venerdì 27 gennaio 2012

NBA Regular Season Day 33; Celtics bestia nera dei Magic, ripresa Clippers

di Luca Ngoi


Dopo otto giorni torna il nostro consueto recap della notte NBA, che si è assentato per motivi legati ad un periodo di studio intenso come non mai. Nella trentatreesima giornata in particolare si sono giocate soltanto due partite che dunque non necessitano della solita assegnazione di top e flop. Vi raccontiamo infatti della clamorosa vittoria dei Boston Celtics, autori di una grande rimonta con un parziale di 44-15 nel secondo tempo dopo che erano stati sotto anche di 27 punti e quindi l'ennesima sconfitta sembrava inevitabile per la compagine in biancoverde, la quale però ha dato fondo a tutte le proprie energie residue e grazie ad un Paul Pierce da 24 punti e ad un sorprendente Twaun Moore da 16 è riuscita a piegare per la seconda volta in pochi giorni le resistenze dei Magic di un Howard "normale" da 16 punti e 16 rimbalzi.
Nella seconda partita i Los Angeles Clippers si riprendono subito dalla sconfitta nel derby coi Lakers (peraltro comandato per gran parte della contesa) battendo a domicilio i Memphis Grizzlies col risultato di 98-91. Il segreto sta nell'ottima distribuzione dei punti tra i ragazzi di coach Del Negro, che ne manda ben quattro in doppia cifra e in particolare vi segnaliamo i 20 punti e 9 rimbalzi del solito dominante Blake Griffin, il quale in combinazione con un Chris Paul che sembra recuperare la condizione minuto dopo minuto (18 e 7 assist per lui nella notte di Memphis) può rivelarsi realmente immarcabile per chiunque. Per i Grizzlies ottima prova di Rudy Gay (24 punti) aiutato dai 14 di OJ Mayo dalla panchina che però non bastano per avere la meglio dei leader della Pacific Division.

giovedì 26 gennaio 2012

In punta di penna; Nessuno me lo ha chiesto, ma...a volte ritornano

di Luca Policastro



La copertina della settimana per quello che riguarda le vicende al di qua dell’oceano se la prende la Montepaschi Siena che va aespugnare il campo dei Blancos madrileni impartendo loro una lezione di gioco e andando a vincere con una supremazia che va ben oltre il tabellino delrisultato finale. Siena vola verso letop 16. Un bravo a coach Pianigiani che se solo facesse così bene come in terra toscana anche sulla panchina della nazionale saremmo come minimo campioni olimpici. Invece alle Olimpiadi manco ci andiamo
Così come si è elogiato un allenatore , si deve sempre anche poterne criticare un altro : questa volta “dietro alla lavagna” ci mandiamo coach Neven Spahija , allenatore del Fenerbache Istanbul. Sembra voler far ditutto per rimettere in discussione e quasi perdere un match già ampiamente insaccoccia : sul + 5 per i suoi lascia che il suo difensore conceda tre ( 3 ! )metri a Cook che , nonostante avesse fatto male per i precedenti trentanove erotti minuti, mette la bomba del meno due . Azione dopo non ordina ai suoi diprendersi un tiro, ancorchè per beccare solo il ferro, avendo un disavanzo di quattro secondi tra fine possesso e sirena finale.
Fortuna sua che Fotsis ha sparacchiato da lontano la possibile tripla del sorpasso. Il coach ha evitato di finire nel kebab. NEVEN ?NO GRANDINE.
Capitolo NBA. Come tutti sapete a causa del lock-out quest’anno il calendario della regular season è molto congestionato e capita digiocare anche tre partite in tre giorni (il cosiddetto back to back to back): ecco la migliore ricetta per creare degli upset clamorosi . Vedasi la debacle di Oklahoma in quel di Washington contro una accozzaglia di giocatori (definirli squadra è quantomeno rischioso) : nonostante quella insperata vittoria coach Flip Saunders ha fatto ben presto le valigie. Come estrema ratio aveva tentato di regalare dei libri comportamentali-motivazionali ai suoidiscoli (Blatche , Mc Gee ecc). Non l’idea del secolo .CI MANCA SOLO CHE TORNI ARENAS
Altra clamorosa lezione di gioco è stata impartita dai Celtics ai Magic : pur privi di due degli ormai big four i biancoverdi si sonimposti col punteggio di 87-56 . Ecco cinquantasei , record minimo di punti messi a referto per i Magic . Ah, non della stagione , della loro storia ! Sisegnala un coach Van Gundy poco poco tarantolato e soprattutto con nervi “molto saldi” alla visione della solita complicità puerile Howard – Big Baby conquest’ultima che ha finto di svenire dopo un contatto anche duro e il primo che tentava di rianimarlo come una crocerossina . DISNEYLAND ITINERANTE

Questa volta sugli sport minori non voglio esprimermi ma la punta della penna ( dei tasti della tastiera) la voglio infilare in alcuni eventi extra sportivi (televisivi e non)

Giornalisticamente parlando qualcuno dovrà pur spiegare aVespa che non ha alcun senso continuare a “menare il torrone” sulle stessenotizie (e quando non lo fa , fare lo scendiletto del politico di turno) per dipiù approfondite con il canonico plastico. Ecco , l’altro giorno ha fatto anchequello della costa dell’Isola del Giglio con annessa nave da crocieraincagliata. Non so, se ha questa passione così smodata può stare dietro lequinte a giocare coi lego.

