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mercoledì 21 marzo 2012

Il ritorno di Agent Zero e i movimenti dei nuovi free agents

di Luca Ngoi


Dopo le voci che lo davano vicino ad un passaggio ai Lakers Gilbert Arenas ha finalmente sciolto i nodi sul suo futuro firmando con i Memphis Grizzlies, con i quali si stava già allenando da qualche giorno. Per il veterano ex Wizards è stato formulato un contratto di un anno per uno stipendio di 300.000 dollari, dunque appare chiara la volontà del playmaker cresciuto a Los Angeles di rimettersi pienamente in gioco in una piazza tranquilla e che sta regalando spettacolo ai propri tifosi, ormai preparati anche per i prossimi playoff nei quali l'esperienza di Arenas potrà essere fondamentale, ma prima occorrerà ripartire da Zero. Vi ricorda qualcosa?
Nell'ancora aperto mercato dei free agents però non ci sono soltanto nomi noti come Arenas, ma anche buoni giocatori che finora non hanno avuto o non hanno saputo sfruttare le chance che gli sono capitate. Uno di questi è Terrence Williams, che dopo gli alti e bassi di New Jersey che lo scelse con la numero 8 al primo giro e la depressione di Houston, dove non ha mai praticamente giocato, inframezzate anche da una partita di D-League in cui fece registrare una tripla doppia, tanto per dimostrare quanto potrebbe essere dominante, firmerà a breve un contratto di dieci giorni con i Sacramento Kings, che potrebbero essere di fatto la sua ancora di salvezza  visto il sistema di run&gun misto ad un contropiede esasperato messo in atto da coach Keith Smart che potrebbe decisamente rivitalizzarlo un po' come già successo a Gerald Green in quel di New Jersey.

Terrence Williams è pronto a rilanciarsi dopo la brutta esperienza ai Rockets
In chiusura vi raccontiamo dell'ex Blazer e atleta superlativo Chris Johnson, molto sfortunato a Portland a causa di diversi brutti infortuni che passa ai New Orleans Hornets, bisognosi di lunghi per allungare la rotazione e di Andres Nocioni, appena rilasciato da Philadelphia che potrebbe trovare un ingaggio in Europa: il suo agente è alla ricerca di nuove sistemazioni per l'argentino che dalle nostre parti potrebbe davvero fare la differenza, mentre è sempre più vicino l'accordo tra Derek Fisher e gli Oklahoma City Thunder come vi abbiamo raccontato nei giorni precedenti.

lunedì 13 febbraio 2012

Arenas-Lakers, la saga continua; CP3 chiama JR Smith verso i Clippers

di Luca Ngoi


Come nella più classica delle telenovele americane in stile "Beautiful" anche nella storia tra Gilbert Arenas e i Los Angeles Lakers si aggiunge un nuovo capitolo, che potrebbe anche essere quello decisivo.
Il playmaker ex Wizards ha infatti sostenuto un provino privato nella giornata di ieri in una non meglio specificata località della California del Sud, un allenamento che è servito allo staff dei gialloviola per valutarne soprattutto le condizioni fisiche, posto che quelle tecniche siano sempre quelle dei bei tempi. Stando ad alcune fonti vicine alla situazione il 30enne Arenas è sembrato in buona forma, addirittura a detta di alcuni sarebbe nelle sue migliori condizioni da anni e anni a questa parte; si è mosso bene ed è addirittura parso "esplosivo", dunque i Lakers sarebbero abbastanza sicuri della eventuale firma, che però non sarebbe ancora imminente in quanto per acquistare un giocatore così problematico è sempre meglio pensarci due volte, e se non si è totalmente sicuri meglio ricorrere anche alla terza considerazione. 
L'ex Agent Zero avrebbe comunque ricevuto l'approvazione di Kobe Bryant, la cui opinione è sempre piuttosto influente, molte volte anche più di quella di un coach Brown non ancora totalmente padrone della situazione in casa LA perciò tutto farebbe pensare ad una firma non proprio imminente ma che comunque avverrà, magari dopo l'All Star Game.
Rimanendo nella città degli angeli parliamo dei Clippers, che sembrano sempre più vicini all'acquisto di JR Smith come rimpiazzo dell'infortunato Chauncey Billups dato che nel suo "reclutamento" è entrato anche Chris Paul, il quale ha contattato personalmente l'ex Denver chiedendogli di raggiungerlo a Lob City per riformare una coppia già presente ai tempi degli Hornets e delle primissime stagioni di Paul nella Lega. I due sono tutt'ora molto amici e probabilmente, come nel caso di Kenyon Martin con Billups che si spese in prima persona per convincere il giocatore a firmare, anche qui le parole del leader dei Clips potrebbero essere decisive.

