Visualizzazione post con etichetta Pederzini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pederzini. Mostra tutti i post

giovedì 21 giugno 2012

Colpo di Torino, Pillastrini è il nuovo coach, tutti i rumors di inizio mercato

di Luca Ngoi


Tanti i rumours e le voci in questi inizio di mercato. Ancora poche le ufficializzazioni ma i general manager di tutta Italia sono da giorni al lavoro per costruire le loro nuove squadre. Tra questi è stato Julio Trovato, dirigente della PMS Torino (compagna di DNA di Pavia) ad effettuare il primo colpo per la panchina firmando Stefano Pillastrini e strappandolo alla concorrenza di Casale in Legadue e affermando la volontà di costruire una vera e propria corazzata che punti alla promozione diretta.
Per la prossima notizia trasferiamoci in Serie A, dove prendono vita le strategie di Varese, che sta per ufficializzare l'ingaggio dell'ex Caserta Ebi Ere e che si sta facendo sotto per l'ala Brandon Bowman, già passato per il campionato italiano alla sua prima esperienza fuori da Georgetown quando giocò anche molto bene con Novara in Legadue. L'obiettivo di Vitucci sarebbe in primis quello di sostituire Diawara, nella lista dei partenti, ma anche di poter creare una squadra molto atletica e duttile a partire dagli esterni, elemento fondamentale nello scacchiere tattico del coach ex Avellino. Una volta raggiunto l'accordo con Bowman si potrà arrivare a parlare dei lunghi, dove le idee non sono ancora chiare e per i quali si fanno diversi nomi, compresa la conferma di Talts, che resterebbe nel caso si puntasse su due lunghi atipici e in grado di tirare anche da fuori per cui si andrebbe poi a creare una rotazione a tre giocatori ma in grado di ricoprire più ruoli.
Rimaniamo in Serie A e continuiamo a parlare di scelte per la panchina, con Montegranaro alle prese con il problema Giorgio Valli. Tra le parti si è svolto martedì un incontro che in teoria avrebbe dovuto essere una pura formalità in vista del successivo rinnovo, e invece coach e dirigenza si sono trovati in netta divergenza per due fondamentali motivi: il primo è quello economico, vista la volontà di abbassare i costi generali, tra i quali ovviamente anche l'ingaggio del coach e il secondo (legato al primo) è il conseguente abbassamento del budget per il mercato. L'ex allenatore di Ferrara avrebbe sorvolerebbe anche sulla questione ingaggio a condizione che si possa costruire una squadra in grado di salvarsi senza problemi. Per questo obiettivo l'intenzione sarebbe quella di confermare sia Valerio Mazzola sia Fabio Di Bella, il quale però ha (anche qui) un ingaggio troppo alto, insostenibile per i nuovi parametri della dirigenza marchigiana. Valli si è preso ancora qualche giorno per pensarci, ma tutti i segnali fanno pensare ad un allontanamento definitivo.
Torniamo a parlare di giocatori per spiegare la situazione legata alla prossima guardia della Virtus Bologna, che dopo aver sondato gli umori dell'ex Casale Matt Janning, con il quale però la trattativa pare andare verso un progressivo raffreddamento, sembra voler virare su Andy Rautins (nei radar anche di Varese prima dell'arrivo di Ere), classico tiratore bianco da Syracuse e scelto anche in NBA dai New York Knicks nello stesso Draft di Gallinari e reduce da una stagione da 7.1 punti di media con il 33.7 percento da 3 in ACB ad Alicante. Nello stesso tempo si cerca sempre di convincere Poeta a restare, anche se le distanze sembrano ancora molto ampie.
Continua anche il mercato di Milano, che dopo aver acquisito Richard Hendrix compie la prima operazione in uscita mandando il classe '91 Leon Radosevic in prestito al Lietuvos Rytas, dove potrà giocare con molta più continuità rispetto all'Olimpia, che dall'altro canto pare orientata a trattenere Ioannis Bourousis ancora per un altro anno viste le positive prove in finale contro Siena.
Chiudiamo con una notizia legata indirettamente anche alla Pallacanestro Pavia, visto che è di queste ore l'interessamento della Fortitudo Bologna per Riccardo Pederzini, il quale ha giocato la Summer League di Imola proprio con la casacca biancoblu e che ha fatto una buona impressione allo staff della Effe, che comunque dovrà prima decidere il nuovo allenatore (Cavina il favorito, ma si potrebbe virare sulla sorpresa Gennaro Di Carlo, ex Sant'Antimo) e poi muoversi per il vero e proprio mercato.

