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venerdì 27 luglio 2012

Olimpiadi, preview del Girone B; Spagna favorita, ma regna l'equilibrio

di Luca Ngoi


Dopo aver analizzato nella giornata di ieri gli scenari del girone A oggi Basketzone vi presenta le squadre che prenderanno parte al girone B, con l'equilibrio che la farà da padrone in un raggruppamento che presenta l'elite del basket mondiale, dalla Spagna al Brasile, dall'Australia alla Russia e con l'incognita Cina. Non perdiamo dunque altro tempo e iniziamo a prendere in esame squadra per squadra.

SPAGNA. I campioni d'Europa in carica sono i grandi favoriti della vigilia, non solo per la vittoria del gruppo ma anche per dare del filo da torcere a Team USA alla caccia all'oro. Coach Sergio Scariolo ha messo insieme un gruppo profondo ai limiti dell'impossibile, che ha grandissime punte di talento nei tre NBA (i due Gasol e il naturalizzato Serge Ibaka), ma che potrà contare anche sui soliti veterani come Navarro, Calderon e Sergio Rodriguez che garantiscono grande versatilità nel settore guardie, spaziando dall'ordine del giocatore dei Raptors alla creatività di "Chocolate Blanco" Rodriguez per arrivare alla concretezza di Navarro, giocatore che sa sempre essere decisivo nei grandi eventi.  Per non parlare poi del talento di Rudy Fernandez, insomma ancora una volta questa Spagna si presenta come un "Dream Team" made in Europe, e nonostante la batosta presa in amichevole a Barcellona dagli americani una riedizione della finale di Pechino è ben più che uno scenario possibile.

RUSSIA. Come in quasi tutte le ultime competizioni internazionali i russi sono la più probabile mina vagante. La squadra ha il giusto mix di chili e centimetri per giocarsela alla pari con la Spagna sotto le plance (Kaun, Khryapa, Monya, Mozgov), unito alla variabile Kirilenko che per conformazione fisica e doti tecniche può giocare tranquillamente in tre ruoli e che ha dimostrato nell'ultima edizione di Eurolega di valere ancora un alto livello competitivo. Il settore meno ricco è quello degli esterni, dove pure spiccano i nomi di Shved (grande protagonista col CSKA quest'anno) e Vitaliy Fridzon, altro giocatore solido e utile. L'impressione è che tanto passerà dal gruppo dei lunghi e dall'ispirazione di Kirilenko, ma azzeccando la giusta combinazione un'eventuale medaglia non appare così lontana.

BRASILE. Il roster dei sudamericani non è di quelli più giovani, ma bensì si punta su un gruppo ben rodato da diversi anni di competizioni disputate tutti insieme. Per questo anche loro sono da considerare per una delle squadre che possono superare questo girone eliminatorio e, perchè no, fare anche una discreta strada all'interno del torneo. Le punte sono i soliti Leandro Barbosa, Tiago Splitter, Nenè e Varejao, che insieme daranno vita ad una coppia di centri ben assortita e pericolosa per tutti. Da non sottovalutare anche elementi dalla provata esperienza in campo europeo come Marcelinho Huertas, che avrà in mano la regia, Alex Garcia che sarà il cambio di Barbosa nel ruolo di guardia e un vecchio lupo di mare come Gui Giovannoni, ormai uscito dal giro del grande basket ma che potrà dare una mano ai lunghi per una decina di minuti di qualità a partita.

GRAN BRETAGNA. I padroni di casa non hanno una squadra molto talentuosa, ma proprio per questo non sono da sottovalutare. Le gerarchie interne infatti sono ben stabilite, con Luol Deng che sarà il go to guy designato e gli altri che lotteranno con impegno per aiutarlo il più possibile. A parte il giocatore dei Bulls comunque i britannici possono mettere in campo uomini di buona esperienza in Europa come l'ex fortitudino Kieron Achara, lungo dinamico ma dal tiro ondivago, oltre al centro di Malaga Joel Freeland, protagonista di un'ottima annata in Eurolega prima di infortunarsi e ovviamente l'altro lungo Pops Mensah Bonsu, atleta di primo livello che si è affinato al Besiktas dove quest'anno ha vinto anche una Eurochallenge. Il resto della squadra ha poco da dire, e sicuramente passare il primo turno sarà già un'impresa ma non scartiamoli a priori.

