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venerdì 6 luglio 2012

Sorteggi Eurolega: Siena trova il Maccabi, per Cantù si parte con Sofia, Milano pesca i campioni e...firma Basile

di Davide Quaranta

Le urne di Barcellona hanno riservato sorprese
photo by: www.euroleague.net


Si sono svolti alle 12.00 i sorteggi per i gironi dell'Eurolega 2012/13, nella quale l'Olympiacos orfana di Papanikolaou tenterà di difendere la coppa vinta ad Istanbul.

Il tabellone del Qualfication Round, c'è anche Cantù
photo by: www.euroleague.net






L'urna di Barcellona ha subito accoppiato la Bennet Cantù con Sofia, per il primo round di qualificazione che vale l'accesso al tabellone principale. La vincente dei preliminari sarà inserita nel girone A insieme a Panathinaikos, Real Madrid, Khimki, Fenerbahce e Lubiana, in quello che è sicuramente il girone più complicato di tutti.


Nel gruppo B la prima squadra sorteggiata è il Maccabi Tel Aviv, che viene subito seguito dalla Montepaschi Siena e dall'Unicaja Malaga, alle quali si aggiungono le meno quotate Alba Berlino, Prokom e Chalon.

I campioni in carica dell'Olympiacos sono stati piazzati nel girone C, in compagnia di Efes, Caja Laboral, Zalgiris, Zagabria e Olimpia Milano che, vista la campagna acquisti messa in piedi, sembra puntare quantomeno ai quarti di finale mai raggiunti nel recente passato.

Barcellona e CSKA Mosca svettano invece nel girone D, che oltre alla possibile sorpresa Besiktas contiene Partizan Belgrado, Lietuvos Rytas e la cenerentola Bamberg.


Il tabellone dei quattro gruppi di Eurolega
Photo by: www.euroleague.net

Il cammino per le Final Four di Londra è lungo, ma parecchie squadre si stanno già muovendo facendo di tutto per arrivare pronte alla prima palla a due della stagione. Una di queste è l'Olimpia Milano, che dopo i vari acquisti e le conferme di Hairston e Bourousis, in serata ha firmato Gianluca Basile, in uscita da Cantù, come sostituto dell'infortunato Gentile (che non rientrerà prima di novembre), andando a rinforzare quel parco guardie che, se fosse arrivato anche Hackett (firmato da Siena), avrebbe potuto competere con le migliori squadre d'Europa.

Ovviamente le notizie di mercato, fasi salienti e le partite più emozionanti verranno raccontate qui sul blog di Basketzone. Stay tuned!

domenica 13 maggio 2012

Clamoroso a Istanbul: Olympiakos campione all'ultimo tiro

di Luca Ngoi

Photo by: euroleague.net
Non fatevi ingannare dal 61-62 finale: CSKA-Olympiakos potrebbe infatti essere stata una delle più incredibili finali di Eurolega mai disputate nella storia di questa competizione, se non altro per l'incredibile finale di partita. Moscoviti sopra 61-60 dopo il 2\2 ai liberi di Papanikolaou (tra l'altro career high per lui con 18 punti e 4 rimbalzi), conseguente time out per coach Kazlauskas che organizza bene la rimessa e Siskauskas che subisce fallo e si piazza in lunetta ma incredibilmente sbaglia entrambi i tiri a cronometro fermo, regalando così la chance ai greci di vincere la partita con meno di 10 secondi da giocare. Siamo in pieno clima da film sul basket americano e Vassilis Spanoulis, il playmaker veterano e primo referente in campo di coach Ivkovic prende il pallone, penetra in area catalizzando il raddoppio di Kirilenko e Shved, i quali lasciano solo sul lato sinistro dell'area Giorgios Printezis al quale non resta che ricevere l'assist del compagno di club e di nazionale per andare ad effettuare un tiro per la verità molto complicato ma che incredibilmente si insacca condannando il CSKA ad un'Ave Maria da fondo campo che ovviamente non viene accolta dagli dei del basket.
Vince l'Olympiakos, con i tifosi increduli dell'impresa compiuta dai loro ragazzi, trovatisi anche sotto di 19 punti durante la partita, che il CSKA doveva andare a vincere in scioltezza secondo gli addetti ai lavori e anche secondo un qualunque spettatore che avesse visto la prima parte di gara, e invece non è successo: gli all star russi dell'MVP Kirilenko, di Nenad Krstic e della panchina lunghissima hanno avuto la peggio contro un Olympiacos operai come mai nella storia del club, abituatissimo a costruire squadre accostando un campione dopo l'altro e che invece quest'anno è dovuto accontentarsi, causa crisi economica, di mettere insieme un gruppo formato da qualche giovane interessante (Papanikolaou su tutti) insieme a diverse scommesse visto che Kyle Hines, il centro titolare, era alla sua prima esperienza in un top club europeo, Pero Antic, altro lungo di esperienza ma rivelatosi soltanto agli ultimi europei con la Macedonia per non parlare di Joey Dorsey, reduce da diverse esperienze in NBA ma completamente digiuno di pallacanestro europea (nella quale ha anche faticato molto). Le certezze erano rappresentate come detto dal regista Spanoulis (splendido nella due giorni di Final Four) e parzialmente proprio da Printezis, guarda caso proprio l'asse sul quale si è costruita anche la vittoria odierna, mentre il resto della squadra si è semplicemente messo nelle mani di Dusan Ivkovic, che probabilmente con questa vittoria si consacra entrando a pieno diritto nella top 3 degli allenatori di basket europeo vista la cavalcata della sua squadra, che secondo molti era destinata a fermarsi nei quarti contro Siena e che invece ha visto da lì in poi un cammino incontrastato e sempre più sorprendente, fino ad arrivare a quello che potrebbe essere considerato il più grande "upset" della storia del basket europeo. Di sicuro gli appassionati non possono essere scontenti dopo una finale del genere. Lo slogan dell'Eurolega è da qualche anno a questa parte "I feel devotion" ebbene crediamo che in questo caso la famosa "devotion" si sia sentita eccome e dal Sinan Erden Dome di Istanbul crediamo che farà eco ad ogni latitudine.

venerdì 11 maggio 2012

Sarà CSKA-Olympiacos la finale di Eurolega

di Luca Ngoi

Photo by: eurosport.com

Il primo giorno di Final Four ci ha regalato da subito grandi emozioni, e del resto non poteva che essere così quando in campo c'erano squadre del calibro di CSKA Mosca, Panathinaikos, Barcellona e Olympiacos: la crème de la crème del basket europeo. 
Partite non bellissime e ad alto punteggio quelle disputate in questo venerdì sera, ma ad alto contenuto di intensità. Soprattutto la prima delle due: quella tra russi e greci che ha visto uscire vincitori Andrei Kirilenko e compagni soltanto nelle ultime battute della partita e dopo essere stati a rincorrere i ragazzi di coach Obradovic per quasi tutta la durata del match, grazie all'immortale Jasikevicius, 19 punti alla fine, compresa la tripla del +4 a poco più di un minuto dalla sirena che sembrava aver fatto spostare l'inerzia dalla parte degli ellenici. E invece il CSKA ne ha avuto di più: decisiva la classe del solito Kirilenko, sempre più MVP del torneo e protagonista di una prova da 17 punti e 9 rimbalzi ma da giudicare ben al di là dei numeri. Non solo Kiria però per quelli che sono adesso i favoriti a portarsi a casa la vittoria finale, perchè è da segnalare anche quello che di fatto è il playmaker della squadra pur essendo sulla carta un lungo: Viktor Khryapa, che chiuderà con soli 3 punti ma corredati da 5 assist e da una regia molto più illuminata rispetto a quella di Teodosic, autore di 5 palle perse e in generale di una prova caratterizzata da troppi alti e bassi.