domenica 1 aprile 2012

Pavia vince ancora, ma si spezza il sogno playoff

di Luca Ngoi


Pavia si avvicina alla fine della propria stagione e lo fa continuando la propria striscia vincente anche in trasferta, stendendo il fanalino di coda del campionato Ruvo di Puglia per 75-78. 
La gara si apre con le due squadre che si scambiano colpi in un sostanziale equilibrio che dura per tutto il primo quarto, con i due lunghi titolari, Cazzaniga e Maiocco a farla da padroni per gli ospiti e con il solo Tomasiello a reggere l'urto per una Ruvo che nel secondo quarto, dopo un'iniziale buona tenuta, si spegne gradualmente, tenuta a galla soltanto dai canestri di un sontuoso Marco Tagliabue, giocatore obiettivamente di categoria superiore che alla fine chiuderà con l'impressionante score di 27 punti e 14 rimbalzi e con un immacolato referto dalla lunga distanza (3\3). La Paul Mitchell chiude a più 9 il primo tempo e la partita sembra incanalarsi sui binari lombardi anche ad inizio di terza frazione, ma qualcosa sembra spezzarsi verso la metà del secondo tempo, quando Tagliabue prende definitivamente il largo e i pugliesi tornano di fatto a meno 2. La truppa di Baldiraghi però si fa coraggio e torna in campo decisamente più motivata, rimette le energie del primo tempo sul parquet e fa emergere nuovamente la propria superiorità tecnica, ancora grazie a Cazzaniga, ma anche tramite i suoi due playmaker, Maggio e Borgna che trascina la squadra segnando tutti i suoi 9 punti nell'ultimo quarto di gioco e regalando così la vittoria a Pavia da vero capitano. 
L'unico rammarico odierno è quello legato all'addio del sogno playoff in virtù della vittoria di Casalpusterlengo a Napoli, che fa svanire ogni velleità di post season pavese, ma rimane comunque il ricordo e l'immagine per ogni tifoso di una stagione finalmente tranquilla, con un gioco a tratti anche molto godibile e un gruppo di giocatori e uomini che non passano così spesso all'interno del panorama cestistico di una città.

Tabellino:

RUVO DI PUGLIA (Tagliabue 27, Merletto 5, Zanotti 14, Tomasiello 8, Karadzic 5, Liguori 10, Laquintana 4, Di Salvia, Valesin 2, Mennilli)

PAVIA (Cazzaniga 19, Pederzini 14, Maggio 14, Maiocco 5, Cissè 1, Furlanetto 14, Borgna 9, Bozzetto 2, Mink, Migliorini)

