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mercoledì 4 luglio 2012

Deron Williams rifirma con i Brooklin Nets. Su Nash e Howard piombano i Lakers. Terry vicinissimo ai Celtics

Di Davide Quaranta
Deron ha appena rifirmato un contratto faraonico con i Nets
photo by www.nba.com


Il mercato NBA è in costante fermento, ma questa notte è arrivata la notizia più inattesa e importante di tutte: Deron Williams rimarrà ai Brooklyn Nets, avendo firmando un contratto che lo porterà a guadagnare 100 milioni di dollari in 5 anni. La scelta è stata "molto difficile", come comunica lo stesso Williams tramite il suo profilo Twitter, ma la point-guard della nazionale americana alla fine ha preferito la squadra di Prokhorov ai Dallas Mavericks, titolari di un'offerta di "soli" 75 milioni in 4 anni. Dopo l'acquisto di Joe Johnson di ieri, a Brooklyn si sono assicurati due ottime guardie pericolose sia dal perimetro che in penetrazione, vedendo però ampiamente calare le possibilità di far approdare nel sobborgo newyorkese Dwight Howard, visto il grande spazio salariale che l'ingaggio del centro richiede.
photo by: www.magic.com

Proprio su Howard sembrano essere piombati i Lakers che, oltre all'interessamento per Steve Nash, in uscita da Phoenix, sarebbero disposti a sacrificare Bynum per arrivare al pivot dei Magic.
In realtà le voci dell'interesse della squadra di Kobe sembrano piuttosto infondate, mentre trovano molto più riscontro i rumors riguardo l'interesse degli Hawks, che con la cessione di Joe
Johnson e Marvin Williams in cambio di giocatori marginali (oltre che Devin Harris), hanno liberato un po' di quello spazio spazio salariale che sarebbe necessario per arrivare al centro della nazionale americana trionfante a Pechino

Asik e Noah saranno ancora compagni a Chicago.
photo by: www.bulls.com

 Anche da Chicago arriva la notizia di un rinnovo quantomeno discutibile; è quello di Omer Asik, che dopo essere stato ad un passo dai Rockets ha deciso di restare in maglia Bulls, firmando un contratto che al terzo anno lo porterà a guadagnare 15 milioni (a fronte dei 10 distribuiti equamente nei primi due anni).

Il "Jet" sembra destinato a volare lontano da Dallas
photo by: www.dimemag.com
L'ultimo rumors della notte riguarda Jason Terry, che viene accostato ai Boston Celtics, freschi del rinnovo di Kevin Garnett. Con l'eventuale arrivo del "Jet", sarà probabilmente Ray Allen a partire, trovando destinazione a Memphis o a Miami, dove verrebbe accolto a braccia aperte dopo il ritiro di Mike Miller.



L'unico modo per restare sempre aggiornati sul mercato NBA è quello di seguire il blog di Basketzone RTP, dove trovere sempre le ultime voci sulle trade e sui free agent del campionato più spettacolare del mondo.







venerdì 11 maggio 2012

Philadelphia, numero 8 ad Est, elimina i favoriti Bulls


di Claudio Pavesi
La gioia di Spencer Hawes e Evan Turner
Photo by USAToday

Come molti sapranno nella notte si sono giocate tre partite, in una Boston ha eliminato definitivamente gli Atlanta Hawks vincendo 83 a 80 chiudendo la serie sul 4 a 2, nel secondo match del giorno Denver, guidata dai 32 punti di Ty Lawson, ha sconfitto i Lakers 113 a 96 riuscendo a forzare la decsiva gara 7 ma la vera notizia è quella riguardante i Philadelphia 76ers i quali, vincendo 79 a 78, sono riusciti a eliminare i Chicago Bulls dai Playoffs. Esatto avete letto bene, i Bulls vanno a casa già a gara 6, serie chiusa sul 4 a 2 dopo una partita strana, con un finale stranissimo, totalmente imprevedibile come potete vedere nel video sottostante. (Cliccate sulla scritta sottostante per vedere il video)
Gli ultimi 12 pazzi secondi tra Bulls e 76ers