Photo by: dailybasket.com
Molta continuità l'ha invece dimostrata per tutti i 40 minuti l'Olympiacos di coach Dusan Ivkovic, alla sua ennesima finale di Eurolega in carriera, questa volta raggiunta con la squadra in teoria meno quotata e dotata di talento, sia fisico che tecnico e che contro il Barcellona dei fenomeni avrebbe dovuto soffrire le pene dell'inferno. Se andiamo a controllare il dato dei rimbalzi in effetti notiamo il +10 a vantaggio dei catalani, i quali però sono stati tenuti a 3\19 dall'arco, statistica che se opposta al sontuoso 45 e passa percento della squadra del Pireo può raccontare tanto di una partita controllata sin dalle fasi iniziali dai biancorossi, raggiunti al Sinan Erden Dome di Istanbul da una marea di tifosi greci, i quali hanno spinto i loro idoli a gestire il ritmo nel modo da loro voluto e a concedere poco alle offensive di un Barca nervoso e impreciso mentre dall'altra parte i 21 punti di un immortale Spanoulis (anche 6 assist per lui in una gara da 10 in pagella) e del redivivo Giorgios Printezis facevano male. Se a tutto ciò aggiungiamo anche la perfetta esibizione balistica del giovane Papanikolaou, autore di un 2\2 per quelle che sono risultate essere la nona e la decima tripla della sua stagione in Eurolega allora il quadro è completo e ci porterà alla finale di domenica, ore 20.00, quando il decano del basket Ivkovic cercherà di fermare la straripante corsa del CSKA dei talenti con il suo Olympiacos della classe operaia

venerdì 2 marzo 2012

L'Eurolega entra nel vivo. Ecco gli accoppiamenti dei playoff

di Luca Ngoi


La Montepaschi Siena sarà la nostra unica rappresentante nella fase cruciale della massima competizione europea per club, nonostante la sconfitta casalinga contro il Real Madrid infatti la squadra di Simone Pianigiani è riuscita a staccare il pass per i Quarti di Finale, dove incontrerà l'Olympiacos in un remake del confronto di un anno fa, anche se la squadra del Pireo odierna appare nettamente inferiore a quella della stagione passata, quando puntava decisamente alla vittoria finale. Non solo Siena-Olympiacos però in questa edizione dei playoff: andiamo a vedere quali sono gli altri scontri che porteranno poi alla Final Four di Istanbul. Nel consueto formato al meglio delle cinque partite si incontreranno anche: Panathinaikos-Maccabi Tel Aviv (forse la gara più affascinante del lotto),  Barcellona-Unics Kazan (con gli spagnoli favoritissimi, ma non è mai facile viaggiare sino ai confini dell'Asia per una partita di basket) e CSKA-Bilbao (gara non così scontata, anche se è difficile pensare ai russi sconfitti sul proprio parquet). La parola adesso spetta alle otto ultime contendenti, e ovviamente noi saremo tutti con Siena per l'ennesimo assalto ad un trono europeo che è atteso ormai da tanti, forse troppi anni: riuscirà la truppa biancoverde ad avere la meglio delle super potenze d'Europa?


venerdì 24 febbraio 2012

In punta di penna; i rimorsi di Siena, il male delle italiane e...le retate fiscali

di Luca Policastro


Ci scuserete, ma per alcuni motivi tecnici non siamo riusciti a pubblicare la puntata di "In punta di penna" come di consueto nella giornata di giovedì, quindi l'appuntamento slitta a oggi con le consuete opinioni fuori dal coro del nostro Luca Policastro.

Apriamo la nostra rubrica parlando come di consueto dello sport nobile per eccellenza , la pallacanestro. Capitolo Eurolega : Montepaschi  Siena beffata in quel di Bilbao da un tiro , è proprio il caso di dirlo, sul fil di sirena del play spagnolo Raul Lopez . Diciamo che i toscani sono vicinissimi al primo posto nel girone in ogni caso ( devono solo evitare di perdere in casa di 30 punti col Real Madrid) . Curiosità della partita stessa : sembrava che nessuna volesse vincerla con una miriade di falli sistematici, scelte discutibili, palle perse e time out chiamati a pochi secondi dalla fine.

Basket NBA : ultime news riguardo al week end imminente che vedrà protagonista l’all Star Game. Joe Johnson , stella degli Hawks-anche molto sopravvalutato per il sottoscritto- , sarà costretta a rinunciare all’evento a causa di un infortunio. Probabile sostituto Rajon Rondo. No comment al riguardo…
Partita più interessante della notte appena di mercoledì : Miami –Sacramento giocatasi a South Beach. Innanzitutto per rimarcare lo stile di gioco dei Fuochi  voluto quest’anno da Spoelstra,  è rivoluzionario anzichenò; sicuramente invogliato dall’atletismo straripante del duo Wade-LeBron il coach di origine filippine sta facendo girare a mille la sua formazione. Molto spesso sembra di vedere giocate appartenenti ad altri sport come la pallavolo (certe stoppate sembrano la cosiddetta “veloce” o il football americano per i passaggi a una mano a tutto campo stile quarter-back). Se continuano di questo passo e con questo ritmo non si vede chi possa batterli a giugno.
Vorrei segnalarvi un giocatorino niente male che milita nelle file dei Kings : Isaiah Thomas ( c’è una “a” in più) autore di 20 punti … direte voi, nella partita? No no nel terzo quarto con 5/6 al tiro pesante. Nota di colore : questo viene fischiato a NYC perché ricorda il più famoso Isiah non molto amato nella Grande Mela per le cervellotiche scelte (vedi trade Melo e Co coi Nuggets).
Restando sulle rive del fiume Hudson esprimo la mia opinione sul fenomeno(da baraccone ) Jeremy Lin : farà sì tanti punti , sarà stato anche decisivo (vedi buzzer beater a Toronto) però per essere il play titolare di una franchigia NBA non puoi perdere così tanti palloni e accentrare il gioco su di te (che poi il tiro è appena buono e quindi c’è sempre la soluzione unica di buttarsi dentro). Evitiamo di paragonarlo a un genio e un fenomeno come Steve Nash. Grazie

Sport minori : Calcio. Champions League . L’andata del primo turno a eliminazione diretta della competizione per le squadre italiane è stata decisamente buona ( 2 su 3 ) e pessima (Inter).
Partiamo dalla sconfitta dei nerazzurri contro probabilmente la peggior squadra del lotto ; Ranieri non può puntare allo 0-0 ( vedi cambio Zarate per Obi a pochi minuti dalla fine) contro una formazione di una pochezza allucinante. Han fatto diventare buono questo Ayew che finora era conosciuto per essere discendente di A.Pelè . Applauso invece al Napoli che ha schiantato un Chelsea timoroso, provo di idee guidato in panchina da uno che a Mourinho non può pulire nemmeno le scarpe. Sarà un caso ma 2 partite che manca il tecnico di Livorno 2 vittorie , 6 gol fatti e 1 subito .
Accenno d’obbligo merita la sfida di San Siro di domani.  Sfida che scaramanticamente non pronostico e che è sicuramente da tripla nella Schedina. Dai ragazzi, dai ragazzi, dai ragazzi (cit.)


Extra sport : siccome siamo in periodo di esami universitari e son certo che molti lettori siano attanagliati da questa incombenza , colgo l’occasione per portare tutto il mio disprezzo verso quella categoria di persone che scrive sui vari social network tutti i propri voti ottenuti in sede di esame(se son superiori al 27) o che ci scartavetra i cosiddetti con stati descriventi le loro paranoie o insicurezze quando son sicuri che ,avendo studiato 30 ore al giorno , prenderanno 30 e lode. BASTA, PAR PIASE’

E’ finito il festival di Sanremo : non sto qui a criticare o incensare la manifestazione perché questo è proprio il genere di eventi che spezza in due l’opinione pubblica quindi io me ne guardo bene da ripetere cose banali e trite. Penso però che se nel nostro paese dobbiamo fare una questione di stato perché Belen porta o non porta l’intimo , Celentano dichiara che dona i suoi compensi  ai bisognosi (se non l’avesse fatto chissà !) , e la valletta che ha la cervicale e  ride come un cavallo ecc ecc . Ecco discorsi simile me li sarei aspettati dal parrucchiere sotto casa ma non da programmi televisivi (o pesudo tali) che su questi “temi” ci facevano intere puntate. UN PO’ DI RISPETTO E ALLORA…

Capitolo retate fiscali : invece di stupirci del fatto che si facciano dei controlli approfonditi sui vari esercizi commerciali perché non ci incazziamo che in occasione degli stessi i negozi in questione facciano introiti maggiorati del 200 o 300 % ? Invece di lamentarsi sul fatto che i controlli facciano scappare i clienti non possiamo chiederci il perché questo succeda ? Se in Italia nonostante tutto non cambia mai niente un motivo ci sarà ed è troppo comodo dare sempre la colpa a chi ci governa nonostante questi non ne siano esenti.

venerdì 10 febbraio 2012

Matchups: Dan Peterson (preview) e intanto sveliamo che...

