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lunedì 19 marzo 2012

NCAA Tournament 2012, East Region, terzo round


di Claudio Pavesi
(cliccare sulla foto per ingrandire e vedere i risultati)


  • Apriamo le danze con Syracuse - Kansas State in cui gli Oranges devono dimostrare che la brutta prestazione del primo turno contro UNC-Asheville è stata solo un caso. Kansas State parte bene e domina a rimbalzo d'attacco sfruttando l'assenza determinate di Fab Melo ma proprio quando i Wildcats stavano iniziando ad attaccare bene accade l'inaspettato, McGruder, il leader offensivo di K-State, si gira la caviglia anche se non in maniera gravissima infatti rientra in campo ma sbaglia alcune conclusioni facili tra cui un appaggio da solo in campo aperto, non è il solito McGrunder, non è lo stesso giocatore che ha realizzato 30 punti al primo turno anche se alla fine sarà il miglior realizzatore con 15 punti ma tirando molto male. K-State prova a colamre il gap ma il suo attacco è troppo statico e ripetitivo quindi si deve rassegnare e perdere 75 a 59 nonostante i 14 punti e 17 rimbalzi di Henriquez. Per Syracuse va segnalata la prestazione di Triche, giocatore molto attivo e in grado di fare tante piccole cose non segnalate sul tabellino cioè i cosiddetti intangibles, ottimo pure Scoop Jardine con 16 punti e 8 assist anche se è la panchina a fare la differenza con Southerland (15 punti e 6 rimbalzi) e Dion Waters che con i suoi 18 punti è il miglior realizzatore della serata.
  • La seconda partita del tabellone vede Ohio State affrontare un'avversaria davvero ostica come Gonzaga, due squadre molto diverse, la prima molto fisica e la seconda composta principalmente da giocatori sottomisura e che di conseguenza fa affidamento sulla velocità e sul tiro da fuori. Ohio State parte molto forte con Sullinger che stupisce tutti con un 2 su 2 da 3 punti in meno di un minuto salvo poi rallentare e avere difficoltà a trovare il canestro sia con lo stesso Sullinger che non segnerà più per circa dieci minuti che con Deshaun Thomas, eroe della partita del turno precedente che però contro Gonzaga ha trovato il primo canestro solo dopo diciassette minuti di gioco. Gonzaga si dimostra una squadra davvero solida e pericolosa e non per niente gli Zags chiudono il primo tempo a soli due punti da Ohio State grazie alle triple del solito Pangos e del tedesco Elias Harris a cui vanno aggiunte le scorribande di David Stockton, figlio del leggendario John, che chiuderà l'incontro con 1 solo punto ma ben 5 assist e tante ottime giocate di energia. Nel secondo tempo però si scatenano Craft (17 punti e 10 assist alla fine) e il finora taciturno Deshaun Thomas che chiuderà con 18 punti e che in coppia riescono a portare i Buckeyes sul +10. Sembra ormai tutto finito quando rientra in campo Stockton che in coppia con Gary Bell cambia la partita riportando gli Zags prima sul -4 a 5 minuti dalla fine e poi addirittura al pareggio a 3 minuti dal termine. Purtroppo per Gonzaga da quel momento i canestri diventano stregati e non sembra possa entrare più alcun tiro e così Ohio State decide di approfittarne chiudendo la partita con sullinger che si sblocca a 58 secondi dalla fine dopo un lungo periodo di secca offensiva. Continua la maledizione e gli Zags sbagliano 5 tiri in fila, entra solo una tripla all'ultimo ma ormai è troppo tardi e i Buckeyes non si scompongono. Festeggiamenti quindi per Sullinger e compagni che approdano nuovamente alle Sweet Sxteen.
