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giovedì 21 giugno 2012

Colpo di Torino, Pillastrini è il nuovo coach, tutti i rumors di inizio mercato

di Luca Ngoi


Tanti i rumours e le voci in questi inizio di mercato. Ancora poche le ufficializzazioni ma i general manager di tutta Italia sono da giorni al lavoro per costruire le loro nuove squadre. Tra questi è stato Julio Trovato, dirigente della PMS Torino (compagna di DNA di Pavia) ad effettuare il primo colpo per la panchina firmando Stefano Pillastrini e strappandolo alla concorrenza di Casale in Legadue e affermando la volontà di costruire una vera e propria corazzata che punti alla promozione diretta.
Per la prossima notizia trasferiamoci in Serie A, dove prendono vita le strategie di Varese, che sta per ufficializzare l'ingaggio dell'ex Caserta Ebi Ere e che si sta facendo sotto per l'ala Brandon Bowman, già passato per il campionato italiano alla sua prima esperienza fuori da Georgetown quando giocò anche molto bene con Novara in Legadue. L'obiettivo di Vitucci sarebbe in primis quello di sostituire Diawara, nella lista dei partenti, ma anche di poter creare una squadra molto atletica e duttile a partire dagli esterni, elemento fondamentale nello scacchiere tattico del coach ex Avellino. Una volta raggiunto l'accordo con Bowman si potrà arrivare a parlare dei lunghi, dove le idee non sono ancora chiare e per i quali si fanno diversi nomi, compresa la conferma di Talts, che resterebbe nel caso si puntasse su due lunghi atipici e in grado di tirare anche da fuori per cui si andrebbe poi a creare una rotazione a tre giocatori ma in grado di ricoprire più ruoli.
Rimaniamo in Serie A e continuiamo a parlare di scelte per la panchina, con Montegranaro alle prese con il problema Giorgio Valli. Tra le parti si è svolto martedì un incontro che in teoria avrebbe dovuto essere una pura formalità in vista del successivo rinnovo, e invece coach e dirigenza si sono trovati in netta divergenza per due fondamentali motivi: il primo è quello economico, vista la volontà di abbassare i costi generali, tra i quali ovviamente anche l'ingaggio del coach e il secondo (legato al primo) è il conseguente abbassamento del budget per il mercato. L'ex allenatore di Ferrara avrebbe sorvolerebbe anche sulla questione ingaggio a condizione che si possa costruire una squadra in grado di salvarsi senza problemi. Per questo obiettivo l'intenzione sarebbe quella di confermare sia Valerio Mazzola sia Fabio Di Bella, il quale però ha (anche qui) un ingaggio troppo alto, insostenibile per i nuovi parametri della dirigenza marchigiana. Valli si è preso ancora qualche giorno per pensarci, ma tutti i segnali fanno pensare ad un allontanamento definitivo.
Torniamo a parlare di giocatori per spiegare la situazione legata alla prossima guardia della Virtus Bologna, che dopo aver sondato gli umori dell'ex Casale Matt Janning, con il quale però la trattativa pare andare verso un progressivo raffreddamento, sembra voler virare su Andy Rautins (nei radar anche di Varese prima dell'arrivo di Ere), classico tiratore bianco da Syracuse e scelto anche in NBA dai New York Knicks nello stesso Draft di Gallinari e reduce da una stagione da 7.1 punti di media con il 33.7 percento da 3 in ACB ad Alicante. Nello stesso tempo si cerca sempre di convincere Poeta a restare, anche se le distanze sembrano ancora molto ampie.
Continua anche il mercato di Milano, che dopo aver acquisito Richard Hendrix compie la prima operazione in uscita mandando il classe '91 Leon Radosevic in prestito al Lietuvos Rytas, dove potrà giocare con molta più continuità rispetto all'Olimpia, che dall'altro canto pare orientata a trattenere Ioannis Bourousis ancora per un altro anno viste le positive prove in finale contro Siena.
Chiudiamo con una notizia legata indirettamente anche alla Pallacanestro Pavia, visto che è di queste ore l'interessamento della Fortitudo Bologna per Riccardo Pederzini, il quale ha giocato la Summer League di Imola proprio con la casacca biancoblu e che ha fatto una buona impressione allo staff della Effe, che comunque dovrà prima decidere il nuovo allenatore (Cavina il favorito, ma si potrebbe virare sulla sorpresa Gennaro Di Carlo, ex Sant'Antimo) e poi muoversi per il vero e proprio mercato.