di Luca Ngoi


Amici di Basketzone siamo lieti di annunciarvi che tra qualche giorno saremo in grado di regalarvi una bella intervista esclusiva con uno degli allenatori che ha fatto la storia del basket italiano. Stiamo parlando, come avrete già capito da titolo e foto, di Dan Peterson che si è concesso ai nostri microfoni svelandoci le sue sempre importanti opinioni. 
La carriera del "nano ghiacciato" lo ha portato a vincere la bellezza di tre Coppe Italia, 5 scudetti, una coppa Korac e una Coppa dei Campioni tra Milano e Bologna, diventando così uno dei personaggi simbolo della nostra palla a spicchi non solo per quanto fatto sui parquet e sulle lavagnette, ma anche per la sua grande personalità e il suo carisma fuori dal campo e in particolare nelle cabine di commento in tv, dove tutt'ora svolge il ruolo di opinionista per Sportitalia dopo le avventure a Mediaset quando considerava ancora gli sport americani (stiamo parlando degli anni '80-inizio anni '90). 
Prima di riportarvi interamente la nostra esclusiva, per la quale ringraziamo l'amico Nicolò Schira, vi offriamo un gustoso antipasto nel quale Peterson svela che si ritiene "fiducioso per le italiane in Eurolega, Siena è un top team ma anche Cantù può farcela a passare il turno", questo nonostante lo stop (prevedibile) subito in quel di Tel Aviv proprio ieri. E quando è interrogato sul giocatore che più lo fa "impazzire" nella NBA si sbilancia su Ricky Rubio: "è straordinario. lo dico dai tempi di Barcellona, molti hanno perso un'occasione a lasciarselo sfuggire."
Come detto questo rappresenta solo un antipasto dell'intervista completa che troverete sul nostro blog nei prossimi giorni quindi non ci resta che ricordarvi di rimanere sintonizzati per il seguito di questa e per le nostre esclusive future.

venerdì 3 febbraio 2012

La dura legge del PalaDesio: contro Cantù cade anche il Maccabi Tel Aviv!

di Davide Quaranta


Finisce il "day 3" delle Top 16 di Eurolega che porta in dote una vera e propria impresa compiutà dalla Bennet Cantù, che batte tra le mura amiche (sta diventando un'abitudine) il Maccabi Tel Aviv di Papaloukas e Shortsanitis. Miglior marcatore dell'incontro è Micov con 17 punti, ma il mattatore, manco a dirlo, è sempre lui: Gianluca Basile. Il "Baso" fa segnare un 4/7 dalla lunga distanza che, unito all'immensa intelligenza cestistica, ha dato la possibilità ai lombardi di poter aggiudicarsi un match sulla carta proibitivo. Per gli ospiti ha provato a fare la differenza Keith Langford (15 punti) insieme a Richard Hendrix che, con 27 di valutazione, è stato il migliore in campo per la squadra di Coach Blatt.
Con questa vittoria, Cantù si porta al secondo posto del girone (2 vittorie e 1 sconfitta), dietro solamente al Barcellona, lasciandosi alle spalle il Maccabi e lo Zalgris (entrambe sconfitte a Desio).

Bella vittoria anche per la Montepaschi Siena, corsara per la seconda volta in terra spagnola: dopo aver espugnato Madrid, i toscani passano a Malaga con un grandissimo Moss (20 punti e 7 rimbalzi) e un ottimo Lavrinovic.La terza vittoria in altrettante partite lancia Siena al primo posto in solitaria davanti a Real Madrid, Bilbao e Malaga.

La nota dolente arriva, ancora una volta, dall'EA7 Milano, che non riesce a imporsi sul difficile parquet dell' Unics Kazan, cadendo sotto i colpi delsempre più leader Henry Domercant. Ai padroni di casa bastano 59 punti per vincere, visto che Milano si "accontenta" di segnarne 44 con percentuali al tiro degne di una squadra di minibasket (32% da 2 e 23 % da 3). La squadra di Scariolo è sempre più ultima in un girone G che vede un sorprendente Unics in testa con 3 vittorie e nessuna sconfitta, seguito a ruota dal Panathinaikos e dal Fenerbahce.

Nel prossimo turno comincerà il girone di ritorno, nel quale il quadro delle partite rimarrà lo stesso, ma a campi invertiti. La speranza è quella di potervi raccontare un bel 3-0 per le squadre italiane.

giovedì 2 febbraio 2012

In punta di penna; Pensieri sparsi e in movimento

di Luca Policastro


Come da un po’ di tempo l’articolo sarà un insieme di idee, battute e punzecchiature sugli argomenti più disparati anche extra-basket. Visto che il “ format” sembra piacere , continuerò in tal senso finchè … sarò io a stufarmi dello stesso .

Basket : Ennesima sconfitta dell’Emporio Armani Milano che in Eurolega inanella la terza sconfitta in altrettante gare disputate ; a mio parere Milano ha sì passato il turno ma forse più per il caso e una serie di risultati favorevoli concatenati (anche se espugnare il parquet del Partizan fu impresa non da poco). Ecco che i meneghini son avviati ( a meno di un secondo miracolo) a una eliminazione quanto mai mesta e oserei dire meritata.

Una delle voci più interessanti che si possono trovare e anche sicuramente più “colorite” nel sito della National Basketball Association è la classifica delle schiacciate del mese di Gennaio . Le più impressionanti sicuramente son le prime due classificate con altrettanti “atletini” coinvolti. Medaglia d’argento per il King Lebron James che coglie al volo (è proprio il caso di dirlo trattandosi di un alley-hoop) un assist al bacio dell’amico Wade e va a depositare nel canestro il pallone con un tantino di potenza. Particolare non da poco per farlo ha letteralmente saltato la guardia di Chicago dirimpetta di cui non ricordo nemmeno il nome visto il gesto atletico. Il metallo più prezioso lo porta a casa , manco a dirlo, Blake Griffin. Già re delle schiacciate allo scorso ASG ,  il suddetto giocatore dei Clippers va a schiacciare nonostante l’opposizione non proprio amichevole di Perkins. Caratteristica non ininfluente è il fatto che Griifin parte ad almeno 2 metri da canestro e si trova con il gomito sopra al ferro. Sembrava di essere a Space Jam. MARZIANI

Per guardare alla nostra realtà grande plauso va fatto alla Paul Mitchell Pavia che si è imposta contro la capolista del girone sud-est, Chieti. Con una prova monstre di Furlanetto e del collettivo tutto la compagine longombarda è riuscita ad avere la meglio sui più quotati abruzzesi . BRAVI TUTTI

Sport minori : Calcio . Stadio Olimpico ,Roma. Dei 22 giocatori in campo 21 giocavano a calcio , uno a pallavolo. Mi sto riferendo a Andre Dias che non pago della prestazione pugilistica offerta sempre contro il Milan a San Siro (per la quale si è beccato 3 turni di squalifica) oggi si è esibito in una sorta di deviazione pallavolistica che solo per lo scarsissimo guardalinee non era rigore (pure l’arbitro se n’era accorto). Poi il destino ha tolto il difensore brasiliano dalla partita per un problema ai flessori. CHI LA FA , LA ASPETTI

Così come si son fatti i giusti elogi alla squadra di basket , lo stesso non si può dire della formazione calcistica di Pavia. Ha messo in fila la 13esima sconfitta nelle ultime 15 partite. Nonostante l’avvicendamento di mister Sangiorgio a favore di Roselli la squadra ha perso sul campo di Reggio Emilia contro il Carpi. Bisognerebbe far presente alla società che gli allenatori non vanno in campo (visto che ne ha cambiati già quattro finora) e infatti i risultati si vedono. CENTO DI QUESTI ANNI DEL CENTENARIO ? NO

Al momento di scrivere non ho ancora sentito le scuse di Mazzarri per il pareggio casalingo col Cesena. Son convinto che oggi il tecnico di Livorno toccherà livelli di piagnistei mai raggiunti finora visto che ha qualche episodio a suo favore. ANSIA DA DICHIARAZIONE
Extra sport :
Problema gelo : a Pavia se vai alla sede dell’ASM ti regalano il sale da spargere a terra. A parte che anche gli asini sanno che il sale va messo prima della nevicata altrimenti non ha alcun effetto, ma poi perché devono farlo i privati cittadini ? Tutti questi inflazionati mezzi spargisale , personale qualificato ( ha il diploma di spalatore ? ) dove son finiti ? Ci son mai stati ? FAN GNI VOJA AD RID

Un programma come Forum fa il pieno di ascolti nella fascia pre-pranzo e dopo pranzo : bene vorrei sapere il perché ? La conduttrice , che notoriamente dovrebbe essere super partes, non perde mai occasione per dire la sua ; Bracconieri il “rosso” è di una banalità unica nelle riflessioni e l’altro, Marco Senise, è vent’anni che dovrebbe esercitare la professione di avvocato ma è sempre li a fare il “bastian-contrario”. Come idee poi non son nemmeno originali : cavalcano l’onda della notizia clou del momento. Oggi , parlando tutti del clima polare che c’è in Italia , hanno mandato in onda una causa sul riscaldamento e sul freddo patito da un pensionato. UN CAST D’ECCEZIONE.