  • Wisconsin e Vanderbilt sono due buone squadre, la prima molto difensiva e la seconda che basa il suo gioco sull'attacco e di conseguenza l'inizio della partita è dedicato allo studio reciproco, come se le due compagini si stessero osservando, nessuno esagera. L'unico che sembra avere una marcia in più nei primi minuti è Ryan Evans, guardia/ala dei Badgers che mette a segno 8 dei primi 10 punti di squadra in 4 minuti senza sbagliare un solo tiro dal campo anche se poi chiuderà la partita con 11 punti tirando solo altre 3 volte in tutta la sera. Vanderbilt è stranamente in difficoltà al tiro da 3 punti e dopo 30 dei 40 minuti di gioco ha saputo mettere a referto solo 3 assist di squadra come dimostra il suo gioco piuttosto statico fatto di isolamenti per Jenkins e Taylor che però non sono decisamente in giornata come si può vedere dal 3-13 al tiro del primo e dal 4-12 del secondo. Taylor in compenso ci regala l'highlight del secondo tempo, il numero 44 di Vandy infatti si esibisce in un crossover che spezza le caviglie al difensore mandandolo a terra e succesivamente si posiziona con uno step-back e infila una tripla che fa impazzire il palazzetto. Wisconsin vive di parziali, o segna un parziale di 8/10 a 0 o si rifiuta di fare canestro ma a furia di continuare con questo trend non riesce mai a costruirsi un vantaggio solido, inoltre il più delle volte i canestri decisivi arrivano da giocatori che non ti aspetti come Brust, uscito dalla panchina. Come era prevedibile il tutto si decide nei secondi finali: 2.1 secondi con 2 liberi per Ryan Evans ma ne mette 1 solo quindi si resta sul +3 per i Badgers, a 1.9 dalla fine Vandy può provare il pareggio ma dovrà partire dalla sua area quindi è obbligatoria una rimessa lunghissima che però viene deviata, vittoria Wisconsin. Da segnalare che negli ultimi 2 minuti Vanderbilt non è riuscta a segnare un singolo punto.
  • A chiudere il tabellone della East Region è Cincinnati - Florida State, partita che come da abitudine per le due squadre in questione parte in maniera abbastanza lenta, con pochi canestri e con Cincinnati che prova a sperimentare il centro dell'area con Yancy Gates. Entrambe le squadre stringono le maglie della difesa e giocano molto in contropiede regalando al pubblico spettacolari schiacciate in campo aperto. Il secondo tempo inizia con un minimo di paura quando Dulkys di FSU si scontra molto duramente con il compagno Bernard James, per un attimo si è temuta una commozione cerebrale ma per fortuna nulla di grave. Gli ultimi 5/6 minuti ormai sono da copione: punteggio in bilico e palla in mano ai leader come dimostra il canestro da tre punti senza ritmo di Luke Loucks per pareggiare a quota 46 a 3 minuti dalla fine a cui però risponde con un'altra tripla Kilpatrick, mattatore di Cincinnati con 18 punti. Nelle successive azioni di FSU Loucks e James sono gli unici in grado di realizzare punti infatti quando non sono loro a toccare la palla accadono fatti particolari come la palla persa a 2 metri dal proprio canestro che regala i 2 punti del vantaggio a Cincy. I Bearcats riescono comunque a complicarsi la vita commentendo un'infrazione di passi sulla rimessa a 4 secondi dalla fine regalando un ultimo tentativo a FSU che però non riuscirà a concretizzare. Cincinnati sempre più in forma, prima la finale della Big East e poi l'arrivo alle Sweet Sixteen in cui non hanno intenzione di regalare niente a Ohio State.