Io personalmente non lo considereri un totale upset considerando le assenze di giocatori come Derrick Rose e Joakim Noah, certo che i giocatori che avrebbero dovuto prendere per mano la squadra non hanno convinto più di tanto, ad esempio Boozer ha chiuso con 3 soli punti tirando 1 su 11 dal campo, Ronnie Brewer ha chiuso con 0 punti e C.J. Watson, nonostante i 10 assist, non ha tirato per niente bene, solo 2 su 11 dal campo per 6 punti finali, non certo abbastana per sostituire Rose. Philadelphia quindi, guidata da un Iguodala da 20 punti, 4 rimbalzi e 7 assist e da un Louis Williams da 14 punti dalla panchina, è riuscita a festeggiare davanti al proprio pubblico la vittoria nella serie, la prima serie vinta dai 76ers dall'ormai lontano 2003 quando la squadra di Allen Iverson, numero 4 ad Est, sconfisse i New Orleans Hornets di Baron Davis.
E' la quinta volta nella storia dei Playoffs che una numero 8 riesce ad eliminare una numero 1, era già successo l'anno scorso ai Memphis Grizzlies che eliminarono gli Spurs 4 a 2, ma anche nel 2007 quando i Golden State Warriors, guidati in panchina da coach Don Nelson e in campo da Baron Davis, eliminarono, sempre per 4 a 2, i favoritissimi Dallas Mavericks che in regular season stabilirono il sesto miglior record di sempre con 67 vittorie e 15 sconfitte, un risultato che valse a Dirk Nowitzki il titolo di MVP della stagione. Non dimentichiamoci della serie del 1999 tra New York Knicks e Miami Heat in cui i Knicks di Ewing, Sprewell, Larry Johnson, Allan Houston e Marcus Camby non solo riuscirono a eliminare la numero 1 Miami ma giunsero addirittura in Finale NBA perdendo però contro i San Antonio Spurs.
un'estratto della sfida del '94
Photo by slimwihthetiltedbrim.com
Indimenticabile è il primo upset di una numero 8 contro una numero 1, la celeberrima serie del 1994 in cui i Denver Nuggets di Dikembe Mutombo mandarono a casa i Seattle SuperSonics di Gary Payton, Shawn Kemp e Detlef Schrempf, un'impresa clamorosa, il primo upset di tali dimensioni avvenuto vincendo oltretutto gara 5 (fino a qualche anni fa infatti il primo turno era al meglio delle 5) fuori casa, vittoria fondamentale perchè ha infuso nelle squadre la consapevolezza che arrivare ai Playoffs con l'ottava piazza non vuol dire solo fare il tutto esaurito al palazzetto per due o tre partite ma significa avere le stesse possibilità di arrivare in Finale e vincere il titolo che hanno anche tutte le altre squadre.

venerdì 27 aprile 2012

Eastern Conference Playoffs Preview: Bulls contro Heat è la finale di conference già scritta, ma occhio alle sorprese con Celtics e Pacers