Penso che gli Italiani siano stufi di essere presi per il culo : è stato salutato come un evento il fatto che i politici si siano ridotti lo stipendio. Il problema è che non c’è notizia più falsa di questa ma nessuno lo riporta con fermezza. Infatti questi loschi figuri si son si decurtati lo scatto sul compenso ma non toccando assolutamente quella che è la questione più spinosa: i rimborsi spese personali e delle migliaia di assistenti, portaborse, e chi più ne ha più ne metta. Ecco da qui a qualche mese questi soldi che si vanno a risparmiare potranno benissimo essere riutilizzati dagli stessi politici per questi fini appena elencati. REPUBBLICA DELLE BANANE

Per la serie famose ‘na risata : la notizia non doveva essere che il figlio di Sarkozy noto dj (?) è stato riportato a casa dall’Ucraina dopo un presunto malore. Stampa scandalizzata perché pare che il paparino  abbia usato le spese dei contribuenti d’Oltralpe per pagare il viaggio su un aereo di lusso della Aeronautica. La vera notizia doveva essere come esse fatto a essere stato il fidanzato di Bar Rafaeli . PO PO PO PO PO PO

giovedì 26 gennaio 2012

In punta di penna; Nessuno me lo ha chiesto, ma...a volte ritornano

di Luca Policastro



La copertina della settimana per quello che riguarda le vicende al di qua dell’oceano se la prende la Montepaschi Siena che va aespugnare il campo dei Blancos madrileni impartendo loro una lezione di gioco e andando a vincere con una supremazia che va ben oltre il tabellino delrisultato finale. Siena vola verso letop 16. Un bravo a coach Pianigiani che se solo facesse così bene come in terra toscana anche sulla panchina della nazionale saremmo come minimo campioni olimpici. Invece alle Olimpiadi manco ci andiamo
Così come si è elogiato un allenatore , si deve sempre anche poterne criticare un altro : questa volta “dietro alla lavagna” ci mandiamo coach Neven Spahija , allenatore del Fenerbache Istanbul. Sembra voler far ditutto per rimettere in discussione e quasi perdere un match già ampiamente insaccoccia : sul + 5 per i suoi lascia che il suo difensore conceda tre ( 3 ! )metri a Cook che , nonostante avesse fatto male per i precedenti trentanove erotti minuti, mette la bomba del meno due . Azione dopo non ordina ai suoi diprendersi un tiro, ancorchè per beccare solo il ferro, avendo un disavanzo di quattro secondi tra fine possesso e sirena finale.
Fortuna sua che Fotsis ha sparacchiato da lontano la possibile tripla del sorpasso. Il coach ha evitato di finire nel kebab. NEVEN ?NO GRANDINE.
Capitolo NBA. Come tutti sapete a causa del lock-out quest’anno il calendario della regular season è molto congestionato e capita digiocare anche tre partite in tre giorni (il cosiddetto back to back to back): ecco la migliore ricetta per creare degli upset clamorosi . Vedasi la debacle di Oklahoma in quel di Washington contro una accozzaglia di giocatori (definirli squadra è quantomeno rischioso) : nonostante quella insperata vittoria coach Flip Saunders ha fatto ben presto le valigie. Come estrema ratio aveva tentato di regalare dei libri comportamentali-motivazionali ai suoidiscoli (Blatche , Mc Gee ecc). Non l’idea del secolo .CI MANCA SOLO CHE TORNI ARENAS
Altra clamorosa lezione di gioco è stata impartita dai Celtics ai Magic : pur privi di due degli ormai big four i biancoverdi si sonimposti col punteggio di 87-56 . Ecco cinquantasei , record minimo di punti messi a referto per i Magic . Ah, non della stagione , della loro storia ! Sisegnala un coach Van Gundy poco poco tarantolato e soprattutto con nervi “molto saldi” alla visione della solita complicità puerile Howard – Big Baby conquest’ultima che ha finto di svenire dopo un contatto anche duro e il primo che tentava di rianimarlo come una crocerossina . DISNEYLAND ITINERANTE

Questa volta sugli sport minori non voglio esprimermi ma la punta della penna ( dei tasti della tastiera) la voglio infilare in alcuni eventi extra sportivi (televisivi e non)

Giornalisticamente parlando qualcuno dovrà pur spiegare aVespa che non ha alcun senso continuare a “menare il torrone” sulle stessenotizie (e quando non lo fa , fare lo scendiletto del politico di turno) per dipiù approfondite con il canonico plastico. Ecco , l’altro giorno ha fatto anchequello della costa dell’Isola del Giglio con annessa nave da crocieraincagliata. Non so, se ha questa passione così smodata può stare dietro lequinte a giocare coi lego.

Ormai i social network (Facebook, Twitter..) son diventati più precisi e puntuali dell’ANSA : stamattina ci si poteva ritrovare di tutto edi più sul “terremoto” . Chi l’aveva avvertito , chi no , chi si disperava perché la scuola continuava , chi è scappato in strada, gente che si diceva nel panico (però invece di salvarsi la pelle stava li a messaggiare o, se volete,twittare). Ecco la vera disperazione mia personale nasce dal vedere tuttequeste manifestazioni in commenti e nei cosiddetti post tutti uguali , di una scontatezza e di un qualunquismo unici. Se volete farvi vedere, andate al Grande Fratello. Lì , visto il livello medio di acume delle persone, sareste accolti come dei veri “hombre del partido”.

Chiusura dedicata a un canale tematico tanto noto quanto triste : Sportitalia. Va bene che è disponibile a TUTTI gratis sul bouquet del digitale terrestre,va bene che il budget sarà quello che è, tutto ciò che sivuole. Però ritrovarsi sul primo canale il faccione di Criscitiello e sul secondo quello di Bagatta è veramente troppo. Tutto ma questo almeno bisognerebbe risparmiarlo ai telespettatori. SIGNORE PIETA’ , CRISTO PIETA’

mercoledì 25 gennaio 2012

Euroleague, Top 16, day 2. Cosa aspetta le italiane.

di Davide Quaranta





Siamo arrivati alla seconda giornata di Eurolega e le squadre italiane ci arrivano con stati d'animo quantomai differenti:
Ci arriva con il sorriso e la sicurezza di chi, dopo la vittoria in casa alle spese di Bilbao, è convinta di essere la seconda (se non la prima) forza del girone, vale a dire la Montepaschi Siena di Pianigiani. Nonostante la perdita di Kaukenas, i toscani possono contare su un McCalleb tornato ad altissimi livelli e ad un Andersen al top della forma.
Altro sorriso è quello sulla faccia di Trinchieri e dei suoi giocatori, perchè Cantù (sì sconfitta a Barcellona) ha dimostrato di potersela giocare con chiunque nella competizione e, sfruttando il fattore campo, vorrebbe centrare la prima vittoria delle top 16 contro un non irresistibile Zalgiris Kaunas. Sul parquet di Desio sono cadute vittime illustri come Olympiacos, Caja Laboral e Bilbao, e per questo la Bennet vuole continuare il trend positivo che la vede (quasi) imbattuta in casa (unica sconfitta, ininfluente, arrivata contro il Fenerbahce).
Finiti i sorrisi, arrivano le lacrime...e che lacrime! Stiamo parlando ovviamente dell'EA7 Milano che, oltre alla brutta (per come avvenuta) sconfitta contro il Panathinaikos, arriva da quattro battute d'arresto consecutive in campionato,una più brutta dell'altra: dopo i 21 punti rimontati da Biella dieci giorni fa, contro Varese sono arrivati solo 3 punti in un terzo periodo che sono valsi un'altra sconfitta nel derby lombardo. Scariolo dovrà essere bravo a mettere insieme ciò che resta di un gruppo di giocatori (difficile chiamarla "squadra") con tantissimo talento, ma che finora fanno fatica ad assimilare un sistema di gioco come quello del C.T. spagnolo. La trasferta a Istanbul contro il Fenerbahce non è sicuramente la più agevole del girone, se sommiamo anche l'assenza di Hairston (il cui rientro è circondato dal mistero), la vittoria sembra molto difficile.