sabato 17 marzo 2012

NCAA Tournament 2012, East Region, second round


di Claudio Pavesi
(cliccare sulla foto per ingrandire e vedere i risultati)

Otto partite e nemeno un upset, strano vero? Ebbene sì la March Madness è anche questo, certe volte vincono anche le più forti sulla carta anche se con non poche difficoltà, lo sa bene Syracuse che nella sfde contro UNC-Asheville è tutt'altro che brillante e riesce a risolvere la pratica UNC-Ash solo nel finale grazie soprattutto agli arbitri che negli ultimi secondi regalano un possesso chiave a Syracuse nonostante la palla fosse uscita dal campo per un nettissimo tocco da parte di un giocatore degli Oranges. Determinante l'assenza del vincitore del premio di miglior difensore della Big East Fab Melo, squalificato per tutto il Torneo NCAA per i suoi scarsi risultati scolastici, anche e soprattutto perchè il suo sostituto, il futuro NBA Rakeem Christmas, non ha brillato come avrebbe dovuto a differenza della riserva James Southerland che con i suoi 15 punti e 9 rimbalzi è stato il migliore in campo.
Gli Oranges affronteranno Kansas State, vittoriosa sui Southern Miss Golden Eagles di Darnell Dodson che ha guidato Southern Miss al suo primo torneo in 21 anni. Dodson è al suo primo Torneo NCAA con Southern Miss dopo aver giocato quello del 2010 con la ben più rinomata Kentucky e purtroppo per lui la sua avventura si è già conclusa perchè nonostante i suoi 14 punti e 10 rimbalzi i Golden Eagles non hanno potuto resistere a Kansas State, ai 30 punti di Rodney McGrunder e al 9 su 10 ai liberi di Henriquez, tiratore da 52% in stagione.
Successivamente è stata Vanderbilt a staccare il biglietto per il turno successivo grazie alla vittoria su Harvard anche se i Commodores hanno sudato freddo dopo che Harvard ha rimontato 13 dei 18 punti di svantaggio a due minuti dal termine. A chiudre la partita è stato John Jenkins, uno delle tre stelle dlla squadra e autore di 27 punti che gli sono serviti a riscattarsi dalle critiche che lo hanno colpito dopo le prestazioni mediocri del Torneo della SEC in cui Vanderbilt è rinata dalla crisi di metà stagione riuscendo a vincere  competizione in finale contro Kentucky in una partita che ha sorpreso il mondo del basket NCAA. Vanderbilt affronterà Wisconsin che ha demolito Montana per 73 a 49 dominando ogni secondo dell'incontro grazie a una difesa incredibile e dimostrando che si può essere competitivi anche senza una stella vera e propria.
Proseguendo con le altre partite possiamo notare l'ottima vittoria di Cincinnati su Texas in cui i Bearcats hanno dimostrato che non sono arrivati in finale nel Torneo della Big East per caso. Cincinnati ha mostrato un'ottima difesa con la quale ha annullato l'ottimo playmaker dei Longhorns Mick Kabongo ma è anche stata in grado di attaccare molto bene infatti ha chiuso con quattro giocatori in doppia cifra tra cui Yancy Gates, il migliore della serata sia per punti (15) che per rimbalzi (10).
Cincinnati se la vedrà al prossimo turno contro Florida State che ha sconfitto in una battaglia all'ultimo tiro St. Bonaventure grazie alla coppia Bernard James-Luke Loucks, il primo con 19 punti e 9 rimbalzi e il secondo con 13 punti, 7 rimbalzi e 6 assist. In questa partita c'è stata anche l'occasione di vedere un giocatore poco conosciuto che il prossimo giugno entrerà nella NBA, parliamo di Andrew Harrison, ala dei Bonnies e autore di 20 punti e 7 rimbalzi ma purtroppo poco supportato dai compagni di squadra che non sono mai stati al suo livello.
Tra le squadre che hanno già staccato il biglietto per il turno successivo c'è anche Gonzaga che ha battuto West Virginia grazie alle grandi prestazioni offensive dei due piccoli freshmen Kevin Pangos e Gary Bell e delle fantastiche difese del capitano Robert Sacre, centro che però è in grado di difendere su qualunque giocatore del quintetto avversario, è infatti merito suo se Kevin Jones è stato limitato a 13 punti. Sacre ha anche messo a segno 14 punti per la qualificazione al prossimo turno in cui affronterà la temibile Ohio State che distrutto Loyola (Md.) grazie non solo alla consueta doppia-doppia di Sullinger ma anche ai 17 punti di Buford e alla super partita di Deshaun Thomas cha ha chiuso con 31 punti e 12 rimbalzi.
Non ci saranno state molte sorprese ma è stato comunque un grande inizio per questa Region.

martedì 6 marzo 2012

Tanta voglia di Ranking (6/3/2012)


di Claudio Pavesi

AP Top 25
RK
TEAM
RECORD
PTS
1
Kentucky (63)
30-1
1,623
2
Syracuse (2)
30-1
1,561
3
26-5
1,482
4
27-4
1,442
5
27-4
1,343
6
26-5
1,262
7
25-6
1,251
8
24-7
1,149
9
25-6
1,087
10
23-8
945
11
30-1
922
12
25-6
909
13
22-7
873
14
23-8
853
15
24-7
707
16
27-5
492
17
21-9
468
18
24-6
441
19
28-5
364
20
25-7
360
21
24-6
343
22
22-9
305
23
21-10
256
24
25-5
170
25
22-9
127