sabato 28 gennaio 2012

Mercato NBA, Arenas ai Lakers? I Raptors cedono Calderon?

di Luca Ngoi


Il mercato NBA, si sa, è la meno esatta delle scienze inesatte, e come tale riserva sempre sorprese. Le ultime notizie di questi giorni riguardano una vecchia superstar caduta un po' in disgrazia e un playmaker spagnolo che forse si è stufato di rimanere in un contesto perdente.
Stiamo parlando di Gilbert Arenas e Josè Calderon, rispettivamente free agent e giocatore dei Toronto Raptors che si stanno prendendo le prime pagine e le home page di siti e giornali in queste piovose giornate di Gennaio.
Partiamo dall'ex Agent Zero, che sarebbe stato richiesto dai prestigiosi Los Angeles Lakers, da alcuni anni alla ricerca di un regista per sostituire il sempre più anziano Derek Fisher. Arenas si sarebbe detto ben entusiasta di unirsi ai Lakers, dove ritroverebbe il suo vecchio compagno a Washington, Steve Blake, attualmente una delle limitate opzioni nel back court angeleno che lui potrebbe arricchire con la sua fantasia, la sua creatività e anche il suo dinamismo, soprattutto se ritornasse quello dei bei tempi. Dopo che i Magic hanno esercitato la famosa "amnesty clause" su di lui, il ragazzo nativo di Tampa ma cresciuto a Los Angeles (ecco un altro dei motivi per cui sarebbe entusiasta di diventare un gialloviola) ha continuato ad allenarsi al sole della Florida perdendo notevolmente peso, particolare importante per lo staff tecnico dei Lakers che sarebbe disposto a puntare sull'ex Wizard soltanto se in condizioni fisiche decenti.
L'altra storia di mercato che vi proponiamo oggi riguarda, come detto, Josè Calderon, playmaker che i Raptors vorrebbero cedere nonostante alcuni dichiarazioni ufficiali degli scorsi giorni che sostenevano l'esatto contrario. Quello tra lo spagnolo e la franchigia canadese infatti è un rapporto che si trascina da qualche anno, e più precisamente dall'estate del 2010, quando i Raptors avevano praticamente concluso lo scambio che avrebbe portato il playmaker a Charlotte in cambio di Tyson Chandler. Da lì in poi le due parti si sono sempre sopportate ma mai troppo amate, tra infortuni e problemi di vario genere, fino ad arrivare ad oggi, quando Calderon è sì un playmaker da 10.6 punti e 8.7 assist di media ma l'anno prossimo andrebbe a guadagnare ben 11 milioni di contratto, che Toronto non vorrebbe accollarsi; ecco dunque la volontà di scambiarlo, possibilmente per un altro playmaker in vista del draft del prossimo anno in cui i "dinosauri" dovrebbero avere una delle primissime scelte. Non si è ancora parlato concretamente di quali potrebbero essere le squadre interessate, ma seguendo l'identikit di ciò che i Raps richiederebbero potrebbero essere coinvolti i Knicks o i Lakers. Ovviamente sono ancora voci non confermate, così come quella che potrebbe vedere il club usare la "amnesty" in estate per liberarsi dell'oneroso contratto del nazionale iberico nel caso non riuscissero a piazzarlo prima della deadline del 15 Marzo.
Insomma, teniamo gli occhi aperti su questa e su molte altre situazioni di un mercato che fino alle idi di Marzo ci terrà col fiato sospeso.

mercoledì 28 dicembre 2011

Free Agent, chi è rimasto?



di Claudio Pavesi

La stagione è comiciata e ora si fa sul serio ma purtroppo ci sono giocatori che sono ancora alla ricerca di una squadra per cui dimostrare il proprio valore e guadagnarsi uno stipendio. Ma chi sono i giocatori in questione? Ci sono tra questi dei nomi di rilievo? ovviamente sì ma vediamo un po' nello specifico.

Reparto lunghi: La carenza di numeri 4 e numeri 5 è il motivo per cui si sono sprecati dei super-contratti per giocatori come Kwame Brown e Kris Humphries che si potrebbero rivelare dei veri lussi in confronto ai Free Agent rimasti che vedono tra i migliori solo giocatori discutibili come Robert Swift, fenomeno ai tempi del liceo poi sparito ad Oklahoma City, o altri personaggi un po' usurati dall'età e dagli infortuni come Joel Przybilla, Antoine Walker e Erick Dampier. A mio avviso la mossa più azzeccata sarebbe quella di prendere giocatori "di ruolo" quindi magari non molto completi ma solidi in quello che sanno fare, per esempio se si volesse puntare su un giocatore di energia il mercato propone buone alternative come Salomon Jones e Leon Powe, se servisse un giocatore con buone mani si potrebbe puntare su Fabricio Oberto. Pssibili sorprese? Secondo me due, la prima potrebbere essere Kyrylo Fesenko, grande fisico, grande stoppatore, grande rimbalzista e soprattutto fantastico compagno di squadra, luomo che sempre vorresti avere in spogliatoio mentre la seconda sorpresa potrebbe essere Brian Zoubek, campione NCAA con Duke, grande rimbalzista, super stoppatore e incredibile difensore, nelle migliori delle ipotesi potrebbe diventare un nuovo Tyson Chandler.