Tutte le partite delle tre italiane sono in programma per oggi (25/01) a partire dalle 20.00, con l'eccezione di Cantù, che vedrà alzarsi la palla a due alle 20.45.
L'augurio di Basketzone è che, nel prossimo articolo, ci siano da raccontare tre belle vittorie che lancerebbero le tre nostre squadre nei loro gironi.

lunedì 16 gennaio 2012

Matchups: Alessandro Mamoli


intervista realizzata da Claudio Pavesi

Basketzone RTP non vi fa mai mancare nulla e questa volta vi regala un'intervista con Alessandro Mamoli, giornalista di SKY Sport Italia e vera e propria enciclopedia del basket. (prima di ogni domanda e di ogni risposta ci sono le iniziali di intervistatore e intervistato)



CP: Iniziamo con l'NBA, quale pensi possa essere la squadra rivelazione dell'anno?
AM: Ora è veramente presto per dirlo anche se mi verrebbe da dire i Clippers se si considerano i loro risultati degli ultimi anni, certo che se poi si va a vedere il roster non è certo una sorpresa vederli battere squadre come i Lakers. Per adesso mi hanno colpito gli Utah Jazz che hanno un record molto positivo (7 vittorie e 4 sconfitte al momento dell'intervista), cosa che non mi sarei mai aspettato considerando i loro giocatori, poi magari mi smentiscono perdendone 8 in fila ma adesso come adesso penso che nessuno si sarebbe aspettato una tale partenza da loro.
CP: Sempre riguardo l'NBA non pensi che sia strano che i Lakers, e soprattutto Kobe, abbiano dato l'ok per fare andare via Lamar Odom senza garantire un rimpiazzo? Quindi un'altra domanda sorge spontanea, arriverà un rinforzo, per esempio Dwight Howard?
AM: Sicuramente è stata una scelta in funzione economica, i Lakers erano decisamente oltre il Salary Cap e dato che la crisi c'è anche dall'altra parte dell'Oceano Pacifico sono pochissimi quelli che possono permettersi di spendere così tanti soldi. Parlando di rimpiazzi i Lakers potrebbero migliorare solo con l'arrivo di un vero big ma ciò accadrebbe solo con uno scambio quindi in poche parole qualcuno deve anche andarsene, ovviamente Kobe non si muove di conseguenza o parte Bynum o parte Gasol
CP: Vale la pena cedere Bynum considerando la sua età e soprattutto come sta giocando recentemente?
AM: Non saprei dire se effettivamente ne vale la pena dato che Howard il meglio di sè lo da con il pick'n'roll, infatti con Chris Paul sarebbe illegale mentre i Lakers, come ho detto più volte in telecronaca, hanno il vero playmaker in Gasol e il leader è ovviamente Bryant che ama giocare a pochi metri dal canestro per cui non penso che sia il sistema migliore per Howard. Al contrario Bynum sembra molto più a suo agio in questo ambiente.
CP: Cosa ne pensi dei Wizards? Sono davvero così "scarsi"? Potrebbero fare la stessa scalata dei Thunder visto il talento e la prossima scelta al Draft?
AM: Non penso che quello dei Wizards sia un gran mix, non perchè non ci sia talento all'interno della squadra ma più che altro per una questione di testa, McGee e Blatche non sono per niente maturi oltre che abbastanza discontinui. Ci sono inoltre grossi dubbi a livello di leadership, chi è l'uomo squadra? John Wall o Nick Young? Poi bisogna definire il ruolo di Jordan Crawford, è importante o no? Non bisogna dimenticarsi che c'è anche Rashard Lewis, per qualche motivo il secondo giocatore più pagato dell'NBA e proprio per questo quando finirà il suo contratto arriverà il momento di investire ma bisognerà vedere in quanti crederanno in questo progetto. Al prossimo Draft, che io ritengo uno dei migliori degli ultimi anni, dovranno scegliere con giudizio anche se la strada da percorrere resta lunga.
CP: Sappiamo della tua (e nostra) passione per Jimmer Fredette quindi cosa ne pensi attualmente di lui in NBA? Non pensi sia capitato in una squadra di tanti giocatori come lui cioè più guardie che playmakers? Può darsi che la sua scelta al draft fosse più mediatica che tecnica?
AM: Le caratteristiche di Fredette le conosciamo e sappiamo anche del suo grande carattere ma le difficoltà che potrebbe affrontare secondo me riguardano più che altro la sua gestione. A Sacramento i leaders sono Evans e probabilmente Cousins mentre Fredette per ora è solo un complemento anche se a BYU era il leader, doveva prendersi ogni responsabilità e poteva tirare ad ogni azione da qualsiasi posizione nel campo. Ora saranno i Kings a dover decidere se sono una squadra da play-offs, e ciò vuol dire dargli meno minuti, o se sono una squadra ancora in ricostruzione e in questo caso quindi dovrebbero farlo giocare molto di più, ciò non toglie che il suo potenziale è comunque altissimo. Per quanto riguarda la scelta è paragonabile a quella di Stephen Curry, un ragazzo basso che non si sa bene se è un play o una guardia che viene da un piccolo college in cui fa 30 punti a partita, inoltre Curry era anche fisicamente più debole e più smilzo di Fredette ma ora è un gran giocatore e fa quasi 20 punti a partita quindi anche Jimmer potrebbe percorrere la stessa strada.
CP: Passiamo ora all'NCAA. Hai potuto vedere molte partite in alcuni dei più spettacolari palazzetti del mondo universitario americano, qual'è l'esperienza che ti ha colpito di più? C'è una partita in particolare che ti è rimasta impressa?
AM: E' difficile dirlo perchè in quattro anni mi sono organizzato un tour in tutti i migliori campus degli Stati Uniti e ogni singolo posto ha qualcosa che lo rende magico. Tra le mie partite preferite non posso non citare Kentucky contro Florida del 2009/10 in una Rupp Arena piena in ogni ordine di posto, una partita meravigliosa conclusasi con la vittoria dei Wildcats con un canestro allo scadere di Jodie Meeks che ha fatto letteralmente esplodere l'arena. Un'altra esperienza fantastica è stata quella al Cameron Indoor Stadium di Duke dove volevo vedere se i Cameron Crazies erano davveso così pazzi come dicono,la partita era contro i Miami Hurricanes quindi l'arena non era totalmente piena ma in compenso Duke ha vinto in rimonta quindi mi sono goduto l'impressionante tifo del Cameron mentre incitava i ragazzi di Coach K. Partite a parte però l'esperienza più bella è stata quella che ho provato in Dicembre quando sono stato accolto nel campus di Kansas, dire che sono stato trattato benissimo è dire poco, ho avuto l'opportunità di seguire gli allenamenti, di vivere a stretto contatto col coaching staff e anche di vedere le partite dalla panchina, fantastico.
CP: C'è secondo te una vera cenerentola quest'anno nonostante squadre come Creighton e Murray State siano nel ranking?
AM: Le due squadre di cui mi hai parlato possono sicuramente essere considerate cenerentole anche se sono nel ranking poi comunque bisognerà aspettare la fine dei tornei di conference per dare un vero giudizio dato che nelle conference "minori" solo chi vince la competizione può andare a giocarsi tutto nel torneo NCAA quindi Murray State potrà anche essere dodicesima nel ranking ma se per qualche motivo non vince il titolo di conference può scordarsi il torneo finale. Una potenziale cenerentola potrebbe essere anche Long Beach State che però ha avuto su di sè molte pressioni e quindi ha perso alcune partite nell'inizio di stagione ma resta comunque una squadra molto interessante.
CP: C'è un giocatore e/o una squadra che ti appassionano più di altri? Un nuovo pupillo come lo era Fredette fino all'anno scorso?
AM: Per quanto riguarda le squadre sono tante quelle che mi piacciono mentre riguardo i giocatori per ora nessuno è agli stessi livelli di Fredette ma nel suo caso non si parlava solo delle sue qualità come giocatore, era una questione di cuore, Jimmer è un tiratore pazzesco e io da giocatore ero principalmente un tiratore quindi per lui impazzivo. Ora come ora il giocatore che mi piace più di tutti in NCAA è Jeremy Lamb di UConn, penso che sia davvero una spanna sopra a tutti gli altri, di un'altra categoria, potenzialmente un' All-Star in breve tempo, l'anno scorso è cresciuto bene al fianco di Kemba Walker ma il suo ruolo era solo quello di tiratore mentre ora è il vero leader degli Huskies.
CP: Parlando di prospetti NBA chi può essere il jolly del mazzo, la sorpresa del Draft? Per esempio Liliard di Weber State e Nicholson di St. Bonaventure?
AM: I nomi che hai detto sono sicuramente interessanti ma per il resto è presto per poterlo dire, bisognerà vedere come alcuni prospetti giocheranno quando si arriverà nei momenti importanti della stagione, bisognerà valutare eventuali infortuni e poi comunque non c'è mai niente di certo, l'esempio principale è Scottie Reynolds che portò Villanova alle Final Four e poi fu rilasciato da Veroli dopo quattro partite.
CP: Per le prime scelte si parla di Drummond e Anthony Davis. Il fisico smilzo di Davis può essere un deterrente? Drummond vale davvero la prima/seconda scelta? Ha mostrato buone medie ma quasi mai è risultato particolarmente decisivo.
AM: Prestazioni a parte Davis e Drummond saranno per forza i primi a essere scelti anche perchè quando si sceglie un giocatore bisogna pensare a come sarà a cinque anni di distanza, Davis infatti è chiaramente il miglior talento in assoluto e con quella conoscenza cestistica a mio avviso sarebbe la prima scelta del Draft con qualsiasi fisico anche se molto smilzo, d'altronde un discorso simile può essere fatto anche su John Henson di North Carolina che, nonostante i pochi chili, è uno dei migliori rimbalzisti e migliori stoppatori del Draft. L'unico altro giocatore ai livelli delle due prime scelte è Jeremy Lamb che se dovesse essere scelto dopo la 4 o la 5 potrebbe seguire la strada di Wade, scelto con la numero 5 dagli Heat. Un altro che può intromettersi in questo discorso è Harrison Barnes di North Carolina, anche lui un dotato di un super talento che però bisogna ricordare non è l'unica cosa che serve per diventare una stella NBA, anche se si ha il talento di Lamb e Anthony Davis bisogna avere la testa per farlo fruttare.
CP: Jared Sullinger l'anno scorso sarebbe stato probabilmente la prima scelta assoluta al draft mentre ora probabilmente andrà almeno alla 5 ma sta causando molte preoccupazioni per i suoi continui stop, a questo punto ha fatto bene a restare a Ohio State?
AM: Secondo me ha fatto bene a restare, gli infortuni non sono nulla di grave e non preoccupano più di tanto e se ora non è più considerato la prima scelta lo si deve per prima cosa alla qualità generale del Draft che nel prossimo sarà molto più alta rispetto a quella del Draft appena passato.Quest'anno sta mostrando buoni miglioramenti ma anche qualche limite in più in alcune situazioni che l'anno scorso non si era notato più di tanto quindi essere stato la prima scelta l'anno scorso probabilmente sarebbe stata una brutta decisione dato che avrebbe mostrato questi suoi limiti solo in NBA e come unico lato positivo gli avrebbe fruttato solo qualche soldo in più rispetto a quelli che guadagnerà a partire dall'anno prossimo. A mio parere è sempre stato un po' sopravvalutato ma io stesso lo sceglierei verso la 6 o la 7, alla 10 poi è un furto, è uno di quei giocatori sicuri che sai che ti daranno sempre il loro solido apporto, probabilmente non sarà un' All-Star ma dà delle certezze, per fare un paragone finanziario Sullinger è come i titoli, è quasi impossibile perderci, magari non diventi milionario moltiplicando il fatturato infine volte come giocando in borsa o al casinò ma di sicuro non si va in perdita.
CP: Parlando di college, tra le nostre interviste abbiamo avuto anche Amedeo Della Valle di Findley Prep, quale pensi sarà il suo impatto in NCAA?
AM: Penso proprio che avrà un buon impatto poi dato che non ha ancora deciso che università frequenterà bisogna aspettare la sua scelta per fare considerazioni approfondite, poniamo il caso che scelga UCLA e poi arrivi nella sua stessa squadra anche Shabazz Muhammad ovviamente Amedeo rischia di vedere un minor minutaggio ma sono certo che farà la scelta giusta e andrà dove avrà un buon coach, un buon sistema e soprattutto la possibilità di giocare subito sin dal primo anno.
CP: Infatti queste sono le stesse cose che ci ha detto quando lo abbiamo intervistato
AM: Per questo sono fiducioso, pur non avendolo visto giocare un'infinità di volte ci ho parlato moltissimo in occasione del servizio su di lui per SKY e mi sono fatto un'idea di che persona sia e devo ammettere che sono molto fiducioso, anzi, sono convinto che diventerà come minimo un solidissimo giocatore di basket italiano e sono ancor più certo del fatto che sia lui il pezzo che manca alla nostra Nazionale non solo per la sua abilità di segnare e di tirare da fuori ma anche per la sua testa che sembra ci sia già pur essendo ancora molto giovane.
CP: Sempre nelle nostre interviste oltre a Della Valle abbiamo avuto anche Matteo Imbrò che l'anno scorso fu invitato al Jordan Classic Game con i migliori giovani al mondo. Pensi che lui e Della Valle possano arrivare in NBA? Chi Saranno i prossimi italiani in NBA? Si parla di Gentile al draft 2013.
AM: Oltre a quello che ho già detto su Amedeo non credo di poter sapere se lui e Imbrò riusciranno a raggiungere l'NBA dato che è ancora presto per dirlo, per quanto riguarda Gentile sono quasi sicuro che verrà scelto, probabilmente al secondo giro, però non so quanto interesse abbia Gentile a giocare in NBA anche se è difficile rinunciare a certi contratti che sicuramente cambiano la vita. Non voglio dire che Gentile non sia al livello NBA ma semplicemente penso che sia più adatto al gioco europeo considerando che, come ben saprai, il gioco europeo non è di "serie B" rispetto a quello NBA ma è solo diverso anche se purtroppo molti non lo hanno ancora capito. L'esempio di Rubio è perfetto, a Badalona con Fernandez giocava a duecento all'ora ed era fenomenale, poi al Barcellona e in Nazionale ha dovuto rallentare perchè erano sistemi diversi e probabilmente è risultato un po' meno brillante ma secondo molti Rubio era già un giocatore in fase calante perchè si limitavano a guardarlo in questi sistemi; ora a Minnesota con Beasley e Love gioca ancora a duecento all'ora e quelli stessi che lo accusavano di essere scoppiato sono i primi a lodarlo. Con questo esempio voglio dire che il gioco NBA è perfetto per uno come Rubio mentre Gentile mi sembra più interessato ad uno stile europeo ma quella dell'NBA è un'esperienza che gli auguro e penso gli farà bene.
CP: Come spesso chiediamo ai nostri intervistati e come facciamo sempre noi in radio è tempo di pronostici, quali sono le tue previsioni per Eurolega, NCAA e NBA?
AM: Non riesco a dirti solo il nome del vincitore di queste competizioni ma secondo me le Final Four di Eurolega se la giocano il Barcellona, il Maccabi, il CSKA e poi una squadra turca a tua scelta. In NCAA penso che nelle Final Four vedremo Kentucky, North Carolina, Syracuse e, sempre che non incontri prima una delle tre già citate, anche Uconn, attenzione però a Xavier che potrebbe essere la mina vagante del torneo. Per quanto riguarda l'NBA posso provare a indovinare al massimo le finali di conference in cui, salvo accoppiamenti inaspettati, credo vedremo i Miami Heat contro i Chicago Bulls a Est mentre a Ovest sono certo che vedremo gli Oklahoma City Thunder anche so non riesco a trovare un'avversaria quindi credo in una squadra-sorpresa nelle finali della Western Conference.