L’ultima settimana di regular season è ormai alle spalle e i giochi sono fatti, i vincitori della regular season di ciascuna conference sono ormai ufficiali motivo per cui l’edizione di oggi sarà principalmente di riepilogo sulle squadre vincitrici e che si preparano a difendere il titolo nei rispettivi tornei.
Numero 1 del Ranking e numero 1 in SEC, Kentucky chiude la regular season con una sola sconfitta, quella contro Indiana, e si prepara a giocare il torneo della SEC dove non dovrebbe avere problemi a vincere considerando che #22 Florida, Vaderbilt e Tennessee, seconde classificate a pari merito, sono a ben 6 vittorie d distacco. La mina vagante del torneo SEC sarà a mio avviso Tennessee, rinata dopo un inizio di stagione disastroso e ora in condizione di forma davvero invidiabile.
Il discorso fatto per Kentucky può essere ripetuto anche per Syracuse che chiude una stagione regolare esaltante, rovinata solo dalla scivolone in casa di Notre Dame, anche se gli Oranges dovranno affrontare un torneo di conference ben più complesso di quello di Kentucky dato che tra i suoi avversari troviamo #9 Marquette, seconda nella stagione regolare della Big East, #13 Georgetown, limitata al quarto posto per la sconfitta all’ultima giornata proprio contro Marquette, e la pericolosissima #23 Notre Dame che anche senza la stella Abromaitis è riuscita a chiudere al terzo posto in Big East riuscendo a vincere anche contro Syracuse. In questa conference di mine vaganti ce ne sono fin troppe ma ritengo che sia necessario segnalare Louisville, Seton Hall ma soprattutto Cincinnati, squadra paurosamente in forma durante questo finale di stagione in cui ha vinto anche contro Marquette.
Per la posizione numero 3 nel Ranking si confermano i Kansas Jayhawks, campioni stagionali della Big12 in cui hanno staccato i secondi classificati #5 Missouri Tigers di due partite. Missouri potrà comunque cercare di vincere nel torneo anche se dovrà affrontare anche squadre come #12 Baylor che a sorpresa è costretta a condividere il terzo posto in Big12 con #25 Iowa State che in settimana ha perso contro Missouri salvo poi vincere contro la stessa Baylor. Attenzione alle possibili sorprese Kansas State, Oklahoma State e soprattutto Texas che viene definita una squadra “On the Bubble” cioè non automaticamente qualificata al Torneo NCAA ma comunque candidata alla partecipazione, motivo per cui darà il 110% per guadagnarsi un posto al ballo finale.
In ACC non ci poteva essere un finale migliore ma facciamo ordine. La quarta piazza è tenuta contemporaneamente da tre squadre cioè North Carolina State e le due potenziali sorprese del torneo ACC, Miami e Virginia mentre al terzo posto si trova #17 Florida State, una delle grandi sorprese dell’anno. Il primo posto era occupato alla pari da due squadre, #4 North Carolina e #6 Duke e, guarda caso, l’ultima partita stagionale sarebbe stata proprio l’incontro tra le due grandi rivali in casa dei Blue Devils, partita che è stata stranamente a senso unico, dominata da North Carolina sin dal primo minuto e vinta con ben 18 punti di scarto col risultato finale di 88 a 70 per i Tar Heels che di conseguenza hanno vinto l’ennesimo titolo della regular season della ACC e hanno contribuito a rovinare la senior night dei giocatori all’ultimo anno dei Blue Devils.
Arriviamo così alla B1G che chiude la sua stagione in maniera spumeggiante con ben due squadre On the Bubble a cercare un posto nel Torneo NCAA, Purdue e Northwestern, e con la bellezza di 5 squadre nelle prime 15 posizioni nella Top 25. Il quinto posto è stato conquistato da #15 Indiana, squadra che, se anche dovesse perdere al primo turno nel Torneo NCAA, potrà dirsi soddisfatta di una stagione da 24 vittorie e 7 sconfitte ma soprattutto con 3 vittorie su 4 partite contro squadre classificate nelle prime 5 posizioni del Ranking dato che la scorsa stagione gli Hoosiers conclusero l’anno con 12 vittorie, 20 sconfitte e nemmeno una vittoria esterna. Al quarto posto l’altra squadra che insieme ad Indiana attraversa il momento di forma migliore, parliamo di #14 Wisconsin che per una sola partita non è riuscita a prendere parte al terzetto di testa composto da #7 Ohio State, #8 Michigan State e #10 Michigan, tutte appaiate con lo stesso record. Michigan State era chiaramente avvantaggiata salvo poi perdere le ultime due partite stagionali contro Indiana e Ohio State ed è proprio in questa ultima partita che i Buckeyes hanno conquistato il titolo della B1G con una clamorosa vittoria di 2 punti per 72 a 70. A Ohio State è servito il miglior record generale mentre gli Spartans non hanno perso solo partita e titolo ma anche l’ottimo freshman Branden Dawson, gravemente infortunatosi ai legamenti del ginocchio.
Nella Mountain West #20 UNLV si limita alla terza piazza dopo la sconfitta contro Colorado State mentre New Mexico, la sorpresa, è felice di condividere il titolo della MW con #18 San Diego State dal momento che hanno lo stesso record generale, di conference e scontri diretti alla pari (una vittoria ciascuno) .
Tra le altre classificate ricordiamo che #21 Temple ha vinto l’Atlantic10, #11 Murray State ha vinto l’Ohio Valley Conference mentre Saint Mary’s ha preceduto #19 Creighton nella corsa al titolo della Missouri Valley e infine #16 Wichita State è riuscita a staccare #24 Gonzaga nella loro rivalità all’interno della West Coast Conference. Ricordiamo che in questi casi parliamo di regular season, non di tornei che in alcuni casi sono già iniziati o terminati mentre in altri sono in procinto di iniziare.
Restate con noi perché vi terremo aggiornati su ogni singolo torneo mentre settimana prossima anticiperemo a lunedì per parlarvi della Selection Sunday in cui verrà stabilito l’ordine del tabellone finale del Torneo NCAA.