Ormai i social network (Facebook, Twitter..) son diventati più precisi e puntuali dell’ANSA : stamattina ci si poteva ritrovare di tutto edi più sul “terremoto” . Chi l’aveva avvertito , chi no , chi si disperava perché la scuola continuava , chi è scappato in strada, gente che si diceva nel panico (però invece di salvarsi la pelle stava li a messaggiare o, se volete,twittare). Ecco la vera disperazione mia personale nasce dal vedere tuttequeste manifestazioni in commenti e nei cosiddetti post tutti uguali , di una scontatezza e di un qualunquismo unici. Se volete farvi vedere, andate al Grande Fratello. Lì , visto il livello medio di acume delle persone, sareste accolti come dei veri “hombre del partido”.

Chiusura dedicata a un canale tematico tanto noto quanto triste : Sportitalia. Va bene che è disponibile a TUTTI gratis sul bouquet del digitale terrestre,va bene che il budget sarà quello che è, tutto ciò che sivuole. Però ritrovarsi sul primo canale il faccione di Criscitiello e sul secondo quello di Bagatta è veramente troppo. Tutto ma questo almeno bisognerebbe risparmiarlo ai telespettatori. SIGNORE PIETA’ , CRISTO PIETA’

Federico Maiocco si racconta a "Basket e dintorni".

di Matteo Ranzini

“L'Alley oop? Sì, li facevo a Biella con Mike Batiste oggi al Panathinaikos”. Tanta roba, mica bazzecole per Federico Maiocco oggi alla Paul Mitchell, intervenuto in studio a Basket e dintorni su Rtp giovedì 26 gennaio. Federico nel corso della trasmissione ha anche stilato il suo “quintetto dei sogni”: “Ricky Rubio come play, Juan Carlos Navarro come guardia, Lebron James come ala piccola, Dirk Nowitzki come ala grande e l’indimenticato O’Neal come centro”.

Maiocco ha anche anticipato i temi della gara contro Chieti di domenica 28 gennaio: “Occhi aperti…Chieti è una squadra “esperta” con giocatori del calibro di Feliciangeli e Rajola, un team che conosce il basket anche a livello psicologico. Dovremo restare concentrati sulla partita, vengono da due vittorie importanti. Peccato per la sconfitta a Ferentino, abbiamo pagato il loro ritorno nel terzo quarto e il finale”. Si è parlato anche del nuovo megacontratto di Danilo Gallinari a Denver e Federico Maiocco ha così commentato: “Danilo ha una famiglia solida e intelligente alle spalle, saprà come investirli. E’ un ragazzo serio. In America molti giocatori dilapidano questi patrimoni, coinvolgono i loro amici…Per Danilo è comunque un quadriennale molto importante”.


EA7 Milano, ingaggiato JR Bremen.

di Davide Quaranta
"Pallacanestro Olimpia EA7 – Emporio Armani Milano comunica di aver raggiunto un accordo fino al termine della stagione con il giocatore Ernest “JR” Bremer."

Nel giorno del 21esimo compleanno di Nicolò Melli,con questo comunicato ufficiale l'EA7 Milano ufficializza l'ingaggio del 31enne con passaporto comunitario.
Bremer è nato a Cleveland il 19 settembre 1980 e, dopo non essere stato scelto al draft, sottoscrive un contratto con i Boston Celtics. La sua militanza nella NBA dura due anni, trascorsi tra Boston, Cleveland e Golden State. Finita la parentesi a stelle e strisce, il giocatore approda in Europa in maglia Malaga. Dopo la Spagna, "JR" passa per la Grecia e per il campionato Italiano, dove gioca con Biella. Terminata anche l'esperienza italiana, vola in Bosnia, dove ottiene anche il passaporto. La sua fama di "giramondo" è confermata dal trasferimento in Russia, a Vladivostok e Samara, prima di firmare ad inizio stagione con Novgorod, squadra che gioca l’Eurochallenge: in campionato viaggiava con 11.5 punti e 5.2 assist per partita, mentre in Eurochallenge metteva a segno 15.9 punti a partita e 4.9 assist con il 55% da due punti e il 42% da tre.
Il bosniaco arriva vista la grande emergenza di Milano che, con l'infortunio di Hairston, ha necessariamente bisogno di un giocatore che nel ruolo di play-guardia dia un po' di respiro a Cook e agli altri esterni.