Ovviamente ringraziamo di cuore Alessandro Mamoli, una delle persone più gentili e disponibili che abbia conosciuto, gli facciamo i complimenti per tutto quello che fa e chiudiamo augurando ogni bene a lui e alla sua famiglia. Lo stesso vale per voi cari lettori e continuate a leggere il blog di Basketzone RTP per interviste sempre nuove e interessanti e per ogni notizia sul mondo del basket.

venerdì 6 gennaio 2012

Sorteggiati i gironi delle Top 16 di Eurolega-

di Davide Quaranta

Si è svolto il sorteggio delle Top 16 di Eurolega che, possiamo dirlo con orgoglio, ha visto tre italiane coinvolte nella seconda fase della manifestazione continentale più importante di tutte.

Nel gruppo A recita il ruolo di "cenerentola" il Galatasaray che, al cospetto di forze come il CSKA Mosca, l'Efes Pilsen e l'Olympiacos, ha poco da chiedere ad un girone onestamente proibitivo.

Pesca bene la Mens Sana Siena di Pianigiani che, oltre al quotatissimo Real Madrid (senza Fernandez e Ibaka), trova l'Unicaja Malaga di Garbajosa e Fitch e la sorpresa del girone che ha coinvolto Cantù: quel Bilbao che nell'ultimo turno ha eliminato una formazione storica come quella del Caja Laboral.

Non va malissimo neanche a Milano, soprattutto se si pensa che la qualificazione è arrivata in estremis quando tutti ormai la davano per spacciata. La formazione di coach Scariolo è stata abbinata al Fenerbache Istanbul di Ukic e dell'ex biellese Gist, al sorprendente Unics Kazan di Domercant (capace di battere Siena al PalaMensSana), per concludere con una delle favorite alla vittoria finale: il Panathinaikos di Atene.