mercoledì 29 febbraio 2012

Tanta voglia di Ranking (28/2/2012)


di Claudio Pavesi

AP Top 25
RK
TEAM
RECORD
PTS
1
Kentucky (63)
28-1
1,623
2
Syracuse (2)
29-1
1,562
3
25-5
1,459
4
25-4
1,409
5
24-5
1,372
6
25-4
1,314
7
25-4
1,253
8
24-5
1,150
9
25-5
1,055
10
23-6
1,036
11
22-6
906
12
28-1
885
13
21-8
766
14
21-8
764
15
26-4
754
16
22-7
638
17
24-6
531
18
22-7
444
19
22-7
426
20
20-10
357
21
22-6
304
22
19-9
252
23
22-6
158
24
21-7
142
25
25-5
140

Ragazzi iniziate a fare il conto alla rovescia perché siamo agli sgoccioli, questa è la penultima settimana prima dell’inizio della stagione che conta davvero, quella che assegna i titoli e che consiste nei tornei di conference e nel Torneo NCAA.
Come al solito partiamo dalle prime della classe, la “secchiona” di turno resta sempre la Kentucky di coach Calipari, al momento decisamente troppo forte rispetto a chiunque altro nell’intera NCAA, figuriamoci in SEC, conference non fortissima e quest’anno più che mai sottotono. I Wildcats portano a casa il titolo della regalur season della SEC con anticipo dopo aver staccato di quattro partite #16 Florida, in settimana caduta a Georgia, mentre tra le non classificate nel Ranking vanno segnalate Vanderbilt e Alabama, tornate in auge nel finale di stagione approfittando anche della crisi che ha colpito Mississipi State,  giunta ormai alla quinta sconfitta in fila, l’ultima delle quali arrivata propria dalla principale rivale in classifica, la già citata Alabama.
Kentucky sarà anche la prima della classe e prenderà sempre il massimo dei voti ma non si può dire che Syracuse, seconda assoluta, sia da meno, gli Oranges infatti hanno portato a casa il titolo della regular season della Big East dato che hanno ormai irrimediabilmente staccato #8 Marquette che invece ha congelato la seconda posizione grazie alle prestazioni dell’asse composto dalla guardia Johnson-Odom e dall’ala Jae Crowder, senza dubbio uno dei giocatori più migliorati dell’anno.
A contendersi la quarta e la quinta piazza sono #11 Georgetown e #20 Notre Dame con la prima leggermente favorita dato che, nonostante il record in parità con la seconda citata, ha lo scontro diretto favorevole dopo la vittoria di ieri notte in casa in cui gli Hoyas hanno approfittato del fatto che Notre Dame era alla terza partita in cinque giorni rifilandogli la seconda sconfitta consecutiva, motivo per cui i Fighting Irish rischiano di uscire dal Ranking e anche perché sono l’unica squadra nella Top 25 ad avere dieci sconfitte. A lottare per le restanti posizioni vediamo Cincinnati che ha da poco battuto #19 Louisville ma ha perso contro South Florida, le due principali contendenti alle restanti posizioni di rilievo della Big East, posizioni in cui possiamo scordarci di vedere UConn, sempre più fuori dai giochi nonostante il fenomeno Jeremy Lamb ed è quindi probabile che non vada nemmeno al Torneo NCAA, competizione che dovrà saltare anche l’anno prossimo per la sospensione causa motivi accademici di cui abbiamo già parlato.
Alla posizione numero 3 assoluta troviamo una novità, i Kansas Jayhawks che in settimana rivoluzionano completamente l’intera Big12 dato che in settimana si assicurano il titolo della regular season della conference mettendo a segno ben tre vittorie una delle quali ai danni della rivale diretta #7 Missouri contro cui vincono un’incredibile partita in cui i Jayhawks rimontano uno svantaggio di 19 punti e riscono a ad arrivare all’overtime grazie ad una stoppata all’ultima secondo di Thomas Robinson (28 punti e 12 rimbalzi alla fine) ed è proprio nel tempo supplementare che arriva la vittoria di Kansas per 87 a 86. Come se non bastasse Mizzou perde anche con Kansas State ed è quindi a seguito della prima serie negativa della stagione che dovrà affrontare Iowa State, squadra in formissima e intenzionata a raggiungere #9 Baylor al terzo posto nella Big12 ma che avrà un schedule difficilissima dato che oltre a Missouri dovrà affrontare proprio i Bears di Baylor.
