

Rising Star Challenge, le squadre di due GM d'eccezione

di Claudio Pavesi (e Davide Quaranta)


Come abbiamo già detto in un articolo precedente quest'anno non ci sarà il solito Rookie Challenge ma il Rising Star Game in cui Shaquille O'Neal e Charles Barkley diventeranno General Managers per un giorno e sceglieranno, in un mini-Draft di 9 round, i 18 giocatori da dividersi nelle due squadre. I due Team saranno quindi un insieme di rookie e sophomores scelti da un'apposita lista, per questo motivo non tutti gli esordienti e i giocatori al secondo anno dell'NBA sono selezionabili, un esempio? Jeremy Lin non è in lista e per questo motivo la partita, che avrà luogo venerdì 24 febbraio, Avrà qualche milione di spettatori in meno nella zona asiatica.
Davide Quaranta
Claudio Pavesi












Non potendo aspettare il 16 febbraio, giorno in cui avverrà il mini-Draft, io, Claudio Pavesi, e il mio amico e collega del blog Davide Quaranta abbiamo impersonato i due GM (se ve lo state chiedendo io faccio la parte di Shaq) e abbiamo scelto le nostre squadre procedendo col sistema del Draft a serpentina per cui il primo a scegliere in un round sarà il secondo a scegliere nel round successivo, in modo da non favorire nessuno.
Primo Round
Quaranta: Blake Griffin. E' titolare anche all'All-Star e salta quanto solo il tuo Dio potrebbe fare, è sinonimo di spettacolo.
Pavesi: Ricki Rubio. E' veloce, elettrizzante e piace al pubblico.
Secondo Round
Pavesi: John Wall. Atletismo pari a quello di Griffin, capace di schiacciate pazzesche e MVP dell'ultimo Rookie Challenge con 22 assist.
Quaranta: Greg Monroe. Quest'anno sta giocando molto bene, è un grande rimbalzista e con Griffin costituirebbe un'incredibile coppia di lunghi
Terzo Round
Quaranta: Kyrie Irving. Prima scelta dell'ultimo Draft, ottimo atletismo e grande realizzatore, uno dei papabili al titolo di MVP della partita.
Pavesi: DeMarcus Cousins. Ottimo lungo dotato di un fisico possente ma anche di ottimo ball-handling. Ha una grande intesa con Wall, suo compagno di college, con cui potrebbe dilettarsi con ottimi risultati nel loro ballo preferito, il dougie.
Quarto Round
Pavesi: Paul George. Giocatore che mi fa letteralmente impazzire e anche uno schiacciatore pazzesco, perfetto per ricevere i lob-passes di Rubio.
Quaranta: Gordon Hayward. Super tiratore e grande difensore, in grado di accoppiarsi difensivamente con chiunque, da Paul George a John Wall.
Quinto Round
Quaranta: Derrick Williams. Atleta degno di un'olimpiade, perfetto per questo tipo di partite.
Pavesi: Markieff Morris. Mi serviva un numero 4; grande rimbalzista, ottimo atleta e unico giocatore d'ordine tra tutti quelli che ho scelto fino ad adesso.
Sesto Round
Pavesi: Kemba Walker. Il mio sesto uomo d'eccezione, l'anno scorso ha vinto un torneo NCAA con UConn da vero protagonista ed è stato l'unico rookie di quest'anno a mettere a segno una tripla doppia.
Quaranta: Evan Turner. E' da sempre uno dei miei favoriti, giocatore completo e non a caso seconda scelta assoluta l'anno scorso.
Settimo Round
Quaranta: Thiago Splitter. Giocatore molto sobrio forse non adattissimo per questo tipo di partite ma comunque molto solido.
Pavesi: Tristan Thompson. Un lungo che entra dalla panchina è indispensabile inoltre con Thompson ho qualcuno da accoppiare con Splitter e Griffin.
Ottavo Round
Pavesi: Kawhi Leonard. Era già uno dei miei preferiti l'anno scorso a San Diego State, è un saltatore irreale, ha braccia lunghissime e, oltre ad essere un difensore, è anche è un realizzatore. Se è in campo con Rubio c'è pericolo di oggetti volanti non identificati. 
Quaranta: MarShon Brooks. Realizzatore con pochi eguali e probabilmente il miglior tiratore tra tutti i partecipanti.
Nono Round
Quaranta: Landry Fields. All-arounder di professione e atleta molto sottovalutato, perfetto da accoppiare difensivamente con Kawhi Leonard e Paul George.
Pavesi: Brandon Knight. Da Kentucky University come Wall e Cousins discreto passatore e ottimo realizzatore oltre che un grande leader, se nel finale si dovesse essere punto a punto si potrebbe passare da lui, la sua garanzia è il torneo NCAA dell'anno scorso in cui ha condotto i Wildcats alle Final 4.