Decisamente la più sfortunata delle tre è la Bennet Cantù che, nonostante una qualificazione ottenuta in anticipo, ha visto uscire dall'urna un vero e proprio girone di ferro contenente Barcellona, Maccabi Tel Aviv e Zalgris Kaunas. Coach Trinchieri sarà chiamato all'impresa che, in caso riuscisse, entrerebbe di diritto nella storia.

L'inizio delle top 16 è previsto per il 18 gennaio e vedrà le italiane impegnate rispettivamente contro Bilbao, Panathinaikos e Barcellona.
Ecco invece il programma completo della prima giornata di top 16:

TOP 16 - Game 1
Group E [analysis]
Olympiacos vs. CSKA Moscow
Jan.18
19:45 CET
Anadolu Efes vs. GS Medical Park
Jan.19
19:30 CET
Group F [analysis]
Montepaschi vs. Gescrap BB
Jan.18
20:45 CET
Unicaja vs. Real Madrid
Jan.19
20:45 CET
Group G [analysis]
Unics vs. Fenerbahce Ulker
Jan.18
17:00 CET
EA7 Armani vs. Panathinaikos
Jan.19
20:45 CET
Group H [analysis]
Zalgiris Kaunas vs. Maccabi Electra
Jan.19
18:45 CET
Barcelona Regal vs. Bennet Cantu
Jan.19
20:45 CET

mercoledì 28 dicembre 2011

Si ritira Terrell McIntyre



di Claudio Pavesi

24 Novembre 2011, si ritira uno dei simboli del basket giocato in Europa anche se inaspettatamente, ma perchè? Perchè adesso? Purtropo l'anca di McIntyre si è rivelata l'unico avversario in grado di fermare il play statunitense dato che nessun giocatore è mai sembrato in grado di farlo e le sue statistiche lo dimostrano. E' ovvio che a 34 anni un giocatore pianifichi il ritiro ma è strano vedere che accada nelle prime partite del campionato ma è proprio nelle parole del playmaker della Virtus Bologna che si vede la maturità del campione: "Preferisco ritirarmi ora e non pesare sulla squadra dato che con i miei problemi sarei solo d'intralcio." Maturità da vero leader, e dove trovarla se non in un giocatore che ha vinto così tanto e che si è dimostrato in grado di guidare tante squadre diverse a qualsiasi livello fin dai primi anni a Clemson University in cui in quattro anni non è mai sceso sotto i 12.7 punti di media tanto da essere poi diventato il secondo giocatore nella classifica dei punti segnati nella storia dell'ateneo del South Carolina ed è per questo considerato uno dei migliori giocatori che abbiano mai indossato la maglia dei Tigers che con tutta probabilità lo onoreranno alzando al soffitto del palazzetto la maglia con il tanto amato numero 5.
Nonostante la fantastica carriera universitaria non viene scelto al draft del 1999 per dubbi sulla sua altezza non impressionante ma il ragazzo non demorde e dopo due stagioni passate tra Francia e Germania arriva in NBDL dove viene eletto nell' All-NBDL Second Team anche se in NBA continuano a non accorgersi di lui ma il ragazzo non si perde d'animo e sceglie di riprendere l'aereo, direzione Italia più precisamente Ferrara in LegaDue che non è altro che un'antefatto a quello che si rivelerà il suo ufficiale trampolino di lancio cioè l'esperienza a Capo D'Orlando con cui riesce a conquistare la promozione in Legabasket dominando il campionato cadetto. Il sogno si avvicina, prima con l'arrivo in massima serie anche se non più con l'Orlandina ma con Reggio Emilia in cui si dimostra un leader sia in campionato che in ULEB Cup, e poi con il tanto atteso tesseramento da parte di una vera potenza come la Montepaschi Siena. In 4 anni a Siena dovrebbe essere riuscito a vincere qualcosina come 4 titoli italiani, 2 Coppe Italia, 3 SuperCoppe Italiana riuscendo anche ad arrivare alle Final 4 di Eurolega ma ciò non basta infatti viene anche nominato una volta MVP del nostro campionato, una volta MVP della finale di SuperCoppa e ben 3 volte MVP delle finali dei Playoffs italiani, se poi ci aggiungiamo anche che è stato nominato 2 volte nell' All-Euroleague First Team diventa davvero impossibile non classificare questo giocatore come uno dei più grandi degli ultimi anni.
L'anno scorso lo ha passato a Malaga ma non è passato molto perchè tornasse nel bel paese, quest'estate infatti ha firmato un biennale con la Virtus Bologna, contratto che purtroppo non ha potuto onorare completamente a causa degli infortuni, peccato, grande peccato dato che negli ultimi 6 anni aveva saltato 1, e ripeto 1, sola partita ufficiale. L'ultima partita la gioca contro Varese e lo fa come suo solito da grande protagonista guidando il parziale dell'ultimo quarto che porterà la vittoria alle V nere e che permetterà a McIntyre di chiudere con 16 punti ma soprattutto concedendogli di uscire dal campo qualche minuto prima in modo che possa godersi una meritata standing ovation in cui sono da ricordare le lacrime del preparatore atletico che lo segue dai tempi di Siena, Bencardino e il momento in cui Beppe Poete lo solleva in trionfo come è giusto che sia per un tale campione.
Di McIntyre ci ricorderemo le sue 193 presenze nel nostro campionato, i suoi 2637 punti, il 40% di media in carriera da 3 punti e il record di triple in una sola partita, 10, stabilito nel 2006 con Reggio Emilia, sua prima squadra in Italia, proprio contro Bologna, sua ultima squadra italiana, ma più di tutto ci ricorderemo tutti gli istanti di grande basket che McIntyre ci ha regalato in questi anni di favolosa carriera. Grazie Terrell, grazie.

giovedì 22 dicembre 2011

Milano, al Pionir è impresa, tre italiane alle Top 16

di Luca Ngoi


Impresa doveva essere ed impresa è stata. Dopo la brutta partita casalinga contro Madrid il destino dell'Emporio Armani doveva passare da due vittorie, quelle contro Charleroi (data quasi per scontata) e quella, nettamente più difficile, al Pionir contro il Partizan. L'Arena già stracolma alcune ore prima della partita poteva incutere un qual certo timore, e invece i ragazzi di coach Scariolo sono stati bravi a rimanere in partita per 38 minuti, facendosi superare più volte e stancando così un Partizan fisico, intenso e voglioso ma poco concreto quando contava. Milano si conferma dunque molto più unita e compatta dalla dipartita del Gallo, e mette a segno la quarta vittoria consecutiva tra campionato e coppa, e questa volta non si può neanche addurre la scusante dell'avversario di poco valore. Per l'Olimpia quindi un'ottima prova di squadra, che tutta insieme maschera le permanenti difficoltà del solito Nicholas, ancora a poco agio nel ruolo di costruttore poco finalizzatore, ma per uno che scende ce n'è uno che sale per le Scarpette Rosse: si rivede infatti ad ottimi livelli un Omar Cook da 17 punti e 6 assist, solido e decisivo proprio nel momento del bisogno, cosa che fino ad ora non era mai riuscito ad essere, neanche ripensando alla vittoria contro Siena, e invece oggi il playmaker di passaporto montenegrino si è dimostrato quanto mai preciso, sulla falsariga di un Hairston nuovamente ai livelli da top europeo, il giocatore perfetto al momento giusto, completo in tutte le fasi del gioco e capace di farsi sentire nelle fasi cruciali della partita. 
Questo giovedì di Eurolega segnava però anche l'esordio di Alessandro Gentile nel mondo dei grandi, il debutto con la sua nuova squadra che lo ha visto scendere in campo per 11:09 minuti senza segnare neanche un punto ma prendendosi due tiri (entrambi da due), che confermano l'assenza di timidezza nel ragazzo, che non potrà necessariamente essere leader e stella da subito ma è progettato e destinato per esserlo in un futuro non troppo lontano. Il corpo, la mente e le mani sono da NBA sicura, ma ne abbiamo visti e sentiti troppi di talenti (non solo italiani) attesi da un florido futuro oltreoceano tradire clamorosamente perchè caricati di eccessive aspettative, quindi limitiamoci a descrivere il presente, nel quale Gentile è un giocatore da rotazione, il famoso role player che non ti fa vincere un titolo da solo, ma che avere o non avere può fare la differenza nella conquista del titolo stesso. 
La notizia della serata è comunque che l'Italia può vantare tre squadre su tre alle Top 16 della maggiore competizione continentale per club (che sommate alle altre tre in Champions League fanno 6 su 6 nelle due competizioni sportive più seguite in Europa, mica male), il che non accadeva da diverso tempo e che riconsegna lustro al movimento cestistico del nostro Paese, in attesa delle qualificazioni europee di questa estate, durante la quale la nazionale dei nuovi fenomeni Gentile e Aradori (ieri decisivo nella pur inutile partita di Siena in Polonia), abbinati ai Big Three della NBA cercherà di proseguire il magic moment dello sport tricolore.