La conference più combattuta è senza dubbio l’ACC in cui milita Duke, numero 4 del Ranking, che condivide la testa della conference con #6 North Carolina. La settimana scorsa ci eravamo lasciati con Florida State in testa con lo stesso record delle due scuole già citate ma in settimana è cambiato tutto quindi cerchiamo di fare ordine: i Tar Heels hanno battuto #24 Virginia e North Carolina State, giunta ormai alla quarta sconfitta in fila mentre Duke ha vinto contro Virginia Tech e #22 Florida State che a sorpresa ha perso anche contro Miami, vera e propria mina vagante dato che in stagione ha vinto anche con Duke. La classifica vede quindi in testa Blue Devils e Tar Heels seguiti da Florida State la cui posizione non dovrebbe essere in pericolo dagli attacchi delle inseguitrici Virginia e Miami. Molto probabilmente a decidere la vincitrice della regular season dell’ACC sarà la partita del 3 marzo che vedrà scontarsi proprio Duke e North Carolina in una nuova tappa della rivalità più sentita degli Stati Uniti.
E’ alla quinta posizione assoluta del Ranking che troviamo Michigan State che momentaneamente è in testa alla B1G con 2 partite di scarto su #11 Ohio State e #13 Michigan ma non è ancora tempo di sentenze dato che mancano ancora due partite al termine della regular season e in questi matches gli Spartans affronteranno #18 Indiana e gli stessi Buckeyes dello stato dell’Ohio, decisiva quindi l’ultima giornata prevista per il 4 marzo anche se non bisogna sottovalutare la già citata Michigan a cui spetta la schedule più facile ma aspetterei a dirlo dato che in settimana hanno perso contro Purdue, e neanche di poco. A giocarsela alle loro spalle troviamo #14 Wisconsin e #18 Indiana, la seconda esce da una settimana di vittorie contro squadre non proprio irresistibili e, come abbiamo già detto, in vista di scontri ben più impegnativi mentre la prima delle due, guidata dal playmaker Jordan Taylor, viene da una stupenda vittoria contro Ohio State anche se in precedenza aveva messo a referto una sconfitta contro Iowa a segnalare l’inconsistenza dei Badgers.
Grandi sorprese ci sono state anche in Mountain West in cui settimana scorsa la testa era tenuta da New Mexico che invece in settimana è crollata perdendo con Colorado State e TCU e per questo motivo è uscita dal Ranking e ha consentito a #17 UNLV e #21 San Diego State di raggiungerla in testa alla MWC. Nell’ultima settimana, la prossima, non ci saranno incroci tra queste tre squadre ma ci sono forti dubbi su quanto potrà reggere la piccola New Mexico anche se dovrà affrontare le due squadre col peggior punteggio nella conference cioè Air Force e Boise State.
Al posto di New Mexico ha fatto il suo ritorno nel Ranking col numero 25 la Creighton di Doug McDermott la cui stagione regolare si è già conclusa con un secondo posto nella Missouri Valley Conference, vinta dalla #15 Wichita State, decisiva per Creighton la clamorosa settimana dal 4 all’11 febbraio in cui persero tre partite consecutive.
Nelle altre piccole conference da segnalare è la vittoria della stagione regolare della Ohio Valley Conference da parte di #12 Murray State che ha già concluso una stupenda stagione in cui ha subito una sola sconfitta anche se contro Tennessee State, principale rivale di conference, e questo fa un po’ temere in vista del torneo della OVC. Chiudiamo con la #23 Temple che è ad un passo da assicurarsi il titolo della regular season della Atlantic 10 Conference anche se la sconfitta settimanale contro Saint Joseph’s lascia ancora possibilità a ben 3 inseguitrici, Saint Louis, Xavier e Saint Bonaventure con la prima favorita su tutte nella rincorsa alla A10, conference che ogni anno è patria di almeno una mina vagante del Torneo NCAA.
Molti verdetti sono già stati decretati ma attenzione perché la vera stagione, il motivo per cui l’NCAA è così bello, inizia tra circa dieci giorni quindi continuate a seguirci!