Di Claudio Pavesi e Federico Bianchi.
Fonte: espn.go.com


CHICAGO BULLS (1) vs PHILADELPHIA 76ERS (8). La prima testa di serie dell'Est, i Chicago Bulls affrontano al primo turno i 76ers, in una serie di primo turno che sembra piuttosto indirizzata verso la squadra della città del vento.
I Bulls arrivano ai playoff con la loro stella, Derrick Rose, non al top della forma, ma che sicuramente stringerà i denti per portare i suoi il più lontano possibile in questa post-season. La squadra di coach Tom Thibodeau ha dimostrato però in questa regular season di non essere assolutamente Rose-dipendente, vincendo buona parte delle partite giocate in mancanza dell'MVP in carica, anche grazie alle buone prestazioni di C.J. Watson e John Lucas, chiamati in causa nel momento del bisogno.
Oltre alla presenza di Rose a favore dei Bulls ci sono le costanti buone prestazioni di Luol Deng, uomo imprescindibile nel ruolo di ala piccola, e del reparto lunghi, che con Noah, Boozer, Gibson e Asik garantisce prestazioni notevoli sotto le plance.
I Sixers invece arrivano ai playoff dopo una stagione piuttosto altalenante, iniziata benissimo, ma proseguita non altrettanto bene. La forza della squadra di Philadelphia sta in un ottimo gruppo di giocatori giovani sugli esterni, tra cui il playmaker Jrue Holiday, Evan Turner, Louis Williams e Jodie Meeks, tutti con talento e diversi punti nelle mani, guidati dal leader indiscusso della squadra: Andre Iguodala, giocatore in grado di fare veramente di tutto su un campo da basket.
Le difficoltà maggiori per i Sixers però in questa serie verranno probabilmente dal reparto interno, infatti Elton Brand e Spencer Hawes, i due lunghi titolari, non sembrano in grado di contenere la già citata frontline dei Bulls. Se la squadra di Thibodeau riuscirà a controllare i ritmi nelle partite in casa e a imporre la sua difesa come ha sempre fatto in regular season sembra piuttosto facile il passaggio del turno per Chicago.
PRONOSTICO: 4-0 BULLS

MIAMI HEAT (2) vs NEW YORK KNICKS (7). Insieme a quella di Chicago questa dovrebbe essere la serie più scontata a Est, Miami infatti non solo ha dimostrato nella stagione regolare di essere superiore ma , avendo già conquistato da lungo tempo la seconda piazza, ha avuto la possibilità di lasciare a riposo LeBron James e Dwyane Wade per le ultime gare ed è rinomato che questa coppia, se può giocare al massimo dei suoi ritmi, può essere con pochi dubbi la migliore della lega. I Knicks sono pur sempre una mina vagante per la presenza di grandi realizzatori come Carmelo Anthony e J.R. Smith che però sono soliti intestardirsi e tagliare i compagni fuori dal gioco prendendo tiri spesso forzati, aggiungiamo a questo anche l'assenza di Jeremy Lin e avremo così un'idea più chiara delle difficoltà che dovrebbero avere i Knicks in questa serie. Un giocatore che potrebbe cambiare la serie è Amar'e Stoudemire che, nonostante abbia appena portato a termine quella che statisticamente è la peggiore stagione della sua carriera, nelle ultime partite è sembrato in ripresa e la supremazia fisica su Bosh potrebbe risultare decisiva. La chiave della sfida potrebbe essere Tyson Chandler, giocatore che quest'anno ha rivoluzionato la difesa dei Knicks e che l'anno nelle finali ha fatto letteralmente impazzire gli Heat quando ha guidato la difesa di Dallas alla vittoria del titolo.
Difficilmente Chandler potrà fermare da solo gli Heat visto che i suoi compagni spesso si dimenticano della fase difensiva e hanno la brutta usanza di lasciare avversari liberi sul perimetro, cosa proibita quando ci sono tiratori come Mario Chalmers e Mike Miller a ricevere gli scarichi di James e Wade. Dimenticavo, il finale potrà anche essere scontato ma la sfida diretta tra James e Anthony regalerà di sicuro spettacolo.
PRONOSTICO: 4-0 HEAT