venerdì 16 dicembre 2011

Siena, che impresa ! Al PalaEstra cade il Barcellona

di Luca Ngoi

Nella notte in cui il basket festeggia i suoi 120 anni, senza sentirli minimamente, gli dei di questo sport decidono di fare un regalo anche a Siena, facendola rimontare uno svantaggio di 15 punti e permettendogli così di avere la meglio sul Barcellona degli imbattibili, quella che veniva da ben sedici partite consecutive senza sconfitta, che in Eurolega non solo non aveva mai perso, ma addirittura non era mai andato sotto i 13 punti di scarto minimo. Insomma, una squadra sulla carta davvero inaffondabile e che invece il Montepaschi è riuscito a scardinare con una reazione di pura forza di volontà, prima ancora che di tecnica e di precisione difensiva. Il 77-74 finale è il frutto di un'ultima parte di match giocata da ciascuno con la massima intensità: da Ress a Rakocevic, da Aradori a Moss, tutti hanno contribuito per un risultato ed una serata che tutta la città di Siena ricorderà, dato l'incredibile sold out registrato al PalaEstra. E l'impresa assume ancora di più i connotati di epica se consideriamo che è arrivata senza i tre pezzi cardine di questa squadra: Lavrinovic, Kaukenas e McCalebb ancora tutti ai box. Proprio a questo proposito osiamo dire che questa MPS senza i suoi consueti fenomeni gira, se possibile, ancora di più e in modo migliore: l'assenza dei tre cavalieri ha, un po' come nel caso della Milano senza Gallinari, responsabilizzato coloro che fino a qualche settimana fa si trovavano ai margini del progetto, disorientati e accompagnati da cifre misere (vedi i vari Andersen, Michelori, Lechtaler, ma anche lo stesso Aradori) facendoli elevare, proprio nel momento del bisogno a grandi protagonisti della ribalta, uno su tutti Andrea Michelori, che fino all'infortunio di Lavrinovic aveva giocato in tutto 46 secondi in Eurolega, neanche il tempo di scaldarsi per bene, e che una volta buttato nella mischia non ha avuto paura, da giocatore esperto e navigato quale è, di prendersi i suoi tiri e le sue responsabilità e anche nella partita di oggi (2 punti ma 4 rimbalzi in quasi 11 minuti) il suo contributo si è sentito. E consideriamo che era stato praticamente ceduto non una ma ben due volte (prima a Venezia e poi a Casale), salvo far rientrare il tutto nel momento dell'infortunio del lituano. Lo stesso si può dire anche di David Andersen, oggi decisivo con i suoi 12 rimbalzi e che prima dei problemi fisici di Lavrinovic era sembrato spesse volte un corpo estraneo alla squadra, così come Rakocevic, rivestito da nuovi compiti offensivi e più libero di creare anche nella serata odierna non ha deluso le aspettative andando a segno con 21 punti.
Insomma, è una Siena operaia ma vincente, come piacerà sicuramente ai suoi innumerevoli tifosi, che hanno visto probabilmente la miglior partita dell'anno in Eurolega, sicuramente alla pari con il CSKA-Panathinaikos dell'andata finito al supplementare con la vittoria dei greci (prontamente riscattata dai russi nella giornata di ieri). Il Montepaschi strappa il secondo posto matematico nel girone che dovrebbe valergli incroci ancora favorevoli per le Top 16, quando si ricongiungerà col suo playmaker titolare e potranno iniziare a valutarsi le condizioni di Lavrinovic, mentre per riavere Kaukenas bisognerà sudarsi la qualificazione alle Final Four di Istanbul, altra impresa non facile ma che Siena vuole tornare a compiere.
Per la serie "risultati sparsi" vi segnaliamo la ininfluente, ma pesante, sconfitta di Cantù al Pireo 86-61 contro l'Olympiacos, mentre nel girone di Siena l'Unics Kazan stende il Prokom 68-41. Ad Istanbul il Fenerbahce privo di Sefolosha perde 70-80 contro Bilbao, che si rimette in corsa per la qualificazione, così come lo Zalgiris che compie il colpaccio a Bamberg battendo il Brose Baskets 68-82. Chiude il turno la vittoria schiacciante del Maccabi 96-57 contro l'Anadolu Efes.

mercoledì 14 dicembre 2011

L'Emporio Armani fa il suo dovere contro Charleroi. Il destino passa dal Pionir

di Luca Ngoi

Nessun problema per l'Emporio Armani Milano contro un arrendevole Charleroi, che non oppone resistenza dopo la cessione di Desmond Mallett al Maccabi e si lascia comodamente sorpassare col fragoroso punteggio di 88-53 per i padroni di casa, che già nel secondo parziale vanno avanti di 20 punti e non hanno alcun problema, a differenza di quanto fatto contro il Partizan, a mantenere un risultato mai in discussione. 
Quella coi belgi è l'occasione giusta per rigenerare i fin qui deludenti Cook (9 punti e 7 assist) e Nicholas (12 punti e ben 6 assist), finalmente autori di prestazioni degne del loro nome e di ciò per cui erano stati presi in estate: consegnare leadership e consistenza alla squadra. Se al "ritorno" degli americani aggiungiamo poi la prima grande partita di un Radosevic da 17 punti e di un Melli autore di 6 punti ma conditi da 8 rimbalzi allora possiamo notare come sia quantomeno arduo trovare delle note negative nella prova milanese di questa sera, seppur abbinata ad un Forum praticamente semi deserto nonostante questa potesse essere una partita decisiva, ma molto probabilmente ha influito il pochissimo blasone dell'avversario che, in una giornata lavorativa, non ha invogliato di certo i meneghini a recarsi al palazzo.
Insomma, le prime due partite dell'Olimpia orfana del suo gioiello migliore, Danilo Gallinari, sono state entrambe un successo, probabilmente perchè senza l'uomo della Provvidenza anche tutti gli altri giocatori si sono sentiti nuovamente investiti di una responsabilità che si erano in qualche modo vista togliere durante il Lockout NBA. Che possa essere l'inizio di una nuova Milano? Forse sì, e forse proprio adesso coach Scariolo potrà lavorare con chi voleva sin dall'inizio, senza intoppi e dubbi di mezzo.
Milano può restare in corsa grazie al regalo del Real Madrid, che regola senza troppi problemi il Partizan privo di Nikola Pekovic col risultato di 101-83 e ora per i biancorossi la qualificazione alle Top 16 passerà da uno dei campi più bollenti d'Europa: il Pionir di Belgrado, per uno scontro all'ultimo sangue ma sicuramente più abbordabile adesso senza il centro montenegrino (tornato ai Timberwolves) rispetto a qualche settimana fa. Negli altri match di giornata vittoria del CSKA 91-75 sul Panathinaikos, così come di Malaga (67-82 a Zagabria) e del Caja Laboral che distrugge 90-55 Nancy sul proprio parquet.

Sirene Israeliane per Jacob Pullen

di Davide Quaranta


Pare che le soddisfazioni, proprio come le disgrazie, non arrivino mai da sole. E così, dopo il secondo posto della (ormai sempre più) sua Biella in campionato condiviso con l'EA7 Milano, per Jacob Pullen è arrivato un altro motivo di orgoglio: gira voce che il suo nome sia finito sul taccuino degli osservatori del Maccabi Tel Aviv come rinforzo per le imminenti Top 16 della massima competizione europea (della quale i "gialli" sono finalisti uscenti). Il clamore, ora come ora, è stato subito smorzato dal procuratore del giocatore e dall'agenzia che ne cura gli interessi, che ha dichiarato che
«Non c'è nulla di concretto».
Anche se per ora si parla ancora di "Fantamercato", Pullen va ad aggiungersi ad una lunga lista di giocatori che, se non addirittura nella NBA (vedi Jerebko e Sefolosha), Biella ha "lanciato" per poi vederli brillare in Europa come Mike Batiste o Antonio Granger.
Perentoria è stata anche la dichiarazione del GM dei piemontesi Atripaldi: «Jacob da qui non si muove».
Come detto, per adesso è tutto "Fantabasket", ma l'esperienza insegna quanto sia matto questo giochino che tanto ci appassiona.
Intanto Biella si gode il suo talento barbuto e continua a sognare un piazzamento ai piani alti della classifica.