martedì 21 febbraio 2012

Tanta voglia di Ranking (21/2/2012)


di Claudio Pavesi

AP Top 25
RK
TEAM
RECORD
PTS
1
Kentucky (63)
26-1
1,623
2
Syracuse (2)
27-1
1,559
3
25-2
1,498
4
22-5
1,377
5
23-4
1,359
6
22-5
1,317
7
23-4
1,261
8
22-5
1,139
9
20-5
1,085
10
22-5
1,013
11
20-7
869
12
21-6
860
13
23-5
859
14
26-1
765
15
19-7
620
16
20-7
615
17
21-6
495
18
22-4
469
19
24-4
467
20
19-8
457
21
22-6
325
22
21-5
281
23
20-7
246
24
20-6
176
25
20-6
153

La settimana passa veloce, è già arrivato martedì e come ogni martedì che si rispetti ecco a voi una nuova edizione di Tanta voglia di Ranking, la rubrica che vi informa su ciò che è accaduto nella settimana universitaria americana.
In prima posizione abbiamo una sorpresa… non è vero, c’è sempre Kentucky di cui non vorrei parlare perché finirei per ripetermi a furia di elogiare il gioco fantastico di coach Calipari e le abilità di Anthony Davis, inutile dire quindi che il discorso per il primo posto in SEC è ormai chiuso, a inseguire infatti c’è solo #12 Florida a tre partite di distacco e, considerando che ne mancano quattro alla fine della stagione regolare, possiamo dire tranquillamente che i Wildcats hanno vinto la regular season della SEC. Per quanto riguarda le altre squadre Florida si riscatta con due vittorie in fila dopo le due sconfitte di settimana scorsa e la stessa cosa fa anche Vanderbilt, crolla invece Mississipi State che mette a referto la terza sconfitta di fila e abbandona definitivamente il Ranking, probabilmente fino a fine stagione. Si riprende Alabama che vincendo contro Tennessee raggiunge Mississipi State al quarto posto in SEC.
Lo stesso discorso fatto per Kentucky può essere fatto anche per Syracuse, da sola capolista in Big East, seguita a due partite di distacco da una coppia di squadre davvero interessanti in vista del Torneo NCAA, #10 Marquette e #20 Notre Dame, due organici veramente in forma che mostrano un gran gioco, il primo improntato sull’attacco e il secondo sulla difesa. A una partita di distanza dalle ultime due squadre troviamo #9 Georgetown e la sempre più sorprendente South Florida che dopo 10 vittorie in 8 partite sta dimostrando di poter tenere il passo delle grandi come #17 Louisville, attualmente sesta in Big East ma in grande forma, dal rientro del leading scorer Kuric infatti ha perso solo con Syracuse.
Nel Ranking generale le postazioni 3 e 4 sono occupate dalle due corazzate della Big12 Missouri e Kansas, in settimana imbattute e insieme in testa alla conference anche se Mizzou ha vinto il primo scontro diretto ed è quindi leggermente avvantaggiata in vista del secondo scontro previsto per il 25 febbraio. La numero 13 Baylor è ormai più vicina al quarto posto di Iowa State rispetto alla testa della Big12 dopo che in settimana è stata nuovamente sconfitta, questa volta da Kansas State, cosa che non fa che confermare il bruttissimo periodo della stella dei Bears Perry Jones III mentre i Cyclones dello stato dell’Iowa continuano a confermarsi come “mina vagante” tra le squadre non classificate grazie alle super prestazioni della stella Royce White, ala piccola al secondo anno leader della squadra in punti, rimbalzi e assist.