lunedì 26 marzo 2012

Pavia, la vittoria più bella: ed ora è salvezza

di Luca Ngoi


Nella insolita cornice oraria delle 17.30 la Paul Mitchell Pavia conquista l'obiettivo stagionale della salvezza davanti ai propri tifosi battendo una delle squadre regine nella Conference Sud. Le cose si erano messe subito bene, con i padroni di casa avanti largamente sul 22-6 che faceva presagire scenari decisamente rosei per la truppa di coach Baldiraghi, la quale però praticamente non scende in campo nel secondo parziale di gioco, subendo il ritorno degli ospiti guidati a sorpresa da Gionata Zampolli, che porta i suoi anche avanti di 5 per alcuni tratti salvo trovare il risveglio di Pavia nei momenti finali, trascinata da un Pederzini che sembra aver ritrovato la forma di inizio campionato e ancora una volta si propone come leader dei biancoblu con i suoi 18 punti. Il secondo tempo è uno show longobardo dall'inizio alla fine, soprattutto ad inizio terzo quarto quando la Paul Mitchell infila un terrificante parziale di 19-1 che di fatto seda ogni velleità avversaria lasciando al finale di quarto e di gara in seguito il brivido di una timida rimonta sicula, che però non convince mai fino alla fine. 
Pavia si gode dunque una salvezza strameritata, con la gioia di aver scoperto talenti interessanti come Maggio, Pederzini e Bozzetto, con le conferme del veteranissimo Cazzaniga, con la solidità di Maiocco sotto le plance e in generale con un gruppo che non si è mai sfaldato e anche in un momento difficile come le tre sconfitte consecutive del post-Omegna è riuscito a ricompattarsi e ad infilare due successi in fila quantomai fondamentali con due ottime squadre come Trento e Capo D'Orlando. Adesso per la Paul Mitchell ci saranno gli ultimi due impegni del campionato, a Ruvo di Puglia e in casa con Anagni, che salvo suicidi di Casalpusterlengo non garantiranno un accesso ai playoff, ma che serviranno per concludere in bellezza una stagione da 8 in pagella.


Tabellino:


PAVIA (Maggio 15, Pederzini 18, Cazzaniga 7, Maiocco 8, Cissè 11, Bozzetto 4, Furlanetto 5, Migliorini, Borgna, Mink)


CAPO D'ORLANDO (Zampolli 17, Crow 11, Bonacini 7, Benevelli 4, Bisconti 2, Cardinali 7, Damiani 5, Pellegrino 8, Caula, Sgrò)

giovedì 22 marzo 2012

La Paul Mitchell riprende la marcia: Trento battuta 83-71

di Luca Ngoi


Dopo tre sconfitte consecutive in cui la truppa di coach Baldiraghi aveva mostrato segni di stanchezza piuttosto evidenti la settimana di pausa fa bene a Pavia che torna a vincere tra le mura amiche contro la capolista del girone Nord-Est, la Bitumcalor Trento domata per 83-71.
La partita è sostanzialmente in equilibrio per tre quarti, in cui comunque i biancoazzurri sembrano non soffrire troppo il peso di Pazzi sotto le plance e le avanzate di Forray tra gli esterni grazie al grande contributo offerto da Roberto Maggio, 20 punti alla fine per lui, che nell'ultimo quarto prende letteralmente le redini della partita assieme all'altro mattatore di giornata, un Riccardo Pederzini autore di 17 punti, soprattutto nel primo tempo, utili a tenere a galla i lombardi. La gara prende la direzione dei padroni di casa però verso la metà del quarto periodo, con l'uscita per falli di Pazzi prima e di Santarossa poi, al quale viene anche assegnato il tecnico che di fatto porta sul +10 la gara che da lì in poi non ha di fatto più storia. Da segnalare per Trento la nota positiva di Matteo Negri, giovane classe '91 e miglior realizzatore dei suoi con 14 punti e movenze da giocatore vero. Per Pavia invece le notizie liete arrivano da questo importantissimo successo che avvicina la squadra ad una salvezza meritatissima, in attesa di accogliere al Palaravizza Capo D'Orlando, terza nel girone Sud Ovest e che, se sbattuta domenica potrà regalare la quasi matematica certezza della permanenza in categoria.