Reparto ali piccole: Uno dei reparti con maggior talento anche perchè ricco di giocatori in grado di giocare più ruoli come Julian Wright e Joey Graham e anche giocatori di energia come Jamario Moon, Johnatan Bender e Al Thornton senza trascurare veterani solidi come James Posey. Il mio consiglio? Puntare sulla "stella" della Free Agency Andrei Kirilenko, completo, bravo in tutto, uno dei pochi giocatori degli ultimi anni in grado di chiudere una partita con il 5x5, cioè 5 punti, 5 assist, 5 rimbalzi, 5 stoppate e 5 recuperi. Chiudiamo il reparo con la potenziale sorpresa che in questo caso è Da'Sean Butler, ex All American a West Virginia University, ottimo fisico e ottime mani, sempre pronto a mettere punti sul tabellone oltre ad avere discrete capacità come rimbalzista e assistman anche se per il momento sembra aver ripiegato per la squadra lettone del BC VEF Riga.

Reparto guardie: Se siete General Manager di una squadra NBA e avete disperato bisogno di un tiratore non preoccupatevi, non è necessario pensare ad uno scambio perchè il mercato Free Agent vi offre tutto ciò di cui avete bisogno, infatti è possibile scegliere tra "usati sicuri" come Michael Finley, Morris Peterson, Charlie Bell e Kalenna Azubuike o difensori come Quinton Ross, Keith Bogans senza tralasciare l'atletismo di Gerald Green o Stephen Graham ma non solo, ci roviniamo, infatti è disponibile anche un ex All Star Gamer come Michael Redd. Come vodete la varietà non manca tra le guardie tiratrici pur tenendo come denominatore comune il tiro da 3 punti ma se si vuole davvero sbalordire tutti il giocatore da mettere sotto contratto è sicuramente Bonzi Wells che si dichiara tornato in forma sia fisicamente che mentalmente per riprovarci in NBA. A parte Bonzi Wells, per cui il mio personale cuore fa un gran tifo, la vera sorpresa potrebbe rivelarsi Willie Warren, All American al liceo, compagno di squadra di Blake Griffin prima a Oklahoma University e poi ai Clippers che hanno scelto di non rinnovargli il contratto perchè sarebbe stata la milionesima guardia del roster angeleno mettendo così a disposizione delle altre franchigie un tiratore fenomenale, un super atleta e un gran corridore con grandi doti di playmaking.

Reparto Playmaker: Il banco dei registi è pieno di talenti interessanti ma soprattutto esperti come Eddie House, MIke James, campione NBA nel 2004 con i Pistons, ma anche Earl Boykins, Antonio Daniels, a detta di molti uno dei più grandi lavoratori visti negli ultimi anni in NBA, se poi aggiungiamo al mix uno dei più amati giocatori NBA degli ultimi anni nonchè vincitore di 3 gare delle schiacciate Nate Robinson allora diventa un reparto davvero degno di interesse. La ciliegina sulla torta è sicuramente Gilbert Arenas, ex All Star Gamer, vincitore del Most Improved Player nel lontano 2003 qi tempi dei Warrios e successivamente leader incontrastato dei Washington Wizards salvo poi essere caduto rovinosamente in disgrazia successivamente agli infortuni che gli permisero di giocare solo 15 partite in 2 stagioni tra il 2007 e il 2009 e obbligarono la franchigia della capitale a spedirlo a Orlando che ha poi deciso di tagliarlo anche se ora Gilbertone sembra pronto a tornare e, dato che il talento è indiscutibile, basta affinare un po' il fisico e il fiato così da poter tornare un grandissimo giocatore anche se forse non un All Star. Concludiamo con la sorpresa di rito che potrebbe essere Zabian Dowdell, stella al college a Virginia Tech, e noto al pubblico europeo per le esperienze a Nancy, Casale Monferrato e Malaga; l'anno scorso ha giocato le ultime 24 partite della stagione per Phoenix producendo cifre interessanti, chissà che quest'anno possa ripetersi.