Vi sono piaciute le nostre scelte? Chi ha scelto meglio? Chi è riuscito a combinare la squadra vincente? Shaq e Barkley seguiranno i nostri esempi? Per scoprirlo non dovete fare altro che seguire Basketzone RTP.

mercoledì 8 febbraio 2012

All Star Weekend: il "Rookie Game" verrà sostituito dal "Rising Stars"

di Davide Quaranta

L'All star weekend di Orlando (in programma tra il 24-25 e 26 febbraio) porterà in dote una grande novità rispetto alle edizioni precedenti: non ci sarà più il famoso "Rookie Challange", che verrà sostituito dal "Rising stars". Il nuovo evento del venerdì coinvolgerà sempre giocatori al primo o al secondo anno di NBA, ma senza più distinzione tra Rookie e Sophomore. Cerco di spiegarmi meglio: nel tardo pomeriggio americano di oggi verrà selezionato un gruppo di giocatori alla prima o seconda stagione nella lega. Su questo gruppo verrà effettuata una selezione di 9 giocatori per squadra da parte di due "General Manager" un po' speciali: Shaquille O'neal e Charles Barkley. I giocatori del "Team Shaq" e del "Team Charles" si sfideranno nella (non più) classica partita del venerdì sera che precede la partita delle stelle.
Gli allenatori delle due squadre saranno gli assistent coach (o persone facenti parte dello staff) degli allenatori che parteciperanno all'All Star Game vero e proprio, aiutati da Steve Kerr e Mike Fratello.
Grande sarà la voglia di vittoria di Barkley che, appena persi centomila dollari scommettendo sui Patriots vincenti al Superbowl, vorrà provare a consolarsi e, conoscendo l'andamento della lega, a portare a casa qualche banconota verde scommessa con il suo amico e collega Shaq.

giovedì 19 gennaio 2012

It's all about rookies!

di Federico Bianchi

Secondo appuntamento con la rubrica dedicata agli esordienti dell'NBA: It's all about rookies.
Nelle ultime settimane ci sono stati diversi giovani rookies che hanno dimostrato di poter avere un buon impatto sul campionato più spettacolare del mondo. Primo fra tutti i nuovi volti su cui ci concentriamo questa settimana è Kawhi Leonard, prima scelta dei Pacers, poi passato agli Spurs in cambio di George Hill (nella foto impegnato contro i Grizzlies). L'ala piccola col numero 2, proveniente da San Diego State University ha guadagnato dopo l'infortunio di Ginobili, un posto in quintetto a San Antonio, garantendo a coach Popovich grande intensità difensiva e mezzi atletici in attacco, oltre a un tiro da tre più che affidabile, soprattutto dagli angoli. Proprio per le capacità appena citate è già stato paragonato, per il ruolo che può avere negli Spurs, a Bruce Bowen, idolo dei tifosi nero-argento che però fin'ora non aveva trovato nessuno in grado di sostituirlo dopo il suo ritiro. Oltre ai soliti Kyrie Irving e Ricky Rubio, che rimangono ancora ai primi due posti del ranking, altri tre giocatori si sono distinti per le buone prestazioni recenti, piombando tutti e tre nella top 10 del ranking per il Rookie of The Year. Innanzitutto all'ottavo posto, subito dietro Leonard troviamo Jon Leuer, alla grande dei Bucks, che ha trovato diversi minuti negli ultimi tempi, portando alla causa 7.6 punti di media, oltre a un plus-minus di +10.15. subito dopo Leuer troviamo Markieff Morris, rookie dei Phoenix Suns, che nonostante prestazioni piuttosto discontinue sta garantendo comunque un buon rendimento in termini sia di punti che di rimbalzi, oltre a un plus-minus che anche per lui è oltre i 10 punti in positivo. Morris è senza dubbio un giocatore di grande energia e al fianco di un giocatore di pick & roll come Steve Nash potrà sicuramente continuare a fare molto bene se trova continuità nel suo gioco.
Ultimo nella top 10 troviamo un'altra new entry della settimana: Chandler Parsons di Houston. scelto con la chiamata numero 28, il ragazzo proveniente dall'università di Florida può essere paragonato un po' a Gordon Hayward, attualmente a Utah. Parsons non ha delle statistiche scintillanti, tuttavia parte in quintetto a Houston, grazie alla grande energia che mette in campo e all'apporto difensivo che da alla squadra. Come ai tempi di Florida, il suo punto di forza sono i così detti "untangibles", cioè quelle parti del gioco che non compaiono nelle statistiche.
questa settimana ho deciso di concentrarmi sui volti nuovi del ranking, ma è giusto e doveroso precisare che comunque gli altri rookie già menzionati nello scorso appuntamento stanno continuando a fare bene. Marshon Brooks è al numero 3 del ranking, grazie alle sue medie realizzative sempre alte, a seguirlo sono Iman Shumper, playmaker titolare a tutti gli effetti dei Knicks, che tornato dall'infortunio sta facendo molto bene, Kemba Walker alla posizione 5, che a Charlotte ora viene spesso schierato in quintetto al fianco di DJ Augustin e infine alla 6 Brandon Knight, che sta trovando sempre più continuità ai Pistons.
Scivolano fuori dalla top ten invece Derrick Williams, seconda scelta assoluta che però non trova spazio dei T-Wolves di Kevin Love e Beasley, Norris Cole, sorpresa di Miami che però ha ridimensianato un po' le sue statistiche e il suo rendimento nelle ultime partite e anche altre scelte alte come Enes Kanter e Jan Vesely.
Chiudiamo con il ranking completo per ricapitolare la situazione, dandovi appuntamento per aggiornamenti sui volti nuovi dell'NBA con It's All About Rookies.


Current Rankings

RankStatusPlayer
1-- Kyrie Irving
2-- Ricky Rubio
3 MarShon Brooks
4 Iman Shumpert
5 Kemba Walker
6-- Brandon Knight
7NR Kawhi Leonard
8 Jon Leuer
9 Markieff Morris
10NR Chandler Parsons