lunedì 20 febbraio 2012

Coppa Italia: Siena batte Cantù in finale; secondo successo consecutivo.

di Davide Quaranta.

"Ancora tu, ma non dovevamo vederci più?", basta questa citazione per descrivere lo stato d'animo degli spogliatoi di Siena e Cantù un attimo dopo le rispettive vittorie in semifinale contro l'EA7 Milano (non senza qualche polemica) e la Scavolini Siviglia Pesaro.
Arrivano in finale le due squadre che da ormai un anno stanno prendendosi il proscenio nel campionato italiano, con due finali di coppa Italia, una supercoppa Italiana e una serie di finale valevole per lo scudetto. Sfiga, non c'è mai stata partita, Siena ha sempre vinto.
La palla a due dell'atto conclusivo delle Final Eight 2012 si alza alle 17 in un PalaIsozaki quasi tutto esaurito, con Cantù che vuole mettere fine al dominio senese degli ultimi anni. Le speranze della Bennet durano soltanto dieci minuti, quando al primo mini-intervallo si ritrovano sotto per 21-16. Se nella semifinale contro Milano, la Montepaschi ha vinto senza convincere e con complice qualche chiamata dubbia, altrettanto non si può dire di questa finale: alla ripresa del gioco Siena decide di scappare, scavando un distacco che non sarà poi ricucito dalla squadra di Trinchieri. Andersen fa pentole e coperchi in un primo tempo strepitoso, che chiude a quota 18 punti (sui 23 finali) che gli varranno, assieme alla grande prestazione del giorno precedente, il trofeo di MVP della manifestazione (nella foto sotto). Oltre all'ex Rockets, per Siena da sottolineare la partita di Lavrinovic (16 punti) che, preferito a Rakocevic, non fa rimpiangere la scelta di Pianigiani.
Per i lombardi il migliore è stato Basile, autore di 15 punti, seguito dai 12 di Leunen. In ombra i due mattatori delle partite precedenti Micov e Markoishvili, con 6 e 2 punti a referto in poco più di venti minuti di impiego. Cantù ha pagato l'incredibile precisione al tiro da due di Siena (26/38 per un super 68 %), non riuscendo neanche a contenere le palle perse (20).

Si chiude un altro capitolo della sfida tra Pianigiani e Trinchieri, tra Montepaschi Siena e Bennet Cantù, ma non necessariamente l'ultimo: ad oggi queste (insieme a Milano) sono le squadre più quotate ad arrivare in finale scudetto e, se così fosse, quel famoso ritornello non sarebbe così fuori moda.

(David Andersen con il trofeo di "miglior giocatore" delle final eight.)


Edimes Pavia, vittoria a Torino con brivido (69-70)




Torna a vincere in trasferta il Basket Bridge targato Fiume, grazie al successo per 69-70 ottenuto sul campo del Don Bosco Torino. Una gara difficile, che i pavesi sono riusciti a raddrizzare nel finale, vincendo sulla sirena. Partenza di match targata Torino, con i padroni di casa avanti di 9 alla prima sirena. Poi l'Edimes, grazie ad una difesa esaltante recupera il gap, portandosi all'intervallo lungo sotto solo di una lunghezza. Il quarto decisivo per i ragazzi di fiume è i terzo. Conti è super e il parziale pure, con il Bridge che incide un 12-20 sulla partita in un momento decisivo del match. La gara non è affatto chiusa, complice anche una grande reazione di Torino. La difesa però regge e nemmeno il 28-22 del parziale finale cambiano l'inerzia della gara. Top scorer per il Bridge è Conti (20). In doppia cifra anche Beretta e Cristelli. Il Bridge ora sale al terzo posto a quota 30.