TABELLINO:

PAVIA (Pederzini 17, Cazzaniga 13, Maiocco 14, Maggio 20, Cissè 5, Furlanetto 7, Bozzetto 3, Borgna 4, Mink, Migliorini)

TRENTO (Forray 9, Pazzi 12, Conte 6, Fiorito 9, Santarossa 9, Spanghero 8, Negri 14, Pascolo 4, Brandani, Medizza)

domenica 12 febbraio 2012

La Paul Mitchell torna a volare; abbattuta la Mole di Torino

di Luca Ngoi


Dopo la dipartita di Perugia a causa forse della grande stanchezza e del lungo viaggio la Paul Mitchell Pavia torna a vincere tra le mura amiche contro una corazzata di questo campionato come la Zero Uno Torino, sconfitta col risultato di 73-66.
Dopo un buon inizio ed un primo quarto a ritmi molto bassi, con pochi tiri segnati da una parte e dall'altra (il punteggio di questo parziale sarà un misero 13-9 in favore dei padroni di casa) è il secondo periodo a far intravedere un minimo di spettacolo, peccato che sia tutto per gli ospiti che sembrano inarrestabili e mettono insieme un parziale di 13-0 che sembra stendere una volta per tutte i ragazzi di coach Baldiraghi, i quali però sono dotati di sette vite e ritornano in carreggiata con due triple consecutive di Maiocco prima e di Maggio poi che li proiettano all'intervallo sotto di 10 punti (27-37).
Il secondo tempo inizia con tutto un altro ritmo sui due lati del campo per Pavia, che torna in campo con un'altra determinazione e guidata da Riccardo Pederzini riesce a rifarsi prepotentemente sotto dominando in ogni settore del parquet ed infliggendo ai piemontesi un brusco parziale di 26-14 che li porta così all'ultima e decisiva frazione di gioco in vantaggio di due punti, decisamente non necessari per restare tranquilli, ma è proprio negli ultimi dieci minuti che il cuore della Paul Mitchell si manifesta in tutta la sua brillantezza e grazie ad una grandissima prova corale, sempre capitanata da un super Pederzini da 22 punti e nel finale anche dalla firma importante di Roberto Maggio, che ruba un pallone che poteva riportare sotto Torino ed accendere le ultime battute del match. Viceversa sono i biancoblu ad imporsi col risultato di 73-66 che permette ai lombardi di agguantare Casalpusterlengo a quota 24 punti in classifica e di portarsi a +8 su Castelletto Ticino, con lo scontro diretto doppiamente positivo e che permette non solo di stare relativamente tranquilli per il rush finale della stagione ma addirittura di guardare avanti in vista di una post season che, con questo cuore e questa grinta, non pare più un obiettivo irraggiungibile.

Tabellini:
PAVIA (Cazzaniga 15, Pederzini 22, Maiocco 9, Cissè 8, Maggio 10, Furlanetto 3, Bozzetto 4, Borgna 2, Mink, Migliorini)

TORINO (Masper 12, Portannese 6, Tassinari 5, Fontecchio 10, Giusto, Parente 13, Conti 8, Giadini 12, Defant)