mercoledì 25 gennaio 2012

Nuggets, nuovo contratto per Gallinari

di Luca Ngoi


Come riporta il Denver Post è notizia dell'ultima ora il rinnovo contrattuale di Danilo Gallinari con i Denver Nuggets. L'ala piccola transitata nella sua carriera anche per Pavia (che ha recentemente ricordato e salutato in una videochat, ndr) ha infatti trovato un accordo con la dirigenza del Colorado per le prossime quattro stagioni in cui andrà a guadagnare la bellezza di 42 milioni di dollari. Grande traguardo dunque per il Gallo, che in questa stagione si sta imponendo come uno dei leader della squadra, trascinata dalle sue accelerazioni in campo e dalla sua straripante personalità fuori dal rettangolo di gioco. In questo momento della stagione Gallinari guida i Nuggets anche a livello statistico, visto che sta mettendo insieme 17.4 punti a partita, il migliore tra i compagni, inoltre è il migliore dei suoi anche per percentuale ai tiri liberi (89.2%) ed è infine secondo per minuti giocati (34.2), dietro soltanto al playmaker Ty Lawson. Insomma, questa estensione è tutt'altro che immeritata per il nostro portacolori, che ha finalmente trovato la squadra e l'ambiente giusto per continuare a migliorare: i prossimi quattro anni ci diranno chi e cosa può essere davvero l'ex Milano all'interno di questa Lega.

Il mercato dei rinnovi al fotofinish: Love sì, Lopez no, Gordon forse

di Luca Ngoi


Il termine ultimo per offrire, e conseguentemente firmare, il rinnovo di un contratto NBA scade nella giornata di domani. Oltre agli indecisi di lunga data Chris Paul e Dwight Howard le situazioni più intricate riguardano l'ala grande dei Timberwolves Kevin Love, al quale la squadra ha offerto un'estensione di quattro anni a 62 milioni di dollari complessivi, e le fonti vicine alla franchigia di Minneapolis suggeriscono che il giocatore ex UCLA avrebbe accettato l'offerta sposando in pieno il progetto dei "Lupi", che puntano fortissimo su di lui e sul funambolo Ricky Rubio per rifondare una volta per tutte la squadra e cercare di invertire finalmente la tendenza.
Un'altra situazione intricata è quella legata a Brook Lopez, il quale è ancora infortunato e starebbe parlando con i Nets ma sembra in questo momento orientato a non rinnovare il contratto in essere anche per le continue voci che danno la star della squadra, Deron Williams, ormai sempre più lontana da Newark e quindi Lopez, ancora giovane e nel pieno delle sue potenzialità vorrebbe cercare di uscire da un contesto perdente come quello del Jersey per dirigersi verso altri lidi ben più competitivi.
Concludiamo con Eric Gordon, guardia appena arrivata agli Hornets dai Clippers che avrebbe richiesto nella notte italiana di ieri un'estensione contrattuale di quattro anni al proprietario della franchigia, che in questo momento è David Stern, anche commissioner della Lega comunque avrebbe semplicemente avallato la richiesta del giocatore consentendo poi ai dirigenti di New Orleans di trattare personalmente con il ragazzo che diventerebbe restricted free agent a fine stagione. 
Ultimissime notizie sulla situazione di Nicolas Batum, che starebbe proprio in queste ore parlando con i Blazers  tramite il suo agente e che ha lasciato intendere una situazione abbastanza distesa e fluida tra le due parti, cosa che invece non si starebbe verificando tra gli Orlando Magic e Ryan Anderson, il miglior tiratore da tre punti per le statistiche della Lega in questo momento e che molto probabilmente non otterrà dalla dirigenza il rinnovo di contratto.

Euroleague, Top 16, day 2. Cosa aspetta le italiane.