DON BOSCO TORINO-BRIDGE PAVIA 69-70 (21-12, 8-16, 12-20, 28-22)


Don Bosco Torino: Daffuso 8, Vetrone 11, Riviezzo 10, Campanelli 11, Draghici 7, Menzio 4, Ceccarelli 2, Giordana 16, Martina, Bertulessi ne. All. Gianzana.


Bridge Pavia: Conti 20 (1/3 t2, 4/6 t3, 6/6 tl), Benevelli 8 (4/5, 0/5, 0/0), Marsili 4 (2/4, 0/0, 0/3), Corcelli 3 (1/3, 0/3, 1/4), Rossi Pose 1 (0/1, 0/0, 1/2), Cristelli 10 (3/9, 1/4, 1/2), Maffi 9 (3/6, 1/1, 0/0), Beretta 13 (3/3, 2/6, 1/3), Carrera 2 (1/1, 0/0, 0/0), Banin ne. All. Fiume.


Arbitri: Puccini e Falletta.

Fonte: Pavia Sport Mania Magazine

sabato 18 febbraio 2012

Coppa Italia (Giorno 2): Cantù e Pesaro a valanga su Avellino e Venezia

di Davide Quaranta
Eccoci qui, a raccontare il secondo giorno della Final Eight di Torino, che assegneranno la Coppa Italia edizione 2012. Con la serata di ieri si è completato il tabellone delle semifinali, in programma a partire da oggi alle 17.45.


Scavolini Siviglia Pesaro 90-70 Umana Reyer Venezia
Nella prima gara di giornata va in scena lo scontro tra "l'ammazzagrandi" Pesaro e la cenerentola Venezia.
I lagunari accusano un po' l'emozione di un palcoscenico simile e subito si trovano sotto alla prima sirena (25-17).
La squadra di Dalmonte riesce ad incrementare il vantaggio all'intervallo lungo, quando il tabellone fa segnare un'impietoso 48-34. Il distacco tocca quota 20 punti al 40esimo minuto, con un rotondo 90-70 finale. Per i granata di Mazzon le uniche note positive arrivano da Szewczyk, autore di 17 punti e 8 rimbalzi, Young (14) e Bowers (15+5). Per le Vuelle c'è da registrare la super prestazione di tutta la squadra, con ben sei giocatori in doppia cifra realizzativa: 17 White, 10 Cavaliero, 15 Hickman, 11 Cusin,13 Lydeka e 14 Jones, conditi anche da 8 rimbalzi. Pesaro si conferma quindi in un momento positivo, e affronterà oggi nella partita delle 20.45 la vincente dell'ultimo quarto di finale disputato ieri.


Bennet Cantù 99-70 Sidegas Avellino
Nella sfida delle 20.45 la Bennet Cantù ha la meglio su una combattiva Avellino nonostante lo scarto finale possa trarre in inganno. Il primo periodo, infatti, si chiude con i campani avanti per 24-19, grazie ad una devastante partenza di Green, che fa segnare 13 punti in 10'. Nel secondo periodo, Cantù sembra aver trovato la giusta intesa, e con una bella rimonta, riesce a ricucire lo strappo, andando addirittura in vantaggio per 43-36 all'intervallo lungo. La squadra di Trinchieri torna in campo con la grinta di chi vuole chiudere i conti e, in appena dieci minuti, si porta sul +18 (74-56). L'ultimo periodo è puro "garbage time", dove il risultato è gia in cassaforte per i Biancoblu. Come Pesaro, anche Cantù fa registrare sei giocatori in doppia cifra: al sontuoso Markoishvili (22 punti) si aggiungono Micov, Leunen, Shermadini, Mazzarino (10 punti a testa) e Brunner (11). Zero punti per il neoacquisto Perkins, impiegato per 14 minuti di gioco.
Per Avellino da segnalare la grandissima prova di Marquis Green, autore di 24 punti, 5 assist e 30 di valutazione (per chi non si ricordasse, questo è alto 165 centimetri!). Bene anche Golemac, autore di 17 punti, macchiati però da 7 palle perse.