lunedì 9 gennaio 2012

Ripresa Paul Mitchell: al Palaravizza è un dominio contro Trieste

di Luca Ngoi


Dopo la sconfitta in trasferta di Trento arriva prontamente la prima vittoria del 2012 per la Paul Mitchell Pavia, che sul parquet di casa annichilisce una delle corazzate dell'intera DNA: la Acegas Trieste col punteggio di 68-49.
Per quanto riguarda l'andamento della gara c'è ben poco da dire, come testimoniato proprio dallo score finale, infatti Pavia si impadronisce del match sin dal primo minuto e di fatto non lo molla più, mettendo in campo la miglior difesa stagionale (Pavia si inserisce così nel novero delle poche squadre che hanno tenuto le avversarie sotto i 50 punti insieme ad Omegna e Napoli) unita ad un attacco ordinato che manda ben quattro giocatori in doppia cifra, registrando la conferma di un ottimo Pederzini (15 punti e 6 rimbalzi) e la crescente sorpresa di Davide Bozzetto (10 punti e solo 2 rimbalzi, ma il solito impatto uscendo dalla panchina).
I padroni di casa concedono al massimo 16 punti in un quarto (il primo, quello più combattuto) e a questi ritmi è praticamente impossibile per qualsiasi squadra riuscire ad avere la meglio, e l'assunto si estende ai limiti dell'impossibile se trasponiamo la situazione in trasferta e per i triestini l'unico a tener botta a livello offensivo è la sorpresa Innocenzo Ferraro, autore di 13 punti, mentre il resto della squadra appare quasi totalmente assente se consideriamo che prima del secondo quarto avevano preso un tiro soltanto in tre, mentre Pavia banchettava stranamente non sotto canestro (alla fine saranno 40 i rimbalzi triestini contro i 38 pavesi) ma più sugli esterni, dove la precisa regia di un ritrovato Borgna e appunto i canestri e la solidità di Pederzini aiutavano la squadra a controllare la gara fino alla fine.
Successo importantissimo questo per la Paul Mitchell, che ritrova la consapevolezza di essere una squadra in grado di dar fastidio proprio a tutti in questa Lega, consci che se la squadra fosse inserita in una qualsiasi altra "division" lotterebbe per il terzo o quarto posto, e invece la realtà ci racconta che nella prossima partita a Castelletto Ticino in programma domenica i ragazzi di coach Baldiraghi lotteranno per evitare l'ultima piazza, attualmente appannaggio proprio dei piemontesi, perdenti nell'ultimo turno e superati da Pavia in virtù di uno scontro diretto che vede i biancoblu già vincenti all'andata. Con delle gerarchie ben definite si può arrivare ovunque nel basket, e a Pavia manca solo un po' di continuità in trasferta per compiere il salto di qualità: sarà proprio il Lago Maggiore ad attestarlo?

martedì 27 dicembre 2011

Un anno di Paul Mitchell: la pagella del 2011

di Davide Quaranta


Siamo alla fine dell'anno, e come in una famiglia che si rispetti è tempo di bilanci in casa Paul Mitchell Pavia. La stagione è arrivata al giro di boa e noi ci sentiamo di stilare uno di quei "pagelloni" degni del miglior "Controcampo".

Riccardo Pederzini: arrivato come "Under" (ricordiamo l'obbligo di averne 5 in squadra), il Bolognese classe '89 si presenta come il miglior realizzatore della squadra e, senza dubbio, uno dei giovani più interessanti del campionato. 13.0 punti a partita in poco più di 28 minuti di impiego medi sono numeri altisonanti per un giocatore che, a detta di tutti, può ancora dare molto, vista la sua giovane età.
"Sorpresa direttamente dall'uovo di Pasqua".Voto: 9

Roberto Cazzaniga: il "Cazza" è stato preso per dare quell'esperienza che ogni tanto è mancata nella precedente stagione, ma Roberto sta portando alla causa 11.6 punti (secondo in tutto il roster) e quasi 7 rimbalzi di media, garantendo sicurezza nei momenti caldi dei match quando, dall'alto dei suoi 33 anni, riesce a tirare fuori la truppa di coach Baldo dalle situazioni più difficili. Da non tralasciare la sua immensa professionalità e simpatia.
Gallina vecchia fa buon brodo. Voto: 8.5

Luca Furlanetto: Il "Milanès" è uno dei quattro volti noti della stagione passata quando, arrivato in corsa, ha contribuito con le sue bombe da 8 metri ad un raggiungimento dei playout quasi insperato. Dopo essere stato confermato, il Furla ha patito qualche malanno fisico che non sempre gli ha permesso di allenarsi e,in qualche occasione, di giocare. Rimane comunque il terzo miglior realizzatore con 10.7 punti a partita,che per un attacco poco produttivo come quello pavese sono oro colato. L'augurio per l'anno nuovo è che Luca mantenga una buona forma fisica che gli consenta di farci vedere ciò che ha dimostrato nelle ultime partite, dopo essersi ripreso dai vari acciacchi.
Araba Fenice. Voto: 7.5