di Davide Quaranta





Siamo arrivati alla seconda giornata di Eurolega e le squadre italiane ci arrivano con stati d'animo quantomai differenti:
Ci arriva con il sorriso e la sicurezza di chi, dopo la vittoria in casa alle spese di Bilbao, è convinta di essere la seconda (se non la prima) forza del girone, vale a dire la Montepaschi Siena di Pianigiani. Nonostante la perdita di Kaukenas, i toscani possono contare su un McCalleb tornato ad altissimi livelli e ad un Andersen al top della forma.
Altro sorriso è quello sulla faccia di Trinchieri e dei suoi giocatori, perchè Cantù (sì sconfitta a Barcellona) ha dimostrato di potersela giocare con chiunque nella competizione e, sfruttando il fattore campo, vorrebbe centrare la prima vittoria delle top 16 contro un non irresistibile Zalgiris Kaunas. Sul parquet di Desio sono cadute vittime illustri come Olympiacos, Caja Laboral e Bilbao, e per questo la Bennet vuole continuare il trend positivo che la vede (quasi) imbattuta in casa (unica sconfitta, ininfluente, arrivata contro il Fenerbahce).
Finiti i sorrisi, arrivano le lacrime...e che lacrime! Stiamo parlando ovviamente dell'EA7 Milano che, oltre alla brutta (per come avvenuta) sconfitta contro il Panathinaikos, arriva da quattro battute d'arresto consecutive in campionato,una più brutta dell'altra: dopo i 21 punti rimontati da Biella dieci giorni fa, contro Varese sono arrivati solo 3 punti in un terzo periodo che sono valsi un'altra sconfitta nel derby lombardo. Scariolo dovrà essere bravo a mettere insieme ciò che resta di un gruppo di giocatori (difficile chiamarla "squadra") con tantissimo talento, ma che finora fanno fatica ad assimilare un sistema di gioco come quello del C.T. spagnolo. La trasferta a Istanbul contro il Fenerbahce non è sicuramente la più agevole del girone, se sommiamo anche l'assenza di Hairston (il cui rientro è circondato dal mistero), la vittoria sembra molto difficile.

Tutte le partite delle tre italiane sono in programma per oggi (25/01) a partire dalle 20.00, con l'eccezione di Cantù, che vedrà alzarsi la palla a due alle 20.45.
L'augurio di Basketzone è che, nel prossimo articolo, ci siano da raccontare tre belle vittorie che lancerebbero le tre nostre squadre nei loro gironi.

martedì 24 gennaio 2012

Tanta voglia di Ranking (24/1/2012)


AP Top 25
RK
TEAM
RECORD
PTS
1
Kentucky (61)
19-1
1,620
2
Missouri (2)
18-1
1,532
3
Syracuse (2)
21-1
1,506
4
17-3
1,411
5
17-3
1,383
6
17-2
1,234
7
16-3
1,232
8
16-3
1,176
9
16-3
1,045
10
16-4
1,009
11
20-0
925
12
18-3
886
13
17-2
832
14
15-4
709
15
18-2
682
16
16-4
609
17
16-4
517
18
16-4
422
19
15-3
414
20
15-5
396
21
19-2
345
22
14-4
252
23
13-6
244
24
14-5
203
25
16-5
182


di Claudio Pavesi

B-Zone è sempre nel vivo del basket e a questo giro si parla dell’NCAA nel tipico appuntamento del martedì, oggi più succoso che mai.
Avete notato cambiamenti? Magicamente Syracuse è scesa dal gradino più alto del podio dopo la sconfitta contro Notre Dame, la killer delle numero 1 dato che nella storia dell’ateneo su 10 partite contro le prime della classe ha vinto ben 7 volte nonostante l’assenza della stella Abromaitis ma nonostante questa assenza sono riusciti a controllare gli Oranges infliggendo loro un 67-58 che ha permesso a Kentucky di prendersi la testa del ranking anche se proprio nella notte appena trascorsa Syracuse è riuscita a battere Cincinnati riportandosi in testa alla Big East.
Proprio la Big East presenta sempre più sorprese dato che 2 delle squadre candidate al titolo sono in crisi nera, una è Louisville che come previsto da Tanta voglia di Ranking di settimana scorsa è uscita dal ranking, l’altra è invece UConn, la squadra campione in carica ha infatti subito due sconfitte in due partite contro Cincinnati e Tennessee e quindi ha dovuto cedere il passo nella classifica della Big East a Georgetown e Marquette che anche nelle Top 25 hanno fatto un gran balzo in avanti.
La numero 1 del Ranking è dunque Kentucky che non ha ancora perso in SEC ma deve ancora affrontare le big della conference cioè Florida, Mississipi State e soprattutto Vanderbilt che sembrava tornata la grande squadra che tutti si aspettavano a inizio stagione salvo poi perdere in settimana contro Mississipi State e riuscendo a mantenere il secondo posto nella conference dato che i Bulldogs dello Stato del Mississipi sono usciti sconfitti contro la squadra che si candida a mina vagante della SEC, Ole Miss che dopo la vittoria di sabato contro Grorgia si è portata al quarto posto nelle conference del Sud Est.
La conference più intrigante è sicuramente la Big12 a causa della volata a tre di Kansas, Baylor e Missouri. La cosa strana è che Kansas è prima nella Big12 dopo la grande vittoria su Baylor di lunedì scorso e le due vittorie di questa settimana contro Texas e Texas A&M ma nel Ranking è solo alla postazione numero 5 ed è quindi preceduta da Missouri che però è inseguitrice nella conference dato che l’unica sconfitta dei Tigers è arrivata in uno scontro valevole per la Big12 contro Kansas State. A livello di Ranking si fa pesante quindi la sconfitta dei Jayhawks contro Davidson di inizio stagione anche se gli scontri decisivi saranno quelli contro Missouri previsti per il 4 e il 25 febbraio dato che anche i Tigers in settimana sono riusciti ad abbattere Baylor che quindi subisce due sconfitte in fila dopo due mesi e mezzo di imbattibilità, sconfitte che pesano molto a livello di conference e che sono coincise con il periodaccio al tiro della stella Perry Jones III.
Le sorprese di questa divisione sono sicuramente Kansas State, che ha raggiunto addirittura la posizione numero 22 nel ranking, e Iowa State, entrambe vittoriose sulla sempre più deludente Oklahoma State di Le’Bryan Nash che non sta brillando come previsto.
La conference delle squadre di Ranking resta la Big10 con le sue 5 squadre classificate nella Top 25 che sono pronte ad una tremenda guerra per il titolo di divisione dato che al primo posto ci sono ben tre squadre con un record di 5-2 cioè Michigan, Michigan State e Ohio State. La confusione regna sovrana in Big10 dato che Michigan batte Wisconsin e Michigan State ma perde con le discutibili Arkansas e Iowa, invece Wisconsin elimina dal ranking Illinois che in precedenza aveva sconfitto Ohio State, insomma per farla breve tutti possono vincere con tutti ma anche perdere con tutti, l’unica certezza è il periodo negativo di Indiana che in settimana perde anche con Nebraska e viene relegata al settimo posto in Big10 con un record di 4 vittorie e 4 sconfitte.
Non possiamo scordarci dell’ACC dove la vetta viene condivisa da Duke e a sorpresa North Carolina State e soprattutto Florida State che sta facendo faville infatti, dopo aver distrutto North Carolina settimana scorsa, riesce ad affondare anche Duke e Maryland. North Carolina resta relegata al secondo posto e dovrà affrontare anche l’infortunio del point-man di riserva, il junior Dexter Strickland.
Impossibile definire la pazza Pac12, infatti settimana scorsa Stanford era in testa ma con le due sconfitte di questa settimana scende fino al quinto posto lasciando la testa della classifica a California e alla sorprendente Oregon.
Con tutte queste sorprese come si fa a non amare l’NCAA? Restate su Basketzone per tutte le notizie sul mondo del college basket.