Terminati i quarti di finale, subito tutti in campo per le semifinali, che vedranno affrontarsi alle 17.45 la Montepaschi Siena e l'EA7 Milano (diretta su LA7). Alle 20.45 sarà il turno di Bennet Cantù e Scavolini Pesaro, pronte a lottare per conquistare un posto nell'ambita finale di domani. Per tutti i risultati vi basterà seguire Basketzone RTP, che vi darà il quadro della giornata con i consueti commenti e statistiche, in attesa della tanto conclamata finalissima.


mercoledì 15 febbraio 2012

Legabasket: Final eight all'orizzonte.

di Davide Quaranta


Partiranno il 16 febbraio (domani per chi scrive) le "Final Eight" di coppa Italia al PalaOlimpico di Torino. Il capoluogo piemontese è sede per la seconda volta consecutiva della coppa nazionale che, nell'ultima edizione ha visto trionfare la Montepaschi Siena contro la Bennet Cantù.


La "gara 1" è in programma alle 17.45, e vedrà affrontarsi proprio i campioni di Siena contro la prima grande sorpresa della manifestazione: il Banco di Sardegna Sassari. Sulla carta il risultato dovrebbe essere già scritto, con Siena nettamente favorita sulla compagine di Meo Sacchetti. Guardandola dal lato dei sardi, la squadra si presenta leggera come una piuma, con un Osley reduce dai 33 infilati al Forum contro l'EA7 Milano e con i cugini Diener vogliosi di fare una bella figura su un palcoscenico così importante.


La seconda gara (ore 20.30 dello stesso giorno) è forse la più in equilibrio del primo turno, ed è quella che disputeranno EA7 Milano e Virtus Bologna. Le due squadre si sono appena affrontate in campionato, dove l' Olimpia è riuscita a strappare un grande successo nella tana dei bolognesi. Per Milano è ancora in dubbio la presenza di Malik Hairston, mentre sicuramente prenderà parte alle danze il nuovo arrivato JR Bremer (decisivo nella vittoria di Bologna). La squadra di Scariolo arriva dalla sconfitta interna maturata contro Sassari, ma dall'importante (soprattutto per il morale) vittoria in Eurolega ai danni dell'Unics Kazan. Molto agguerrita sarà la Canadian Solar che, arrivando da due sconfitte consecutive in campionato (contro Milano e a Cremona), vorrà senza dubbio invertire il trend negativo che sta attraversando, sfruttando anche il buon momento attraversato da Poeta e Chris Douglas Roberts.


La partita numero tre (17 febbraio alle 17.45) è sicuramente la meno prevedibile e la più inattesa: se la Scavolini Pesaro puntava ad arrivare nelle prime otto, non altrettanto si può dire di una meravigliosa Umana Reyer Venezia che, da neopromossa tramite ripescaggio, è addirittura tra le otto squadre più forti d'Italia, dopo aver battuto la MPS Siena al Palaverde. La truppa di Mazzon vanta giocatori come Tamar Slay, Alvin Young (miglior giocatore del decennio in LegaDue) e il talentuosissimo K.K. Clark, senza dimenticare l'arrivo di ottobre, che prende il nome di Timmy Bowers. Non da meno è il gruppo di americani presentati da Pesaro e da coach Dalmonte: all'MVP dello scorso campionato James White, si aggiungono l'ex casertano Jumaine Jones e l'MVP della scorsa LegaDue Hickman. Questo scontro tra "piccole" ha tutta l'aria di essere molto combattuto e non senza spettacolo.