Federico Maiocco: durante "Basket e dintorni" lo abbiamo definito "giramondo", per via di questa sua "abitudine" a cambiare spesso la casacca di gioco. Le prime partite le ha giocate con un paio di scarpe gialle (di recente battute da Italiano di Sant'Arcangelo, visto al PalaRavizza con delle scarpe rosa shocking) a causa delle quali Giorgio Armani perderebbe almeno tre anni di vita, ma le sue prestazioni sono andate in crescendo (soprattutto da quando ha smesso di utilizzare le "scarpe" di cui sopra, sarà un caso?!), tanto da diventare un valido terminale offensivo anche nei momenti chiave delle partite. Aggiungiamoci poi il nostro "ScioccoMaiocco" (ovviamente in senso affettuoso) per festeggiare ogni suo canestro, e il quadro di quanto sia amato dai pavesi è completo.
"Fa' no stilista, fa' al giugadùr, che ta vegna mei!" . Voto: 8

Stefano Borgna: Il sommelier, l'intellettuale, il chimico, ma soprattutto IL CAPITANO. Non ci sono molti altri aggettivi per descriverlo. Anche lui confermato e anche lui alle prese con qualche piccolo problemino fisico (ma non ditegli che è l'età, altrimenti s'arrabbia...) che non sempre lo ha fatto esprimere al meglio. Il leader vocale che ha il compito di portare la palla quando scotta negli ultimi secondi della contesa e che, grazie all'ingaggio di Roberto Maggio, ora può tirare il fiato a partita in corso per arrivare lucido alla fine.
"Capitano, mio capitano!". Voto: 7.5

Roberto Maggio: E qui arriva la parte più difficile per chi scrive: come poter raccontare un giocatore e un uomo del genere in così poche righe? Anche lui arrivato come Under, si è rivelato molto più che un semplice "cambio per far rifiatare Borgna", tanto da conquistarsi il posto stabile in quintetto base. E' l'anima dello spogliatoio e con i suoi cantanti neo-melodici (Rosario Miraggio in primis) e il suo fare da "guaglione" ha conquistato la simpatia anche di chi di basket capisce poco. Ha partecipato a "basket e dintorni" dando vita ad una puntata-culto che vi invitiamo a rivedere. Come detto, ragazzo d'oro, personaggio d'altri tempi e giocatore super.
"Beccati questa, stupido!": Voto 8

Ibrahim Cissè: Se vi chiedessimo chi sia il terzo miglior rimbalzista della squadra, voi pensereste ad un lungo. Invece no! Il terzo veterano dei colori bianco-blu, dal "basso" dei suoi 188 centimetri, è da almeno quattro partite il primo per carambole catturate sotto alle plance. La sua esplosività è ormai ben nota a tutti, almeno quanto la sua meccanica di tiro definibile come "alternativa". Viaggia a soli 6.3 punti a partita, ma anche lui è stato rallentato da un infortunio alla spalla.
Uomo volante. Voto: 7,5

Davide Bozzetto: Altro "under", altra nota lieta per la Pallacanestro Pavia: il "Boz" non è sicuramente uno di quei lunghi con tanti punti nelle mani (e questo il coach lo sa), ma l'apporto dato sotto ai tabelloni e in difesa è sicuramente più che apprezzabile e decisivo, soprattutto per le ultime due vittorie filate ottenute contro Casalpusterlengo e Sant'Arcangelo. Che sia arrivato un nuovo "Mister Intensity"?
Dennis Rodman di noialtri. Voto: 7,5

Leonardo "Papo" Migliorini: Che sia una maledizione? Quarto e ultimo dei confermati, come gli altri tre fermato da un infortunio che gli ha fatto saltare le prime dieci partite di campionato. "Papo" è molto migliorato rispetto allo scorso anno; trova più spazio e, di conseguenza, arrivano più punti a referto. Noi tutti auspichiamo un 2012 che possa regalare tante gioie ed emozioni ad un pavese puro che finalmente è riuscito ad affermarsi tra i professionisti con la squadra della propria città.
Orgogliosi di essere pavesi! Voto: 7