Wizards, esonerato Flip Saunders

di Luca Ngoi


La fiducia gli era stata data una volta, ma non c'è stata una seconda chance per coach Flip Saunders, protagonista in negativo con i suoi Wizards, vincitori soltanto in due confronti di quest'anno (uno tra l'altro contro Oklahoma City) nonostante il discreto tasso di talento messo insieme dalla compagine capitolina. La notizia non è ancora ufficiale, ma sono queste le voci riportate da una fonte a Yahoo Sports, secondo le quali il candidato principale a sostituirlo per questo momento sarebbe il vice Randy Wittman, che assumerebbe il ruolo di coach ad interim in attesa di trovare una soluzione.

lunedì 23 gennaio 2012

Battuta d'arresto per la Paul Mitchell, sconfitta 80-72 a Ferentino

FERENTINO - La FMC conquista la sua 13esima vittoria stagionale sul parquet del Ponte Grande, nella sua prima storica sfida a Pavia, imponendosi 80-73 al termine di una gara dai due volti. Per i primi due periodi Ferentino aveva sofferto la freschezza pavese, venendo schiacciata dalle percentuali realizzative dalla media distanza e la capacità nelle ripartenze di Maggio e compagni. Poi per Pavia sono arrivati gli ultimi due quarti non all’altezza. Uno stop a una corsa a un posto al sole che fa tornare Pavia con i piedi per terra, anche se il finale 80-72 conferma che Pavia ha comunque lottato fino alla fine.

Tabellini:

FMC FERENTINO: Guarino 13 (2/4, 1/6), Panzini 3 (0/1, 1/2), Iannuzzi 18 (8/11), Parrillo 7 (1/4, 1/5), Bonfiglio 7 (2/3, 0/2), Fratini 6 (2/4), Ihedioha 15 (3/4, 2/3), Marcante 3 (0/1, 1/2), Pongetti (0/1, 0/1), Gagliardo 8 (4/7). Allenatore: Gramenzi.

PAUL MITCHELL PAVIA: Cazzaniga 5 (1/8), Cissè 8 (3/7, 0/2), Maiocco 10 (2/5, 1/4), Migliorini 3 (1/1), Maggio 15 (6/6, 1/5), Pederzini 13 (6/12, 0/2), Mink, Furlanetto 11 (0/1, 2/7), Bozzetto 7 (2//4), Borgna ne. Allenatore: Baldiraghi.

Matchups: Flavio Tranquillo

intervista realizzata da: Davide Quaranta

Dopo Alessandro Mamoli, Basketzone vi propone un'altra intervista con un giornalista del team di Sky Sport. Questa volta è il turno di Flavio Tranquillo, al quale abbiamo posto domande che vanno dal basket NBA a quello nostrano, passando per qualche piccola curiosità della sua vita professionale, per chiudere con l'immancabile gioco dei pronostici!