AUSTRALIA.  Come la Gran Bretagna anche l'Australia non è una delle candidate a passare il turno, ma nonostante questo potrà dare filo da torcere a tutti dall'alto di un roster ben equilibrato e tutto sommato completo. Manca il giocatore più rappresentativo, Andrew Bogut, ma al suo posto ci sono giocatori che disputano da anni le principali competizioni europee come Matt Nielsen, Aleks Maric e Brad Newley, i quali non avranno il talento e il fisico del neo Warrior ma che sanno come si gioca contro i migliori giocatori d'Europa. Anche il reparto esterni è ben fornito, con il playmaker Patty Mills, da diversi anni in NBA, Joe Ingles che si è fatto notare come buon realizzatore nel Barcellona e Matt Dellavedova, guardia di St.Mary's in NCAA che partirà come riserva ma che è in grado di segnare e dirigere i compagni. Anche per l'oro l'obiettivo massimo sarà passare il turno, ma all'interno del gruppo possono dare fastidio a tutti.

CINA. Nonostante il livello del basket cinese sia cresciuto negli ultimi anni grazie ai tanti giocatori dalla NBA che si sono trasferiti in Asia la rappresentativa giallorossa parte un gradino indietro rispetto alle altre protagoniste di questo girone B. La punta di diamante è quell'Yi Janlian che si era messo in luce in NBA con le maglie di Milwaukee, New Jersey e Dallas, ma ora anche lui ha fatto ritorno in patria portando così a zero il numero di giocatori cinesi che sibattono oltre i confini interni. Proprio per questo sono i più indicati ad essere la squadra materasso del girone, anche se le doti misteriose di alcuni elementi potrebbero sorprendere.

lunedì 9 luglio 2012

Russia, Lituania e Nigeria completano l'elenco delle squadre partecipanti ai giochi olimpici

                                 di Davide Quaranta
il logo ufficiale dei giochi Olimpici
photo by: www.london2012.com




Si è concluso a Caracas il torneo preolimpico che ha fornito gli ultimi tre nomi delle squadre che prenderanno parte al torneo di Basket dei giochi olimpici: oltre alla Lituania di Jasikevicius e Kaukenas, hanno staccato il biglietto per Londra anche la Russia di David Blatt e, a sorpresa, la Nigeria guidata da Aminu e Diogu, che nella finale 3-4 posto ha battuto la Repubblica Dominicana per 88-73.

La vera sopresa è e rimane l'esclusione della Grecia, che in una semifinale eroica è stata battuta dalla compagine africana in un finale al cardiopalma, che ha visto trionfare i verdi con il punteggio di 80-79.

Uno sconsolato Bourousis assiste alla festa della Nigeria
nella semifinale del preolimpico
photo by: www3.lastampa.it
Con la conclusione del torneo in Venezuela è stato possibile anche comporre i due giorni da sei squadre ciascuno che rappresentano il primo passo verso l'oro olimpico.



Team USA sembra pronta a trionfare ancora
photo by: www.gettyimages.com
Nel girone A sono stati inseriti i campioni in carica di U.S.A Team insieme ad Argentina, Francia, Lituania e le due sorprese Tunisia e Nigeria. 
Proprio gli Stati Uniti hanno ufficializzato la "sporca dozzina" (come titola nba.com) che sbarcherà nel vecchio continente: oltre ai "veterani" James, Bryant, Durant, Anthony, Williams, Paul, Chandler e Iguodala, sono stati aggiunti Harden, Griffin, Love, Westbrook e la prima scelta del 2012 Anthony Davis, per un roster che sembra non poter trovare degni rivali che possano ostacolare l'ascesca verso il secondo oro olimpico consecutivo.



La Spagna durante i festeggiamenti dopo la vittoria 
dell'Europeo 2011
photo by: www.fiba.com
Se i vincitori sono stati inseriti nel gruppo A, l'altra finalista di Pechino 2008 è nel gruppo B; infatti oltre ad Australia, Gran Bretagna, Russia, Cina e Brasile, svetta tra tutte la Spagna di Scariolo, campione d'europa e determinata a rompere il dominio americano per vendicare la bruciante sconfitta di quattro anni fa.
In un girone nettamente più semplice, Navarro e compagni dovranno difendersi dalle insidie di squadre quasi sconosciute al panorama olimpico che, non avendo nulla da perdere, potrebbero rivelarsi scomode da affrontare.


Le olimpiadi non sono ancora cominciate, ma già la febbre è altissima, per una manifestazione circondata da un alone di fascino che non ha eguali in tutto il panorama sportivo.
Per gli aggiornamenti riguardo al torneo di basket maschile (ma non sono esclusi anche quelli sul basket femminile) continuate a seguire il blog di Basketzone.