INDIANA PACERS (3) vs ORLANDO MAGIC (6). Gli Indiana Pacers sono stati senza dubbio una delle migliori sorprese di questa stagione, una squadra giovane e ricca di talento che ha conquistato meritatamente la terza piazza a Est.
I Pacers si presentano a questi playoff con diverse certezze, con una squadra che con un anno in più di esperienza rispetto all'anno scorso punta a superare il primo turno, con buone speranze di farcela.
Prima fra le già citate certezze è il centro all star Roy Hibbert, che nel suo quarto anno di NBA si è dimostrato finalmente in grado di sfruttare al meglio il suo fisico potenzialmente dominante, viaggiando in doppia doppia di media in stagione.
Al suo fianco quest'anno inoltre può contare sull'esperienza del veterano David West, che con la sua tecnica e il suo gioco offensivo sembra essere il partner ideale di Hibbert.
A completare il quadro c'è un backcourt di tutto rispetto, guidato dal leader indiscusso Danny Granger, miglior realizzatore della squadra, al quale si aggiungono il taletuoso Paul George e il playmaker Darren Collison.
I Magic invece arrivano a questi playoff piuttosto malconci, con la stella della squadra, Dwight Howard, fuori uso a causa dell'ernia e dato come quasi sicuro partente alla fine di quest'anno dopo la telenovela della stagione in corso.
Howard senza dubbio era il motivo principale del successo dei Magic, che senza di lui perdono il miglior realizzatore e rimbalzista della squadra, oltre all'unico vero lungo in grado di contenere Hibbert. A provare a tenere alta la bandiera dei Magic ci sarà il playmaker Jameer Nelson e gli altri fedelissimi di coach Van Gundy, tra cui JJ Redick e Ryan Anderson, due dei migliori tiratori da tre della lega. Anche in questo caso sembra difficile pronosticare un upset, viste le condizioni opposte in cui arrivano ad affrontare la serie le due squadre.
PRONOSTICO: 4-1 PACERS

BOSTON CELTICS (4) vs ATLANTA HAWKS (5). Potrebbe essere la serie più combattuta della Eastern Conference, da un lato i Celtics che, nonostante una stagione discutibili riescono a vincere la propria Division agguantando il quarto posto, dall'altro gli Atlanta Hawks che hanno dimostrato di poter essere una squadra molto competitiva anche senza il centro Al Horford, fuori per infortunio che però potrebbe tornare per le ultime due gare della serie. Non è la prima volta che queste due squadre si affrontano nei Playoffs e gli Hawks si sono sempre dimostrati avversari ostici per i Celtics, difficili da prevedere e forti difensivamente grazie alla presenza di Josh Smith, un giocatore che tra l'altro è anche un incredibile passatore, praticamente il Kevin Garnett di Atlanta. La chiave per i Celtics sarà ovviamente la condizione fisica delle stelle dato che Garnett è da lungo tempo che attraversa alti e bassi anche se ora sembra essere tornato quello di un tempo, Pierce si è fatto male ad un dito nell'ultima uscita stagionale ma non sembra essere nulla di grave, infatti è subito rientrato in campo ma non sappiamo quanto potrà influire sul suo gioco. La situazione più preoccupante è quella che riguarda Ray Allen, infortunato da lungo tempo e a rischio per le prime partite della serie, si dice che potrebbe tornare comunque già da gara-1 ma non sarebbe al massimo della condizione. Atlanta non dispone di molti realizzatori ma è una squadra molto atletica come dimostra la presenza di una delle sorprese dell'anno, il rookie Ivan Johnson e il playmaker Jeff Teague, giocatore velocissimo e molto atletico, l'unico che può infastidire Rondo in entrambe le metà del campo.
La serie andrà in mano alla difesa più dominante e, a questo proposito, una delle chiavi sarà Mickael Pietrus, perfetto per marcare Joe Johnson, ma importante potrebbe essere anche l'atletismo quindi non stupitevi se JaJuan Johnson avrà qualche minuto in più in questa serie.
PRONOSTICO: 4-3 CELTICS

sabato 7 gennaio 2012

NBA regular season Day 13: Lakers e Knicks tornano a vincere, cadono i Celtics.

di Federico Bianchi.



Nella 13 notte di NBA si sono giocate 12 partite. com avete letto dal titolo tornano a vincere i Lakers, grazie ai 39 di Kobe contro Golden State e i Knicks, corsari a Washington contro i Wizards grazie alla tripla di Melo che vedete nella foto in alto. per gli altri risultati della notte vincono i Nets contro Toronto, vittoria anche per i 76ers contro Detroit, Atlanta batte Charlotte, e vincono anche Oklahoma City, Cleveland, Utah e Phoenix ripettivamente contro Houston, Minnesota, Memphis e Portland.
Ora passiamo ai top e flop della notte.