DQ: Cominciamo parlando di NBA, in particolare della situazione dei New York Knicks: chi sbaglia? D'Antoni? la dirigenza? che cosa si può fare per migliorare?
FT: Tanto talento, malissimo assemblato e per nulla adatto alle convinzioni dell’allenatore, che non è noto per essere uno capacissimo di scendere a patti con sè stesso.



DQ: Lebron: qual è esattamente il suo ruolo? potrà mai fare il playmaker alla Magic Johnson?
FT: Mai dalla posizione di chi “la porta su” in palleggio. Dovrebbe fare il playmaker, in senso lato, giocando in altre posizioni del campo (gomito, post basso, linea di fondo).

DQ: In vista della deadline, c'è qualche giocatore di rilievo che,secondo te, potrebbe cambiare maglia? Pochi giorni fa abbiamo scritto di una possibile partenza di Deron Williams (Visto che Lopez non rinnova) e, come detto da Ainge, i Celtics potrebbero smembrarsi.
Quali sono le notizie che hai tu?
FT: Le situazioni sono quelle, Orlando, Boston, forse Lakers, forse New York. E poi ci sono le disperate che vorranno cambiare. Ci sarà movimento.

DQ: Situazione italiani: dove potranno arrivare ragionevolmente? li vedremo mai in un contesto da titolo?
FT: Essere in un contesto da titolo non dipende da loro se non in minima parte, nessuno dei tre sarà mai la prima punta di una squadra da titolo. Gallinari è sicuramente un possibile uomo importantissimo di una squadra simile, Bargnani per diventarlo dovrebbe rinunciare a un po’ di quantità per della qualità, Belinelli a dei minuti.

DQ: Tra di loro ce n'è uno che sabato notte ha letteralmente dominato con 37 punti e 11 rimbalzi contro i Knicks, confermandosi sempre più leader della sua squadra. Stiamo ovviamente parlando di Danilo Gallinari (che noi conosciamo per il suo passato a Pavia).
E' destinato ad essere una stella NBA o "solamente" un buon giocatore/specialista?
FT: Vedi sopra, stella nel senso non deteriore del termine.


DQ: Parlando invece del basket "nostrano":Come vedi l'attività futura della Nazionale, visto il disastro di quest'anno agli europei, con talenti come Della Valle, Imbrò, Gentile, Tessitori, Moraschini ecc? Dai successi delle rappresentative giovanili è possibile attuare una rifondazione che possa far tornare il sorriso ai tifosi?
FT: I tifosi dovrebbero sorridere ugualmente. Chi deciderà le sorti della Nazionale saranno i 3 NBA, che stanno maturando.

DQ: L'EA7 Milano è partita all'inizio della stagione con grandissimi obiettivi. Dopo questa serie di sconfitte tra campionato e Eurolega, insieme alle contestazioni dei tifosi, può la squadra di Scariolo uscire ridimensionata? Ha inciso la partenza di Gallinari?
FT:Gallinari una mano la dava, ed Hairston pure. Ma per ora è il quadro generale ampiamente in negativo. Come a New York, finchè si dibatte solo sull’assegnazione delle responsabilità, difficili i passi avanti


DQ: Dopo il basket, un po' di curiosità per chi non ti conosce: come è cominciata la tua avventura come commentatore? Sappiamo che iniziò tutto nell'82 a Radio Press Panda dove hai dovuto sostituire il commentatore dell'Olimpia Milano che era proprio... Federico Buffa.
FT: Esatto, che conoscevo per via di amicizie comuni.

DQ: Com'è stata la tua avventura prima da scrittore con il tuo libro "i dieci passi. Piccolo breviario sulla legalità" e poi l'avventura da ghost writer per il libro di Danilo Gallinari "da zero a otto"?
FT: Esaltanti ambedue. “I Dieci passi” è evidentemente qualcosa che avevo dentro, è uscito da solo. “Da Zero a Otto” invece mi ha permesso di conoscere meglio una persona speciale.

DQ: Basket o football americano? quali preferisci tra le tue due grandi passioni sportive?
FT: Basket, ci mancherebbe.

DQ:Ultimo "gioco" al quale ti sottoponiamo: I pronostici: chi vince l'Eurolega, chi l'NBA e chi l'NCAA?
FT: CSKA, Heat e Duke.



Tutto il team di Basketzone RTP ringrazia per la disponibilità e la pazienza Flavio Tranquillo, al quale mandiamo un grosso saluto e tanti complimenti per il lavoro che svolge.
Per voi lettori di Basketzone RTP, invece, l'appuntamento è tra una settimana per una nuova intervista della rubrica "Matchups".