L'arena di Londra che ospiterà la finale e le partite 
più importanti dell'olimpiade




lunedì 9 aprile 2012

Dall'uovo di Pasqua dell'Olimpia esce Tre Simmons

di Luca Ngoi

Photo by: Olimpiablog
Dopo il fallimento targato Drew Nicholas l'Olimpia Milano rinnova il suo reparto guardie firmando con l'americano Chester "Tre" Simmons, fino a qualche giorno fa militante nel Nymburk, compagine del campionato ceco. L'accordo non è ancora ufficiale, ma dovrebbe diventarlo nelle prossime ore quando i biancorossi accoglieranno tra le proprie fila un esterno dalle caratteristiche diverse da quelle dell'ex Panathinaikos. Simmons infatti è un giocatore che fa dell'atletismo e della fisicità le sue doti migliori, mentre è da rivedere in una delle specialità di Nicholas, il tiro da tre (al Nymburk ne tentava solo 1.73 a gara lucrando un poco soddisfacente 37.3 percento), ma proprio per questo forse sarà meglio accoppiabile con Malik Hairston, la punta di diamante della squadra, con cui potrà tranquillamente giocare insieme e, in casi particolari, anche in sostituzione. Da non sottovalutare in difesa (anche se ha ampi margini di miglioramento), la portata principale è costituita dalle doti di realizzatore dato che in Repubblica Ceca guidava la sua squadra per punti segnati con 15 ad allacciata di scarpe, e inoltre non è disprezzabile neanche riguardo ad istinti da passatore visto che erano 2.8 le assistenze di media nella sua ultima esperienza professionale.
Insomma, con Simmons Milano può aver trovato un giocatore decisamente importante, polivalente e che può risolvere diverse lacune dando origine a scenari tecnici molto ampi per coach Scariolo che inizierà la caccia al titolo con un'arma tattica e fisica in più, e in questo momento di difficoltà soprattutto per Cantù ovvero il principale ostacolo sulla via della finale, non può che essere una gran bella manna dal cielo.

martedì 21 febbraio 2012

Drew Nicholas lascia l'EA7 Milano

di Davide Quaranta

"Pallacanestro Olimpia EA7 – Emporio Armani Milano e Drew Nicholas comunicano di aver raggiunto un accordo per la rescissione consensuale del contratto che legava l’atleta al club fino al termine della stagione 2011-2012. La società, nel ringraziare Nicholas per il lavoro svolto in questi mesi trascorsi a Milano, porge al giocatore il più sincero in bocca al lupo per il prosieguo della sua carriera cestistica."
Con queste parole arriva l'annuncio del divorzio tra la guardia statunitense e l'Olimpia Milano, al termine di una prima parte abbondante di stagione dove il talento ex Treviso, Livorno e Panathinaikos non ha certo brillato e dato a Scariolo quello che tutti si aspettavano.
La guardia proveniente da Maryland è sembrato a disagio con la maglia biancorossa ( l'ultima cosa che ci si aspetta da un giocatore che vanta apparizzioni in piazze come Atene o Istanbul) con grosse difficoltà ad entrare nel sistema di gioco adottato da coach Scariolo, come testimoniano anche le cifre non propriamente altisonanti fatte registrare in stagione: 8.6 punti di media in campionato, che calano ad un impietoso 7.4 in Eurolega. I pochi punti messi a segno non sono frutto dei pochi tiri, ma di una percentuale molto (troppo) sotto il "par": 34 % da tre punti, che si trasforma nel 29 % sui parquet europei. E dire che Scariolo le aveva provate tutte per metterlo a suo agio, facendolo partire dalla panchina dopo le 9 apparizioni nello "starting five" milanese. Anche questa mossa è risultata inutile per un giocatore che, col passare delle partite, si è dovuto anche subire i fischi di un pubblico esigente come quello del Forum.
L'augurio che possiamo fare a Nicholas è di trovare al più presto un'altra squadra per cui giocare, facendo vedere quanto realmente valga e tornando ad incantare i tifosi di tutta europa con le sue giocate da vero "professore".

domenica 8 gennaio 2012

Altro tonfo in trasferta per l'EA7 Milano, sconfitta a Teramo.