Nella B1G troviamo finalmente una sorpresa e riguarda Michigan State che mette la freccia e sorpassa definitivamente Ohio State sia nel Ranking (gli Spartans sono alla #6 mentre i Buckeyes alla #8) sia in testa alla conference, Michigan State ha infatti vinto cinque gare consecutive, tre delle quali contro squadre di Ranking tra le quali anche Ohio State che in settimana ha perso anche contro Michigan che di conseguenza, guidata da Tim Hardaway Jr., ha raggiunto i Buckeyes al secondo posto in B1G. Al quarto posto nella conference c’è #16 Wisconsin che perderà anche con le prime tre rivali ma contro qualunque altra squadra è imbattibile, non sbaglia un colpo, a differenza di Indiana che vince quando affronta le corazzate e perde con le piccole, lo dimostra la sconfitta settimanale contro Iowa che costringe gli Hoosiers a scordarsi i primi 4 posti della conference e li obbliga a concentrarsi sul salvare il quinto posto dagli attacchi di Purdue, diretta inseguitrice.
In ACC la situazione è particolarissima dato che vede in cima alla classifica tre squadre con lo stesso record, la prima è #15 Florida State che in settimana ha vinto contro Virginia Tech e l’insidiosa North Carolina State (da tenere d’occhio per l’anno prossimo), la seconda è #7 North Carolina, sempre più convincente dopo le partite vinte contro Miami e Clemson, la terza è chiaramente #5 Duke. Florida State ha vinto a sorpresa i primi due scontri diretti mentre Duke, che ha vinto contro North Carolina, avrà il finale di stagione più difficile dato che dovrà affrontare Florida State e nuovamente i Tar Heels che invece dovranno a loro volta vedersela con la sempre insidiosa #25 Virginia.
Mille sono le news della Mountain West Conference dove si rivoluziona tutto, UNLV infatti perde ben dieci posizioni nel Ranking passando dalla #11 alla #21 dopo aver perso entrambe le partite settimanali contro TCU e New Mexico, stessa sorte tocca a San Diego State, passata dalla #13 alla #24 per aver perso contro New Mexico e Air Force. Avete fatto caso al fattore comune di queste cadute? Esatto, New Mexico che di conseguenza debutta nel Ranking come numero 18 e conquista la testa della MWC con ben due partite di scarto dalle inseguitrici. Motivo per cui dovrebbe vincere la regular season della MWC grazie soprattutto alle super prestazioni dell’ala grande senior Drew Gordon, uno dei migliori rimbalzisti dell’intera nazione.
Da segnalare anche #14 Murray State che come sappiamo non è più imbattuta ma è comunque già matematicamente vincitrice della stagione regolare della Ohio Valley Conference guidata dalle prodezze di uno dei candidati al premio di giocatore dell’anno, Isaiah Canaan, che tra le altre cose è stato un grande protagonista con i suoi 23 punti nella vittoria settimanale contro Saint Mary’s nel “derby delle piccole” che ha costretto i Gaels a salutare il Ranking nonostante la posizione numero 21 di settimana scorsa.
Si conferma #19 Wichita State che al 99% vincerà la Missouri Valley Conference nonostante il tardivo risveglio della Creighton di Doug McDermott. Chiudiamo con una sorpresa perché entra per la prima volta nel Ranking col numero 22 la sorprendente Temple premiata per la sua striscia di vittorie che dura ormai da dieci partite all’interno della quale è riuscita a sconfiggere anche squadre ben più blasonate come Maryland e Xavier per non parlare del fatto che in stagione è riuscita a battere perfino Duke, abbiamo forse trovato una nuova cenerentola per il Torneo NCAA? Per scoprirlo non vi resta che aspettare e leggere costantemente il blog di Basketzone RTP.