Edimes Pavia: si dimette coach Sacchi



L’inaspettata sconfitta casalinga del Basket Bridge sponsorizzato Edimes contro Alessandria nell’anticipo di venerdì sera al PalaRavizza provoca un terremoto, con le dimissioni di Roberto Sacchi. A fine partita il coach non entra neppure nello spogliatoio. A Carrera che gli chiede per l’allenamento di lunedì risponde in modo vago, quindi chiama il dirigente Paolo Quacci e gli comunica le sue dimissioni. «Irrevocabili – sussurra Sacchi – siamo stati imbarazzanti contro Alessandria. Se il problema sono io, mi faccio da parte, ma sono sereno e ho la coscienza a posto di aver fatto il massimo».
Dopo una riunione fiume, la società pavese ha emesso un comunicato: «Si prende atto e si accettano le dimissioni di coach Sacchi ringraziandolo per il lavoro svolto e per la posizione in classifica attuale. Si sta attentamente valutando la situazione in merito alla sostituzione della guida tecnica che pensiamo sia operativa già da lunedì alla ripresa degli allenamenti. Siamo delusi dal risultato e da come è maturato dopo una settimana di buoni allenamenti». Fra i coach contattati c’è stato anche Massimo Fiume, che però ha declinato l’invito. Ora la squadra è in mano all’assistente Giovanni Noli, in attesa che la società prenda le sue decisioni.

Fonte: La provincia Pavese

domenica 22 gennaio 2012

Altra sconfitta per l'Edimes Pavia.E' crisi?


Vittoria importante quella di Alessandria sul parquet del PalaRavizza di Pavia nell’anticipo della 18^ di Campionato. Vandoni recupera Larizzate, se pur ancora con impiego ridotto, ma quel tanto che basta per dare minuti preziosi di recupero a Zunino che si rende protagonista probabilmente della miglior prestazione da quando veste la maglia di Alessandria, e non solo per i 23 punti messi a segno ma per quanto ha fatto vedere in campo.
La solita doppia cifra di Ogliaro, Villani e Padova, ha poi consentito alla squadra ospite di consolidare un vantaggio alla fine strameritato così come riconosciuto dagli avversari.
Una parte importante nella gara, l’ha avuta anche Palmesino, in campo per quasi 30 minuti, vero lottatore sotto i tabelloni oltre che autore di un considerevole bottino di punti.
Alessandria non si è mai trovata in difficoltà nel corso della gara, in quanto ha sempre rintuzzato punto a punto l’azione degli avversari, senza subire conseguenze dal variare della disposizione in campo della squadra di Sacchi, che nel corso della gara le ha provate tutte per cercare di scrollarsi di dosso prima e per recuperare poi, la sempre più ingombrante presenza della Zimetal.
La squadra di Vandoni a parte in una circostanza nel 2^ quarto in cui si è trovata a -6 ha sempre giocato la gara sul filo della parità di punteggio, di fatto contribuendo ad aumentare il nervosismo della squadra di casa che, molto probabilmente, stante il divario in classifica pensava di risolvere agevolmente la pratica.
Invece così non è stato, e ne è scaturito un risultato che sicuramente costituisce la sorpresa della giornata.
Nelle file della Zimetal detto già in precedenza dei ruoli avuti dai vari giocatori, bisogna sottolineare il continuo e progressivo inserimento e miglioramento di Andrea Padova nell’organico della squadra, di fatto costituendo un ruolo di rilievo nell’ambito del quintetto base.
A questo punto importante il recupero di Larizzate prima di quanto previsto, e quello che sarà in settimana il tesseramento di Leandro Iannetti che andrà ad implementare le opzioni di rotazione per Vandoni facendo presagire un organico indubbiamente molto più attrezzato di quello che ha disputato queste prime gare del 2012 causa anche gli infortuni.
Domenica prossima 29 gennaio si ritorna al PalaCima, l’avversaria sarà Rho già battuta all’andata.

Tabellini:

EDIMES PAVIA : Rossi Pose 10, Benevelli 16, Pomenti 4, Corcelli 4, Cristelli 8, Conti 18, Carrera 2, Beretta 6, Marsili, Banin n.e., All. : Sacchi

ZIMETAL ALESSANDRIA : Zunino 23, Ogliaro N. 13, Villani 16, Marangon 2, Padova 15, Larizzate, 3, Palmesino 9, Francione, Paracchino n.e., Strotz n.e., All.: Vandoni