Terzi periodi da incubo, paura di vincere e scarsi attributi. Roba da 2011 per la Banca Tercas Teramo che si prende una vittoria di sostanza e abnegazione contro la capolista Milano. Scariolo e soci, avanti di dieci all'intervallo lungo, naufragano nel secondo tempo davanti ad una Banca Tercas che si aggiusta in difesa e concretizza in attacco, grazie anche ai punti di McGrath, prezioso anche come playmaker.Eppure le mani della squadra di casa fanno fatica a scaldarsi e devono passare 5' prima che Dee Brown dall'arco cancelli lo zero dal punteggio sul tabellone. Milano non era andata troppo lontano fino a quel momento (3-6), ma lo fa nei 3' successivi con una tripla di Fotsis a segnare il 7-17. La squadra di Scariolo difende bene, mentre i biancorossi fanno fatica ad attaccare il ferro. Nel secondo quarto inizia il personalissimo show di Brandon Brown che, dopo aver litigato con la lunetta nei primi 10', si sblocca proprio dai liberi e mette a segno undici punti solo nella seconda frazione. Milano doma? Giammai. Perché basta lasciare un po' di spazio nella zona a Nicholas (non pervenuto fino a quel momento), che dà nuovo slancio all'Olimpia con due triple (28-35). Il “Mancio” sente aria di casa (è di Chieti) e completa l'opera prima dell'intervallo lungo riportando Milano su un più rassicurante 30-40.
Il terzo periodo potrebbe essere sanguinoso per la Tercas stando alle statistiche, ma che l'aria sia cambiata lo fa capire Donnie McGrath che prima piazza la sua prima tripla in biancorosso e poi porta palla con personalità nel parziale di 22-2 che Teramo infligge ad una Milano attonita e senza mordente, di fronte alla cattiveria agonistica della Tercas.
Dimenticatevi i fantasmi da ultimo periodo di Caserta nonostante la Tercas si giochi il bonus dopo soli 5': ci pensa Brandon Brown, in autentica trance agonistica e che si pappa Bourousis neanche fosse un pivello, a portare la Tercas ancora più in alto (61-52). Chi il pivello potrebbe farlo, ma invece mette in campo ancora sostanza soprattutto in fase difensiva è Antonello Ricci, mentre Cerella si riscatta da qualche soluzione sbagliata in attacco ruggendo su Nicholas. L'ultimo ad arrendersi in casa Milano è proprio Mancinelli: l'Olimpia si rifà sotto 71-67 nell'ultimo minuto, Cerella sbaglia un “rigore” facendo girare la palla sul ferro invece di schiacciare e completando l'opera commettendo fallo su Cook. Il play di Scariolo fa 1/ 2, mentre dall'altra parte McGrath dalla lunetta è glaciale, dando vittoria e gloria ai suoi contro la Milano capolista.

Tabellini:
Teramo: D.Brown 11 (1/3, 3/6) Cerella 7 (2/4, 1/3), B.Brown 28 (10/16, 12/20), Borisov 10 (3/3, 1/2), Amoroso 4 (2/3), Green, Polonara 2, Ricci, McGrath 12 (3/8), Lulli. Allenatore: Ramagli.

Milano: Giachetti, Mancinelli 16 (5/6, 2/5), Fotsis 10 (2/3, 2/3), Cook 8 (3/4), Nicholas 9 (3/8), Rocca 4 (2/2), Filloy, Bourousis 12 (4/7), Amato, Melli 3, Gentile 2 (1/3), Radosevic 4 (1/2). Allenatore: Scariolo.

lunedì 26 dicembre 2011

Milano perde la faccia nel derby contro Cantù, sconfitta per 79-54

di Davide Quaranta

Come nel migliore dei "Boxing Day", il campionato italiano di Serie A si apre con il più classico e acceso dei derby: Cantù - Milano. La squadra di coach Scariolo arriva al Pianella in striscia aperta di 4 vittorie consecutive tra campionato e Eurolega ed è lanciatissima dopo la corsarata del Pionir di giovedì, che gli ha garantito la qualificazione alle Top 16 della massima coppa continentale.
L'avvio di gara sorride ai brianzoli che, grazie ai canestri dalla lunga distanza di Basile e Micov sommati agli 8 punti di uno Shermadini sugli scudi, scavano quello che diventerà un canyon incolmabile che mai scenderà sotto i 19 punti. Milano non prova neanche a reagire alle offensive di Cantù che, visto l' 1/8 di Milano da due del primo periodo, decide di passare a zona confondendo e portando Milano a tirare 3/15 da 2 e 0/10 da 3 all'intervallo lungo sul punteggio di 43-19.
Nel terzo quarto la musica non cambia: Milano tenta qualche timidissimo (ed è un eufemismo) tentativo di "rientro"soffocato dai "Trinchieri boys"(guidati dal solito Basile coadiuvato dal "Cardinale" Mazzarino) e,complici due missili terra-aria che si spengono nel settore "distinti" del Pianella partiti dalle mani di Nicholas e Cook (peggiori in campo), le squadre vanno all'ultimo mini riposo sul 59-36.
L'ultimo periodo è puro "garbage time" utile solo a fissare sul tabellone il 79-54 finale, sancendo la quasi totale imbattibilità dei biancoblu al Pianella e il drastico ritorno con i piedi a terra per gli uomini di Scariolo dopo il +6 di Belgrado.

Dopo l'anticipo in stile Premier League inglese, il quadro della 12° giornata di Serie A si completerà domani con tutte le partite in programma alle 20.30 (diretta del derby campano Sidegas Avellino - Pepsi Caserta su rai sport 1).