TOP: CHICAGO BULLS E DANILO GALLINARI. Ottima prestazione nella notte NBA dei Chicago Bulls che migliorano il loro record a 7 vittorie e 1 sola sconfitta, grazie alla vittoria con i Magic di Dwight Howard. Nonostante Superman abbia messo a referto 28 punti con 15 rimbalzi, la formazione di coach Tom Thibodeau ha risposto alla grande con una performance da vera Squadra (non a caso con la S maiuscola). I Bulls hanno dimostrato di non essere Derrick Rose dipendenti ma di avere un nucleo ben collaudato e molto forte, in grado di mettere in difficoltà chiunque in NBA. Rose infatti, autore comunque di 21 punti, 10 assist e 8 rimbalzi, è stato solo uno dei tre giocatori oltre quota 20 punti. Insieme ai suoi 21 ci sono anche i 20 di Boozer con 13 rimbalzi e i 21 di Luol Deng, ai quali si aggiungono 18 punti di Kyle Korver. La serata del Gallo invece ha portato alla vittoria dei Nuggets contro gli Hornets dell'altro italiano Marco Belinelli. Gallinari è stato autore di 23 punti, 4 rimbalzi e 6 assist, confermandosi sempre di più leader di questi Nuggets. Dall'altra parte buona prestazione anche di Belinelli con 13 punti.

FLOP: BOSTON CELTICS. Da tifoso bianco-verde quale sono mi duole dirlo, ma i peggiori della notte sono stati proprio i Celtics, sconfitti in casa dai Pacers 87-74. Boston ha passato una serata di blackout offensivo decisamente pesante, infatti, oltre al fatto che 74 punti sono pochini, l'unico uomo oltre quota 15 punti è stato Ray Allen, che ne ha segnati 23, bruttissima prestazione invece di Paul Pierce che ha chiuso la partita con 3-17 dal campo. I Celtics hanno iniziato la stagione con tre sconfitte e ora si ritrovano un record di 4 vittorie e 4 sconfitte, che in una stagione breve come questa non è il massimo. Onore al merito dei Pacers, comunque vincitori e autori di una buona partita, con 6 giocatori in doppia cifra a fine partita.

SORPRESA: CLEVELAND CAVALIERS. Come accennato in apertura i Cavs nella notte hanno battuto i talentuosi Minnesota T-Wolves con il risultato finale di 98-87. Per Cleveland ottima prestazione di Antwan Jamison, top scorer con 22 punti con anche 6 rimbalzi, seguito da Kyrie Irving, autore di 14 punti, 5 rimbalzi e 5 assist. Alla fine della partita però sono addirittura 6 i giocatori dei Cavs in doppia cifra, mentre dall'altra parte non basta la solita prestazione allucinante da 29 punti e 14 rimbalzi di Kevin Love.

SARANNO FAMOSI: CHRIS SINGLETON. oggi per quanto riguarda i prospetti futuri ci concenriamo su Singleton, rookie dei Wizards proveniente da Florida State University. Il compagno di John Wall con il numero 31 nella sconfitta di questa notte dei Wizards è stato autore di una buona prestazione da 12 punti e 7 rimbalzi. Singleton è sempre stato riconosciuto, fin dai tempi del college, come un ottimo difensore, con grande fisico e buon stoppatore; ecco, nella notte è stato impegnato su un certo Carmelo Anthony in alcuni passaggi della partita ed è riuscito anche a stopparlo in una delle azioni del numero 7 dei Knicks. Lasciando perdere la schiacciata che ha sbagliato da solo in contropiede Singleton ha fornito una prestazione solida per i Wizards e potrebbe diventare un buon giocatore di ruolo per il futuro della franchigia della capitale.

Per oggi è tutto con il report NBA, continuate a seguire Basketzone, un saluto e un ringraziamento da Federico Bianchi.