Adam Sean "Gianni" "Lemon king" Mink: E' l'ultimo arrivato in casa Paul Mitchell, ma non ha fatto fatica ad ambientarsi, dando subito una mano in allenamento e dimostrandosi sempre prontissimo ad incidere quando richiestogli dal coach. Anche lui un "under" con tanta voglia di esplodere per indossare maglie di squadre ancora più importanti di quella pavese (che non mi sembra cosa da poco).
Bomba ad orologeria. Voto: 7

Massimiliano "Pat" Baldiraghi: Volete sapere come si fa a fare vincere una squadra che, per colpa dei vari infortuni, non si è mai allenata a ranghi completi? Citofonare "Baldiraghi" per avere una risposta. E' lui l'artefice della salvezza (sì, nonostante la sconfitta ai playout contro Matera, ci piace chiamarla così!) ottenuta la stagione scorsa, quando tutti ci davano per morti. Sua è anche la mano che ha guidato Pavia alle ultime due vittorie che hanno reso dolce questo Natale.
La sua attenzione ai dettagli, la grande professionalità, la voglia di vincere e l'importanza data alla grande intesità da mettere in ogni partita fanno di lui uno degli allenatori più amati dalla piazza (e il fatto che sia pavese non guasta).
Prendete tutto questo e aggiungeteci la volontà di portare in prima squadra giocatori delle giovanili per far continuare un progetto che vede i suoi primi frutti in "Papo" Migliorini, e avete tutto quello che è il modo di lavorare di Baldo.
Piccolo grande uomo. Voto: 9

sabato 10 dicembre 2011

Pavia, ora o mai più! Rialzati!


Ritorna tra le mura amiche la Paul Mitchell,reduce da due sconfitte consecutive on the road contro Treviglio e contro la schiacciasassi Paffoni Omegna; due partite simili nell'andamento del match, dove Pavia senza nulla da perdere e consapevole di affrontare trasferte davvero proibitive ha buttato in campo tutto l'orgoglio e la grinta possibili, mettendo in difficoltà Treviglio per tutti i 40 minuti e Omegna per almeno tre quarti di gioco, prima di sopperire davanti al maggior tasso tecnico degli avversari.
In tutte e due le trasferte comunque, si è riproposto quel problema che attanaglia Pavia dall'inizio della stagione,cioè la scarsa vena realizzativa, specialmente nel tiro da tre punti, che comporta un misero bottino offensivo e che, se risulta sufficiente a volte per portare a casa i due punti quando si gioca al palaRavizza , non è abbastanza per impensierire gli avversari quando si è ospiti. Infatti Pavia,nonostante una difesa arcigna che spesso concede pochissimo agli avversari, è riuscita in sole due occasioni a realizzare più di 80 punti, guarda caso proprio in occasione delle vittorie ottenute in quel di Cremona contro San Severo e Castelletto Ticino,diretta rivale per evitare i play out.
Certo non si può evitare di sottolineare come la fortuna non sia dalla parte della Paul Mitchell. Il reparto degli esterni è stato fin dall'inizio della stagione continuamente colpito da infortuni e acciacchi che non hanno permesso quasi mai alla squadra di lavorare a ranghi completi(si veda ad esempio i vari infortuni di Cissè,Pederzini , Migliorini e in ultimo Furlanetto).

Una partita di nuovo da ultima spiaggia quindi per la formazione di casa,che dopo la vittoria di Castelletto Ticino ieri contro Firenze si trova ora ultima nella division Nord Ovest e quindi condannata per ora a disputare i play out; fondamentale perciò capitalizzare e portare a casa la posta in palio,prima di andare in trasferta contro i cugini dell'Assigeco Casalpusterlengo e chiudere in casa prima della sosta natalizia contro Santarcangelo.

Fonte: Simone Zanini, www.basketinside.com