L'ultimo, ma solo in ordine di tempo, match dei quarti di finale sarà quello che opporrà alla Bennet Cantù, la Sidegas Avellino di Marquis Green. Se la squadra di Trinchieri (secondo il modesto parere di uno che non ci capisce niente, cioè di chi scrive) è la favorita per la vittoria finale, la Sidegas Avellino può essere considerata, per quanto visto in campionato, la squadra meno pericolosa delle otto presenti a Torino, ma non per questo da sottovalutare. I lombardi arrivano da un orrido terzo quarto (23-5 in parziale) contro il Maccabi Tel Aviv, che ha compromesso la partita europea, e appena prima della manifestazione giocheranno la partita più difficile della loro Eurolega: quella con il Barcellona di Navarro. Ben diverso sarà l'approccio al torneo per i ragazzi di Vitucci che, riposando in settimana e lanciati dalla vittoria di un punto contro la Benetton Treviso (una delle grandi escluse) arriveranno al PalaOlimpico leggeri come piume, giocando a viso apertissimo ogni partita che dovranno affrontare.

Questo è soltato il primo turno di una manifestazione che si preannuncia scoppiettante, che noi di Basketzone RTP cercheremo di seguire il più possibile per potervi tenere aggiornati sui risultati delle partite giornaliere. Stay tuned!


domenica 12 febbraio 2012

La Paul Mitchell torna a volare; abbattuta la Mole di Torino

di Luca Ngoi


Dopo la dipartita di Perugia a causa forse della grande stanchezza e del lungo viaggio la Paul Mitchell Pavia torna a vincere tra le mura amiche contro una corazzata di questo campionato come la Zero Uno Torino, sconfitta col risultato di 73-66.
Dopo un buon inizio ed un primo quarto a ritmi molto bassi, con pochi tiri segnati da una parte e dall'altra (il punteggio di questo parziale sarà un misero 13-9 in favore dei padroni di casa) è il secondo periodo a far intravedere un minimo di spettacolo, peccato che sia tutto per gli ospiti che sembrano inarrestabili e mettono insieme un parziale di 13-0 che sembra stendere una volta per tutte i ragazzi di coach Baldiraghi, i quali però sono dotati di sette vite e ritornano in carreggiata con due triple consecutive di Maiocco prima e di Maggio poi che li proiettano all'intervallo sotto di 10 punti (27-37).
Il secondo tempo inizia con tutto un altro ritmo sui due lati del campo per Pavia, che torna in campo con un'altra determinazione e guidata da Riccardo Pederzini riesce a rifarsi prepotentemente sotto dominando in ogni settore del parquet ed infliggendo ai piemontesi un brusco parziale di 26-14 che li porta così all'ultima e decisiva frazione di gioco in vantaggio di due punti, decisamente non necessari per restare tranquilli, ma è proprio negli ultimi dieci minuti che il cuore della Paul Mitchell si manifesta in tutta la sua brillantezza e grazie ad una grandissima prova corale, sempre capitanata da un super Pederzini da 22 punti e nel finale anche dalla firma importante di Roberto Maggio, che ruba un pallone che poteva riportare sotto Torino ed accendere le ultime battute del match. Viceversa sono i biancoblu ad imporsi col risultato di 73-66 che permette ai lombardi di agguantare Casalpusterlengo a quota 24 punti in classifica e di portarsi a +8 su Castelletto Ticino, con lo scontro diretto doppiamente positivo e che permette non solo di stare relativamente tranquilli per il rush finale della stagione ma addirittura di guardare avanti in vista di una post season che, con questo cuore e questa grinta, non pare più un obiettivo irraggiungibile.

Tabellini:
PAVIA (Cazzaniga 15, Pederzini 22, Maiocco 9, Cissè 8, Maggio 10, Furlanetto 3, Bozzetto 4, Borgna 2, Mink, Migliorini)

TORINO (Masper 12, Portannese 6, Tassinari 5, Fontecchio 10, Giusto, Parente 13, Conti 8, Giadini 12, Defant)