Fonte: www.pianetabasket.com tramite Ufficio stampa Zimental Alessandria

Team USA, ecco i 20 nomi e i casi Stoudemire e Irving



di Claudio Pavesi

Come vi avevamo anticipato in un precedente articolo siamo ormai pronti per darvi i nomi ufficiali dei 18 candidati alla maglia della Nazionale USA ma anche questa volta arriva la sorpresa perchè i nomi in questione sono in realtà 20.
Ovviamente i due gruppi principali sono quelli dell'oro di Pechino 2008 e del titolo mondiale 2010 che rispettivamente comprendono  Kobe Bryant, LeBron James, Dwyane Wade, Chris Bosh, Carmelo Anthony, Dwight Howard, Chris Paul, Deron Williams (gruppo Olimpico 2008) e Kevin Durant, Derrick Rose, Tyson Chandler, Eric Gordon, Rudy Gay, Kevin Love, Lamar Odom, Chauncey Billups, Russell Westbrook e Andre Iguodala (gruppo del Mondiale 2010). I due nomi che si aggiungeranno ai 18 già elencati sono quelli di Blake Griffin e LaMarcus Aldridge, non a caso due ale grandi, ruolo che più di tutti è in dubbio a livello di Team USA, comunque Jerry Colangelo, mente della Nazionale Americana di basket, non è nuovo a grandi apprezzamenti verso questi ultimi due giocatori dato che entrambi dovevano essere nella squadra del Mondiale 2010 ma Blake Griffin stava recuperando dall'infortunio che lo ha obbligato a saltare tutta la stagione da rookie mentre Aldridge rifiutò per motivi personali legati alla sua situazione familiare.
Dalle precedenti competizioni non ritorneranno nella squadra Carlos Boozer, Tayshaun Prince, Michael Redd, Stephen Curry e Danny Granger mentre a Jason Kidd verrà offerto un ruolo di assistente ma servirà principalmente da uomo-spogliatoio. Interessante invece il caso Amare Stoudemire che ha dovuto rinunciare al Mondiale 2010 per infortunio e non fu chiamato neppure nel 2008 quindi perchè non chiamarlo ora? Perchè non chiamare il numero 4 più dominante della Lega consideranto anche il fatto che Team USA ha dichiarato di temere il fisico e la tecnica dei lunghi spagnoli? Semplice, il suo contratto non presenta alcuna assicurazione che lo tutela da infortuni subiti giocando con squadre che non siano i Knicks ma nonostante tutto Stoudemire si è detto pronto e onorato a dare il massimo per la bandiera a stelle e strisce. Che i nomi sulla lista possano diventare 21? Conta poco tanto alla fine dovranno essere 12 con 6 riserve pronte a sostituire i titolari in caso di infortunio pre-Olimpico e vanno consegnati entro il 18 Giugno ma anche prima se non si vuole avere problemi per i test anti-doping.
Particolare anche il caso di Kyrie Irving dato che il rookie dei Cavaliers è nato in Australia mentre il padre giocava là come professionista e recentemente a dichiarato di essere molto interessato a giocare per la Nazionale australiana alle prossime Olimpiadi. L'unico dubbio che lo trattiene dal prendere una decisione definitiva è il fatto che questo convocazione prevaricherebbe un futuro in Team USA, squadra allenata da coach Mike Krzyzewski, suo allenatore a Duke University a cui Irving è molto legato.
Restate su Basketzone RTP perchè saremo i primi a dirvi come si risolveranno i casi Stoudemire e Irving.

venerdì 20 gennaio 2012

Deron, addio ai Nets? Ecco dove vorrebbe andare

di Luca Ngoi


Che Deron Williams non fosse contento dei Nets come squadra in cui mostrare tutto il suo sconfinato potenziale cestistico lo si era capito la sera della sua trade da Utah a New Jersey quando si era detto "shockato" dalla scelta dei suoi allora dirigenti che avevano preferito rinunciare a lui nel dopo-Sloan per rifondare la squadra. 
Ora, dopo quasi un anno intero dell'ex Illinois in maglia Nets il suo scontento appare ancora più evidente dati gli scarsi risultati della squadra che ora si è trovata anche a far fronte al brutto infortunio occorso a Brook Lopez, tant'è che nella giornata di oggi è uscita l'indiscrezione secondo cui Williams avrebbe diramato una sorta di lista di squadre a lui gradite per una possibile trade. Della "Deron List" farebbero parte: Los Angeles Lakers, Dallas Mavericks e New York Knicks, tre squadre con un discreto bisogno di un playmaker (Lakers e Knicks in primis) e che, sapendo di un interesse del ragazzo in prima persona potrebbero farsi sotto in maniera più convinta dei semplici abboccamenti verificatisi negli ultimi mesi.
L'unica condizione che potrebbe convincere l'ex Utah a rimanere nel Jersey sarebbe l'arrivo in maglia Nets di Dwight Howard, del quale si era parlato soprattutto durante la off season salvo vedere poi le quotazioni del centro dei Magic scendere pian piano tramite dichiarazioni della società prima e del giocatore poi. Insomma, quel che è sicuro è che New Jersey non si arrenderà e non mollerà la presa su Howard tanto facilmente quindi queste due vicende legate a doppio filo ci terranno compagnia fino alla trade deadline del 15 Marzo.